<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> America e senso di percezione del pericolo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

America e senso di percezione del pericolo

economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/07/13/Processo-Zimmerman-Usa-fiato-sospeso_9019627.html

Bianchi e neri.....niente di nuovo

purtroppo influisce il fatto che essi ( i neri, ) pur essendo il 13% della popolazone sono responsabili del 49% dei crimini comnessi.
In questo caso, lo sparatore non era neppure "caucasico" quindi nonso se c'entra la questione razziale.
la questione razziale, a mio avviso, c'entra per l'esito del verdetto. A parti invertite (sparatore nero e vittima bianca) la colpevolezza sarebbe stata certa, purtroppo.

perchè sei razzista?
ovvero perchè hai un pregiudizio a sfavore dei bianchi?
Assolutamente no nè per il razzismo nè per il pregiudizio, è una amara constatazione di come generalmente vadano le cose e non è solo per gli U.S.A. ma anche per la madrepatria in cui siamo sempre pronti a vedere nell'altro il colpevole a priori, il caso di Erba ne fu un esempio evidente.
 
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
Resto in attesa di conoscere invece le fonti di Belpietro

vedi sopra, una a caso.
L'unica fonte postata prima della mia non dice che fu aggredito bensì che la giuria ha creduto alla versione dell'imputato nonostante facesse acqua da tutte le parti come risulta anche dal video del mio link
 
ch4 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
Resto in attesa di conoscere invece le fonti di Belpietro

vedi sopra, una a caso.
L'unica fonte postata prima della mia non dice che fu aggredito bensì che la giuria ha creduto alla versione dell'imputato nonostante facesse acqua da tutte le parti come risulta anche dal video del mio link

veramente, la fonte dice che "evidence " (cioè la prova, non la giuria) ha confermato la versione dell'accusato.
ribadisco, se preferisci credere alla versione di repubblica che a quella accertata in processo, padronissimo
 
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
Resto in attesa di conoscere invece le fonti di Belpietro

vedi sopra, una a caso.
L'unica fonte postata prima della mia non dice che fu aggredito bensì che la giuria ha creduto alla versione dell'imputato nonostante facesse acqua da tutte le parti come risulta anche dal video del mio link

veramente, la fonte dice che "evidence " (cioè la prova, non la giuria) ha confermato la versione dell'accusato.
ribadisco, se preferisci credere alla versione di repubblica che a quella accertata in processo, padronissimo
Ma tu hai visto il video che ho postato? Io credo ai miei occhi!
 
ch4 ha scritto:
Ma tu hai visto il video che ho postato? Io credo ai miei occhi!

bene.
allora guarda il fotogramma pulito di quello stesso filmato, messo in rete dalla stessa fonte:
http://www.theblaze.com/stories/2012/04/02/abc-new-enhanced-video-seems-to-show-injuries-on-zimmermans-head/
 
vorrei tornare al tema iniziale: se la "percezione" di essere in pericolo di vita sia o non sia un elemento legittimante la autodifesa e se la soluzione sia una cosa che caratterizza una società violenta come pare essere quella USA.

credo che su questo punto non si possa fare a meno di considerare che pure la civilissima Europa conosce da sempre la "legittima difesa putativa", cioè riconosce l'esimente a colui che commette un reato nella errata (ma incolpevole) convinzione di essere in pericolo

ho trovato pubblicata una bella tesi, anche comparatistica, dell'università di padova:
http://paduaresearch.cab.unipd.it/3576/1/La_legittima_difesa_in_Europa_e_in_Italia_dopo_la_l._n._59_del_13_febbraio_2006.pdf

chi ha voglia e tempo può approfondire.
 
Ed ecco anche una ricostruzione dell'intervento del vigilante e dei due spari
http://www.ilpost.it/2013/07/14/la-sentenza-sul-caso-trayvon-martin/

