<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Attivista ateo per i diritti umani : &#34;Crocifisso nelle aule italiane non offende la laicità&#34; | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Attivista ateo per i diritti umani : &#34;Crocifisso nelle aule italiane non offende la laicità&#34;

jaccos ha scritto:
In tutta sincerità, non concordo con quanto detto da questo attivista.
Per il mio modo di pensare la scuola dovrebbe essere mezzo per l'espressione dell'individuo. Limitare la scelta (come avviene oggi in italia) mi sembra deleterio. Per quello dico o tutti o nessuno. Non ha forse pari dirittti il cittadino italiano ebreo? E il musulmano? E il sikh? E il buddista? :rolleyes:

Il mio discorso prescindeva da cio' che ha detto.

Ciao
 
stone1958 ha scritto:
G5 ha scritto:
A me il crocifisso non da alcun fastidio. Non ci fosse andrebbe bene lo stesso. È un simbolo che i più vivono come elemento d'arredo senza andare ad attribuirne altri significati. È curioso che in Italia le lotte più dure contro il crocifisso non le hanno fatte i musulmani o di altre religioni non cattoliche. Le hanno fatte persone che sostanzialmente non avevano voce in capitolo.

Lo sai che tutto e' nato da una Finlandese? :D

Gente strana ....
 
jaccos ha scritto:
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
Io sono per il tutti o nessuno...
vergine o pornostar?! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
nella vita non esiste solo bianco e nero...per fortuna! ;)
In Italia non ci sono mai state tutte le religioni del mondo: una "ha fatto da padrone" (e lo fa ancora)
Non avrebbe senso mettere tutti i simboli religiosi in ogni luogo pubblico...una nuova tassa per avere tutti i simboli religiosi? :?: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Ma infatti. Le cose o si fanno bene o non si fanno.
il crocifisso è stato introdotto in periodo fascista dopo il Concordato con il Vaticano e dunque non certo in modo "democratico"
ora, il discorso che fai è logico e non fa una piega...ma ricordiamoci che quel crocifisso l'abbiamo pagato (noi italiani) di nostra tasca e - ad ogni modo - rappresenta la nostra tradizione religiosa/culturale ;)
non ho nulla contro qualcosa appeso nei pubblici edifici; il problema è l'insegnamento della religione cattolica (anche alla scuola materna! :shock: ) nella scuole pubbliche! e per di più, i normalissimi insegnanti di religione hanno uno stipendio da professori di scuola media!!!!! Questa è la vergogna dell'Italia :rolleyes: e gli insegnanti di religione entrano nella scuola senza con corso pubblico...indovinate come? :lol: :twisted: :oops: :rolleyes:
i veri problemi non li da il crocifisso o ciò che rappresenta
A parte l'ultima frase concordo in toto...
Quello che voglio dire è che i bambini sono menti in formazione. Un crocifisso e solo quello significa "noi qui si crede in questa religione"... capisciammè che, potendo, meglio evitare... ;)

Alle menti in formazione occorre che qualcuno vada a spiegargli un po' di cose e gli dica "noi qui si crede in questa religione e se non ci credi sei fuori". Ciò non accade e perciò per molte menti in formazione resterà solo e soltanto un elemento d'arredo.
 
G5 ha scritto:
Alle menti in formazione occorre che qualcuno vada a spiegargli un po' di cose e gli dica "noi qui si crede in questa religione e se non ci credi sei fuori". Ciò non accade e perciò per molte menti in formazione resterà solo e soltanto un elemento d'arredo.

Per te e per me che con quella religione ci siamo cresciuti probabilmente si.
Ma mettiti nei panni di un bambino marocchino, magari di terza generazione quindi italiano in tutto e per tutto.
Già magari ti prendono in giro per via delle tue origini... vedere poi che l'istituzione scuola ti sbatte in faccia un crocifisso, imho, non è bello. E' un pò come dire "noi qua siamo cristiani e tu sei diverso"... tutto imho ovviamente... :rolleyes:
 
stone1958 ha scritto:
belpietro ha scritto:
con tutta la simpatia e la fiducia, faccio culturalmente fatica a vedere come rilevante nel dibattito il rispettabile pensiero del sicuramente rispettabile sig. Lenin Raghuvanshi.

