<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Con l'aria che tira chi potra' permettersi l'auto nuova? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Con l'aria che tira chi potra' permettersi l'auto nuova?

renatom ha scritto:
alexmed ha scritto:
renatom ha scritto:
alexmed ha scritto:
Guarda il costo maggiore di un'auto è il carburante,

E' vero per le utilitarie.

Per le auto dal segmento C in su, comprate nuove, il maggiore costo è l'ammortamento dell'acquisto e più sale la categoria dell'auto e più è così.

Vero scusa dimenticavo che io non compro mai auto nuove e non spendo mai allo stato attuale più di 7mila euro per auto. Le ultime due auto mi son costate insieme 12mila euro e le ho da 5 anni... ammortamento mi viene poca cosa rispetto carburante, bollo e assicurazione.

Allora siamo d'accordo.

Se si vuole risparmiare sull'auto, la prima cosa da fare è risparmiare sul prezzo di acquisto, evitando, ovviamente, di comprare un rottame.

Quando leggo che si vuole comprare un'auto nuova per risparmiare, magari perché la nuova consumerà meno,sono sempre scettico, è abbastanza difficile che si verifichino le condizioni a meno di non scendere drasticamente di categoria.

Vero o uno prima aveva una Ferrari 12 cilindri e adesso compra una Panda a metano... o altrimenti è dura risparmiare il costo d'acquisto.

Personalmente credo che non comprerò mai un'auto nuova.

In questi 5 anni le auto che dicevo, anche se faccio pochi km, insieme hanno comunque percorso 90mila km circa. In questi 90mila km, in 5 anni l'unica spesa di manutenzione straordinaria sono stati i bracci delle sospensioni posteriori della ClasseA che se non ricordo male mi son costati 240euro a primavera di quest'anno e il meccanico mi ha detto che è un difetto congenito delle Classe A.. anzi mi ha detto che son stato fortunato ad arrivare fino i 140mila km prima di avere il problema, mi ha detto che si vede che tratto bene le auto... e ci mancherebbe io voglio durino più a lungo possibile!!!

Certo io ho due auto a benzina aspirate relativamente semplici... quindi spero che sia la mia Alfa Romeo che la mia Mercedes... possano durare ancora mooolti anni... all'inizio pensavo di arrivare con la ClasseA a 16-17 anni, ma mi sta venendo voglia di vedere come ci arriva ai 20 anni... poi diventa storica e risparmio pure sul bollo. :) L'Alfa Romeo invece la farò sicuramente diventare storica.

La manutenzione ordinaria la faccio io e il costo è quindi esiguo. Se poi uno mi dice che preferisce cambiare l'auto che cambiare 4 candele... credo che si è a livello del Ranzani che cambiava Cayenne quando il portacenere era pieno. ;) :D
 
alexmed ha scritto:
renatom ha scritto:
alexmed ha scritto:
renatom ha scritto:
alexmed ha scritto:
Guarda il costo maggiore di un'auto è il carburante,

E' vero per le utilitarie.

Per le auto dal segmento C in su, comprate nuove, il maggiore costo è l'ammortamento dell'acquisto e più sale la categoria dell'auto e più è così.

Vero scusa dimenticavo che io non compro mai auto nuove e non spendo mai allo stato attuale più di 7mila euro per auto. Le ultime due auto mi son costate insieme 12mila euro e le ho da 5 anni... ammortamento mi viene poca cosa rispetto carburante, bollo e assicurazione.

Allora siamo d'accordo.

Se si vuole risparmiare sull'auto, la prima cosa da fare è risparmiare sul prezzo di acquisto, evitando, ovviamente, di comprare un rottame.

Quando leggo che si vuole comprare un'auto nuova per risparmiare, magari perché la nuova consumerà meno,sono sempre scettico, è abbastanza difficile che si verifichino le condizioni a meno di non scendere drasticamente di categoria.

Vero o uno prima aveva una Ferrari 12 cilindri e adesso compra una Panda a metano... o altrimenti è dura risparmiare il costo d'acquisto.

Personalmente credo che non comprerò mai un'auto nuova.

