<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Assegno di disoccupazione | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Assegno di disoccupazione

leon83 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
ok, ma nel frattempo dovrebbe andare a lavoro A GRATIS però! o sbaglio?

certo cjhe non imparate niente dai telegiornali!! su quello che fanno gli statali ! mettiti in malattia!!!!!!!!!! fai un bel po di malattia
Scandalosi...
poi ci si lamenta se viviamo in un paese governato da ladri.
Fondamentalmente l'italiano è ladro, e ha ciò che si merita...
 
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...
 
Questa azienda ha 1000 dipendenti, non 10. Impossibile parlare con il datore di lavoro.

Approccio soft? Io non sarei molto soft con due mesi di stipendi arretrati!

soft de' che?
 
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...

ci sono sentenze che dimostrano la colpevolezza del datore di lavoro a prescindere, perchè il lavoratore pur di lavorare accetta di essere vessato.

Quindi poi a "freddo" si stabilisce il giusto inquadramento e relativo compenso.

Attenzione.

Diverso è il caso in cui si dimostra che il lavoratore accetta un contratto fasullo per evadere tasse o in genere per trarne un lucro.
 
mammo4 ha scritto:
Questa azienda ha 1000 dipendenti, non 10. Impossibile parlare con il datore di lavoro.

Approccio soft? Io non sarei molto soft con due mesi di stipendi arretrati!

soft de' che?
Scusa ma le dimissioni chi le firma?
Ci sarà comunque un responsabile del personale con cui parlare?!

Io parlavo di approccio civile, perchè avevo notato che ci fosse una mancanza di comunicazione fra il datore di lavoro e tua moglie.
E cercherei una soluzione che possa aiutare entrambi.
Non pensare che una vertenza sia la chiave di tutto, soprattutto se l'impresa non è solida e solvibile.
Noi ad esempio stiamo aspettando dei soldi da parte di una committente dal 2007, a quest'ultima è stato dichiarato fallimento, e ora non ci resta che metterci in coda con il nostro pezzetto di carta (dove per assurdo ci abbiamo rimesso anche le imposte di registro) e probabilmente non vedremo nulla perchè prima vengono le banche, gli enti, i dipendenti e poi i fornitori...
 
mammo4 ha scritto:
Questa azienda ha 1000 dipendenti, non 10. Impossibile parlare con il datore di lavoro.

Approccio soft? Io non sarei molto soft con due mesi di stipendi arretrati!

soft de' che?

io ti consiglio di andare dai sindacati,anche loro hanno gli avvocati e se sei tesserato costano molto meno di un avvocato normale,in piu sanno gia' come muoversi.
alla fine non aspettarti miracoli,se l azienda vuole farla fuori,lo faranno e basta,
dovranno naturalmente corrispondere tutto l arretrato,e se viene licenziata gli spetta un buono uscita e la mobilita',che varia in base agli anni,se ha compiuto 40 anni sono 2 anni di mobilita'.
bisogna capire che intenzioni ha l' azienda,non credo sia solo tua moglie senza stipendio,in questi casi l unione fa' la forza.
nella mia ditta ci sono stati otto esuberi,chi e' andato in esubero volontario, ha preso 5000? di incentivo,+ buono uscita in base agli anni che ha lavorato,
il tutto e' stato seguito dal sindacato.

dunque attenzione a come vi muovete,ciao!
 
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...

ci sono sentenze che dimostrano la colpevolezza del datore di lavoro a prescindere, perchè il lavoratore pur di lavorare accetta di essere vessato.

Quindi poi a "freddo" si stabilisce il giusto inquadramento e relativo compenso.

Attenzione.

Diverso è il caso in cui si dimostra che il lavoratore accetta un contratto fasullo per evadere tasse o in genere per trarne un lucro.
Bisognerebbe vedere il contratto...
 
Forse, non è chiaro: mia moglie non ci vuole mettere più piedi lì dentro.

Come stareste voi, recandovi sul posto di lavoro sprecatre il vostro tempo, non ti pagano... Entri e non hanno nulla da fare perchè in quel punto vendita non c'è mai nessuno. Stai 8 ore a girarti i pollici. Detto così sembra una pacchia, invece alla fine impazzisci. Nessuno stimolo, autostima sotto i piedi e via dicendo.
Non solo, neanche la pagano, e non le hanno nemmeno mai dato le indennità che le spettano.
Vogliamo aspettare che fallisce così non vediamo neanche un becco di un quattrino?
Forse prenderebbe l'assegno di disoccupazione, ma la liquidazione? le ferie non godute perchè costretta a non poterle prendere?

Ognuno per la sua strada.
Fine.
The end
Game over.
 
Deb81 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...

ci sono sentenze che dimostrano la colpevolezza del datore di lavoro a prescindere, perchè il lavoratore pur di lavorare accetta di essere vessato.

Quindi poi a "freddo" si stabilisce il giusto inquadramento e relativo compenso.

Attenzione.

Diverso è il caso in cui si dimostra che il lavoratore accetta un contratto fasullo per evadere tasse o in genere per trarne un lucro.
Bisognerebbe vedere il contratto...

Il contratto di lavoro può contare meno della documentazione comprovante il reale impiego del lavoratore.

Se il datore del lavoro, da bravo furbetto fa il contrattino a progetto, e poi lo manda a fare consegne quel contratto non vale nulla, contano più i documenti d'accompagnamento firmati dal lavoratore.

Dite che è impossibile che esista un datore di lavoro così idiota?

Eppure ci sono.
 
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...

ci sono sentenze che dimostrano la colpevolezza del datore di lavoro a prescindere, perchè il lavoratore pur di lavorare accetta di essere vessato.

Quindi poi a "freddo" si stabilisce il giusto inquadramento e relativo compenso.

Attenzione.

