<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Calo record per spesa al supermarket | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Calo record per spesa al supermarket

spartacodaitri ha scritto:
avete ragione entrambi ragazzi....
fare la spesa e' un' arte.....
ma se non hai tempo a disposizione :cry:

Capisco che uno non può fare diverse spese un supermercati diversi, alla ricerca dell'offerta migliore.
Se però si va in un supermercato e non si presta neanche attenzione ai prezzi, o uno è molto ricco o molto stupido.
 
manuel46 ha scritto:
Scusate ma non ho avuto il tempo di leggere tutte le risposte, può darsi che ripeta quanto già detto da qualcuno, io sono del '70 ultimo di 4 figli, famiglia monoreddito, mio padre faceva 10-12 ore al giorno sabato compreso, mio padre e mia madre non avevano la patente ne l'auto naturalmente, la spesa che incideva di più in casa mia, ovviamente era la spesa, negli anni 70/80 ancora in provincia non c'erano i supermercati, quindi la scelta era obbligata.....
la carne, il pesce un lusso, gli abiti passati di mano in mano, ogni periodo dell'indumento trovava collocazione, se era bello, per la festa, se era un po' sgualcito, per tutti i giorni, se era molto vecchio finiva la carriera indossato per i lavori di casa o dell'orto o delle riparazioni edili ecc
non c'era telefono fisso.....dagli anni '80 ha cominciato a prendere uso nelle famiglie modeste, la tv una e in bianconero, avevamo però lavastoviglie e ben 2 lavatrici (altrimenti mia madre non ce l'avrebbe mai fatta ;) )

Oggi giorno sento ancora parlare di caro vita per le spese alimentari.........sinceramente mi viene da sorridere, le spese alimentari oramai incidono per moolto meno sul bilancio familiare rispetto a 20-30-40 anni fa, il fatto che adesso in uno stipendio ci deve stare.......
la rata dell'auto (che dev'essere possibilmente bella spaziosa e magari anche alla moda)
il tot per la ricarica del telefonino (che con quei soldi il + delle volte spesi inutilmente ogni mese ti fai un carrello stracolmo di prodotti)
l'affitto o il mutuo della casa,
i costi fissi di canone rai (questo c'era già) sky mediaset premium e chi + ne ha ne metta....il canone per il pc, il pc i portatili, ipod, ecc
l'abbonamento alla palestra, alla piscina, al centro benessere, ai corsi di yoga e di pilates,
la pizza almeno 1-2 volte la settimana (sennò che vita è :rolleyes: )
L'auto non ce l'ha solo il capofamiglia, ma tutti in casa debbono avere un auto a testa e magari anche un paio di scooters,
un paio di vacanzine all'anno non ce le facciamo? :hunf:
La colazione al bar non ce la facciamo? le sigarette? il grattaevinci, il superenalotto....il lotto......l'aperitvo? due salti in discoteca?

poi sarebbero gli 0,50 al kilo di pasta a metterci con il sedere per terra? o il riso?
o comprarsi qualche kilo di farina bianca e mettersi li con figli nipoti e giocare a fare pizze, crostate ecc che con 2? mangi da spanzarti e tutta roba genuina?

A volte bisogna riflettere da dove si è venuti e dove ci si sta dirigendo, magari togliendo gli eccessi di entrambi i periodi, oggi per certi versi si vive moolto meglio, per altri versi io lo dico sempre..... ci siamo complicati la vita

PS in risposta a chi dice che le donne non sono tutelate quindi non si fanno figli......purtroppo c'è molta disparità una donna che ha un lavoro statale ad esempio è supertutelata e può fare tutti i figli che vuole, avrà tutta la mutua dovuta il preparto, il dopoparto e pure qualche complicazioncina.....
la donna con lavoro precario o lavora o fa la mamma questa è l'italia con i cittadini di seria A B C D
Poi ci stupiamo che c'è gente disposta a vendere la propria dignità per un posto fisso o statale!

