<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Caso diplomatico Italia-India | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Caso diplomatico Italia-India

jaccos ha scritto:
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Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

Come ho detto nell'intervento sopra secondo me alcuni politici hanno preso l'occasione al volo per fare propaganda pre elettorale (e qualche allocco ha abboccato).
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
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Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

Come ho detto nell'intervento sopra secondo me alcuni politici hanno preso l'occasione al volo per fare propaganda pre elettorale (e qualche allocco ha abboccato).
Questo s'è capito, ma hanno di fatto creato un incidente internazionale.
Due nostri connazionali sono stati arrestati, due militari con mandato onu, un fatto accaduto in acque internazionali... non è una cosetta di poco conto, affatto...
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
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Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

Come ho detto nell'intervento sopra secondo me alcuni politici hanno preso l'occasione al volo per fare propaganda pre elettorale (e qualche allocco ha abboccato).
Questo s'è capito, ma hanno di fatto creato un incidente internazionale.
Due nostri connazionali sono stati arrestati, due militari con mandato onu, un fatto accaduto in acque internazionali... non è una cosetta di poco conto, affatto...

Caso internazionale inter nos, perche' all'ONU e all'opinione pubblica mondiale non gli puo' fregar di meno. La notizia, per quanto ne so io, e' rimasta limitata ai media indiani e italiani.
 
Anzi, ti diro' di piu': mi sono fatto un giretto sui giornali indiani on line, e anche li' la notizia non ha molto risalto. Certi giornali non la riportano nemmeno. La notizia che fa molto scalpore e' invece il probabile fallimento della compagnia aerea Kingfisher, il cui proprietario e' il famoso miliardario (che tra l'altro ho conosciuto personalmente) Vijay Mallia, proprietario della scuderia di formula 1, Force India.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
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Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

Come ho detto nell'intervento sopra secondo me alcuni politici hanno preso l'occasione al volo per fare propaganda pre elettorale (e qualche allocco ha abboccato).
Questo s'è capito, ma hanno di fatto creato un incidente internazionale.
Due nostri connazionali sono stati arrestati, due militari con mandato onu, un fatto accaduto in acque internazionali... non è una cosetta di poco conto, affatto...

Caso internazionale inter nos, perche' all'ONU e all'opinione pubblica mondiale non gli puo' fregar di meno. La notizia, per quanto ne so io, e' rimasta limitata ai media indiani e italiani.
Sarà pure inter nos, ma non ne mitiga la gravità.
'Sti indiani violano le leggi internazionali, sequestrano una nave e due MILITARI italiani in servizio operativo con mandato onu senza uno straccio di prova, si arrampicano sugli specchi, non sono minimamente collaborativi (non mostrano i corpi per l'autopsia, non permettono di ispezionare il peschereccio e i fori di proiettile con cui si arriverebbe in due nanosecondi a dire se a sparare sono stati i nostri o no), e ci hanno attirati con l'inganno nelle loro acque (con colpa del comandante, che ha disatteso gli ordini dall'italia a quanto pare).
Io capisco l'essere collaborativi, ma solo se ricambiati! Questi qua fanno il bello ed il cattivo tempo e noi la a far le marionette nel loro teatrino, perchè tale è tutta questa vicenda visti i retroscena e le elezioni imminenti.
La priorità è portare a casa i nostri uomini, a costo di piazzare una portaerei davanti al porto di Kochi (esagero, ma mica tanto).
 
stone1958 ha scritto:
Anzi, ti diro' di piu': mi sono fatto un giretto sui giornali indiani on line, e anche li' la notizia non ha molto risalto. Certi giornali non la riportano nemmeno. La notizia che fa molto scalpore e' invece il probabile fallimento della compagnia aerea Kingfisher, il cui proprietario e' il famoso miliardario (che tra l'altro ho conosciuto personalmente) Vijay Mallia, proprietario della scuderia di formula 1, Force India.
Ti ripeto, sinceramente poco importa che ne parlino o meno.
L'india ha sequestrato due militari italiani attirati con l'inganno. E' una cosa gravissima dal mio punto di vista.
Ora bisogna riportare a casa i nostri, anche a costo di mostrare un pò di muscoli.
 
