Accettare? Non so lui, ma io non solo lo accetto, bensì LO PRETENDO.ALGEPA ha scritto:tu saresti pronto ad accettare quello che dicevo prima...la creazione di una forza di polizia e di intelligence a livello Europeo?
In giro per il mondo vediamo l'esercito del Kansas, quello dell'Iowa, quello della California, o l'Esercito degli Stati Uniti?
Io voglio la polizia europea, le forze armate europee, le leggi europee, i tribunali europei, la dogana europea che controlla le frontiere europee, le politiche del lavoro, dell'energia, dell'economia, del welfare, della sanità europee, la lingua europea (da studiare come e meglio di quella madre), la diplomazia europea, ecc.. ecc...
Io voglio TUTTO questo. In fretta. Oppure niente.
La via di mezzo è solo una perdita di tempo e risorse.
Anche no. Anzi, tutto il contrario. La sovranità nazionale verrebbe espressa nelle sedi opportune, vedi parlamento europeo, dove magari per questo motivo cominceremmo a mandare qualcuno davvero competente e volenteroso invece di parcheggiarci a spese della comunità i trombati, i loro parenti e gli amici degli amici a disquisire del raggio di curvatura delle banane.Ovviamente questo vuol dire una certa perdità di sovranità nazionale su questo tema.
Il primo passo dev'essere la separazione netta tra stato e credo religioso. Bisogna essere innanzitutto cittadini europei, e solo dopo, nella propria sfera personale, credenti. Non dico di rinnegare le proprie origini antropologiche, ma non ci possiamo più permettere di lasciare che queste influenzino gli stati e le relazioni internazionali. Fatto questo il resto lo farà il tempo.il secondo punto invece è quello che riguarda il proselitismo di queste forme di fanatismo, una lotta ancora più difficile e qui si contrappongono modi diffenti di affrontare il problema.... io ho appurato che il pensiero tra virgolette occidentale se libero di esprimersi è molto più forte di tutte le altre forme di ideologie , sia sociale che religiose, il problema è che noi stessi negli ultimi anni stiamo abbandonando i capisaldi del nostro modo di concepire una società, in parte sotto pressione da agenti esterni in parte per delle forze interne nostre.
Il tutto imho, naturalmente.