Caro sessantacinquenn...pardon, tifoso di Valentino, non è che la vità è cara per colpa degli alimentari: è cara in assoluto, anche (e non solo, dato che la difficoltà ad arrivare a fine mese ce l'hanno pure molte famiglie attente ai consumi) per tutte le considerazioni che hai fatto tu, e la riduzione delle spese alimentari ne è un sintomo evidente.
 
spartacodaitri ha scritto:
manuel46 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Scusate ma non ho avuto il tempo di leggere tutte le risposte, può darsi che ripeta quanto già detto da qualcuno, io sono del '70 ultimo di 4 figli, famiglia monoreddito, mio padre faceva 10-12 ore al giorno sabato compreso, mio padre e mia madre non avevano la patente ne l'auto naturalmente, la spesa che incideva di più in casa mia, ovviamente era la spesa, negli anni 70/80 ancora in provincia non c'erano i supermercati, quindi la scelta era obbligata.....
la carne, il pesce un lusso, gli abiti passati di mano in mano, ogni periodo dell'indumento trovava collocazione, se era bello, per la festa, se era un po' sgualcito, per tutti i giorni, se era molto vecchio finiva la carriera indossato per i lavori di casa o dell'orto o delle riparazioni edili ecc
non c'era telefono fisso.....dagli anni '80 ha cominciato a prendere uso nelle famiglie modeste, la tv una e in bianconero, avevamo però lavastoviglie e ben 2 lavatrici (altrimenti mia madre non ce l'avrebbe mai fatta ;) )

Oggi giorno sento ancora parlare di caro vita per le spese alimentari.........sinceramente mi viene da sorridere, le spese alimentari oramai incidono per moolto meno sul bilancio familiare rispetto a 20-30-40 anni fa, il fatto che adesso in uno stipendio ci deve stare.......
la rata dell'auto (che dev'essere possibilmente bella spaziosa e magari anche alla moda)
il tot per la ricarica del telefonino (che con quei soldi il + delle volte spesi inutilmente ogni mese ti fai un carrello stracolmo di prodotti)
l'affitto o il mutuo della casa,
i costi fissi di canone rai (questo c'era già) sky mediaset premium e chi + ne ha ne metta....il canone per il pc, il pc i portatili, ipod, ecc
l'abbonamento alla palestra, alla piscina, al centro benessere, ai corsi di yoga e di pilates,
la pizza almeno 1-2 volte la settimana (sennò che vita è :rolleyes: )
L'auto non ce l'ha solo il capofamiglia, ma tutti in casa debbono avere un auto a testa e magari anche un paio di scooters,
un paio di vacanzine all'anno non ce le facciamo? :hunf:
La colazione al bar non ce la facciamo? le sigarette? il grattaevinci, il superenalotto....il lotto......l'aperitvo? due salti in discoteca?

poi sarebbero gli 0,50 al kilo di pasta a metterci con il sedere per terra? o il riso?
o comprarsi qualche kilo di farina bianca e mettersi li con figli nipoti e giocare a fare pizze, crostate ecc che con 2? mangi da spanzarti e tutta roba genuina?

A volte bisogna riflettere da dove si è venuti e dove ci si sta dirigendo, magari togliendo gli eccessi di entrambi i periodi, oggi per certi versi si vive moolto meglio, per altri versi io lo dico sempre..... ci siamo complicati la vita

PS in risposta a chi dice che le donne non sono tutelate quindi non si fanno figli......purtroppo c'è molta disparità una donna che ha un lavoro statale ad esempio è supertutelata e può fare tutti i figli che vuole, avrà tutta la mutua dovuta il preparto, il dopoparto e pure qualche complicazioncina.....
la donna con lavoro precario o lavora o fa la mamma questa è l'italia con i cittadini di seria A B C D
Poi ci stupiamo che c'è gente disposta a vendere la propria dignità per un posto fisso o statale!
Non è questione di complicarsi la vita, è il risultato di un benessere diffuso che ha migliorato l'esistenza di tutti(o quasi). La qualità della vita è fortunatamente migliorata. Il problema è che non so, considerando le attuali condizioni economiche del Paese, se un simile livello di ricchezza potrà essere mantenuto a lungo. La crisi ha mediamente eroso il reddito disponibile degli italiani, inciso negativamente sulle scorte monetarie accumulate in passato, e le prospettive non sono buone.

