agricolo
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EdoMC ha scritto:O Claudio, che vuol dire zoppo. O Barbara, che vuol dire balbuziente.
...o Furio, che vuol dire ladro....
EdoMC ha scritto:O Claudio, che vuol dire zoppo. O Barbara, che vuol dire balbuziente.
jaccos ha scritto:Ho o non ho specificatamente scritto "salvo casi di degrado o violenza"????belpietro ha scritto:decidono per lui, compresa l'infibulazione? o la rupe tarpea?jaccos ha scritto:Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato.
dai, non scherziamo.
il figlio è CITTADINO dello Stato, e come tale ha diritto ad essere tutelato. anche da eventuali cazzate dei genitori.
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.
Mai detto che il figlio non debba essere tutelato, ma va fatto quando è necessario.
desmo1987 ha scritto:Io non vedo il problema.
Andrea E' un nome straniero femminile, perchè lo stato dovrebbe OBBLIGARE i genitori a non utilizzare un nome straniero? :shock:
Perchè se l'avessero chiamata Crocifissa nessuno avrebbe detto niente? :shock:
il ragionamento dei giudici ha seguito questo filo logico: siccome in Italia Andrea «è indiscutibilmente un nome da uomo», come prova «il riferimento alla tradizione del nostro Paese», non può essere usato al femminile, anche se in altri Paesi è consentito. Per cui l' atto di nascita dovrà essere necessariamente rettificato, così come il documento di identità
appunto, è un tuo parere. la realtà è un'altra.jaccos ha scritto:ho detto come la penso io, non come funziona nella realtà.
So benissimo che lo stato può fare quel che vuole e si infila nella sfera privata delle persone in maniera invasiva e prepotente
come ho scritto in precedenza, personalmente credo che questo caso sia appunto una sciocchezza, tenendo conto anche del fatto che i nomi - come la lingua - sono soggetti ai mutamenti dei tempi: i gusti e le consuetudini cambiano e lo stato dovrebbe tenerlo presente. e credo che patirà ben più prese per il c**o un bambino di nome Natan Falco piuttosto che una bimba di nome Andrea.Ma spiegami un pò, se due vogliono chiamare un figlio o una figlia Sam? O Kunang? Eppure lo fanno, i nomi neutri esistono, vengono usati e registrati
belpietro ha scritto:.
ultimo gradino, ma solo per chi è del mio stesso parere se non il problema non si pone: Andrea in Italia è maschile quanto Osvaldo oppure è un nome "unisex"?
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belpietro ha scritto:ultimo gradino, ma solo per chi è del mio stesso parere se non il problema non si pone: Andrea in Italia è maschile quanto Osvaldo oppure è un nome "unisex"?
mah.
chissà.
liberi tutti di avere la propria opinione, sul punto specifico.
ma il principio resta.
chepallerossi! ha scritto:. e credo che patirà ben più prese per il c**o un bambino di nome Natan Falco piuttosto che una bimba di nome Andrea.
a_gricolo ha scritto:Secondo i tuoi colleghi del tribunale di Mantova vale il riferimento alla tradizione (vedi link nel mio post sopra). Senza scomodare i giureconsulti, proviamo a fare una ricerca in qualsiasi ufficio anagrafe e vediamo tra gli "Andrea" che troviamo quanti sono maschi e quante femmine. Se fosse un nome unisex dovremmo stare sul 50%, ma ho la sensazione che non sia proprio così....
a_gricolo ha scritto:Se l'avessero chiamata Crocifissa il problema non si sarebbe posto.
silverrain ha scritto:a_gricolo ha scritto:Secondo i tuoi colleghi del tribunale di Mantova vale il riferimento alla tradizione (vedi link nel mio post sopra). Senza scomodare i giureconsulti, proviamo a fare una ricerca in qualsiasi ufficio anagrafe e vediamo tra gli "Andrea" che troviamo quanti sono maschi e quante femmine. Se fosse un nome unisex dovremmo stare sul 50%, ma ho la sensazione che non sia proprio così....
se fosse esclusivamente maschile in un qualsiasi ufficio anagrafe non dovrebbero esistere Andrea femmine. Ma ho postato che all'anagrafe di Torino esistono ben 171 Andrea femmine. Quindi non è esclusivamente maschile.