jaccos ha scritto:
Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

a quanto ne so la resolution 2015 parla esclusivamente di interventi in acque-costa somala ( gia' qui il primo errore ) perche' le autorità somale non riescono a contrastare la pirateria.La nave si trovava in tutt'altro contesto nelle vicinanze della costa indiana, al di la dei fatti che forse non sapremo mai , per gli indiani hanno sparato proprio nell'uscio di casa....se va bene ci vorranno valigette e valigette piene di valuta locale per tacitare il tutto... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Anzi, ti diro' di piu': mi sono fatto un giretto sui giornali indiani on line, e anche li' la notizia non ha molto risalto. Certi giornali non la riportano nemmeno. La notizia che fa molto scalpore e' invece il probabile fallimento della compagnia aerea Kingfisher, il cui proprietario e' il famoso miliardario (che tra l'altro ho conosciuto personalmente) Vijay Mallia, proprietario della scuderia di formula 1, Force India.
Ti ripeto, sinceramente poco importa che ne parlino o meno.
L'india ha sequestrato due militari italiani attirati con l'inganno. E' una cosa gravissima dal mio punto di vista.
Ora bisogna riportare a casa i nostri, anche a costo di mostrare un pò di muscoli.

Non ti sto dicendo che hai torto ma qui l'unica cosa da fare e' zitti zitti usare la diplomazia. Scusa ma la tua frase sull'usare i muscoli mi fa un po' ridere. Ma hai presente la potenza militare indiana?
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Anzi, ti diro' di piu': mi sono fatto un giretto sui giornali indiani on line, e anche li' la notizia non ha molto risalto. Certi giornali non la riportano nemmeno. La notizia che fa molto scalpore e' invece il probabile fallimento della compagnia aerea Kingfisher, il cui proprietario e' il famoso miliardario (che tra l'altro ho conosciuto personalmente) Vijay Mallia, proprietario della scuderia di formula 1, Force India.
Ti ripeto, sinceramente poco importa che ne parlino o meno.
L'india ha sequestrato due militari italiani attirati con l'inganno. E' una cosa gravissima dal mio punto di vista.
Ora bisogna riportare a casa i nostri, anche a costo di mostrare un pò di muscoli.

Non ti sto dicendo che hai torto ma qui l'unica cosa da fare e' zitti zitti usare la diplomazia. Scusa ma la tua frase sull'usare i muscoli mi fa un po' ridere. Ma hai presente la potenza militare indiana?
Mi sono espresso male, non intendevo mostrare i muscoli in senso militare ma in senso diplomatico. Questi ci trattano da pezzenti e noi ci limitiamo al "ma no, ma vi sbagliate, scusateci ma ci siamo capiti male".
Quanto alla potenza militare indiana, credimi che da appassionato è un campo che conosco molto bene.
 
Aerei Italiani ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

a quanto ne so la resolution 2015 parla esclusivamente di interventi in acque-costa somala ( gia' qui il primo errore ) perche' le autorità somale non riescono a contrastare la pirateria.La nave si trovava in tutt'altro contesto nelle vicinanze della costa indiana, al di la dei fatti che forse non sapremo mai , per gli indiani hanno sparato proprio nell'uscio di casa....se va bene ci vorranno valigette e valigette piene di valuta locale per tacitare il tutto... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Una nave italiana in acque internazionali non è considerato territorio italiano?
 
jaccos ha scritto:
Mi sono espresso male, non intendevo mostrare i muscoli in senso militare ma in senso diplomatico. Questi ci trattano da pezzenti e noi ci limitiamo al "ma no, ma vi sbagliate, scusateci ma ci siamo capiti male".
Quanto alla potenza militare indiana, credimi che da appassionato è un campo che conosco molto bene.