Infatti io dico solo che, finchè si tratta di rinunciare al superfluo, anche se si spera, solo temporaneamente, non è tutta questa disgrazia, almeno per chi come me ha quella quarantina d'anni e quindi ha vissuto con veramente poco, il cibo invece, sottoforma di tantissimi articoli, è ancora veramente alla portata di quasi tutti e si mangia anche meglio, il grana padano, l'olio extravergine d'oliva, il prosciutto non erano certo la norma quando c'era veramente la crisi ! ;)

scusate l' intromissione,
Vale anche per il forumista sottostante.

Mi sembra inutile fare casi personali,
( cosa che io evito accuratamente....)
Rimane il fatto che il 15/25% degli Italiani
( lasciamo perdere i falsi messaggi che parlano di poverta' )....
bensi', si deve parlare di " e'
a rischio poverta'.......",
ma soprattutto,
e questo si che mi preoccupa,
il 15/25% degli Italiani, non e' in grado di fare fronte ad una spesa imprevista di 600 Euri.

Vedi spartacodaitri, quello che vorrei far capire io, è che aldilà della disoccupazione e della cassaintegrazione ecc ecc, anche quando le cose andavano bene, è stato il cambio di mentalità a far si che la gente non risparmi + come un po' di anni fa, ormai è diventata la normalità far fuori tutto lo stipendio, che esso sia di 1.200 euro oppure di 2.500 euro, non si ragiona + in vista di eventi importanti come ristrutturare la casa, fare dei miglioramenti estetici, avere da parte 2 soldi per il dentista, per i cosidetti imprevisti ecc
io ti posso fare l'esempio di chi mi abita vicino, famiglia di quattro persone, madre padre e 2 figli maschi tra i 20 e i 30 anni, lavorano tutti 4, hanno tutti l'auto, il padre e i 2 figli hanno pure la moto che usano nel periodo estivo, ognuno di loro hanno i loro hobby, vanno in vacanza ecc ecc, però......c'è un però, per loro stessa ammissione non hanno da parte niente, si pappano lo stipendio nel loro presente, non stanno minimamente pensando ad un domani, è una filosofia molto pericolosa, perchè quando arrivano momenti come questi, dove i lavori saltano ecc, ti ritrovi in un amen con il sedere per terra!
hanno la casa che abbisogna di interventi importanti di manutenzione (con pericolo che gli crolli qualcosa un giorno o l'altro) eppure per queste cose i soldi non ci sono mai......possibile che con 4 entrate non riescano a mettere insieme quei 2.000? all'anno per queste cose?
di questi esempi ce ne sono moltissimi, fare le cicale può essere appagante, ma la vita ad un certo punto ti presenta il conto inesorabilmente, io fino ai venticinque anni mi sono anche divertito, ma ho sempre dato la priorità alle cose importanti, come investire sulla ristrutturazione della casa (e credimi che rinunciare a tante cose in giovane età non è facile) oppure facendo un box per l'auto o comunque migliorie esempio l'impianto di climatizzazione ecc......però adesso sono contento di averlo fatto e ne vedo il risultato tutti i giorni! ;)
 
manuel46 ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
manuel46 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Scusate ma non ho avuto il tempo di leggere tutte le risposte, può darsi che ripeta quanto già detto da qualcuno, io sono del '70 ultimo di 4 figli, famiglia monoreddito, mio padre faceva 10-12 ore al giorno sabato compreso, mio padre e mia madre non avevano la patente ne l'auto naturalmente, la spesa che incideva di più in casa mia, ovviamente era la spesa, negli anni 70/80 ancora in provincia non c'erano i supermercati, quindi la scelta era obbligata.....
la carne, il pesce un lusso, gli abiti passati di mano in mano, ogni periodo dell'indumento trovava collocazione, se era bello, per la festa, se era un po' sgualcito, per tutti i giorni, se era molto vecchio finiva la carriera indossato per i lavori di casa o dell'orto o delle riparazioni edili ecc
non c'era telefono fisso.....dagli anni '80 ha cominciato a prendere uso nelle famiglie modeste, la tv una e in bianconero, avevamo però lavastoviglie e ben 2 lavatrici (altrimenti mia madre non ce l'avrebbe mai fatta ;) )