In questi 5 anni le auto che dicevo, anche se faccio pochi km, insieme hanno comunque percorso 90mila km circa. In questi 90mila km, in 5 anni l'unica spesa di manutenzione straordinaria sono stati i bracci delle sospensioni posteriori della ClasseA che se non ricordo male mi son costati 240euro a primavera di quest'anno e il meccanico mi ha detto che è un difetto congenito delle Classe A.. anzi mi ha detto che son stato fortunato ad arrivare fino i 140mila km prima di avere il problema, mi ha detto che si vede che tratto bene le auto... e ci mancherebbe io voglio durino più a lungo possibile!!!

Certo io ho due auto a benzina aspirate relativamente semplici... quindi spero che sia la mia Alfa Romeo che la mia Mercedes... possano durare ancora mooolti anni... all'inizio pensavo di arrivare con la ClasseA a 16-17 anni, ma mi sta venendo voglia di vedere come ci arriva ai 20 anni... poi diventa storica e risparmio pure sul bollo. :) L'Alfa Romeo invece la farò sicuramente diventare storica.

La manutenzione ordinaria la faccio io e il costo è quindi esiguo. Se poi uno mi dice che preferisce cambiare l'auto che cambiare 4 candele... credo che si è a livello del Ranzani che cambiava Cayenne quando il portacenere era pieno. ;) :D

Ehh il Ranzani.. Altri tempi. Eppure era appena un lustro fa..
 
Grattaballe ha scritto:
La cosa non mi tange, visto che non ho mai comprato una macchina nuova (ebbene sì, sono ancora vivo e sono pure moderatamente felice... ho anche una moto, comperata rigorosamente usata...). Negli anni 60 la nuova ce l'aveva chi se lo poteva permettere, mentre per tutti gli altri c'era molto meno e andava bene così, senza tante paranoie. Il lavoro si trovava perchè la gente e anche i giovani sapevano fare un lavoro. Oggi, un laureato in scienze della comunicazione (classico corso-parcheggio per chi non vuole fare un capzo o non ha le idee chiare...) dove volete che vada a lavorare? A fare cosa? Il suo futuro non gli è stato rubato, semplicemente se l'è scelto male. Ma oggi la colpa è sempre di qualcun'altro.

Se posso permettermi. La laurea in scienze della Comunicazione è una laurea serissima e che porta a sbocchi professionali più di altre. Anch'io, dopo la fallimentare (ma neanche tanto, dopo spiego il perchè) esperienza di Economia Aziendale, volevo fare questo corso. Poi, ho scoperto, che non serve a nulla per diventare giornalista, o meglio, aiuta, ma lo si può fare in altri modi. Allora mi sono iscritto a lettere, indirizzo archeologia, dove ho conseguito la laurea triennale, altra laurea considerata. Inizialmente non trovavo lavoro, ma parlando con il titolare dell'azienda che mi faceva scavare, sapendo di alcune qualifiche professionali che ho ottenuto mediante corsi FSE (in particolare una in gestione e valorizzazione delle risorse culturali), mi ha offerto un posto di lavoro che consiste nell'organizzare progetti di valorizzazione culturale da proporre agli enti pubblici nelle gare d'appalto, cercare le gare d'appalto stesse, occuparmi di trovare sponsor privati per restauri (che effettuerà la ditta per cui lavoro), organizzazione di eventi culturali, come cicli di conferenze o rievocazioni storiche, partendo dalla locandina fino al rinfresco (che effettuerà la ditta per cui lavoro), realizzazione di cataloghi per mostre e tutte le attività connesse con la promozione culturale. Il mio sogno era fare l'archeologo da campo, ora, la maggior parte del mio lavoro è quella di calcolare costi e fare il venditore. Però prendo abbastanza bene. Tutto questo per dire che non è tanto la laurea che si prende a fare la differenza, ma la capacità di adattarsi a sempre nuove stuazioni, imparare a fare più mansion possibili. Io sono riuscito ad ottenere un contratto a tempo indeterminato con fisso più premi anceh con una laurea cosiddetta "inutile", pur facendo un lavoro che non mi piace. Altri, cercano di fare solo ed esclusivamente quello per cui si sono laureati e li rimangono disoccupati o con guadagni miseri. Ma, secodo me, anche una laurea in materie umanstiche o in matematica pura, può portare ad un buon posto, se accompagnata da una certa elasticità mentale e una dovuta propensione a lavoro. Poi c'è anche chi ha la laurea tecnica ma per il vil denaro fa tutt'altro: un mio amico, laureato in ingegneria gestionale, sta guadagnando parecchi soldi facendo il cantante e suonando la tastiera in diversi locali.
 