Credimi, la cosa migliore da fare e' far diminuere il clamore intorno alla faccenda e intanto muoversi con molta, ma molta diplomazia. Se cerchi di prendere gli Indiani di petto ottieni l'effetto contrario e i titoloni di certi giornali italiani (vedi il Giornale) certo non aiutano.
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
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Quei militari sono stati messi la si dall'italia, ma in ottemperanza ad istruzioni onu.
Cmq più si delinea la vicenda e più si vede come gli indiani si siano comportati in malafede e fottendosene delle regole internazionali...

Come ho detto nell'intervento sopra secondo me alcuni politici hanno preso l'occasione al volo per fare propaganda pre elettorale (e qualche allocco ha abboccato).
Questo s'è capito, ma hanno di fatto creato un incidente internazionale.
Due nostri connazionali sono stati arrestati, due militari con mandato onu, un fatto accaduto in acque internazionali... non è una cosetta di poco conto, affatto...

Caso internazionale inter nos, perche' all'ONU e all'opinione pubblica mondiale non gli puo' fregar di meno. La notizia, per quanto ne so io, e' rimasta limitata ai media indiani e italiani.
Sarà pure inter nos, ma non ne mitiga la gravità.
'Sti indiani violano le leggi internazionali, sequestrano una nave e due MILITARI italiani in servizio operativo con mandato onu senza uno straccio di prova, si arrampicano sugli specchi, non sono minimamente collaborativi (non mostrano i corpi per l'autopsia, non permettono di ispezionare il peschereccio e i fori di proiettile con cui si arriverebbe in due nanosecondi a dire se a sparare sono stati i nostri o no), e ci hanno attirati con l'inganno nelle loro acque (con colpa del comandante, che ha disatteso gli ordini dall'italia a quanto pare).
Io capisco l'essere collaborativi, ma solo se ricambiati! Questi qua fanno il bello ed il cattivo tempo e noi la a far le marionette nel loro teatrino, perchè tale è tutta questa vicenda visti i retroscena e le elezioni imminenti.
La priorità è portare a casa i nostri uomini, a costo di piazzare una portaerei davanti al porto di Kochi (esagero, ma mica tanto).
Sai che paura gli facciamo...
http://it.wikipedia.org/wiki/Bh%C4%81rat%C4%ABya_N%C4%81u_Sen%C4%81
 
Non sono l'unico a pensarla così ma vi sono vari esperti di diritto che condividono il mio punto di vista.
Dal sole 24 ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...elhi-errori-italia-162124.shtml?uuid=Aad2RouE
La vicenda dei due fanti del reggimento San Marco, di fatto prigionieri delle autorità indiane con l'accusa di aver ucciso due pescatori ritenuti dei pirati che stavano per abbordare la petroliera Enrica Lexie, sta mettendo in luce i limiti dell'azione politica, diplomatica e militare italiana nella gestione della crisi.

Tutti gli esperti in diritto internazionale hanno sottolineato gli abusi delle autorità indiane che a nessun titolo potevano "dirottare" nel porto di Kochi una petroliera italiana per un incidente tutto da chiarire e in ogni caso avvenuto in acque internazionali così come la magistratura indiana non aveva nessuno diritto di disporre, come ha fatto oggi, tre giorni di fermo per gli uomini del San Marco implicati nella morte di due pescatori indiani.

