<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> bombe a Bruxelles | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

bombe a Bruxelles

Alper Turan ha scritto:
Vabbe', su 1 miliardo e mezzo di cinesi ci sono decine, forse centinaia di milioni di criminali se per questo. Sai cosa rappresentano quei 150 milioni di marci? Rappresentano la cultura e non la religione che (non) professano. Il corano, scritto originariamente in arabo, si presta ad una miriade di interpretazioni, e questo da' adito all'interpretazione su base culturale. Di teste bacate ne conosco piu' di una, ma spesso si tratta solo di frustrazione dinanzi alla situazione nel loro paese o in medio oriente in generale. Non mi passerebbe mai per la testa di denunciarli, a meno che non dimostrino di voler passare all'azione, e comunque certe idee le condivido anche io, ma la religione non c'entra niente. E' anche vero che il colonialismo e guerrafondismo europeo/statunitense ha lasciato e ancora lascia delle ferite che purtroppo finiscono per essere suturate dagli estremisti, a volte l'unica difesa di un popolo soggiogato, senza speranza, istruzione, futuro. Non parlo di solo estremismo religioso ma anche nazionalista. Questa e' una linea rossa su cui preferisco non dilungarmi. E' un argomento troppo delicato per dare una risposta risolutiva. So solo che io preferisco la risoluzione diplomatica, quando e per quanto possibile. Si sa, la violenza porta altra violenza, non puo' e non deve essere una risposta, in condizioni civili.

Guarda, il tuo punto di vista è ineccepibile, ma, partendo dalla fine, per dialogare bisogna essere almeno in due, e se uno dei due parla la lingua del tritolo, ci vedo poco spazio per la diplomazia.
Altre due sole riflessioni:
1) io l'arabo non lo conosco, ma loro sì, e sinceramente come lo "traducono" proprio non mi piace
2) popolo senza istruzione...non direi, quelli sono fin troppo istruiti. Li abbiamo istruiti noi occidentali, gli "infedeli", fosse per loro sarebbero ancora a pascolare capre e cammelli, altro che postare i loro folli proclami su internet. Contro il fanatismo non serve la cultura, e meno che mai il dialogo e la tolleranza.
 
PanDemonio ha scritto:
trecentotredici ha scritto:
Ma ora lanciare qualche megatone su Raqqa pare brutto?
Sì. E pure controproducente. A Hiroshima e Nagasaki lo scopo era dare il colpo di grazia a un avversario già stanco e al tappeto, qui si otterrebbe solo di affratellare anche la stragrande maggioranza dei moderati nella guerra senza quartiere contro l'infedele autore di un tale scempio.

E allora interniamo tutti i mussulmani in qualche campo, lo fecero pure gli americani con i giapponesi dopo pearl harbor.
Altra grossa cazzata. Oltretutto semplicemente irrealizzabile anche solo guardando i meri numeri.

L'occidente deve svegliarsi. Dobbiamo scendere in guerra.
1) E' molto probabilmente proprio quello che vogliono "gli altri". Perché non è per niente sicuro che la vinceremmo, anzi.

2) Anche volendo: contro chi? Arabi? Siriani? Afghani? Irakeni? Uomini? Donne e bambini? Tutto il miliardo e mezzo di islamici sparsi ovunque nel mondo, spesso senza niente da perdere, pronti a morire per eseguire una fatwa o per la vittoria della jihad?

2 bis) E su quale fronte? A casa loro? A casa nostra? Ovunque vi sia un minareto?

2 ter) Con quali regole di ingaggio? Facciamo prigionieri? Spariamo a vista? Come riconosco un nemico da un amico o da un civile inerme?

3) Per ultimo la domanda più importante di tutte, l'unica che non sento mai fare: Perché? Perché questi ce l'hanno così tanto con noi da voler sacrificare la vita per farci del male? Perché dovrei fare la guerra a un nemico che neanche conosco e dal quale non voglio nulla? Perché la gente non si ferma un attimo a chiedersi perché, invece di pensare solo al modo migliore di ottenere vendetta per il sangue versato?

Tante domande, tutte senza risposta, soprattutto senza risposta sicuramente giusta. E siccome non ne trovo, io vo a letto, a odiare la tizia che speculava sulla pelle dei malati di tumore.

Buonanotte.
PanDemonio,le risposte ci sono tutte....
Io te ne dó solo una possibile la principale:

Basterebbe non vendere Armi e non immischiarsi nelle loro guerre

Loro non capiscono il nostro aiuto, se poi gli vendiamo le armi e far si che si ammazza di piu.....
 
relativamente al tema immigrazione e conquista degli spazi secondo me se questo fosse il loro scopo dovrebbero prendere esempio dai Cinesi, quest'ultimi ci stanno riuscendo alla grande senza spargere direttamente un filo di sangue e senza che nessun Europeo si lamenti.
 