Oggi giorno sento ancora parlare di caro vita per le spese alimentari.........sinceramente mi viene da sorridere, le spese alimentari oramai incidono per moolto meno sul bilancio familiare rispetto a 20-30-40 anni fa, il fatto che adesso in uno stipendio ci deve stare.......
la rata dell'auto (che dev'essere possibilmente bella spaziosa e magari anche alla moda)
il tot per la ricarica del telefonino (che con quei soldi il + delle volte spesi inutilmente ogni mese ti fai un carrello stracolmo di prodotti)
l'affitto o il mutuo della casa,
i costi fissi di canone rai (questo c'era già) sky mediaset premium e chi + ne ha ne metta....il canone per il pc, il pc i portatili, ipod, ecc
l'abbonamento alla palestra, alla piscina, al centro benessere, ai corsi di yoga e di pilates,
la pizza almeno 1-2 volte la settimana (sennò che vita è :rolleyes: )
L'auto non ce l'ha solo il capofamiglia, ma tutti in casa debbono avere un auto a testa e magari anche un paio di scooters,
un paio di vacanzine all'anno non ce le facciamo? :hunf:
La colazione al bar non ce la facciamo? le sigarette? il grattaevinci, il superenalotto....il lotto......l'aperitvo? due salti in discoteca?

poi sarebbero gli 0,50 al kilo di pasta a metterci con il sedere per terra? o il riso?
o comprarsi qualche kilo di farina bianca e mettersi li con figli nipoti e giocare a fare pizze, crostate ecc che con 2? mangi da spanzarti e tutta roba genuina?

A volte bisogna riflettere da dove si è venuti e dove ci si sta dirigendo, magari togliendo gli eccessi di entrambi i periodi, oggi per certi versi si vive moolto meglio, per altri versi io lo dico sempre..... ci siamo complicati la vita

PS in risposta a chi dice che le donne non sono tutelate quindi non si fanno figli......purtroppo c'è molta disparità una donna che ha un lavoro statale ad esempio è supertutelata e può fare tutti i figli che vuole, avrà tutta la mutua dovuta il preparto, il dopoparto e pure qualche complicazioncina.....
la donna con lavoro precario o lavora o fa la mamma questa è l'italia con i cittadini di seria A B C D
Poi ci stupiamo che c'è gente disposta a vendere la propria dignità per un posto fisso o statale!
Non è questione di complicarsi la vita, è il risultato di un benessere diffuso che ha migliorato l'esistenza di tutti(o quasi). La qualità della vita è fortunatamente migliorata. Il problema è che non so, considerando le attuali condizioni economiche del Paese, se un simile livello di ricchezza potrà essere mantenuto a lungo. La crisi ha mediamente eroso il reddito disponibile degli italiani, inciso negativamente sulle scorte monetarie accumulate in passato, e le prospettive non sono buone.

Infatti io dico solo che, finchè si tratta di rinunciare al superfluo, anche se si spera, solo temporaneamente, non è tutta questa disgrazia, almeno per chi come me ha quella quarantina d'anni e quindi ha vissuto con veramente poco, il cibo invece, sottoforma di tantissimi articoli, è ancora veramente alla portata di quasi tutti e si mangia anche meglio, il grana padano, l'olio extravergine d'oliva, il prosciutto non erano certo la norma quando c'era veramente la crisi ! ;)

scusate l' intromissione,
Vale anche per il forumista sottostante.

