<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Caso diplomatico Italia-India | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Caso diplomatico Italia-India

Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:
 
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Jaccos l'italia è un topolino rispetto all'india, ma ricordati che (si dice) gli elefanti alla fine lo patiscono.
La diplomazia è come gli iceberg: il 90% non si vede. ;)

Quindi speriamo che passata la buriana (elezioni) tutto possa rassenerarsi...
 
silverrain ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Jaccos l'italia è un topolino rispetto all'india, ma ricordati che (si dice) gli elefanti alla fine lo patiscono.
La diplomazia è come gli iceberg: il 90% non si vede. ;)

Quindi speriamo che passata la buriana (elezioni) tutto possa rassenerarsi...
Io posso capire tutto, conosco la diplomazia italiana, quella del cacciare la grana per evitare grane in primis, siamo famosi nel mondo per questo... :?
Sono certo che in qualche maniera otterranno la scarcerazione dei nostri, quello che non mando giù è il modo.

Siamo di fronte ad un'ingiustizia e che facciamo? andiamo li con la coda tra le gambe.

Per fare un paragone, è un pò come un negoziante a cui chiedono il pizzo. Si può pagare per evitare rogne o si può farsi valere.
 
arizona77 ha scritto:
cheffamo, :?: jemannamo le portaaerei :?:
Beh, spostare la fregata che abbiamo li vicino in zona utile si, fosse anche per un'estrazione rapida, un'opzione che "dovrebbe" essere cmq in ogni caso sul tavolo.
Oltre a ciò, una nave italiana è stata oggetto di un tentativo di arrembaggio, non mi sembra fuoriluogo far capire che con noi non si scherza (mi riferisco ai pirati).

Ma più che questo mi riferisco ai toni usati. Solo a me pare strano non piantare i piedi e PRETENDERE la restituzione dei nostri militari? Aprire un'inchiesta per sequestro di persona è così sbagliato? Pretendere il rispetto delle leggi internazionali???
Ma avete sentito le parole usate dal sottosegretario? La politica del leccaggio la chiamerei... per parafrasare si si avete ragione voi, siamo brutti e cattivi, scusateci tanto è colpa nostra, vi prego illustrissimi lasciate stare quei poveretti che hanno sbagliato, so' ragazzi... :evil:
 
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Allora Jaccos, mi sono preso la briga di chiamare alcuni miei conoscenti in India e ho letto numerosi articoli su diversi giornali e riviste indiane ed emergono alcune cose:
1) L'Italia non ha mai ufficialmente smentito che a sparare siano stati i soldati del San Marco, ma solo che l'eventuale incidente e' successo a circa 33 miglia nautiche dalla costa indiana, quindi in acque internazionali.
2) L'Italia si e' appellata all'Alta Corte per chiedere la scarcerazione dei soldati in quanto l'arresto e' stato illegale poiche' l'eventuale crimine commesso in acque internazionali cade sotto giurisdizione italiana .
3) L'India controbatte asserendo che allo stesso modo, poiche' i pescatori uccisi si trovavano su peschereccio battente bandiera indiana, la giurisdizione e' indiana. (Non so dirti nulla riguardo agli aspetti legali).
4) Ci sono numerose interviste ai pescatori e al capitano del peschereccio e tutti dicono (cicero pro domo sua) che non ci sono stati "warning shots" ma che il peschereccio e' stato immediatamente sommerso dai proiettili quando si trovava a circa 350/400 metri dalla nave e mentre stava andando per i fatti suoi.

Non so dirti niente riguardo a chi puo' aver ragione o torto, ma dopo aver sentito le due campane ti posso certamente dire che il comportamento delle autorita' italiane e' stato alquanto ambiguo e il fatto che la nave sia andata in porto e i soldati siano stati consegnati ne e' la conferma.

