suiller ha scritto:
ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...
nello specifico approvo le seguenti affermazioni:
1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica
2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"
3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno
4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più
cosa invece non condivido:
1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat
2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!
3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono
4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...
tralasciando la seconda parte che mi trova abbastanza d'accordo, mi vuoi spiegare come mai in italia ci sono realtà industriali che veleggiano abbastanza bene e non soffrono della sciagurata politica di cui tu parli e non soffrono per il sindacato che pure loro hanno?
ed i loro operai non amano solazzarsi, almeno dai risultati?
e se la fiat ha fatto finora la onlus non è di certo colpa nostra e neppure di marchionne, ovviamente.
come ha detto lui nel 2004 ha preso in mano una azienda decotta.
ha fatto un bel ripulisti finanziario, ha venduto qualcosa per incassare, sono stati trovati fondi di non molto chiara provenienza, gli agnelli, vivaddio, si sono impegnati anche finanziariamente e basta.
in sei anni si avrebbe dovuto rivoluzionare il listino, invece niente.
si è perso con l'america, e noi?