Ci vuole il coraggio di tagliare anche sui servizi essenziali.a_gricolo ha scritto:Kren ha scritto:O si fa dimagrire lo Stato o non ci sarà tassazione in grado di sostenerne il peso.
Ma forse per alcuni va bene così....
Il problema è COME. Perchè se lo fai dimagrire tagliando sui servizi essenziali ci rimettono tutti, e invece mi pare che sia proprio quello che fa la succursale della Bocconi.
Da me stanno tenendo aperti un paio di ospedali che francamente non hanno alcun senso. Ma ci sono pressioni politiche, sindacali e della gente comune che determinano una situazione di stallo inaccettabile. Quegli ospedali forniscono pochi servizi e di pessima qualità. Non parlo di licenziare il personale (che verrebbe spostato negli altri centri) ma di chiudere l'edificio che genera costi enormi (milioni di euro tra utenze, manutenzioni ecc.)
Quanti casi simili ci sono in Italia?
Ci sono, poi, comuni che hanno in pianta organica un numero di dipendenti spaventoso e incompatibile con il numero di residenti (l'altro giorno sentivo parlare di un comune di 7000 abitanti con 200 dipendenti...). Possiamo permettercelo?
Poi ci sono gli enti inutili, le società partecipate che generano perdite da ripianare ogni anno, gli enti di gestione degli immobili pubblici (che ben potrebbero essere venduti, almeno quelli di pregio...).
Ogni attività non essenziale svolta dallo Stato genera un costo inutile e, mediamente, molto alto.