<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ahmed 8 anni, ?Sto dalla parte dei terroristi? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ahmed 8 anni, ?Sto dalla parte dei terroristi?

PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io sono sostanzialmente d'accordo con te, ma trovo che certi fenomeni vadano arginati, e se questo comporta la denuncia di un bambino, mi spiace, ma meglio un interrogatorio a un bambino oggi che un foreign fighter in giro tra qualche anno.
Quale fenomeno?

Il bambino non ha disegnato vignette sull'Islam. Non ha deciso che chi le disegna deve morire. Non ha imbracciato un Kalashnikov. Non ha sparato a nessuno. Non ha inneggiato al dominio supremo del Califfato dell'Isis. Non ha terrorizzato nessuno. Che senso ha accusarlo di terrorismo? Che senso ha interrogarlo in un commissariato, a 8 anni? Che fine ha fatto il vecchio "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo. (Evelyn Beatrice Hall)"? Che senso ha dire "io sono Charlie" e poi saltare addosso al primo che dice "io invece no"?

Quell'interrogatorio oggi è molto peggio della possibilità del foreign fighter domani, poiché annulla di fatto la differenza tra lo stare al di qua o al di là della linea della giustizia.

Oltre ad esse tanto controproducente da poter diventare esso stesso la causa primaria della nascita di un nuovo nemico.

Io POSSO scegliere di essere Charlie, oggi, per difendere una cosa che pure non mi piace da una reazione abnorme, inumana, ingiustificabile, ma ad un bambino, QUALUNQUE bambino, DEVO permettere di poter dire ciò che vuole e sbagliare con la sua bocca, per poter imparare con la sua testa cosa sta sbagliando e perché.

Inizio dalla fine: io NON SONO Charlie, l'ho scritto più volte all'indomani della strage che quelle vignette erano infami, offensive e qualsiasi musulmano aveva tutte le ragioni per incazzarsi. Però, non essere Charlie non implica automaticamente essere dalla parte dei terroristi.
Poi, ai bambini di otto anni insegniamo concetti tutt'altro che facili a scuola, e li imparano. A quell'età il carattere è formato, e io forse sono paranoico, ma ritengo che una presa di posizione come quella sia l'anticamera per qualcosa di brutto. Che poi l'interrogatorio in caserma possa essere eccessivo ne possiamo discutere, ma non troverei giusto liquidare la cosa un gioco ai cowboy col cammello e l'AK47 invece del cavallo e la Colt.
Infine: sono abbastanza convinto che un'affermazione come quella in un altro momento non avrebbe portato alla stessa reazione. Un po' come il ragazzo ucciso dal carabiniere: se invece che a Scampia fosse successo a Treviso non credo che l'agente avrebbe sparato. Ma certe situazioni ambientali esasperano le reazioni, credo sia umano.
 
Rickjapan ha scritto:
Se un bambino di 8 anni ama vin diesel lo portiamo dallo psicologo perché apprezza gli anabolizzanti?se guarda un film dell'orrore lo si manda in riformatorio perché sarà un futuro assassino?

Non è la stessa cosa. Ci sono ragazzi perfettamente "integrati" che si sono fatti lavare il cervello da quei fanatici, li abbiamo in casa. Io continuo a pensare che abbiamo - noi società "moderna" - il dovere di proteggerci dal fanatismo, anche a costo di commettere degli eccessi come può essere portare un bambino in caserma.
 
IL pargolo sta dalla parte dei , non ci sono parole per definirli

IL pilota Giordano e' stato bruciato vivo dopo esser stato messo in una gabbia

Cosa si puo' augurare al bimbo e alla sua famiglia ?
 
FAUST50 ha scritto:
IL pargolo sta dalla parte dei , non ci sono parole per definirli

IL pilota Giordano e' stato bruciato vivo dopo esser stato messo in una gabbia

Cosa si puo' augurare al bimbo e alla sua famiglia ?

Sinceramente, auguro loro di rinsavire. Soprattutto al bambino, che ha davanti tutta la vita. Ma se DAVVERO quella famiglia appoggia quei criminali, io non voglio averli tra i piedi, grandi e piccoli.
 
FAUST50 ha scritto:
IL pargolo sta dalla parte dei , non ci sono parole per definirli

IL pilota Giordano e' stato bruciato vivo dopo esser stato messo in una gabbia

Cosa si puo' augurare al bimbo e alla sua famiglia ?

sopratttutto,

cosa

pensera'/valutera'/considerera'

l' episodio,

l' eventuale

pargolo

del " rosticcere "

:evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
 
a_gricolo ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Se un bambino di 8 anni ama vin diesel lo portiamo dallo psicologo perché apprezza gli anabolizzanti?se guarda un film dell'orrore lo si manda in riformatorio perché sarà un futuro assassino?