EdoMC ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
La cosa non mi tange, visto che non ho mai comprato una macchina nuova (ebbene sì, sono ancora vivo e sono pure moderatamente felice... ho anche una moto, comperata rigorosamente usata...). Negli anni 60 la nuova ce l'aveva chi se lo poteva permettere, mentre per tutti gli altri c'era molto meno e andava bene così, senza tante paranoie. Il lavoro si trovava perchè la gente e anche i giovani sapevano fare un lavoro. Oggi, un laureato in scienze della comunicazione (classico corso-parcheggio per chi non vuole fare un capzo o non ha le idee chiare...) dove volete che vada a lavorare? A fare cosa? Il suo futuro non gli è stato rubato, semplicemente se l'è scelto male. Ma oggi la colpa è sempre di qualcun'altro.

Se posso permettermi. La laurea in scienze della Comunicazione è una laurea serissima e che porta a sbocchi professionali più di altre. Anch'io, dopo la fallimentare (ma neanche tanto, dopo spiego il perchè) esperienza di Economia Aziendale, volevo fare questo corso. Poi, ho scoperto, che non serve a nulla per diventare giornalista, o meglio, aiuta, ma lo si può fare in altri modi. Allora mi sono iscritto a lettere, indirizzo archeologia, dove ho conseguito la laurea triennale, altra laurea considerata. Inizialmente non trovavo lavoro, ma parlando con il titolare dell'azienda che mi faceva scavare, sapendo di alcune qualifiche professionali che ho ottenuto mediante corsi FSE (in particolare una in gestione e valorizzazione delle risorse culturali), mi ha offerto un posto di lavoro che consiste nell'organizzare progetti di valorizzazione culturale da proporre agli enti pubblici nelle gare d'appalto, cercare le gare d'appalto stesse, occuparmi di trovare sponsor privati per restauri (che effettuerà la ditta per cui lavoro), organizzazione di eventi culturali, come cicli di conferenze o rievocazioni storiche, partendo dalla locandina fino al rinfresco (che effettuerà la ditta per cui lavoro), realizzazione di cataloghi per mostre e tutte le attività connesse con la promozione culturale. Il mio sogno era fare l'archeologo da campo, ora, la maggior parte del mio lavoro è quella di calcolare costi e fare il venditore. Però prendo abbastanza bene. Tutto questo per dire che non è tanto la laurea che si prende a fare la differenza, ma la capacità di adattarsi a sempre nuove stuazioni, imparare a fare più mansion possibili. Io sono riuscito ad ottenere un contratto a tempo indeterminato con fisso più premi anceh con una laurea cosiddetta "inutile", pur facendo un lavoro che non mi piace. Altri, cercano di fare solo ed esclusivamente quello per cui si sono laureati e li rimangono disoccupati o con guadagni miseri. Ma, secodo me, anche una laurea in materie umanstiche o in matematica pura, può portare ad un buon posto, se accompagnata da una certa elasticità mentale e una dovuta propensione a lavoro. Poi c'è anche chi ha la laurea tecnica ma per il vil denaro fa tutt'altro: un mio amico, laureato in ingegneria gestionale, sta guadagnando parecchi soldi facendo il cantante e suonando la tastiera in diversi locali.

