batridro ha scritto:
bella domanda :-o
io taglierei ....
io incentiverei ...
io ....
....
io non lo so... :lol:
Bella domanda. Io avrei la ricetta giusta e saprei perfettamente cosa fare e non è nemmeno poi così complicato, ma non so se una montagna di geni (anzi...Monti di geni) non ci hanno pensato o come credo non vogliono farlo.
Sarebbero solo 3 cose.
1- Considerando che l'Italia ha oltre 650 mila vetture "pubbliche" destinate a persone statali, cariche statali, scorta, enti pubblici e via dicendo, e considerando che al mondo chi viene dopo di noi (gli USA) ne ha solo 75 mila, direi che l'Italia vince per distacco questa classifica. Considerando che sono comunque auto alcune un po' datate (Fiat bravo di almeno 15 anni fa se non di più,) ma anche moltissime auto con prezzi superiori ai 60-70 mila euro, metterei subito all'asta circa 450 mila di queste auto partendo da una media di 20 mila euro. Ovviamente per non "falsare" il mercato auto italiano, le venderei all'estero: Romania, Bulgaria, Polonia, Ucraina, Russia, Turchia, Ungheria, Cecoslovacchia... In pratica dove venno tutte le nostre auto usate. Comprarsi una A8 da 90 mila euro a 20 mila euro non è male...
Questo comporterebbe un introito indicativo di circa 9 miliardi di euro (indicativo perchè venderei anche le vecchie auto che ovviamente si venderanno per molto molto meno di 20 mila euro ma da qualcuna ricaverè anche più di 20 mila euro).
Comunque avrei già incasssato come Stato 9 miliardi di euro (facciamo anche solo 7,5) e avrei comunque risparmiato moltissime spese di "mantenimento" di 450 mila vetture.
Tra tutto, questo giochino consentirebbe di incassare quindi 7,5 miliardi di euro (ma forse anche di più) e di risparmiarne almeno altri 3, per un totale di minimo 10-11 miliardi di euro. Guardacaso già più della metà della attuale manovra finanziaria e guardacaso proprio la cifra che fino a un paio di settimane fa dicevano essere necessaria per il pareggio.
2- Altra cosa, per tutelare l'impresa italiana, il lavoro e l'economia nazionale, metterei dei dazi alle importazioni: una tassa che un produttore extra UE deve pagare per poter vendere nel nostro Paese un certo bene. Così facendo si tutela il commercio italiano, si privilegiano le imprese nazionali, si avrebbe un controllo superiore sulle merci in entrata, si aumenterebbero le transazioni perchè i prezzi sarebbero comunque calmierati, si genererebbe più gettito fiscale a favore dello Stato a causa proprio del fatto che le imprese abbiano così migliori fatturati, maggiori transazioni e quindi più utili (sui quali poi pagherebbero le imposte).
3-Da ultimo abbasserei l'IVA di almeno 3-5 punti percentuali. Così facendo è vero che perdo gettito fiscale in entrata, ma genero comunque un incremento di consumi e quindi più giro di soldi con il conseguente incremento delle transazioni e quindi dell'iva stessa. Quindi diminuire l'iva significherebbe in realtà aumentare le entrate fiscali per lo stato. E' il classico esempio da supermercato: meglio vendere 100 panettoni a 3 euro l'uno oppure venderne 120 a 2,85? Sicuramente la seconda ipotesi (fate i calcoli).
Queste tre cose risolverebbero interamente il problema, senza nemmeno la necessità per i parlamentare di tagliarsi gli stipendi...senza toccare le pensioni, senza aumentare i carburanti, senza mettere tasse sulle case...