"L?omicidio di Trayvon Martin
Verso le sette di sera del 26 febbraio 2012, Trayvon Martin, un ragazzo nero di 17 anni, era uscito da un negozio e stava camminando lungo una strada di Sanford, in Florida. Martin ? che non aveva precedenti penali ? era disarmato e girava con una felpa con il cappuccio sollevato sulla testa, portando con sé una bibita e un pacchetto di caramelle. Zimmerman ? 29 anni, vigilante volontario delle ronde di quartiere ? fu insospettito dal ragazzo e per questo decise di segnalarlo alla polizia chiamando il 911 (il numero per le emergenze negli Stati Uniti). Iniziò a seguirlo con la macchina, ma invece di aspettare l?arrivo della polizia decise di scendere e andargli incontro, convinto che fosse un ladro. Tra i due ci fu uno scontro ? che cosa successe di preciso è al centro della questione ? e Zimmerman sparò un colpo di pistola, colpendo al cuore Martin e ferendolo a morte.
Il mancato arresto di Zimmerman
Zimmerman ha ammesso l?omicidio nel suo primo interrogatorio: nonostante questo però il tribunale decise di non incarcerarlo immediatamente. Il suo arresto venne deciso sei settimane dopo l?omicidio. Tale decisione era stata posticipata basandosi su una particolare legge sulla legittima difesa, approvata in diversi stati americani: quella basata sul principio del cosiddetto Stand Your Ground, che permette di sparare anche se ci si sente soltanto minacciati. È una delle leggi più permissive e controverse degli Stati Uniti e garantisce l?immunità a chi spara anche solo con ?il ragionevole timore? di essere in pericolo di vita o di essere ferito gravemente.
Dalle prime ricostruzioni della vicenda sembrò evidente che non ci fosse stata alcuna aggressione da parte di Martin: il 23 marzo 2012 la polizia di Sanford aveva reso pubbliche le registrazioni delle chiamate di Zimmerman al 911. Da quanto era stato possibile capire, l?uccisione di Martin era avvenuta a sangue freddo, senza nessuna azione minacciosa o violenta da parte del ragazzo nei confronti del vigilante: nella registrazione si sentiva un primo sparo e poi quelle che sembravano essere grida di aiuto o di paura di Martin. Poi ci fu un secondo colpo di pistola, quello che avrebbe ucciso il ragazzo. Secondo Natalie Jackson, uno degli avvocati della famiglia Martin, era questa la prova del fatto che Zimmerman non aveva agito per legittima difesa. Nel corso del processo, le cose si sono complicate.
Il processo
Zimmerman fu accusato dal procuratore generale di omicidio di secondo grado, che nel codice penale statunitense si riferisce a omicidi di carattere doloso o colposo, ma senza premeditazione e con varie possibili attenuanti. La giuria della corte, composta da sei donne, ha respinto le tesi dell?accusa secondo cui Zimmerman aveva deciso di sparare basandosi esclusivamente su una deduzione personale: Martin, diceva l?accusa, era un criminale secondo Zimmerman soltanto perché girava con il cappuccio calcato in testa e per la sua ossessione di fermare i ladri del quartiere. Il procuratore lo aveva accusato anche di aver istigato lo scontro, concluso con la morte del ragazzo."

Mi sembra a questo punto che, se anche vi fu colluttazione, questa fosse voluta da Zimmermann e che il ragazzo non avesse commesso nulla fino a quel momento eppure fu preso di mira per il suo aspetto e fatto segno ad un primo colpo d'arma da fuoco (in alto?). Il seguito lo conosciamo, il ragazzo armato di bibita e caramelle morto ed il vigilante libero, mettetela come vi pare ma a me il comportamento dell'ispanico non è parso esemplare eppure il suo errore lo sconterà solo la vittima.
 
belpietro ha scritto:
vorrei tornare al tema iniziale: se la "percezione" di essere in pericolo di vita sia o non sia un elemento legittimante la autodifesa e se la soluzione sia una cosa che caratterizza una società violenta come pare essere quella USA.

credo che su questo punto non si possa fare a meno di considerare che pure la civilissima Europa conosce da sempre la "legittima difesa putativa", cioè riconosce l'esimente a colui che commette un reato nella errata (ma incolpevole) convinzione di essere in pericolo

ho trovato pubblicata una bella tesi, anche comparatistica, dell'università di padova:
http://paduaresearch.cab.unipd.it/3576/1/La_legittima_difesa_in_Europa_e_in_Italia_dopo_la_l._n._59_del_13_febbraio_2006.pdf

chi ha voglia e tempo può approfondire.
proverò a leggerla, per il momento mi pare che il vigilante abbia seguito il ragazzo e, se avesse avuto paura per la sua incolumità avrebbe potuto, lui in auto e l'altro a piedi, allontanarsi come e quando avesse voluto. Ha deciso invece di affrontare il ragazzo senza attendere l'arrivo della polizia ed ha combinato questo bel disastro. Dubito che in Europa si sarebbe potuto classificare come legittima difesa putativa anche dove prevista; io non ho conoscenza di leggi però mi pare che un delitto colposo o preterintenzionale ci starebbe.
 
