a_gricolo ha scritto:Alper Turan ha scritto:Vabbe', su 1 miliardo e mezzo di cinesi ci sono decine, forse centinaia di milioni di criminali se per questo. Sai cosa rappresentano quei 150 milioni di marci? Rappresentano la cultura e non la religione che (non) professano. Il corano, scritto originariamente in arabo, si presta ad una miriade di interpretazioni, e questo da' adito all'interpretazione su base culturale. Di teste bacate ne conosco piu' di una, ma spesso si tratta solo di frustrazione dinanzi alla situazione nel loro paese o in medio oriente in generale. Non mi passerebbe mai per la testa di denunciarli, a meno che non dimostrino di voler passare all'azione, e comunque certe idee le condivido anche io, ma la religione non c'entra niente. E' anche vero che il colonialismo e guerrafondismo europeo/statunitense ha lasciato e ancora lascia delle ferite che purtroppo finiscono per essere suturate dagli estremisti, a volte l'unica difesa di un popolo soggiogato, senza speranza, istruzione, futuro. Non parlo di solo estremismo religioso ma anche nazionalista. Questa e' una linea rossa su cui preferisco non dilungarmi. E' un argomento troppo delicato per dare una risposta risolutiva. So solo che io preferisco la risoluzione diplomatica, quando e per quanto possibile. Si sa, la violenza porta altra violenza, non puo' e non deve essere una risposta, in condizioni civili.
Guarda, il tuo punto di vista è ineccepibile, ma, partendo dalla fine, per dialogare bisogna essere almeno in due, e se uno dei due parla la lingua del tritolo, ci vedo poco spazio per la diplomazia.
Altre due sole riflessioni:
1) io l'arabo non lo conosco, ma loro sì, e sinceramente come lo "traducono" proprio non mi piace
2) popolo senza istruzione...non direi, quelli sono fin troppo istruiti. Li abbiamo istruiti noi occidentali, gli "infedeli", fosse per loro sarebbero ancora a pascolare capre e cammelli, altro che postare i loro folli proclami su internet. Contro il fanatismo non serve la cultura, e meno che mai il dialogo e la tolleranza.
1) Neanche a me e agli altri musulmani piace la loro visione, che va contro i principi dell'Islam.
2) Mah, non sono istruiti dal punto di vista culturale. Al massimo hanno una loro visione. Nel mio paese, la Turchia, si e' tanto musulmani quanto si e' cristiani in Italia e non ci sono problemi tra i musulmani aleviti, sunniti, sciiti e altre religioni. A Istanbul si trova ancora una figura cristiana ortodossa che si avvicina molto a quella del papa e si festeggiano le feste ebraiche senza che vi siano scontri di alcun genere. A cio' si e' arrivati dopo la separazione dello stato dalla religione, da una politica occidentale e l'istituzione del nazionalismo invece di un potenziale estremismo islamico, perseguito da Ataturk. Fino a poco tempo fa era persino vietato per le donne indossare il velo e il copricapo per gli uomini nei luoghi pubblici, tutto questo in un paese a maggioranza musulmana. Bisogna fare cio' che ha fatto Ataturk se si vogliono eliminare i fanatici.