Diverso è il caso in cui si dimostra che il lavoratore accetta un contratto fasullo per evadere tasse o in genere per trarne un lucro.
Bisognerebbe vedere il contratto...

Il contratto di lavoro può contare meno della documentazione comprovante il reale impiego del lavoratore.

Se il datore del lavoro, da bravo furbetto fa il contrattino a progetto, e poi lo manda a fare consegne quel contratto non vale nulla, contano più i documenti d'accompagnamento firmati dal lavoratore.

Dite che è impossibile che esista un datore di lavoro così idiota?

Eppure ci sono.
Si, indubbiamente ci sono...

Ma questo è un altro caso... Mammo dice che sua moglie è stata assunta con un contratto di apprendistato oltre i termini (bisognerebbe anche vedere il settore)... E quindi mi domando, di chi è la responsabilità visto che il contratto viene firmato da entrambe le parti?!
E il consulente del lavoro?
 
mammo4 ha scritto:
Forse, non è chiaro: mia moglie non ci vuole mettere più piedi lì dentro.

Come stareste voi, recandovi sul posto di lavoro sprecatre il vostro tempo, non ti pagano... Entri e non hanno nulla da fare perchè in quel punto vendita non c'è mai nessuno. Stai 8 ore a girarti i pollici. Detto così sembra una pacchia, invece alla fine impazzisci. Nessuno stimolo, autostima sotto i piedi e via dicendo.
Non solo, neanche la pagano, e non le hanno nemmeno mai dato le indennità che le spettano.
Vogliamo aspettare che fallisce così non vediamo neanche un becco di un quattrino?
Forse prenderebbe l'assegno di disoccupazione, ma la liquidazione? le ferie non godute perchè costretta a non poterle prendere?

Ognuno per la sua strada.
Fine.
The end
Game over.

Se un azienda salta è inutile stare a sprecare fiato, se tua moglie ha un impiego migliore meglio dimissioni, altrimenti tirasse avanti.

Per come la vedo io, si intende.
 
Deb81 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Deb81 ha scritto:
mammo4 ha scritto:
semplice, perchè ce l'ha detto l'avvocato che
mia moglie non poteva avere questa tipologia di contratto.
Fossi avvocato della controparte, direi che siete entrambi responsabili, dal momento che tua moglie ha accettato e firmato il contratto che le è stato fatto.
Del resto il datore di lavoro poteva non essere a conoscenza delle precedenti occupazioni di tua moglie...
Ma non sono avvocato e non so come funzioni.

Vista la difficoltà economica del datore di lavoro, fossi in tua moglie sceglierei un approccio un pò più civile, parlerei col datore di lavoro che potrebbe licenziarla per mancanza di commesse, ad esempio, e lei potrebbe usufruire dell'assegno di disoccupazione.
Inoltre chi l'assumerà in futuro avrà dei benefici sui contributi.

Per le mensilità arretrate stabilirei un piano di rientro, se non dovesse andare a buon fine allora farei intervenire un avvocato.

In caso di vertenza non sono certa che tu possa ottenere tutto quello che chiedi, credo che alla fine vi ritrovereste a dover trovare un accordo come vi suggeriranno gli avvocati per chiuderla lì (il tuo avvocato ti dirà meglio prenderne meno piuttosto che rischiare di non prenderne affatto), senza considerare i tempi lunghissimi...

Ma non conoscendo il datore di lavoro, e tua moglie, è difficile esprimere un giudizio...

ci sono sentenze che dimostrano la colpevolezza del datore di lavoro a prescindere, perchè il lavoratore pur di lavorare accetta di essere vessato.

Quindi poi a "freddo" si stabilisce il giusto inquadramento e relativo compenso.

Attenzione.

Diverso è il caso in cui si dimostra che il lavoratore accetta un contratto fasullo per evadere tasse o in genere per trarne un lucro.
Bisognerebbe vedere il contratto...

Il contratto di lavoro può contare meno della documentazione comprovante il reale impiego del lavoratore.

Se il datore del lavoro, da bravo furbetto fa il contrattino a progetto, e poi lo manda a fare consegne quel contratto non vale nulla, contano più i documenti d'accompagnamento firmati dal lavoratore.

Dite che è impossibile che esista un datore di lavoro così idiota?

Eppure ci sono.
Si, indubbiamente ci sono...

Ma questo è un altro caso... Mammo dice che sua moglie è stata assunta con un contratto di apprendistato oltre i termini (bisognerebbe anche vedere il settore)... E quindi mi domando, di chi è la responsabilità visto che il contratto viene firmato da entrambe le parti?!
E il consulente del lavoro?
Del lavoratore, certo, men che meno.

A meno che la moglie abbia dichiarato una falsa età o qualcosa di simile.

8)
 
mammo4 ha scritto:
Forse, non è chiaro: mia moglie non ci vuole mettere più piedi lì dentro.

Come stareste voi, recandovi sul posto di lavoro sprecatre il vostro tempo, non ti pagano... Entri e non hanno nulla da fare perchè in quel punto vendita non c'è mai nessuno. Stai 8 ore a girarti i pollici. Detto così sembra una pacchia, invece alla fine impazzisci. Nessuno stimolo, autostima sotto i piedi e via dicendo.
Non solo, neanche la pagano, e non le hanno nemmeno mai dato le indennità che le spettano.
Vogliamo aspettare che fallisce così non vediamo neanche un becco di un quattrino?
Forse prenderebbe l'assegno di disoccupazione, ma la liquidazione? le ferie non godute perchè costretta a non poterle prendere?

Ognuno per la sua strada.
Fine.
The end
Game over.

Una bella malattia. ;)
Un classico " sindrome ansioso depressiva..." un mio amico ci ha fatto 4 mesi "
Ciao
 
Back
Alto