Ecco... l'abbiam scritto in due modi diversi ma il succo è questo. Lungi da me il denigrare la dignità di una qualsiasi laurea, ma il rendersi conto di quando non possa più offrire sbocchi validi per eccesso di offerta, deve far parte delle scelte di un maggiorenne. Conosco mezza dozzina di ragazzi che non la sfangano proprio, purtroppo uno di essi é stata mia nipote, una persona in gamba che non ha scelto al meglio. Se ne è però resa conto ed ha avuto il coraggio di cambiare obbiettivo, oggi sta lavorando con discreta soddisfazione.
 
glk7 ha scritto:
Temo che con la situazione che si e' creata il mercato dell'auto ( NUOVA ) innevitabilmente subira' un crollo ulteriore e di conseguenza tutto il mondo che ci gira intorno. Una famiglia media difficilmente potra' permettersi l'acquisto di una vettura che non sia una utilitaria....

Non ho tempo per leggere le altre risposte,per cui la mia potrebbe sovrapporsi ad altre, ma personalmenre vedrei con favore una contrazione del mercato delle auto di lusso, mentre si può leggere anche in home che il 2011 sarà anno record per Porsche e Ferrari!
Non mi biasimate, ma le motivazioni che mi spingono a questo sono perfettamente intuibili, come anche le maggiori aspettative in tal senso sull'azione del nuovo governo.....
Una maggior equità potrebbe solo far bene ai prodotti + popolari e a chi ne fruisse!
Sperem!
Saluti
 
procida ha scritto:
glk7 ha scritto:
Temo che con la situazione che si e' creata il mercato dell'auto ( NUOVA ) innevitabilmente subira' un crollo ulteriore e di conseguenza tutto il mondo che ci gira intorno. Una famiglia media difficilmente potra' permettersi l'acquisto di una vettura che non sia una utilitaria....

Non ho tempo per leggere le altre risposte,per cui la mia potrebbe sovrapporsi ad altre, ma personalmenre vedrei con favore una contrazione del mercato delle auto di lusso, mentre si può leggere anche in home che il 2011 sarà anno record per Porsche e Ferrari!
Non mi biasimate, ma le motivazioni che mi spingono a questo sono perfettamente intuibili, come anche le maggiori aspettative in tal senso sull'azione del nuovo governo.....
Una maggior equità potrebbe solo far bene ai prodotti + popolari e a chi ne fruisse!
Sperem!
Saluti

Speriamo che sia cosi' .........ma ci credo veramente poco
 
capnord ha scritto:
L'auto nuova è l'ultimo dei miei pensieri. Casomai sarebbe meglio cominciare a pensare di andare a piedi o in bicicletta.

Il problema che quelli che vanno a piedi o in bicicletta sono sempre gli stessi!! :evil: Gli altri continuano la vita di sempre o per lo meno gli cambia in maniera minimale :evil:
 
glk7 ha scritto:
...Gli altri continuano la vita di sempre o per lo meno gli cambia in maniera minimale...
Quali "altri"?
Vuoi forse dire che tra coloro che fino a qualche anno fa hanno vissuto senza particolari problemi economici NON ci sono casi di drastico calo del reddito e conseguenti concreti problemi tutt'altro che "minimali"?
 
marimasse ha scritto:
glk7 ha scritto:
...Gli altri continuano la vita di sempre o per lo meno gli cambia in maniera minimale...
Quali "altri"?
Vuoi forse dire che tra coloro che fino a qualche anno fa hanno vissuto senza particolari problemi economici NON ci sono casi di drastico calo del reddito e conseguenti concreti problemi tutt'altro che "minimali"?

Gli altri che continueranno a comprarsi macchine da 50mila Euro in su....... con una dichiarazione dei redditi magari di soli 20mila Euro annui, quelli che purtroppo possono ancora permettersi di dirti "con fattura sono 120 senza 90", quelli con la barchetta immatricolata in qualche paradiso fiscale, quelli che possono permettersi di riempire i ristoranti e gli aerei ....... ecc. non di sicuro l'operaio della fiat....... :evil:
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
renatom ha scritto:
glk7 ha scritto:
Temo che con la situazione che si e' creata il mercato dell'auto ( NUOVA ) innevitabilmente subira' un crollo ulteriore e di conseguenza tutto il mondo che ci gira intorno. Una famiglia media difficilmente potra' permettersi l'acquisto di una vettura che non sia una utilitaria....