Visto che il ricorso Italiano verra' esaminato dalla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e visto e considerato che il Dr.Lenin Raghuvanshi e' stato insignito nel 2007 del Gwangju Prize for Human Rights, la sua mi sembra senz'altro una voce piu' che autorevole in tale contesto. Inoltre, se conoscessi l'India come la conosco io, sapresti che il Dr.Raghuvanshi gode in tutta l'Asia di una stima immensa per le sue lotte in difesa delle caste piu' deboli e per una vita di lotta per la salvaguardia dei diritti umani.

Ciao

non ho alcun dubbio che il sig. Lenin Raghuvanshi sia una persona degnissima, così come non ho dubbi che goda di stima immensa in tutta l'Asia.
e non discuto nemmeno la sua affermazione, che in sé e per sé corrisponde alla mia che pure sono un non cristiano
sono semplicemente dell'idea che essendo egli un (rispettabilissimo) non europeo che non vive in Italia e che di conseguenza non vive né il sentimento di appartenenza che viviamo noi "indigeni" né i sentimenti di ospitalità/inospitalità che vivono gli stranieri, il fatto che il pur saggio parere sia proprio suo mi pare poco determinante nel dibattito
 
Si, ma il problema devono, eventualmente, porselo loro per primi. Non tu. Se loro non se lo sono posti non capisco perché devi creare un problema che non c'è.
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Alle menti in formazione occorre che qualcuno vada a spiegargli un po' di cose e gli dica "noi qui si crede in questa religione e se non ci credi sei fuori". Ciò non accade e perciò per molte menti in formazione resterà solo e soltanto un elemento d'arredo.

Per te e per me che con quella religione ci siamo cresciuti probabilmente si.
Ma mettiti nei panni di un bambino marocchino, magari di terza generazione quindi italiano in tutto e per tutto.
Già magari ti prendono in giro per via delle tue origini... vedere poi che l'istituzione scuola ti sbatte in faccia un crocifisso, imho, non è bello. E' un pò come dire "noi qua siamo cristiani e tu sei diverso"... tutto imho ovviamente... :rolleyes:
un semplice crocifisso dice tutto questo?! :shock: stiamo scherzando?Secondo me neanche ci fanno caso, I BAMBINI ;) E poi che facciamo: copriamo le chiese perchè potrebbe dar loro fastidio vederle? oppure criptiamo la messa della domenica in diretta? Ma non sputtaniamoci sempre di fronte alle "pretese" degli altri! :!:
 
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
Io sono per il tutti o nessuno...
vergine o pornostar?! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
nella vita non esiste solo bianco e nero...per fortuna! ;)
In Italia non ci sono mai state tutte le religioni del mondo: una "ha fatto da padrone" (e lo fa ancora)
Non avrebbe senso mettere tutti i simboli religiosi in ogni luogo pubblico...una nuova tassa per avere tutti i simboli religiosi? :?: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Ma infatti. Le cose o si fanno bene o non si fanno.
il crocifisso è stato introdotto in periodo fascista dopo il Concordato con il Vaticano e dunque non certo in modo "democratico"
ora, il discorso che fai è logico e non fa una piega...ma ricordiamoci che quel crocifisso l'abbiamo pagato (noi italiani) di nostra tasca e - ad ogni modo - rappresenta la nostra tradizione religiosa/culturale ;)
non ho nulla contro qualcosa appeso nei pubblici edifici; il problema è l'insegnamento della religione cattolica (anche alla scuola materna! :shock: ) nella scuole pubbliche! e per di più, i normalissimi insegnanti di religione hanno uno stipendio da professori di scuola media!!!!! Questa è la vergogna dell'Italia :rolleyes: e gli insegnanti di religione entrano nella scuola senza con corso pubblico...indovinate come? :lol: :twisted: :oops: :rolleyes:
i veri problemi non li da il crocifisso o ciò che rappresenta

Grazie.
 
il mio punto di vista è minoritario...essendo agnostico...in ogni caso sono contrario al crocifisso così come a ogni altro simbolo religioso in un qualsiasi spazio pubblico di un qualsiasi stato laico....
 
belpietro ha scritto:
stone1958 ha scritto:
belpietro ha scritto:
con tutta la simpatia e la fiducia, faccio culturalmente fatica a vedere come rilevante nel dibattito il rispettabile pensiero del sicuramente rispettabile sig. Lenin Raghuvanshi.