Mi sembra inutile fare casi personali,
( cosa che io evito accuratamente....)
Rimane il fatto che il 15/25% degli Italiani
( lasciamo perdere i falsi messaggi che parlano di poverta' )....
bensi', si deve parlare di " e'
a rischio poverta'.......",
ma soprattutto,
e questo si che mi preoccupa,
il 15/25% degli Italiani, non e' in grado di fare fronte ad una spesa imprevista di 600 Euri.

Vedi spartacodaitri, quello che vorrei far capire io, è che aldilà della disoccupazione e della cassaintegrazione ecc ecc, anche quando le cose andavano bene, è stato il cambio di mentalità a far si che la gente non risparmi + come un po' di anni fa, ormai è diventata la normalità far fuori tutto lo stipendio, che esso sia di 1.200 euro oppure di 2.500 euro, non si ragiona + in vista di eventi importanti come ristrutturare la casa, fare dei miglioramenti estetici, avere da parte 2 soldi per il dentista, per i cosidetti imprevisti ecc
io ti posso fare l'esempio di chi mi abita vicino, famiglia di quattro persone, madre padre e 2 figli maschi tra i 20 e i 30 anni, lavorano tutti 4, hanno tutti l'auto, il padre e i 2 figli hanno pure la moto che usano nel periodo estivo, ognuno di loro hanno i loro hobby, vanno in vacanza ecc ecc, però......c'è un però, per loro stessa ammissione non hanno da parte niente, si pappano lo stipendio nel loro presente, non stanno minimamente pensando ad un domani, è una filosofia molto pericolosa, perchè quando arrivano momenti come questi, dove i lavori saltano ecc, ti ritrovi in un amen con il sedere per terra!
hanno la casa che abbisogna di interventi importanti di manutenzione (con pericolo che gli crolli qualcosa un giorno o l'altro) eppure per queste cose i soldi non ci sono mai......possibile che con 4 entrate non riescano a mettere insieme quei 2.000? all'anno per queste cose?
di questi esempi ce ne sono moltissimi, fare le cicale può essere appagante, ma la vita ad un certo punto ti presenta il conto inesorabilmente, io fino ai venticinque anni mi sono anche divertito, ma ho sempre dato la priorità alle cose importanti, come investire sulla ristrutturazione della casa (e credimi che rinunciare a tante cose in giovane età non è facile) oppure facendo un box per l'auto o comunque migliorie esempio l'impianto di climatizzazione ecc......però adesso sono contento di averlo fatto e ne vedo il risultato tutti i giorni! ;)

....Come ci sono quelli che per il macchinone mangiano pane e cipolla....
sono grandi adulti e vaccinati, come i signori del tuo esempio.
Io sto parlando ( l' ISTAT in effetti ) di quel 15/25% di gente che guadagna quel tanto che permette di arrivare a fine mese e niente piu'.
Sono loro ad avere il problema dei 600 euri
 
stratoszero ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Scusate ma non ho avuto il tempo di leggere tutte le risposte, può darsi che ripeta quanto già detto da qualcuno, io sono del '70 ultimo di 4 figli, famiglia monoreddito, mio padre faceva 10-12 ore al giorno sabato compreso, mio padre e mia madre non avevano la patente ne l'auto naturalmente, la spesa che incideva di più in casa mia, ovviamente era la spesa, negli anni 70/80 ancora in provincia non c'erano i supermercati, quindi la scelta era obbligata.....
la carne, il pesce un lusso, gli abiti passati di mano in mano, ogni periodo dell'indumento trovava collocazione, se era bello, per la festa, se era un po' sgualcito, per tutti i giorni, se era molto vecchio finiva la carriera indossato per i lavori di casa o dell'orto o delle riparazioni edili ecc
non c'era telefono fisso.....dagli anni '80 ha cominciato a prendere uso nelle famiglie modeste, la tv una e in bianconero, avevamo però lavastoviglie e ben 2 lavatrici (altrimenti mia madre non ce l'avrebbe mai fatta ;) )