Alper Turan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
U2511 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
3) Per ultimo la domanda più importante di tutte, l'unica che non sento mai fare: Perché? Perché questi ce l'hanno così tanto con noi da voler sacrificare la vita per farci del male? Perché dovrei fare la guerra a un nemico che neanche conosco e dal quale non voglio nulla? Perché la gente non si ferma un attimo a chiedersi perché, invece di pensare solo al modo migliore di ottenere vendetta per il sangue versato?
http://www.corano.it/corano_testo/9.htm
29. Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo*, e siano soggiogati.

Chiarisco meglio.
I Cristiani (cattolici, ugonotti, ortodossi, protestanti etc etc) fecero lo stesso in quello che fu il nostro Medioevo ed anche dopo.
Il tempo dei Musulmani è più giovane del nostro di 622 anni: proviamo a pensare a noi stessi nel 1.394 D.C., ma con gli strumenti attuali :x

La lingua originale del Corano, l'arabo, si presta a interpretazioni diverse a seconda di chi vuole distorcere il significato a proprio vantaggio, per non parlare del fatto che il verso 9:29 (at-tawba) e' comunemente preso fuori dal contesto sia dai non musulmani, ma sopratutto dagli estremisti per giustificare la loro "jihad". La parola araba "jiyza" (tributo/compensazione) presente in questo verso e' stata distorta per significare una "tassa extra" per i non musulmani, mentre invece si tratta di una mera "riparazione", essendo il contesto del verso di "guerra e umani", dato che il combattimento e' ammesso solo per difesa personale. Il combattimento volontario va contro i principi islamici e non avrebbe senso. Ricordo ancora che si deve leggere il contesto.

Se vuoi delle traduzioni fatte veramente bene ti consiglio la traduzione in inglese di Edip Yuksel. Io lo leggo in turco, lingua in cui ha tradotto originalmente, ma che in inglese non differisce di molto.

è quello che ho sentito dire da Magdi C.A. ....la traduzione è spesso difficile ed ognuno la interpreta come vuole - anche per gli stessi arabi figurarsi per i non arabi - e la insegna come vuole.

Questo e' perche' ci vuole una conoscenza approfondita dell'arabo ma anche una lettura razionale, senza influenze culturali o situazionali.

ma gli esaltatori puntano proprio su questo per fare proseliti. E se li indirizzi in un certo modo ( specialmente da bambini) cresceranno con quella idea e non la cambieranno piú. O ben pochi lo faranno.
 
bumper morgan ha scritto:
ma gli esaltatori puntano proprio su questo per fare proseliti.

con articoli come questi ne faranno a milioni di proseliti

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-adesso-i-giornali-italiani-censurano-parola-islam-1238637.html
 
Anche io la penso così, si continua a voler tenere separati l'islam e i 4 terroristi fanatici, come se fossero cose ben distinte.

In realtà, qualsiasi famigliola islamica se sente bussare alla porta in piena notte e si trova un fratello mussulmano che chiede ospitalità o consegna uno scatolone pesante ... cosa pensate che faccia? Che gli chiude il portone in faccia?!

Sono parte di loro, della loro cultura: li ospitano eccome e li aiutano con tutto quello che hanno in casa, così come si faceva noi durante la Resistenza.

Che mondo ipocrita!
 
Non parlo dei terroristi/estremisti, ma di tutti gli altri.

Se anche noi (per noi intendo i cristiani, di cui faccio parte) leggessimo e applicassimo parola per parola (Tradotte con centinaia di errori, anche grossolani, commessi nei secoli, vedasi la famosa cruna con il famoso cammello...) le parole dell'Antico Testamento, ci troveremmo con una mentalità simile.
Anzi, è già accaduto, per secoli, fortunatamente ci siamo evoluti, e siamo passati oltre.

Anche i musulmani si sono evoluti, e sono andati oltre la mera lettura. Il problema grave è che in questi ultimi anni qualcuno ha voluto un forte ritorno alla lettura ignorante, per fini che sappiamo bene non sono affatto legati alla religione ma al vile denaro.

La differenza maggiore, tra "noi" e "loro", è che noi la religione l'abbiamo messa sotto le scarpe. Loro, si comportano come noi sino a metà del secolo scorso. Continuano a mantenere viva la tradizione religiosa, mettendola a un gradino superiore rispetto a quella materiale.
"Noi" non partecipiamo quasi più alle funzioni religiose, se non "obbligati moralmente", vedi funerali, o per motivi affettivi/materiali vedasi matrimoni e sacramenti in genere.
Anche i figli, ormai, si fanno battezzare e seguire il catechismo più per abitudine che per fede. Tra l'altro, poi, si aspettano le feste per i sacramenti...