Visto che il ricorso Italiano verra' esaminato dalla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e visto e considerato che il Dr.Lenin Raghuvanshi e' stato insignito nel 2007 del Gwangju Prize for Human Rights, la sua mi sembra senz'altro una voce piu' che autorevole in tale contesto. Inoltre, se conoscessi l'India come la conosco io, sapresti che il Dr.Raghuvanshi gode in tutta l'Asia di una stima immensa per le sue lotte in difesa delle caste piu' deboli e per una vita di lotta per la salvaguardia dei diritti umani.

Ciao

non ho alcun dubbio che il sig. Lenin Raghuvanshi sia una persona degnissima, così come non ho dubbi che goda di stima immensa in tutta l'Asia.
e non discuto nemmeno la sua affermazione, che in sé e per sé corrisponde alla mia che pure sono un non cristiano
sono semplicemente dell'idea che essendo egli un (rispettabilissimo) non europeo che non vive in Italia e che di conseguenza non vive né il sentimento di appartenenza che viviamo noi "indigeni" né i sentimenti di ospitalità/inospitalità che vivono gli stranieri, il fatto che il pur saggio parere sia proprio suo mi pare poco determinante nel dibattito

Giustissimo cio' che dici se ormai il dibattito non avesse travalicato i confini nazionali e avesse assunto una dimensione molto piu' ampia. Il fatto stesso che egli sia intervenuto la dice grande e inoltre il tipo ha una certa autorevolezza. Inoltre, anche se non so bene il contesto dal quale il suo intervento sia stato estrapolato, penso che una voce laica in un Paese (l'India) dove i conflitti etinico-religiosi sono dilaganti, possa solo contribuire a placare gli animi.

Ciao
 
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Alle menti in formazione occorre che qualcuno vada a spiegargli un po' di cose e gli dica "noi qui si crede in questa religione e se non ci credi sei fuori". Ciò non accade e perciò per molte menti in formazione resterà solo e soltanto un elemento d'arredo.

Per te e per me che con quella religione ci siamo cresciuti probabilmente si.
Ma mettiti nei panni di un bambino marocchino, magari di terza generazione quindi italiano in tutto e per tutto.
Già magari ti prendono in giro per via delle tue origini... vedere poi che l'istituzione scuola ti sbatte in faccia un crocifisso, imho, non è bello. E' un pò come dire "noi qua siamo cristiani e tu sei diverso"... tutto imho ovviamente... :rolleyes:
un semplice crocifisso dice tutto questo?! :shock: stiamo scherzando?Secondo me neanche ci fanno caso, I BAMBINI ;) E poi che facciamo: copriamo le chiese perchè potrebbe dar loro fastidio vederle? oppure criptiamo la messa della domenica in diretta? Ma non sputtaniamoci sempre di fronte alle "pretese" degli altri! :!:
Primo, quelle mie non sono pretese quanto proposte e, secondo, io sono italiano al 100% eppure, a me, il crocifisso da fastidio. Che ci vuoi fare, è così, non mi piace e se potessi ne farei volentieri a meno.
Terzo, perchè un bambino italiano al 100%, ancorchè di altre origini, dovrebbe essere etichettato come facente parte del gruppo "altri"? Idem per i suoi genitori, ovvio. Se sono cittadini italiani lo sono quanto te e quanto me. O facciamo le cittadinanze di serie A e quelle di serie B?
Quarto, dici che i bambini non ci fanno caso... sarà, ma io non sono mai stato un bambino marocchino o albanese o senegalese alle elementari, ma posso immaginare che non sia esattamente come è stata a suo tempo la mia esperienza e potrebbe dare fastidio.
Quinto, ripeto, se per te con i tuoi trascorsi, con il tuo credo religioso ecc un crocifisso non vuol dire nente, non significa che questo valga anche per gli altri.
Alla fine il muro di una scuola è un bene di tutti e non vedo alcun motivo per cui debba essere usato come bandiera di una e una sola religione. ;)

PS: tutte queste sono considerazioni mie personali e sono opinabilissime, è semplicemente il mio punto di vista. ;)
 
giuliogiulio ha scritto:
il mio punto di vista è minoritario...essendo agnostico...in ogni caso sono contrario al crocifisso così come a ogni altro simbolo religioso in un qualsiasi spazio pubblico di un qualsiasi stato laico....

Sostituisci agnostico con ateo ed è esattamente il mio pensiero... ;)
 
G5 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
G5 ha scritto:
A me il crocifisso non da alcun fastidio. Non ci fosse andrebbe bene lo stesso. È un simbolo che i più vivono come elemento d'arredo senza andare ad attribuirne altri significati. È curioso che in Italia le lotte più dure contro il crocifisso non le hanno fatte i musulmani o di altre religioni non cattoliche. Le hanno fatte persone che sostanzialmente non avevano voce in capitolo.