Oggi giorno sento ancora parlare di caro vita per le spese alimentari.........sinceramente mi viene da sorridere, le spese alimentari oramai incidono per moolto meno sul bilancio familiare rispetto a 20-30-40 anni fa, il fatto che adesso in uno stipendio ci deve stare.......
la rata dell'auto (che dev'essere possibilmente bella spaziosa e magari anche alla moda)
il tot per la ricarica del telefonino (che con quei soldi il + delle volte spesi inutilmente ogni mese ti fai un carrello stracolmo di prodotti)
l'affitto o il mutuo della casa,
i costi fissi di canone rai (questo c'era già) sky mediaset premium e chi + ne ha ne metta....il canone per il pc, il pc i portatili, ipod, ecc
l'abbonamento alla palestra, alla piscina, al centro benessere, ai corsi di yoga e di pilates,
la pizza almeno 1-2 volte la settimana (sennò che vita è :rolleyes: )
L'auto non ce l'ha solo il capofamiglia, ma tutti in casa debbono avere un auto a testa e magari anche un paio di scooters,
un paio di vacanzine all'anno non ce le facciamo? :hunf:
La colazione al bar non ce la facciamo? le sigarette? il grattaevinci, il superenalotto....il lotto......l'aperitvo? due salti in discoteca?

poi sarebbero gli 0,50 al kilo di pasta a metterci con il sedere per terra? o il riso?
o comprarsi qualche kilo di farina bianca e mettersi li con figli nipoti e giocare a fare pizze, crostate ecc che con 2? mangi da spanzarti e tutta roba genuina?

A volte bisogna riflettere da dove si è venuti e dove ci si sta dirigendo, magari togliendo gli eccessi di entrambi i periodi, oggi per certi versi si vive moolto meglio, per altri versi io lo dico sempre..... ci siamo complicati la vita

PS in risposta a chi dice che le donne non sono tutelate quindi non si fanno figli......purtroppo c'è molta disparità una donna che ha un lavoro statale ad esempio è supertutelata e può fare tutti i figli che vuole, avrà tutta la mutua dovuta il preparto, il dopoparto e pure qualche complicazioncina.....
la donna con lavoro precario o lavora o fa la mamma questa è l'italia con i cittadini di seria A B C D
Poi ci stupiamo che c'è gente disposta a vendere la propria dignità per un posto fisso o statale!

Caro sessantacinquenn...pardon, tifoso di Valentino, non è che la vità è cara per colpa degli alimentari: è cara in assoluto, anche (e non solo, dato che la difficoltà ad arrivare a fine mese ce l'hanno pure molte famiglie attente ai consumi) per tutte le considerazioni che hai fatto tu, e la riduzione delle spese alimentari ne è un sintomo evidente.

è cara certo, posso capire chi si lamenta della spesa alimentare quando ha già tirato la cinghia su tutto, ma quando si danno per scontate certe spese (che non sto di nuovo ad elencare) che sono dei lussi ai quali ci siamo abituati e che ormai diamo o davamo per scontati, allora il discorso cambia!
 
spartacodaitri ha scritto:
manuel46 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Scusate ma non ho avuto il tempo di leggere tutte le risposte, può darsi che ripeta quanto già detto da qualcuno, io sono del '70 ultimo di 4 figli, famiglia monoreddito, mio padre faceva 10-12 ore al giorno sabato compreso, mio padre e mia madre non avevano la patente ne l'auto naturalmente, la spesa che incideva di più in casa mia, ovviamente era la spesa, negli anni 70/80 ancora in provincia non c'erano i supermercati, quindi la scelta era obbligata.....
la carne, il pesce un lusso, gli abiti passati di mano in mano, ogni periodo dell'indumento trovava collocazione, se era bello, per la festa, se era un po' sgualcito, per tutti i giorni, se era molto vecchio finiva la carriera indossato per i lavori di casa o dell'orto o delle riparazioni edili ecc
non c'era telefono fisso.....dagli anni '80 ha cominciato a prendere uso nelle famiglie modeste, la tv una e in bianconero, avevamo però lavastoviglie e ben 2 lavatrici (altrimenti mia madre non ce l'avrebbe mai fatta ;) )