Non è detto: magari nel dubbio che i soldi che ho in tasca domani valgano la carta su cui sono stampati, si ptrebbe anche decidere di spenderli! ;)
piuttosto li spendo in beneficenza viaggi, vini e sport.
anch?io come bumper, cambiavo l?auto ogni 3-4 anni, quella che ho, me la tengo fino alla fine. e poi mi prenderò un?auto elettrica.
Oppure li investi in oro che poi rivendi quando si rivaluta
 
glk7 ha scritto:
marimasse ha scritto:
glk7 ha scritto:
...Gli altri continuano la vita di sempre o per lo meno gli cambia in maniera minimale...
Quali "altri"?
Vuoi forse dire che tra coloro che fino a qualche anno fa hanno vissuto senza particolari problemi economici NON ci sono casi di drastico calo del reddito e conseguenti concreti problemi tutt'altro che "minimali"?

Gli altri che continueranno a comprarsi macchine da 50mila Euro in su....... con una dichiarazione dei redditi magari di soli 20mila Euro annui, quelli che purtroppo possono ancora permettersi di dirti "con fattura sono 120 senza 90", quelli con la barchetta immatricolata in qualche paradiso fiscale, quelli che possono permettersi di riempire i ristoranti e gli aerei ....... ecc. non di sicuro l'operaio della fiat....... :evil:
Purtroppo l'Italia è un paese perverso. Non si fanno controlli ad hoc contro le truffe per avantaggiare gli imprenditori, qualche categoria 'protetta'. Parola di un ragioniere, per fregare il fisco purtroppo non ci vuole niente
 
hewie ha scritto:
Concordo con tutti voi, ma non dimenticatevi che già solo il fatto di possedere un auto è un costo!
Se uno vuole, può tenersela anche 20 anni l'auto, ma non è esatto dire che ha risparmiato se poi avrà speso migliaia di euro per la manutenzione (frizione, dischi, ammortizzatori, distribuzione, marimitta ecc...ecc...) e, cmq, suo malgrado, arriverà il giorno che la dovrà cambiare (l'auto non è eterna).
Paradossalmente, se uno la cambia ogni 5 anni, non è detto che sia uno che spende di più: spese di manutenzione ai minimi termini e un valore residuo da permutare...
La soluzione, sarebbe non averla l'auto...ma non credo che sarà quella perseguita...
L'alternativa unica e credibile, è ritornare ad acquistare l'auto in base alle propie esigenze, necessità e possibilità: una volta, l'operaio acquistava la punto e la usava come auto da famiglia, ora, invece, fa le rate e si compra la sw 2.0 tdi...
So che è un discorso antipatico, ma la realtà è che si vive al di sopra delle nostre reali possibilità e, forse, è arrivato il momento di fare un passo indietro e tornare ad essere più umili e semplici come eravamo fino a 20 anni fa! Il consumismo ci ha forviato per bene...
Soprattutto moralmente, non sappiamo più riconoscere i veri valori. Vedi per esempio la povertà spirituale e la crisi della famiglia
 
glk7 ha scritto:
Le aziende automobilistiche continuano a sfornare nuovi modelli, a tempestarci di pubblicita' continua in tv sui giornali..... alla fine queste macchine resteranno sui piazzali delle case costrustrici!!!! :!: Oppure devono svenderle .... il sistema non sta' in piedi...
Fai il bene e scordati, fa il male e pensaci. La Fiat ha fatto la strxxxx, la sua sorella Alfa ha dovuto demolire Brera Nuove. Mi auguro per lei almeno che possano essere riciclati alcuni pezzi
 
L'impatto con le nuove tasse che verranno prima o dopo verrà assorbito e le vendite di auto risaliranno.L'auto è un lusso e una spesa continua chi compra
auto nuove o usate lo deve mettere in preventivo.Tenere auto molto vecchie non credo sia un bene perchè si affrontano spese di manutenzione alte.
 
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