Riguardo alla convenzione delle Nazioni Unite per la navigazione non e' per niente chiara riguardo agli incidenti in acque internazionali, perche' parla di incidenti riguardanti la navigazione (sez.VII, art.27). Poi non sono un legale, ma forse il Belpi o Kren potranno dirci qualcosa al riguardo.
 
La faccenda va chiarita.
Hanno sparato e colpito dei pescatori, si o no ?
Tutte le altre (nostre) illazioni, deduzioni, considerazioni, chiacchiere ed opinioni (rispettabilissime, come qualsiasi opinione, ci mancherebbe..) sono del tutto inutili.

Per quanto riguarda l'affidabilità di un processo italiano su militari italiani, lasciatemelo dire.. agli occhi dell'India potrebbe avere scarsa attendibilità.

Se dico il nome di una località, cosa vi fa venire in mente ?
Proviamo, dai: Cermis.
 
maddeche! ha scritto:
La faccenda va chiarita.
Hanno sparato e colpito dei pescatori, si o no ?
Tutte le altre (nostre) illazioni, deduzioni, considerazioni, chiacchiere ed opinioni (rispettabilissime, come qualsiasi opinione, ci mancherebbe..) sono del tutto inutili.

Per quanto riguarda l'affidabilità di un processo italiano su militari italiani, lasciatemelo dire.. agli occhi dell'India potrebbe avere scarsa attendibilità.

Se dico il nome di una località, cosa vi fa venire in mente ?
Proviamo, dai: Cermis.
APPUNTO!
Possono anche avere torto marcio, ma vanno riportati a casa a prescindere.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Allora Jaccos, mi sono preso la briga di chiamare alcuni miei conoscenti in India e ho letto numerosi articoli su diversi giornali e riviste indiane ed emergono alcune cose:
1) L'Italia non ha mai ufficialmente smentito che a sparare siano stati i soldati del San Marco, ma solo che l'eventuale incidente e' successo a circa 33 miglia nautiche dalla costa indiana, quindi in acque internazionali.
2) L'Italia si e' appellata all'Alta Corte per chiedere la scarcerazione dei soldati in quanto l'arresto e' stato illegale poiche' l'eventuale crimine commesso in acque internazionali cade sotto giurisdizione italiana .
3) L'India controbatte asserendo che allo stesso modo, poiche' i pescatori uccisi si trovavano su peschereccio battente bandiera indiana, la giurisdizione e' indiana. (Non so dirti nulla riguardo agli aspetti legali).
4) Ci sono numerose interviste ai pescatori e al capitano del peschereccio e tutti dicono (cicero pro domo sua) che non ci sono stati "warning shots" ma che il peschereccio e' stato immediatamente sommerso dai proiettili quando si trovava a circa 350/400 metri dalla nave e mentre stava andando per i fatti suoi.

Non so dirti niente riguardo a chi puo' aver ragione o torto, ma dopo aver sentito le due campane ti posso certamente dire che il comportamento delle autorita' italiane e' stato alquanto ambiguo e il fatto che la nave sia andata in porto e i soldati siano stati consegnati ne e' la conferma.

Riguardo alla convenzione delle Nazioni Unite per la navigazione non e' per niente chiara riguardo agli incidenti in acque internazionali, perche' parla di incidenti riguardanti la navigazione (sez.VII, art.27). Poi non sono un legale, ma forse il Belpi o Kren potranno dirci qualcosa al riguardo.

