birillo21 ha scritto:La TURCHIA fa parte della NATO mentre ISRAELE no.:lol:
Tra l'altro la Turchia ha chiesto una riunione urgente della NATO.
Questo e' uno dei problemi.
birillo21 ha scritto:La TURCHIA fa parte della NATO mentre ISRAELE no.:lol:
Tra l'altro la Turchia ha chiesto una riunione urgente della NATO.
birillo21 ha scritto:Ci soo più Turchi in Europa che Ebrei in Israele.
forse hai ragione....ma99octane ha scritto:matteomatte1 ha scritto:sicuramente il blocco di Gaza è molto molto rigido, detto questo è altrettanto vero che qualche buon motivo gli israeliani ce l'hanno. Comunque temo che, in quest'occasione, sarà molto difficile capire cos'è successo veramente..
Nel dettaglio, ossia come esattamente la crisi sia degenerata, in effetti sara' quasi impossibile. Capirlo davvero, intendo. Chissa' quante ne racconteranno.
Ma capire come e' stata messa in piedi e' fin troppo facile.
Suvvia: per mesi Erdogan fa proclami anti-israeliani molto pesanti che, spesso, in maniera diplomaticamente giustificabile agli "alleati" europei fanno di fatto eco a quelli schiumanti di follia di Ahmadinejiad.
Qualche mese dopo una "missione di soccorso" di ONG "neutrali" viene spedita a portare "aiuti" a Gaza.
E le navi sono anche cariche di aiuti, ci mancherebbe. Anzi, perche' tutto riesca bene, e' imperativo che sia tutto lindo e pinto.
Solo che buona parte di quelle navi, e specialmente quelle che cercheranno di sfondare a forza (soliti pacifinti) il blocco israeliano sono nientemeno che turche!
Quando qualsiasi missione di soccorso in buona fede fa di tutto per essere di una neutralita' inattaccabile.
Ora: non serve un bracco per sentire puzza di bruciato.![]()
birillo21 ha scritto:Ci soo più Turchi in Europa che Ebrei in Israele.
birillo21 ha scritto:coincidenza ?
ANKARA (Reuters) - Sei soldati turchi sono stati uccisi da un razzo nella base navale del porto di Iskenderun, città del Mediterraneo. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa turca Anatolian.
L'agenzia ha detto che nove soldati sono rimasti feriti nell'attacco.
I ribelli del gruppo separatista Pkk hanno compiuto attentati contro l'esercito turco nel sudest del paese ma raramente contro obiettivi navali.
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64U00K20100531
no octane, non sono d?accordo. la reazione di sorpresa iniziale credo che lasci posto all?istinto di sopravvivenza, non a tutti ma da alcuni si. ed è normale difendersi con le prime cose che ti capitano a tiro. ed è la sensazione che ho avuto guardando il video della vicenda. da una parte dei soldati perfettamente organizzati che eseguivano un?operazione pianificata. e dall?altra disordine panico e confusione.99octane ha scritto:Le risposte possibili sono tante.
Ma, personalmente, propenderei per la teoria della "trappola culturale".
Un contadino ragiona da contadino, e analizza i problemi dal punto di vista di un contadino, trovando soluzioni da contadino..
Un poliziotto ragiona da poliziotto, e analizza i problemi dal punto di vista di un poliziotto, trovando soluzioni da poliziotto...
E un soldato... bhe, ci siamo capiti.
Semplicemente e' facile che abbiano scelto la soluzione che riduceva i rischi per loro (proprio perche' tutti sanno che alle 4 del mattino la gente normale non riesce a reagire) senza tener conto del fattore psicologico che puo' aver fatto pensare a un "agguato".
O forse sapevano cose che noi non sappiamo. O credevano di saperle, magari per un'azione di disinformazione che ha lasciato trapelare dettagli opportunamente "avvelenati".
Magari sul convoglio c'erano agitatori appositamente spediti. E lo ritengo altamente probabile, perche' la reazione tipo di una persona normale che vive una vita normale non e' di saltare addosso con spranghe e coltelli a qualcuno che imbraccia un fucile, strapparglielo e cominciare a sparare ai suoi compari.
Anche perche' non e' mica una cosa cosi' facile.
si, come se fosse giusto l?assedio.........birillo21 ha scritto:Ambasciatore Israele, colpa e' di organizzatori flottiglia
(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Per l'ambasciatore israeliano a Roma, la responsabilita' e' degli organizzatori della flottiglia attaccati dalla marina di Tel Aviv.
Esprimendo rammarico per le vittime, Meir ha sottolineato, nel colloquio col ministro Frattini reso noto dalla Farnesina, che l'esercito e' stato costretto a reagire dopo la decisione della Flottiglia di forzare il blocco e che, da quanto dichiarato dagli organizzatori, la missione non era destinata a consegnare aiuti ma a rompere l'assedio di Israele.
deadmanwalking - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa