Jambana ha scritto:
...Se alla clientela però non offri niente, questa non potrà certo decidere...
Le auto che, magari in abbinamento a prestazioni "sportive" inferiori (= numero non affascinante di psico-cavalli) o a minori dotazioni di futili accessori, consumano sensibilmente meno di altre e hanno costi di manutenzione sensibilmente minori,
ci sono da parecchio tempo. Esistono, si possono comprare, fanno parte dell'offerta.
Però si vendono assai poco e,
quindi, sono e rimangono poche e non destinatarie di investimenti significativi.
Se io metto a catalogo, per ampliare la gamma pensando anche a possibili clienti un po' particolari o semplicemente per fare un esperimento, un'auto gialla a pallini rosa e dopo un po' rilevo che di quell'auto ho venduto pochissimi esemplari, di certo non mi verrà in mente di investire quattrini per studiare pallini rosa più sofisticati. Investirò su altri modelli, quelli che la clientela ha
dimostrato di preferire. Se tutte la ditte di biscotti fanno i biscotti con i pezzetti di cioccolato all'interno non è perché ci sia una congiura che vuole imporre al popolo quel tipo di biscotto, ma perché evidentemente si è osservato che quel tipo di biscotto di vende molto meglio e di più.
Se i compratori di automobili avessero davvero dimostrato nei fatti di essere molto interessati ai consumi ed agli sprechi, allora le automobili di media cilindrata che non arrivano a 16km/l sarebbero un lontano ricordo, perché da almeno 15 anni quasi nessuno le comprerebbe più, visto che da almeno 15 anni si possono benissimo costruire automobili che non scendono sotto quei 16km/l a meno che uno non ci si metta proprio di impegno. Le auto ibride quindi si sarebbero viste assai prima e sarebbero oggi molto più diffuse, per la semplice ragione che nessuno spenderebbe X per comprare una vettura che fa 14-16km/l se con la stessa cifra fosse comprabile una vettura di analoghe dimensioni e potenzialità operative che però consuma quasi la metà.
Il meccanismo domanda/offerta
non è affatto
unilaterale, il consumatore non è affatto privo di "responsabilità" (nonostante gli piaccia credere il contrario). Le speculazioni sui carburanti hanno conosciuto una timidissima riduzione di arroganza
solo negli ultimi anni e
solo perché parecchia gente ha cominciato a fare regolarmente rifornimento presso i distributori che praticano prezzi meno esosi. Però moltissimi automobilisti (la maggioranza) continuano a comprare il carburante dove costa di più e quindi le speculazioni in gran parte continuano.