c'e' anche la 5....l' asso di briscola ( ovvero i 2 maro' ) sono in mano loro
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Allora Jaccos, mi sono preso la briga di chiamare alcuni miei conoscenti in India e ho letto numerosi articoli su diversi giornali e riviste indiane ed emergono alcune cose:
1) L'Italia non ha mai ufficialmente smentito che a sparare siano stati i soldati del San Marco, ma solo che l'eventuale incidente e' successo a circa 33 miglia nautiche dalla costa indiana, quindi in acque internazionali.
2) L'Italia si e' appellata all'Alta Corte per chiedere la scarcerazione dei soldati in quanto l'arresto e' stato illegale poiche' l'eventuale crimine commesso in acque internazionali cade sotto giurisdizione italiana .
3) L'India controbatte asserendo che allo stesso modo, poiche' i pescatori uccisi si trovavano su peschereccio battente bandiera indiana, la giurisdizione e' indiana. (Non so dirti nulla riguardo agli aspetti legali).
4) Ci sono numerose interviste ai pescatori e al capitano del peschereccio e tutti dicono (cicero pro domo sua) che non ci sono stati "warning shots" ma che il peschereccio e' stato immediatamente sommerso dai proiettili quando si trovava a circa 350/400 metri dalla nave e mentre stava andando per i fatti suoi.

Non so dirti niente riguardo a chi puo' aver ragione o torto, ma dopo aver sentito le due campane ti posso certamente dire che il comportamento delle autorita' italiane e' stato alquanto ambiguo e il fatto che la nave sia andata in porto e i soldati siano stati consegnati ne e' la conferma.

Riguardo alla convenzione delle Nazioni Unite per la navigazione non e' per niente chiara riguardo agli incidenti in acque internazionali, perche' parla di incidenti riguardanti la navigazione (sez.VII, art.27). Poi non sono un legale, ma forse il Belpi o Kren potranno dirci qualcosa al riguardo.
1- Ma come diavolo fa l'italia a smentire un'accusa se gli indiani negano da una settimana di mostrare le prove??? detenere persone senza prove da che mondo è mondo è ILLEGALE!
2-3- gli stessi pescatori indiani hanno asserito (trovato riferimento sul sole, ansa e vari portali come tiscali) che lo scontro pare essere avvenuto molto più vicino, intorno alle 2-3 miglia nautiche (vi sono molte versioni e discordanti). Le rilevazioni satellitari dimostrano che la nostra nave era a 33 miglia dalla costa. I militari che hanno sparato avevano il diritto di farlo, sottolineo che erano in missione come come da indicazioni onu recepite dallo stato italiano. I militari POTEVANO sparare, il barchino avvicinarsi alla petroliera NO.
4- Ci sono le testimonianze dell'equipaggio italiano con tanto di foto della barca oggetto di colpi d'avvertimento che pare essere diversa dal peschereccio indiano. E' la loro parola contro la nostra, e una persona è sempre innocente fino a PROVA contraria.

Qua che puzza c'è solo la versione indiana, detenere militari stranieri SENZA PRESENTARE UNO STRACCIO DI PROVA è un affronto che non può passare sottogamba.
 
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gli indiani insistono col detenere i nostri militari senza presentare alcuna prova... ormai siamo ad una settimanda dai fatti, tutta questa storia è assurda e le parole usate dal sottosegratario inviato in india mi sembrano fin troppo concilianti, danno l'impressione di un cagnolino con la coda tra le gambe... :evil:

Allora Jaccos, mi sono preso la briga di chiamare alcuni miei conoscenti in India e ho letto numerosi articoli su diversi giornali e riviste indiane ed emergono alcune cose:
1) L'Italia non ha mai ufficialmente smentito che a sparare siano stati i soldati del San Marco, ma solo che l'eventuale incidente e' successo a circa 33 miglia nautiche dalla costa indiana, quindi in acque internazionali.
2) L'Italia si e' appellata all'Alta Corte per chiedere la scarcerazione dei soldati in quanto l'arresto e' stato illegale poiche' l'eventuale crimine commesso in acque internazionali cade sotto giurisdizione italiana .
3) L'India controbatte asserendo che allo stesso modo, poiche' i pescatori uccisi si trovavano su peschereccio battente bandiera indiana, la giurisdizione e' indiana. (Non so dirti nulla riguardo agli aspetti legali).
4) Ci sono numerose interviste ai pescatori e al capitano del peschereccio e tutti dicono (cicero pro domo sua) che non ci sono stati "warning shots" ma che il peschereccio e' stato immediatamente sommerso dai proiettili quando si trovava a circa 350/400 metri dalla nave e mentre stava andando per i fatti suoi.

