<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Blistering pneumatici | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Blistering pneumatici

Le prove non le ho fatte io, i calcoli invece sì, idem la mano sul battistrada, posto che non ti fermi istantaneamente, rallenti, raffreddando, e poi ti fermi. Ho stimato, dopo prove e riprove, che nei 3 minuti di sosta, la temperatura olio e la pressione della gomma, prima a regime, scende di un 5-10%, a seconda della temperatura esterna. Posto che, comunque, la parte che più trattiene il calore non è né quella interna, a contatto con l'aria di gonfiaggio, né quella esterna con l'aria refrigerante, ovvero dove il battistrada si attaglia alla carcassa, anche se le produzioni attuali sono più integrate.

Soluzione 1) parti al mattino presto, intorno alle 05,00. ( Io in camper partivo intorno alle 23,00)
Soluzione 2) con certe temperature esterne dopo 2 o 3 ore di guida fa anche piacere sedersi a bere un caffè e rilassarsi 5 minuti.......e nel frattempo la temperatura delle gomme cala...

Soluzione 2)
 
Dubito fortissimamente che qualcuno abbia mai rilevato 80°/85º sull’asfalto in Italia. In ogni caso, nei tuoi calcoli dovresti considerare l’effetto del “vento” sulle gomme generato dal moto del veicolo.
Se il pneumatico avesse 75º all’esterno, non ci potresti tenere la mano … prova grossolana ma molto pratica e facile da fare.

Rispolvero un po i ricordi di oltre 20 anni fà, quando ero sperimentatore a contratto in un lab universitario di strade

Il punto di rammollimento del bitume (che è il legante dei conglomerati bituminosi), misurato in fase di progetto si aggira intorno a 50°C (misurato con la prova palla e anello con un carico standard che possiamo definire, senza scendere troppo nel tecnico, elevatissimo) che consente al conglomerato di arrivare a temperature di esercizio intorno a massimo 70°C, che poi sono quelle più comuni in Italia nei casi di clima caldo

Una temperatura del manto stradale pari a 100°C comporterebbe in caso di traffico sostenuto, gravi danni al tappetino di usura, direi quindi che una situazione limite che non si verifica quasi mai

Ad 85°C, comunque la pavimentazione stradale tiene abbastanza bene, se progettata e realizzata correttamente
 
Soluzione 1) parti al mattino presto, intorno alle 05,00. ( Io in camper partivo intorno alle 23,00)
Soluzione 2) con certe temperature esterne dopo 2 o 3 ore di guida fa anche piacere sedersi a bere un caffè e rilassarsi 5 minuti.......e nel frattempo la temperatura delle gomme cala...

Soluzione 2)
Domani partiremo, spero presto, ma, dato il traffico, la strada stretta ed unpaio di incendi lungo il percorso, potremmo arrivare non prestissimo, ma quello che sarà più caldo, sicuramente, sarà il ritorno, dovendo rientrare prima di cena per ragioni di badantaggio alle madri per me e mia moglie. Vedremo... intanto tengo d'occhio il TPMS, indicatore indiretto della temepratura.
 
Interpretazione autentica di "aggiusti":

la pressione degli pneumatici,
lo stile di guida,
fai soste ristoratrici,
quant'altro ti viene in mente che possa migliorare la situazione

quando vedi i numeri che non quagliano.
 
Domani partiremo, spero presto, ma, dato il traffico, la strada stretta ed unpaio di incendi lungo il percorso, potremmo arrivare non prestissimo, ma quello che sarà più caldo, sicuramente, sarà il ritorno, dovendo rientrare prima di cena per ragioni di badantaggio alle madri per me e mia moglie. Vedremo... intanto tengo d'occhio il TPMS, indicatore indiretto della temepratura.