Lo sai che tutto e' nato da una Finlandese? :D

Gente strana ....

Ma non erano Giudei :?: :shock:
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
G5 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
G5 ha scritto:
A me il crocifisso non da alcun fastidio. Non ci fosse andrebbe bene lo stesso. È un simbolo che i più vivono come elemento d'arredo senza andare ad attribuirne altri significati. È curioso che in Italia le lotte più dure contro il crocifisso non le hanno fatte i musulmani o di altre religioni non cattoliche. Le hanno fatte persone che sostanzialmente non avevano voce in capitolo.

Lo sai che tutto e' nato da una Finlandese? :D

Gente strana ....

Ma non erano Giudei :?: :shock:
Ciao

Intendevo chi ha fatto nascere il caso del crocifisso in classe: e' una Finlandese che vive in Italia e ha portato il caso davanti alla Corte Europea.

Ciao
 
jaccos ha scritto:
bellafobia ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Alle menti in formazione occorre che qualcuno vada a spiegargli un po' di cose e gli dica "noi qui si crede in questa religione e se non ci credi sei fuori". Ciò non accade e perciò per molte menti in formazione resterà solo e soltanto un elemento d'arredo.

Per te e per me che con quella religione ci siamo cresciuti probabilmente si.
Ma mettiti nei panni di un bambino marocchino, magari di terza generazione quindi italiano in tutto e per tutto.
Già magari ti prendono in giro per via delle tue origini... vedere poi che l'istituzione scuola ti sbatte in faccia un crocifisso, imho, non è bello. E' un pò come dire "noi qua siamo cristiani e tu sei diverso"... tutto imho ovviamente... :rolleyes:
un semplice crocifisso dice tutto questo?! :shock: stiamo scherzando?Secondo me neanche ci fanno caso, I BAMBINI ;) E poi che facciamo: copriamo le chiese perchè potrebbe dar loro fastidio vederle? oppure criptiamo la messa della domenica in diretta? Ma non sputtaniamoci sempre di fronte alle "pretese" degli altri! :!:
Primo, quelle mie non sono pretese quanto proposte e, secondo, io sono italiano al 100% eppure, a me, il crocifisso da fastidio. Che ci vuoi fare, è così, non mi piace e se potessi ne farei volentieri a meno.
Terzo, perchè un bambino italiano al 100%, ancorchè di altre origini, dovrebbe essere etichettato come facente parte del gruppo "altri"? Idem per i suoi genitori, ovvio. Se sono cittadini italiani lo sono quanto te e quanto me. O facciamo le cittadinanze di serie A e quelle di serie B?
Quarto, dici che i bambini non ci fanno caso... sarà, ma io non sono mai stato un bambino marocchino o albanese o senegalese alle elementari, ma posso immaginare che non sia esattamente come è stata a suo tempo la mia esperienza e potrebbe dare fastidio.
Quinto, ripeto, se per te con i tuoi trascorsi, con il tuo credo religioso ecc un crocifisso non vuol dire nente, non significa che questo valga anche per gli altri.
Alla fine il muro di una scuola è un bene di tutti e non vedo alcun motivo per cui debba essere usato come bandiera di una e una sola religione. ;)

PS: tutte queste sono considerazioni mie personali e sono opinabilissime, è semplicemente il mio punto di vista. ;)
quando parlavo di "pretese" degli altri non mi riferivo di certo a te. Rispetto il tuo punto di vista come quello di tutti: infatti non pretendo che tutti siano come me o che abbiano le mie stesse convinzioni (giuste o sbagliate) ;)
qui si parla del crocifisso e dei valori che simboleggia: li condividete o no?
Se li condividete non vi darà mai alcun fastidio; se non li condividete inizierete a protestare. Anche un agnostico o un ateo o un laico non credo possano essere contrari ai valori simboleggiati dal crocifisso. La seconda domanda è:
l' Italia è uno stato effettivamente laico? Se così fosse dovremmo impugnare il Concordato con il Vaticano e i patti lateranensi...eliminare l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche; liberalizzare la pillola anticoncezionale e muoverci in tal senso :?
protestare contro il crocifisso è come combattere l'AIDS dicendo di non fare più sesso :D
ci sono motivi diversi e più seri per protestare e volere uno stato laico (Francia docet)
 

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