Non è la stessa cosa. Ci sono ragazzi perfettamente "integrati" che si sono fatti lavare il cervello da quei fanatici, li abbiamo in casa. Io continuo a pensare che abbiamo - noi società "moderna" - il dovere di proteggerci dal fanatismo, anche a costo di commettere degli eccessi come può essere portare un bambino in caserma.

Il punto non è valutare gravi o meno certe posizioni,ma valutare chi le dice.e valutare come vengono dette.un bambino non sa nulla della vita.lo stesso bambino potrebbe cambiare idea domani,non puoi saperlo.indi percui non si fa il processo a chi è appena nato.
 
a_gricolo ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Se un bambino di 8 anni ama vin diesel lo portiamo dallo psicologo perché apprezza gli anabolizzanti?se guarda un film dell'orrore lo si manda in riformatorio perché sarà un futuro assassino?

Non è la stessa cosa. Ci sono ragazzi perfettamente "integrati" che si sono fatti lavare il cervello da quei fanatici, li abbiamo in casa. Io continuo a pensare che abbiamo - noi società "moderna" - il dovere di proteggerci dal fanatismo, anche a costo di commettere degli eccessi come può essere portare un bambino in caserma.
Proteggersi dal fanatismo implica non eccedere nei fanatismi contrari e la denuncia di un bambino di 8 anni ed il coro che si è levato per la cacciata sua e della famiglia per me è fanatismo di segno opposto.
Io credo che la legge debba essere uguale per tutti e quindi trovo che del caso se ne sarebbe dovuto occupare al massimo un assistente sociale e non un magistrato e che sarebbe stata più utile una segnalazione alla gendarmeria che indagasse sull'ambiente famigliare del bimbo.
 
Rickjapan ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Se un bambino di 8 anni ama vin diesel lo portiamo dallo psicologo perché apprezza gli anabolizzanti?se guarda un film dell'orrore lo si manda in riformatorio perché sarà un futuro assassino?

Non è la stessa cosa. Ci sono ragazzi perfettamente "integrati" che si sono fatti lavare il cervello da quei fanatici, li abbiamo in casa. Io continuo a pensare che abbiamo - noi società "moderna" - il dovere di proteggerci dal fanatismo, anche a costo di commettere degli eccessi come può essere portare un bambino in caserma.

Il punto non è valutare gravi o meno certe posizioni,ma valutare chi le dice.e valutare come vengono dette.un bambino non sa nulla della vita.lo stesso bambino potrebbe cambiare idea domani,non puoi saperlo.indi percui non si fa il processo a chi è appena nato.

esiste la colpa in educando di cui il genitore è responsabile

quando giocavo a indiani e cowboy non ho mai odiato nessuna delle due fazioni, tant'è che spesso ci si scambiava i ruoli, ne tantomeno ho mai sentito mio padre esprimere rancore verso indiani o cowboy.

Ricorodo invece, da sempre le posizioni di mio padre verso certi ladroni in giacca e cravatta, e non nascondo il mio odio verso quei personaggi li.
 
ch4 ha scritto:
Io credo che la legge debba essere uguale per tutti e quindi trovo che del caso se ne sarebbe dovuto occupare al massimo un assistente sociale e non un magistrato e che sarebbe stata più utile una segnalazione alla gendarmeria che indagasse sull'ambiente famigliare del bimbo.

Ok, perfetto. Così la gendarmeria, su segnalazione dei servizi sociali, avrebbe convocato la famiglia per ascoltarli. E non è esattamente quello che è successo?
 
economyrunner ha scritto:
quando giocavo a indiani e cowboy non ho mai odiato nessuna delle due fazioni,

...e soprattutto i giornali non riportavano di bande di Apache e Cheyenne che legavano i prigionieri ai pali della tortura e li scorticavano vivi ballando.....
 
Ecco qui un bel "case of study":

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PORDENONE/ragazzina_marocchina_scomparsa_azzano_decimo/notizie/1161279.shtml?r1

Qual è la strategia giusta? Lasciare la ragazza in famiglia, col rischio che il padre la gonfi come una mongolfiera, o intervenire? E come?
 
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
Io credo che la legge debba essere uguale per tutti e quindi trovo che del caso se ne sarebbe dovuto occupare al massimo un assistente sociale e non un magistrato e che sarebbe stata più utile una segnalazione alla gendarmeria che indagasse sull'ambiente famigliare del bimbo.

Ok, perfetto. Così la gendarmeria, su segnalazione dei servizi sociali, avrebbe convocato la famiglia per ascoltarli. E non è esattamente quello che è successo?
Non è quello che è successo, c'è stata una denuncia non scordarlo.
E quando dico segnalazione alla polizia intendo non che chiamino i genitori per interrogarli ma che indaghino con discrezione sull'ambiente ed i contatti della famiglia acquisendo elementi utili per valutare la pericolosità e magari prevenire possibili attentati.
Insomma un lavoro di intelligence con intercettazioni, cimici ambientali ecc.
 

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