Questi gruppi estremisti islamici sfruttano la religione per altri scopi, che sono il comando tramite terrore e il guadagno.
hanno sfruttato ciò che hanno compiuto i nostri antenati con le crociate, attualizzandolo.

Per me si dovrebbe agire più sui "moderati", spiegando come non farsi abbindolare da questi terroristi. Ci vorrebbe un maggiore controllo anche sugli imam, che troppo spesso sono stati "reclutatori" e si sono prestati a questo gioco sporco.
Per i terroristi, pugno duro. Nessuna affiliazione o favoritismo possono essere perdonati, ma vanno sanzionati.
 
NEWsuper5 ha scritto:
Il problema grave è che in questi ultimi anni qualcuno ha voluto un forte ritorno alla lettura ignorante, per fini che sappiamo bene non sono affatto legati alla religione ma al vile denaro.

Il problema ancora più grave - sempre IMHO - è che ad aderire a questo "ritorno" non sono solo pastori e contadini analfabeti che vivono in mezzo alle rocce dell'Afghanistan, ma studenti, diplomati, laureati nati, cresciuti e vissuti in Europa, e persino donne occidentali. Il che significa - di nuovo, IMHO - che non c'è alcuna speranza di venirne fuori, almeno non mediante la cultura e l'istruzione.

NEWsuper5 ha scritto:
La differenza maggiore, tra "noi" e "loro", è che noi la religione l'abbiamo messa sotto le scarpe.

Ma neanche più di tanto, l'abbiamo semplicemente contestualizzata al XXI secolo. Cosa che era in atto anche in alcuni paesi arabi, vedi l'Iran di Reza Pahlavi e l'Iraq di Saddam Hussein...ah, ma quelli erano tiranni....
 
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Il problema grave è che in questi ultimi anni qualcuno ha voluto un forte ritorno alla lettura ignorante, per fini che sappiamo bene non sono affatto legati alla religione ma al vile denaro.

Il problema ancora più grave - sempre IMHO - è che ad aderire a questo "ritorno" non sono solo pastori e contadini analfabeti che vivono in mezzo alle rocce dell'Afghanistan, ma studenti, diplomati, laureati nati, cresciuti e vissuti in Europa, e persino donne occidentali. Il che significa - di nuovo, IMHO - che non c'è alcuna speranza di venirne fuori, almeno non mediante la cultura e l'istruzione.
Quanti casi abbiamo avuto, solo in Italia, di sette legate al satanismo (che poi in reltà erano legati più che altro all'uso e lo spaccio di droghe, alla prostituzione, ecc...).
Anche queste composte da persone insospettabili e culturalmente non proprio di basso livello.

Io ci vedo un tipo di coinvolgimento molto simile, legato più alla voglia di trasgredire, allo sballo, che altro. Una dipendenza da elusione delle leggi volute dal perbenismo, più che una vera fede religiosa.
Un gioco che si inizia per la ormai famosa noia....
 
a_gricolo ha scritto:
Ma neanche più di tanto, l'abbiamo semplicemente contestualizzata al XXI secolo.

io sono d'accordo con te ma sarebbe da capire il perchè questa contestualizzazione avviene o non avviene, e secondo me non è per causa della religione in se , ma del contesto in cui questa viene esercitata.
Ne abbiamo parlato già altre volte, ma forme di integralismo che leggono la bibbia in una maniera differente dalla nostra esistono in alcune zone del mondo ( Stati Uniti x esempio), eppure non hanno un seguito , probabilmente perchè il contesto in cui vengono professate ha gli anticorpi per far si che questo non avvenga, non è possibile far nascere questi anticorpi anche nei paesi in cui esiste l'integralismo di matrice Islamica? Se invece consideriamo l'islam la causa dell'integralismo , come ad esempio ha risposto l'amico automoto nel suo post, allora la situazione è disperata perchè io non credo che una religione da più di un miliardo la sconfiggi con le armi.
 
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Il problema grave è che in questi ultimi anni qualcuno ha voluto un forte ritorno alla lettura ignorante, per fini che sappiamo bene non sono affatto legati alla religione ma al vile denaro.

Il problema ancora più grave - sempre IMHO - è che ad aderire a questo "ritorno" non sono solo pastori e contadini analfabeti che vivono in mezzo alle rocce dell'Afghanistan, ma studenti, diplomati, laureati nati, cresciuti e vissuti in Europa, e persino donne occidentali. Il che significa - di nuovo, IMHO - che non c'è alcuna speranza di venirne fuori, almeno non mediante la cultura e l'istruzione.

NEWsuper5 ha scritto:
La differenza maggiore, tra "noi" e "loro", è che noi la religione l'abbiamo messa sotto le scarpe.

Ma neanche più di tanto, l'abbiamo semplicemente contestualizzata al XXI secolo. Cosa che era in atto anche in alcuni paesi arabi, vedi l'Iran di Reza Pahlavi e l'Iraq di Saddam Hussein...ah, ma quelli erano tiranni....
...ecco , non abbiamo piu a che fare con i pastori e contadini analfabeti ma con gente che ha studiato e molto sapiente della vita moderna.