I riscontri sull'accaduto per altro non combaciano. L'incidente denunciato dagli indiani è avvenuto in un luogo e in momento diverso da quello registrato dalla Enrica Lexie che riguarda un peschereccio di forma, colore e stazza diverse, come dimostrano i filmati ripresi dall'equipaggio della petroliera. Le stesse ragioni giuridiche avrebbero dovuto impedire alle autorità di Nuova Delhi di far sbarcare due militari italiani da un mercantile che batte il tricolore (e quindi è territorio italiano) e di portare in tribunale due soldati come fossero criminali quando la giurisdizione sui militari è strettamente attribuita alle autorità del loro Paese. L'India sta violando non solo il diritto ma anche le pratiche procedurali negando l'autopsia sui due pescatori uccisi (i funerali si sono svolti sabato) e gli esami balistici che chiarirebbero in modo inconfutabile se sono stati proiettili italiani a colpire i due uomini.

Ad aiutare la disinvoltura degli indiani hanno però contribuito molti errori madornali compiuti dalle autorità italiane. A cominciare dal fronte mediatico. Nessun ministro o vertice militare si è pronunciato sulla vicenda lasciando di fatto ai media e alle autorità indiane il monopolio della comunicazione con evidenti riflessi negativi per la posizione italiana quasi del tutto assente dalle pagine dei giornali internazionali e presente spesso solo marginalmente persino sui media italiani.

Inoltre non c'era nessun motivo per autorizzare la Enrica Lexie ad entrare nel porto di Kochi. Gira voce che la Marina si sia opposta ma l'armatore e la Farnesina abbiano acconsentito a soddisfare la richiesta dell'India. Nessun motivo neppure per acconsentire che due militari italiani lasciassero il "territorio nazionale", cioè la nave, per venire interrogati da un tribunale indiano. Un arbitrio che non doveva essere tollerato né tanto meno autorizzato dalla nostra ambasciata a Nuova Delhi. L'evidente tentativo di non irritare gli indiani si è trasformato così in un autogoal spaventoso per la Farnesina, a una settimana dal viaggio del Ministro Giulio Terzi a Nuova Delhi. Nonostante il rude e provocatorio atteggiamento indiano non si registra finora nessuna reazione forte di Roma che a questo punto si trova a corto di opzioni.

Il sequestro di una nave commerciale e di sei militari sono un motivo più che sufficiente per forzare i toni diplomatici e assumere anche iniziative militari simboliche. Se si trattasse di cittadini o militari statunitensi o britannici o francesi ci sarebbero già portaerei e flotte da guerra di fronte al porto di Kochi. L'Italia schiera una fregata nell'Oceano Indiano nell'ambito della missione Nato anti-pirateria. Non sarebbe il caso di mandarla al limite delle acque nazionali indiane e ordinare ad altre navi di salpare da Taranto? Non certo per fare la guerra all'India ma quanto meno per dimostrare con un po' di "diplomazia navale" che l'Italia non accetta senza reagire che vengano detenuti arbitrariamente sue navi e suoi militari.

A differenza dei casi di pirateria, nei quali navi ed equipaggi catturati sono civili, in questo caso in pericolo (rischiano la pena di morte in base alle leggi indiana) ci sono dei militari imbarcati secondo le leggi dello Stato sui mercantili per proteggerli. Una considerazione che rende ancora più assordante il silenzio dei vertici militari dal Ministro della Difesa (che tra l'altro è un ammiraglio) Giampaolo Di Paola al Capo di stato maggiore della Difesa, il generale Biagio Abrate al Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Bruno Branciforte.

 
jaccos ha scritto:
L'Italia schiera una fregata nell'Oceano Indiano nell'ambito della missione Nato anti-pirateria. Non sarebbe il caso di mandarla al limite delle acque nazionali indiane e ordinare ad altre navi di salpare da Taranto? Non certo per fare la guerra all'India ma quanto meno per dimostrare con un po' di "diplomazia navale" che l'Italia non accetta senza reagire che vengano detenuti arbitrariamente sue navi e suoi militari.


[/i]

Secondo me chi scrive una cosa del genere e' da catalogare come deficiente.

Che poi le autorita' indiane abbiano commesso degli abusi mi sembra evidente, ma la petroliera nel porto di Kochi non ce l'hanno portata loro.
 
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