Non so dirti niente riguardo a chi puo' aver ragione o torto, ma dopo aver sentito le due campane ti posso certamente dire che il comportamento delle autorita' italiane e' stato alquanto ambiguo e il fatto che la nave sia andata in porto e i soldati siano stati consegnati ne e' la conferma.

Riguardo alla convenzione delle Nazioni Unite per la navigazione non e' per niente chiara riguardo agli incidenti in acque internazionali, perche' parla di incidenti riguardanti la navigazione (sez.VII, art.27). Poi non sono un legale, ma forse il Belpi o Kren potranno dirci qualcosa al riguardo.

c'e' anche la 5....l' asso di briscola ( ovvero i 2 maro' ) sono in mano loro

Appunto, art.quinto chi ce l'ha in mano ha vinto.
 
ma boh, a vedere da come la si prende qua pare che ci meritiamo la considerazione che per l'ennesima volta ci dimostrano avere di noi all'estero, cioè dei pappamolla.

Americani, francesi o inglesi non avrebbero agito come noi, questo è poco ma sicuro.
 
jaccos ha scritto:
1- Ma come diavolo fa l'italia a smentire un'accusa se gli indiani negano da una settimana di mostrare le prove??? detenere persone senza prove da che mondo è mondo è ILLEGALE!
2-3- gli stessi pescatori indiani hanno asserito (trovato riferimento sul sole, ansa e vari portali come tiscali) che lo scontro pare essere avvenuto molto più vicino, intorno alle 2-3 miglia nautiche (vi sono molte versioni e discordanti). Le rilevazioni satellitari dimostrano che la nostra nave era a 33 miglia dalla costa. I militari che hanno sparato avevano il diritto di farlo, sottolineo che erano in missione come come da indicazioni onu recepite dallo stato italiano. I militari POTEVANO sparare, il barchino avvicinarsi alla petroliera NO.
4- Ci sono le testimonianze dell'equipaggio italiano con tanto di foto della barca oggetto di colpi d'avvertimento che pare essere diversa dal peschereccio indiano. E' la loro parola contro la nostra, e una persona è sempre innocente fino a PROVA contraria.

Qua che puzza c'è solo la versione indiana, detenere militari stranieri SENZA PRESENTARE UNO STRACCIO DI PROVA è un affronto che non può passare sottogamba.

Ti rispondo punto per punto, non so dove hai preso le informazioni ma c'e' una differenza abissale tra quello che si dice la' e quello che diciamo qua ( chi dira' la verita'?)
1) Il fermo di polizia, anche se qui di carcere non si tratta in quanto i militari sono ospiti della Guest House della Polizia, durante le indagini e in presenza di indizi mi sembra che sia ammessa anche dal nostro ordinamento. Inoltre i militari si sono consegnati spontaneamente.

2-3) Non e' stata portata nessuna prova riguardo alla posizione della nave. Inoltre vai a leggerti l'articolo del codice di navigazione e vedrai che lascia spazio a varie interpretazioni. Non puoi sparare senza prima avere dato " Warning".

4) Come ti dicevo ci sono testimonianze indiane dell'esatto contrario e il fatto che il governo italiano abbia gia' preso contatti con il Vaticano per intercedere con il vescovo del Kerala (stato a maggioranza cattolica) non depone a nostro favore.

Come ti ripeto in questa ingarbugliata faccenda c'e' solo una cosa veramente chiara: l'ambiguita' del Governo Italiano.
 
jaccos ha scritto:
ma boh, a vedere da come la si prende qua pare che ci meritiamo la considerazione che per l'ennesima volta ci dimostrano avere di noi all'estero, cioè dei pappamolla.

Americani, francesi o inglesi non avrebbero agito come noi, questo è poco ma sicuro.

fattene ua ragione,
l' India non e' mica la repubblica Argentina delle Malvinas
 
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