ch4 ha scritto:
proverò a leggerla, per il momento mi pare che il vigilante abbia

anche a me pare che il vigilante si si ficcato in un casino dal quale avrebbe potuto stare lontano.

ciò non modifica il fatto che il mio personale "mi pare" fondato su informazioni mediate due o tre volte (non è che la stampa, anche internazionale, faccia indagini; mette in giro quello che esce dagli investigatori o dai difensori; figurarsi la stampa nostrana che traduce quello che ha scelto di tradurre)
non lo metto alla pari del giudizio di una giuria popolare che ha seguito per settimane (forse mesi) quasi solo quei fatti.

giuria che non posso essere certo abbia preso l'unica e sola decisione saggia possibile, ma che certo ha considerato più elementi di quelli che ho considerato io.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/07/13/Processo-Zimmerman-Usa-fiato-sospeso_9019627.html

Bianchi e neri.....niente di nuovo

purtroppo influisce il fatto che essi ( i neri, ) pur essendo il 13% della popolazone sono responsabili del 49% dei crimini comnessi.
In questo caso, lo sparatore non era neppure "caucasico" quindi nonso se c'entra la questione razziale.
la questione razziale, a mio avviso, c'entra per l'esito del verdetto. A parti invertite (sparatore nero e vittima bianca) la colpevolezza sarebbe stata certa, purtroppo.

perchè sei razzista?
ovvero perchè hai un pregiudizio a sfavore dei bianchi?
Assolutamente no nè per il razzismo nè per il pregiudizio, è una amara constatazione di come generalmente vadano le cose e non è solo per gli U.S.A. ma anche per la madrepatria in cui siamo sempre pronti a vedere nell'altro il colpevole a priori, il caso di Erba ne fu un esempio evidente.
si ma generalizzare e buttarla sui luoghi comuni non mi sembra giusto nemmeno. Operare ogni giorno come tutore dell'ordine non è facile, a volte l'errore si commette, d'altra parte poi non meravigliamoci se chiamando la pattuglia cercano in goni modo di lavarsene le mani.
 
concordo sul fatto che la giuria avrà senz'altro avuto più elementi di giudizio, resta il fatto che senza quella legislazione non si sarebbe proprio potuto assolvere il vigilante.
 
ch4 ha scritto:
concordo sul fatto che la giuria avrà senz'altro avuto più elementi di giudizio, resta il fatto che senza quella legislazione non si sarebbe proprio potuto assolvere il vigilante.

"quella legislazione" per quello che rileva è uguale identica alla nostra.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
con il principio " mi sento in pericolo e sparo "
ben diverso da " lo vedo armato e sparo per primo "

a parte il fatto che il principio che dici vale anche da noi (si chiama "legittima difesa putativa"), nel caso di specie l'ucciso stava sbattendo la testa dell'uccisore contro il suolo.
non c'è bisogno di armi da fuoco, per ammazzare qualcuno.

del resto anche il buon kabobo non aveva una "diabolica" arma da fuoco, quindi hanno fatto bene a lasciarlo divertire per tre ore con il suo pacifico attrezzo da lavoro...

L' Avvocato sei Tu....sempre pronto a imparare.....
che differenza fa,allora quando
Tu
Agri
Bampy
vi inka perche' il gioielliere / il villano ( il titolare di villa )
spara al rapinatore e si ritrova lui nei guai con la legge :?:
Denghiu
 
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
concordo sul fatto che la giuria avrà senz'altro avuto più elementi di giudizio, resta il fatto che senza quella legislazione non si sarebbe proprio potuto assolvere il vigilante.

"quella legislazione" per quello che rileva è uguale identica alla nostra.
scusa ma non mi pare che la nostra legislazione preveda un caso del genere:
"principio del cosiddetto Stand Your Ground, che permette di sparare anche se ci si sente soltanto minacciati. È una delle leggi più permissive e controverse degli Stati Uniti e garantisce l?immunità a chi spara anche solo con ?il ragionevole timore? di essere in pericolo di vita o di essere ferito gravemente."
 
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