Io non mi farei molti problemi, i pneumatici estivi moderni, sono fabbricati con ampi margini (lo dico anche se non ne so molto nel dettaglio) per poter regger agevolmente le altissime temperature di picco registrate negli ultimi decenni

Ho fatto anche 800 Km di fila con temperatura esterna di 45°C, nel 2022, e lo ricordo benissimo perchè al ritorno mi è partito il compressore del clima, quindi il viaggio è stato non molto confortevole
 
Il punto di rammollimento del bitume (che è il legante dei conglomerati bituminosi), misurato in fase di progetto si aggira intorno a 50°C che consente al conglomerato di arrivare a temperature di esercizio intorno a massimo 70°C, che poi sono quelle più comuni in Italia nei casi di clima caldo

Una temperatura del manto stradale pari a 100°C comporterebbe in caso di traffico sostenuto, gravi danni al tappetino di usura, direi quindi che una situazione limite che non si verifica quasi mai
100°C non credo si possa verificare, spero, mai, 70°C è una temepratura non usuale ma neanche impossibile, vero quanto scrivi sulla tenuta dello strato superficiale di asfalto, vero anche che la gomma, per attrito e per stress da potenza traente e frenante e da deriva in curva (specialmente in strade tortuose, potrebbe scaldarsi ulteriormente, ma, anche, faffreddarsi colo rotolamento a contato con l'aria. Come detto, il dubbio mi è sorto leggendo siti di news come rai news et al, oltre a fergomme o federpneus etc, oltre ad altri siti di organizzazioni ambietali (non ambientaliste) che, negli ultimi giorni, hanno lanciato un caveat relativo alla temepratura ed irraggiamento del manto stradale. Allora, non potendo fare misure dirette, mi sono posto il problema di stimare il rialzo della pressione dovuto alla temperatura delle gomme. Sistema non dirimente, ma indicativo. Dato che il metodo di stima, basato sulle leggi di termodinamica classica, è migliorabile, mi sono posto il problema di verificare in rete, non ho trovato di meglio, ma magari qualcuno ha trovato siti e sistemi più probanti, e, allora ho posto il quesito, possa sembrare ozioso, possa anche esseree di interesse dato il calore accumulato dalla crosta terrestre per massime prolungate e stabili oltre 38° e minime crescenti sopra i 24°C. Una situazione che non è quella abituale e, per dichiarazioni rilasciate, neanche quella di progettazione delle gomme. Sui bitumi, poi, c'è molta difformità, quelli invecchiati e molto trafficati da mezzi pesanti (corsia di dx da mantenere se non in sorpasso) spesso resi ondulati dalla forte pressione e spinta dei mezzi pesanti.
 
100°C non credo si possa verificare, spero, mai, 70°C è una temepratura non usuale ma neanche impossibile, vero quanto scrivi sulla tenuta dello strato superficiale di asfalto, vero anche che la gomma, per attrito e per stress da potenza traente e frenante e da deriva in curva (specialmente in strade tortuose, potrebbe scaldarsi ulteriormente, ma, anche, faffreddarsi colo rotolamento a contato con l'aria. Come detto, il dubbio mi è sorto leggendo siti di news come rai news et al, oltre a fergomme o federpneus etc, oltre ad altri siti di organizzazioni ambietali (non ambientaliste) che, negli ultimi giorni, hanno lanciato un caveat relativo alla temepratura ed irraggiamento del manto stradale. Allora, non potendo fare misure dirette, mi sono posto il problema di stimare il rialzo della pressione dovuto alla temperatura delle gomme. Sistema non dirimente, ma indicativo. Dato che il metodo di stima, basato sulle leggi di termodinamica classica, è migliorabile, mi sono posto il problema di verificare in rete, non ho trovato di meglio, ma magari qualcuno ha trovato siti e sistemi più probanti, e, allora ho posto il quesito, possa sembrare ozioso, possa anche esseree di interesse dato il calore accumulato dalla crosta terrestre per massime prolungate e stabili oltre 38° e minime crescenti sopra i 24°C. Una situazione che non è quella abituale e, per dichiarazioni rilasciate, neanche quella di progettazione delle gomme. Sui bitumi, poi, c'è molta difformità, quelli invecchiati e molto trafficati da mezzi pesanti (corsia di dx da mantenere se non in sorpasso) spesso resi ondulati dalla forte pressione e spinta dei mezzi pesanti.

