glk7 ha scritto:
...Gli altri che continueranno a comprarsi macchine da 50mila Euro in su....... con una dichiarazione dei redditi magari di soli 20mila Euro annui, quelli che purtroppo possono ancora permettersi di dirti "con fattura sono 120 senza 90", quelli con la barchetta immatricolata in qualche paradiso fiscale, quelli che possono permettersi di riempire i ristoranti e gli aerei ....... ecc. non di sicuro l'operaio della fiat...
Capisco cosa vuoi dire e condivido il punto focale del tuo discorso, ma faccio notare che esso non è esente da pericolose e indebolenti imprecisioni, che invece non condivido affatto.
Non mi sembra corretto dare per scontato che chiunque compri la macchina da 50mila euro in su debba essere forza un evasore o un disonesto o un "fortunato", così come non è corretto dare per scontato che qualunque operaio debba essere per forza una persona immacolata.
L'unica distinzione accettabile NON è quella tra operai e autonomi o tra professionisti e impiegati o tra guidatori di panda e guidatori di gippone, MA quella tra persone che si comportano in maniera sostanzialmente onesta e quelle che non lo fanno. Due categorie i cui rappresentanti, come la vita insegna a chiunque sappia guardarsi attorno con un po' di obiettività, sono uniformemente distribuiti in tutte le parrocchie.
Per quanto riguarda la indubbiamente diffusissima pratica del
"con fattura sono 120 e senza 90", si tende troppo spesso a dimenticare un piccolo
particolare, ovvero la natura sostanzialmente ipocrita della novella secondo cui il dottore (o il meccanico o l'idraulico...)
ricatterebbe il povero cliente nel momento in cui enuncia la suddetta frase.
Si usa sempre la parola
"ricatto", che automaticamente dipinge il cliente come
vittima impotente dell'
altrui disonestà, vittima del tutto estranea al reato che l'
altro commette.
Il che è
totalmente FALSO.
In realtà la maggior parte delle volte non si tratta affatto di un ricatto, ma di una
proposta:
SE vuoi che siamo in regola con il fisco devi pagare X, mentre se frodiAMO il fisco basta che paghi Y.
Esattamente come se un venditore di CD dicesse al cliente
"se vuoi il CD originale sono 20? altrimenti ne bastano 10" o come se un altro venditore dicesse
"puoi scegliere tra questa merce ufficiale a prezzo X e questa merce rubata (o falsa) a prezzo Y" e così via.
Il cliente
può accettare la proposta oppure
NON accettarla. Se la accetta, inseguendo un suo immediato concreto tornaconto (lucro) personale, diventa a tutti gli effetti
complice della frode fiscale di cui ama considerarsi vittima immacolata; una frode che, tra l'altro,
senza la sua complicità sarebbe semplicemente
impossibile.