Oggi giorno sento ancora parlare di caro vita per le spese alimentari.........sinceramente mi viene da sorridere, le spese alimentari oramai incidono per moolto meno sul bilancio familiare rispetto a 20-30-40 anni fa, il fatto che adesso in uno stipendio ci deve stare.......
la rata dell'auto (che dev'essere possibilmente bella spaziosa e magari anche alla moda)
il tot per la ricarica del telefonino (che con quei soldi il + delle volte spesi inutilmente ogni mese ti fai un carrello stracolmo di prodotti)
l'affitto o il mutuo della casa,
i costi fissi di canone rai (questo c'era già) sky mediaset premium e chi + ne ha ne metta....il canone per il pc, il pc i portatili, ipod, ecc
l'abbonamento alla palestra, alla piscina, al centro benessere, ai corsi di yoga e di pilates,
la pizza almeno 1-2 volte la settimana (sennò che vita è :rolleyes: )
L'auto non ce l'ha solo il capofamiglia, ma tutti in casa debbono avere un auto a testa e magari anche un paio di scooters,
un paio di vacanzine all'anno non ce le facciamo? :hunf:
La colazione al bar non ce la facciamo? le sigarette? il grattaevinci, il superenalotto....il lotto......l'aperitvo? due salti in discoteca?

poi sarebbero gli 0,50 al kilo di pasta a metterci con il sedere per terra? o il riso?
o comprarsi qualche kilo di farina bianca e mettersi li con figli nipoti e giocare a fare pizze, crostate ecc che con 2? mangi da spanzarti e tutta roba genuina?

A volte bisogna riflettere da dove si è venuti e dove ci si sta dirigendo, magari togliendo gli eccessi di entrambi i periodi, oggi per certi versi si vive moolto meglio, per altri versi io lo dico sempre..... ci siamo complicati la vita

PS in risposta a chi dice che le donne non sono tutelate quindi non si fanno figli......purtroppo c'è molta disparità una donna che ha un lavoro statale ad esempio è supertutelata e può fare tutti i figli che vuole, avrà tutta la mutua dovuta il preparto, il dopoparto e pure qualche complicazioncina.....
la donna con lavoro precario o lavora o fa la mamma questa è l'italia con i cittadini di seria A B C D
Poi ci stupiamo che c'è gente disposta a vendere la propria dignità per un posto fisso o statale!
Non è questione di complicarsi la vita, è il risultato di un benessere diffuso che ha migliorato l'esistenza di tutti(o quasi). La qualità della vita è fortunatamente migliorata. Il problema è che non so, considerando le attuali condizioni economiche del Paese, se un simile livello di ricchezza potrà essere mantenuto a lungo. La crisi ha mediamente eroso il reddito disponibile degli italiani, inciso negativamente sulle scorte monetarie accumulate in passato, e le prospettive non sono buone.

Infatti io dico solo che, finchè si tratta di rinunciare al superfluo, anche se si spera, solo temporaneamente, non è tutta questa disgrazia, almeno per chi come me ha quella quarantina d'anni e quindi ha vissuto con veramente poco, il cibo invece, sottoforma di tantissimi articoli, è ancora veramente alla portata di quasi tutti e si mangia anche meglio, il grana padano, l'olio extravergine d'oliva, il prosciutto non erano certo la norma quando c'era veramente la crisi ! ;)

scusate l' intromissione,
Vale anche per il forumista sottostante.

Mi sembra inutile fare casi personali,
( cosa che io evito accuratamente....)
Rimane il fatto che il 15/25% degli Italiani
( lasciamo perdere i falsi messaggi che parlano di poverta' )....
bensi', si deve parlare di " e'
a rischio poverta'.......",
ma soprattutto,
e questo si che mi preoccupa,
il 15/25% degli Italiani, non e' in grado di fare fronte ad una spesa imprevista di 600 Euri.
Nessuno ha mai contestato questo dato, so bene che in questo periodo alcune fasce della popolazione stanno soffrendo, e parecchio. Si pensi ai lavoratori che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, e magari sono anche senza ammortizzatori sociali(lavoratori delle piccole imprese, precari, parasubordinati, partite IVA ecc).
Saluti
 
stratoszero ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
avete ragione entrambi ragazzi....
fare la spesa e' un' arte.....
ma se non hai tempo a disposizione :cry:

Capisco che uno non può fare diverse spese un supermercati diversi, alla ricerca dell'offerta migliore.
Se però si va in un supermercato e non si presta neanche attenzione ai prezzi, o uno è molto ricco o molto stupido.
Se si va a fare la spesa alle 19 30, dopo aver lavorato 10 ore(e magari con la macchina posteggiata male), difficilmente si ha tutta questa voglia di controllare prezzi e offerte.
 
Per dare avere189

....
la cosa e' un po' piu' pesante
.....
oltre ai nominati da te, ci sono a rischio anche le persone
normali, quelle che lavorano ....
Immagina in una grande citta':
padre, madre, un figlio,
stipendio ( lavoro a tempo indeterminato ) da 1200 euri
affitto 400/500
rata utilitaria 200,
bollette,
mangiare e vestire
ti succede l' imprevisto da 600 Euri..... :cry:
 
spartacodaitri ha scritto:
Per dare avere189

....
la cosa e' un po' piu' pesante
.....
oltre ai nominati da te, ci sono a rischio anche le persone
normali, quelle che lavorano ....
Immagina in una grande citta':
padre, madre, un figlio,
stipendio da 1200 euri
affitto 400/500
rata utilitaria 200,
bollette,
mangiare e vestire
ti succede l' imprevisto da 600 Euri..... :cry:
Conosco bene la situazione delle grandi città in termini di costi delle abitazioni. Fino a qualche mese fa spendevo 1400 Euro al mese solo per la casa.
Saluti
 
Comunque, c'è una disparità abnorme di prezzi da città in città, da paese in paese.

Oggi leggevo su Metro, un giornale della free press, che il prezzo al mq delle casa a Roma, è paragonabile a quello di Londra. Con l'unica differenza che gli stipendi inglesi sono più alti di almeno 3 volte.

Costi fissi mensili ovvero mutuo, benzina per recarmi a lavoro, bollette, cibo, rata auto moglie, siamo intorno ai 1400 ? al mese. Senza contare, come detto tutte le altre spese. ( e da settembre anche 400 ? per l'asilo di mia figlia.

Ragazzi, non prendiamoci in giro, la vita è diventata troppo cara, rispetto alle entrata. E chi ci governa (tutti dx e sx) hanno una politica sociale paragonabile a quella del Burkina faso. Di questo passo salta tutto.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
stratoszero ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
avete ragione entrambi ragazzi....
fare la spesa e' un' arte.....
ma se non hai tempo a disposizione :cry:

Capisco che uno non può fare diverse spese un supermercati diversi, alla ricerca dell'offerta migliore.
Se però si va in un supermercato e non si presta neanche attenzione ai prezzi, o uno è molto ricco o molto stupido.
Se si va a fare la spesa alle 19 30, dopo aver lavorato 10 ore(e magari con la macchina posteggiata male), difficilmente si ha tutta questa voglia di controllare prezzi e offerte.

Oddio. NON è che si lavora tutti i giorni 10 ore .....
Certo, occorre un po' di pianificazione e un bel frigorifero/congelatore, cui attingere a fine giornata.
Dopo un turno lungo (che per me sono almeno 12 ore) non ho alcuna fantasia di fare anche la spesa .. :oops:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Se si va a fare la spesa alle 19 30, dopo aver lavorato 10 ore(e magari con la macchina posteggiata male), difficilmente si ha tutta questa voglia di controllare prezzi e offerte.

Alloro io sono un'eccezione, dato che mi capita abbastanza spesso di fare la spesa al supermercato alle 19.30 dopo 10 ore di lavoro, e comunque i prezzi li guardo: si tratta solo di metterci un po' di attenzione e qualche minuto in più...
 
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