Chiediamoci cosa non gli piace di noi e cosa ci fanno inmezzo a noi?
 
automoto3 ha scritto:
Che mondo ipocrita!

ma perchè credere che sia ipocrisia, giusto o sbagliato che sia la scelta di non coinvolgere in toto il mondo Islamico può essere un tentativo di dividere le mele sane da quelle marce, poi magari non è detto che sia la soluzione che funzioni.
io invece trovo quell'articolo di un integralismo e di una violenza, gratuita, incredibile, mi sembra un modo di negare la nostra cultura proprio abbracciando elementi che non sono i nostri, almeno degli ultimi secoli della storia occidentale.
 
ALGEPA ha scritto:
io sono d'accordo con te ma sarebbe da capire il perchè questa contestualizzazione avviene o non avviene, e secondo me non è per causa della religione in se , ma del contesto in cui questa viene esercitata.
Ne abbiamo parlato già altre volte, ma forme di integralismo che leggono la bibbia in una maniera differente dalla nostra esistono in alcune zone del mondo ( Stati Uniti x esempio), eppure non hanno un seguito , probabilmente perchè il contesto in cui vengono professate ha gli anticorpi per far si che questo non avvenga, non è possibile far nascere questi anticorpi anche nei paesi in cui esiste l'integralismo di matrice Islamica? Se invece consideriamo l'islam la causa dell'integralismo , come ad esempio ha risposto l'amico automoto nel suo post, allora la situazione è disperata perchè io non credo che una religione da più di un miliardo la sconfiggi con le armi.
D'accordissimo con te, specialmente per la parte in grassetto.

Per me è una questione tra le più importanti, ma che non viene mai messa in rilievo. Si preferisce solo punatre il dito (senza far nulla) o gridare vendetta senza sapere nemmeno verso chi o cosa... :rolleyes:
 
Non ci siamo ... per capire questa gente, bisogna sforzarsi di entrare in uno di loro, nella loro vita.

Nascono nel niente, case di argilla, strade inesistenti, marciapiedi inesistenti, illuminazione inesistente, fognature, servizi, stato sociale ... manca tutto!
E hanno la TV: loro ci vedono, fin da piccoli loro vedono le nostre città, il ns. modo di vivere, le parate all'arrivo dei Presidenti vari, le pattuglie acrobatiche, le portaerei nucleari grandi come città, le conquiste dello spazio, della medicina, la F1, il MotoGP, la realtà virtuale, i satelliti, i droni.

In loro si insinua la sensazione di pochezza, di una vita di stenti ... di una "non vita" loro assai probabile, a fronte - invece - di un'altra vita possibile, e cioè la nostra ... quei fottuti occidentali che hanno tutto, che ci costringono a vivere come animali, e a morire per la mancanza di un semplice medicinale.
Loro ci odiano, da generazioni e generazioni ... è così.
 
angelo0 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Il problema grave è che in questi ultimi anni qualcuno ha voluto un forte ritorno alla lettura ignorante, per fini che sappiamo bene non sono affatto legati alla religione ma al vile denaro.

Il problema ancora più grave - sempre IMHO - è che ad aderire a questo "ritorno" non sono solo pastori e contadini analfabeti che vivono in mezzo alle rocce dell'Afghanistan, ma studenti, diplomati, laureati nati, cresciuti e vissuti in Europa, e persino donne occidentali. Il che significa - di nuovo, IMHO - che non c'è alcuna speranza di venirne fuori, almeno non mediante la cultura e l'istruzione.

NEWsuper5 ha scritto:
La differenza maggiore, tra "noi" e "loro", è che noi la religione l'abbiamo messa sotto le scarpe.

Ma neanche più di tanto, l'abbiamo semplicemente contestualizzata al XXI secolo. Cosa che era in atto anche in alcuni paesi arabi, vedi l'Iran di Reza Pahlavi e l'Iraq di Saddam Hussein...ah, ma quelli erano tiranni....
...ecco , non abbiamo piu a che fare con i pastori e contadini analfabeti ma con gente che ha studiato e molto sapiente della vita moderna.

Chiediamoci cosa non gli piace di noi e cosa ci fanno inmezzo a noi?

secondo il pensiero di alcuni se te lo chiedi sei razzista...secondo costoro li devi accettare così come sono. Poverini eh?
Ma quello che dà veramente fastidio è che siamo noi a dover capire loro e non il contrario mentre la logica sarebbe quella che chi viene qui si DEVE adattare al modo di fare nostro.
Altro che chiedermi cosa a loro non piace. :twisted:

PS: se non ti trovi bene, torni donde sei venuto. Punto.
 
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