Le ondulazioni, o i difetti superficiali in genere come le classiche "ormaie", dipendo quasi esclusivamente da difetti locali o cattiva compattazione del sottofondo stradale, difficilmente dalla cattiva qualità del conglomerato bituminoso superficiale che porta piuttosto al deterioramento del manto
 
Io non mi farei molti problemi, i pneumatici estivi moderni, sono fabbricati con ampi margini (lo dico anche se non ne so molto nel dettaglio) per poter regger agevolmente le altissime temperature di picco registrate negli ultimi decenni

Ho fatto anche 800 Km di fila con temperatura esterna di 45°C, nel 2022, e lo ricordo benissimo perchè al ritorno mi è partito il compressore del clima, quindi il viaggio è stato non molto confortevole
Neanche io so moltissimo delle temeprature di punta, sui siti veri di produttori e tecnici, ho trovato sempre temperature di alert sopra i 100°C, anche 115°C, sicuramente meglio tenersi sotto i 100°C, salvo siano supersportivi adatti all'uso in pista (i miei sono normali Michelin Pilot Sport 4 SUV). Ribadisco, non potendo misurare direttamente lo strato interno delle gomme, l'unica cosa è stimare l'innalzamento dalla pressione massima. Ho trovato 345kPa, ampiamente rispettati sinora.
Per il viaggio da 800km, presumo con una sosta, non ho dubbi che sia andato bene, nonostante le probanti condizioni, ma bastano davvero poche decine di km per mandare in temperatura le gomme come i fluidi, con questa canicola.
Il punto dirimente è che non si può prendere a modello il passato, per quanto recente, in occasioni di anomnalie climatiche come quelle che stiamo registrando (per non parlare dei modelli previsionali preoccupanti, ma andremmo fuori tema).
Tornando On Topic, per domani vedremo, per il futuro, potrei provare a dotarmi di un termometro ad infrarossi, (non quello per la febbre, beninteso, o una camera che adesso si trovano a prezzi meno esosi.
 
Le ondulazioni, o i difetti superficiali in genere come le classiche "ormaie", dipendo quasi esclusivamente da difetti locali o cattiva compattazione del sottofondo stradale
Non tutte le asfaltature sono uguali. La stessa tangenziale, in parte gestita dal comune, in parte dalla provincia, con diversi appalti e, credo, capitolati, diversi limiti di velocità e gestione dei velox, presenta comporatmenti differenti. Idem per alcune autostrade, a parità di asfaltatura, la cosia di dx è nettamente più ondulata, tanto che molti viaggiano a sx per evitare i sobbalzi, in moto, procedere a 100km/h (limite consentito) è quasi impossibile, sembra che la moto ti si smonti sotto le mani o i piedi... e parlo di una turistica/cittadina, non di una supersport.
 
Neanche io so moltissimo delle temeprature di punta, sui siti veri di produttori e tecnici, ho trovato sempre temperature di alert sopra i 100°C, anche 115°C, sicuramente meglio tenersi sotto i 100°C, salvo siano supersportivi adatti all'uso in pista (i miei sono normali Michelin Pilot Sport 4 SUV). Ribadisco, non potendo misurare direttamente lo strato interno delle gomme, l'unica cosa è stimare l'innalzamento dalla pressione massima. Ho trovato 345kPa, ampiamente rispettati sinora.
Per il viaggio da 800km, presumo con una sosta, non ho dubbi che sia andato bene, nonostante le probanti condizioni, ma bastano davvero poche decine di km per mandare in temperatura le gomme come i fluidi, con questa canicola.
Il punto dirimente è che non si può prendere a modello il passato, per quanto recente, in occasioni di anomnalie climatiche come quelle che stiamo registrando (per non parlare dei modelli previsionali preoccupanti, ma andremmo fuori tema).
Tornando On Topic, per domani vedremo, per il futuro, potrei provare a dotarmi di un termometro ad infrarossi, (non quello per la febbre, beninteso, o una camera che adesso si trovano a prezzi meno esosi.