E' predominante maschile.
Una bella differenza.
Sul primo capoverso: la penso allo stesso modo e rientra in ciò che ho detto finora, nei casi gravi come violenza (l'infibulazione) o degrado (impedire lo sviluppo intellettuale del figlio) sfondi una porta aperta.belpietro ha scritto:jaccos ha scritto:Ho o non ho specificatamente scritto "salvo casi di degrado o violenza"????belpietro ha scritto:decidono per lui, compresa l'infibulazione? o la rupe tarpea?jaccos ha scritto:Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato.
dai, non scherziamo.
il figlio è CITTADINO dello Stato, e come tale ha diritto ad essere tutelato. anche da eventuali cazzate dei genitori.
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.
Mai detto che il figlio non debba essere tutelato, ma va fatto quando è necessario.
è sempre la stessa cosa:
stabilito che il bambino è cittadino dello Stato ed ha diritto a tutela, mi pare quindi concordato che lo Stato ha diritto di intromettersi quando le scelte dei genitori sono improprie.
esempio "forte": infibulazione (problema purtroppo esistente; e se è vero che in certi posti al mondo Andrea è nome femminile, è anche vero che in altri posti al mondo l'infibulazione è cosa comune)
esempio meno forte, ma purtroppo esistente in concreto: obbligo scolastico.
abbiamo quindi un punto certo.
da lì si tratta di discutere: la scelta di un nome può essere impropria?
ovviamente sì; tu hai fatto l'esempio di chiamare un figlio Vibratore, io ti faccio l'esempio di chiamare un figlio Adolfhitler tutto attaccato.
mi pare che anche qui siamo tutti d'accordo, quindi un principio l'abbiamo individuato: il principio che i figli non sono dei genitori (nel senso "di loro esclusiva competenza", non di proprietà), ma che i genitori esercitano delle scelte entro limiti che lo Stato individua a tutela del bambino (e non di se stesso Stato).
continuiamo: la scelta di genere del nome può essere impropria ?
lì cominciamo a dividerci: secondo me non è ragionevole consentire di chiamare Osvaldo una femmina o Francesca un maschietto.
sempre secondo me (ma si può non essere dello stesso parere) uno a casa sua chiama il figlio come vuole ma quando lo iscrive all'anagrafe legittimamente lo Stato rifiuta di iscrivere una bimba Osvaldo.
ultimo gradino, ma solo per chi è del mio stesso parere se non il problema non si pone: Andrea in Italia è maschile quanto Osvaldo oppure è un nome "unisex"?
mah.
chissà.
liberi tutti di avere la propria opinione, sul punto specifico.
ma il principio resta.
a_gricolo ha scritto:Natan Falco patirà le prese per il c**lo, Andrea subirà fastidi burocratici
chepallerossi! ha scritto:a_gricolo ha scritto:Se l'avessero chiamata Crocifissa il problema non si sarebbe posto.
si potrebbe in linea teorica obiettare anche su questo nome, così come per Assunta, Immacolata, Pasquale, Natale, Salvatore, ecc.
sono nomi con una esplicita connotazione religiosa che poco si sposano ad una concezione laica dello stato. chi concede ai genitori il diritto di imporre un nome "confessionale" a un figlio che poi potrà essere ateo o cambiare religione?
a_gricolo ha scritto:Sei in grado di dire anche quanti Andrea maschi ci sono nella stessa anagrafe?
chepallerossi! ha scritto:a_gricolo ha scritto:Natan Falco patirà le prese per il c**lo, Andrea subirà fastidi burocratici
non sono certo nemmeno di questo: qualunque documento che preveda la compilazione dei dati anagrafici prevede la casella M/F.
Carloantonio70 - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa