<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> America e senso di percezione del pericolo | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

America e senso di percezione del pericolo

belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
in cosa manca di concretezza?

nell'esempio se io aggredisco, l'aggredito si difende (sbattentomi la testa sul marciapiede), io gli sparo e lo ammazzo.
Concretamente si può invocare la legittima difesa?

stiamo parlando di due cose diverse.

io sto dicendo che uno che ti sbatte la testa sul marciapiede è (a mio personale parere, che però escludo di poter cambiare) una situazione concreta oggettiva e non una "mera percezione soggettiva" come diceva ch4 col quale stavo interloquendo

tu parli invece di chi sia l'aggressore e chi l'aggredito;
sempre parlando di principio, se io aggredisco uno e quello mi sbatte la testa al muro, magari è LUI e non io che sta legittimamente esercitando con i mezzi che ha a disposizione la legittima difesa.
dipende dalla proporzione tra aggressione e reazione.
la mia valutazione di percezione soggettiva era riferita al motivo per cui il vigilante iniziò a seguire il ragazzo che camminava verso casa tranquillamente, ciò che è accaduto dopo è conseguenza della decisione di Zimmermann e non di altri presa appunto su una percezione non suffragata da altri elementi.
 
ch4 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
@ belpietro, mi pare che in questo caso i presupposti concreti non sussistessero
non posso che prendere atto che secondo te uno più grosso che ti sta sopra e ti sbatte la testa sul marciapiede non è un presupposto concreto.

penso che sia inutile discorrere, perché abbiamo una considerazione talmente distante di cosa sia "concreto" che non abbiamo modo di comprenderci.
penso che tu sia un avvocato e, per deformazione professionale, tenda a deformare la realtà

non credo.

io sono avvocato e, per deformazione professionale, tendo ad un approccio tecnico che spesso rimane poco chiaro.
questo può essere un mio limite, perché nessuno è obbligato a seguire la precisione tecnica.

sul resto, ho già detto che stiamo parlando di cose diverse.
siccome si discute per capire, e non per avere ragione, credo che abbiamo acclarato che non ci possiamo capire.
io ho una convinzione sul perché non ci capiamo, che sicuramente è diversa dalla tua. ma tanto non ne usciamo
 
@ Belpietro
Non è che non ci si possa capire, io credo di aver compreso ciò che hai scritto e penso che anche tu, pur dissentendo abbia compreso il mio pensiero. Concordo quando scrivi che si discute per capire e non per aver ragione e comunque mi sembra che la discussione sia stata educata e rispettosa del punto di vista altrui, se così non fosse stata da parte mia me ne scuso.
Credo che comunque la legge, essendo opera dell'uomo e non della natura, sia per forza di cose soggetta ad interpretazioni per cui un giudizio di un pm o di un avvocato su uno stesso fatto possono divergere notevolmente. Io invece sono un chimico e se mi chiedono ad es. di calcolare il pH di una soluzione 0,1 N di solfato d'ammonio ti darò la stessa risposta che ti potrebbero dare i miei colleghi, è per questa interpretabilità delle leggi che ritengo che esista una sorta di deformazione che porti ad enfatizzare alcuni aspetti da parte di chi è del mestiere rispetto ad un profano come me che senza conoscere in dettaglio la legge dell'uomo tende a giudicare col metro della morale che gli è stata trasmessa.
Grazie comunque e ciao
 
ch4 ha scritto:
Concordo quando scrivi che si discute per capire e non per aver ragione e comunque mi sembra che la discussione sia stata educata e rispettosa del punto di vista altrui, se così non fosse stata da parte mia me ne scuso.

Grazie comunque e ciao

non ho nessun dubbio che la discussione sia stata magari poco proficua, ma certamente educata e rispettosa.

diversamente, me ne dovrei scusare io ancora più di te.
 
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