Se vuoi una stima della temperatura abbastanza correta devi prendere prodotti buoni tipo la serie TG della flir, e non sono certo economici

I prodotti più economici, fino a 100€ per intenderci, sono buoni per valutare la differenza di temperatura tra superfici in diverse condizioni di irraggiamento, le misurazioni locali sono aleatorie, non è raro che possano sballare anche di 10°C in caso di temperature elevate
 
Non tutte le asfaltature sono uguali. La stessa tangenziale, in parte gestita dal comune, in parte dalla provincia, con diversi appalti e, credo, capitolati, diversi limiti di velocità e gestione dei velox, presenta comporatmenti differenti. Idem per alcune autostrade, a parità di asfaltatura, la cosia di dx è nettamente più ondulata, tanto che molti viaggiano a sx per evitare i sobbalzi, in moto, procedere a 100km/h (limite consentito) è quasi impossibile, sembra che la moto ti si smonti sotto le mani o i piedi... e parlo di una turistica/cittadina, non di una supersport.

Più che di asfaltature, bisogna parlare di corpo stradale nel suo complesso, ma sarebbe una discussione un po troppo tecnica e fuori dagli argomenti tipici del forum
 
la pressione degli pneumatici,
lo stile di guida,
fai soste ristoratrici,
quant'altro ti viene in mente che possa migliorare la situazione

quando vedi i numeri che non quagliano.
Ah, per quello, piuttosto che cercarmi grane siuramente come dici.
Già cerco di tenere uno stile di guida "predittivo e fluido", del resto ho una outbak, mica una WRX STi, ho moeglie d amiche a bordo e la strada ha, giustamente velox, però presumo che, almeno sino a Novara o Doomodossola, si possa mettere il cruise a 140km/h
Soste preferirei non farne per varie ragioni, non si potraà partire prima delle 7-7:30, per ragioni di badantaggio madri, e non ritornare dopo le 20. Sperando di arrivare per tempo per le cose da fare alla "VIlla" montanara dove ci hanno preceduto i nostri ragazzi.
Per le altre cose che mi venca in mente, dipenderà anche dalle condizioni al contorno, traffico incendi boschivi etc, non lo so... lo vedremo domani.
 
Se vuoi una stima della temperatura abbastanza correta devi prendere prodotti buoni tipo la serie TG della flir, e non sono certo economici
Vero, li usa il mio amico ing. energetio che si occua di impianti.
I prodotti più economici, fino a 100€ per intenderci, sono buoni per valutare la differenza di temperatura tra superfici in diverse condizioni di irraggiamento, le misurazioni locali sono aleatorie, non è raro che possano sballare anche di 10°C in caso di temperature elevate
10°C di margine, presumo su temperature molto alte, su quele ambientali intorno ai 300K, pero siano di pochi gradi, comunque l'acuratezza dello strumento nelle varie condizioni, deve esser certificata dal costruttore, ho anche delle sonde a contatto da laboratorio (fino a temperature da forno di annehalingi ed oltre) ma mettermi col fluke o simili non è per niente comodo, uno IR dovrebbe dare una stima, utile anche in casa per valutare tanti aspetti di climatizzazione ed isolamento.
 
Più che di asfaltature, bisogna parlare di corpo stradale nel suo complesso, ma sarebbe una discussione un po troppo tecnica e fuori dagli argomenti tipici del forum
Vero anche questo, te ne accorgi in tanti tratti a differente costruzione, quando giravo con mio padre, che, nel dopoguerra ha visto costruire tante strade ed autostrade, mi spiegava perchè da qui a lì è così da lì a là è cosà... tra l'altro nonn voleva mai passare sull'ex viadotto Morandi... quando aveva voglia di parlare era un bel viaggio con lui, sempre ad osservare e commentare la strada, la campagna, l'ambiente, peccato che tanti viaggi li abbiamo fatti per curarlo...
 

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