<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ahmed 8 anni, ?Sto dalla parte dei terroristi? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ahmed 8 anni, ?Sto dalla parte dei terroristi?

accetto le precisazioni, ritengo comunque che dire "cacciamoli via" a seguito di una frase od atteggiamento di un bambino di 8 anni sia eccessivo. come ho già detto in un mio post precedente io alla sua età giocavo a fare il nazista contro i compagni di giochi di allora che recitavano il ruolo degli alleati o dei comunisti.
A me ed altri allora piaceva rivivere in chiave giocosa le tristi vicende del decennio precedente e ritengo che in questo caso più che la denuncia di un bimbo sarebbe stato utile la segnalazione ai servizi sociali ed alla gendarmeria perchè indagassero sulla famiglia.
Non sempre le responsabilità, od i meriti, di una cattiva o ottima condotta futura dipendono dai genitori o dall'ambiente famigliare. Io la penso come il poeta De Andrè, "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
 
ch4 ha scritto:
accetto le precisazioni, ritengo comunque che dire "cacciamoli via" a seguito di una frase od atteggiamento di un bambino di 8 anni sia eccessivo. come ho già detto in un mio post precedente io alla sua età giocavo a fare il nazista contro i compagni di giochi di allora che recitavano il ruolo degli alleati o dei comunisti.
A me ed altri allora piaceva rivivere in chiave giocosa le tristi vicende del decennio precedente e ritengo che in questo caso più che la denuncia di un bimbo sarebbe stato utile la segnalazione ai servizi sociali ed alla gendarmeria perchè indagassero sulla famiglia.
Non sempre le responsabilità, od i meriti, di una cattiva o ottima condotta futura dipendono dai genitori o dall'ambiente famigliare. Io la penso come il poeta De Andrè, "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".

Le precisazioni non servirebbero se stessimo chiacchierando davanti a un caffè, ma dato che siamo "in differita".... ;)
Anche ha me piace De Andrè, ho una sua cartella sulle radio di tutte le macchine. Però, che dal letame nascano i fiori purtroppo non è la regola. Peraltro, il paragone sui giochi di guerra non mi sembra del tutto calzante, tutti abbiamo giocato alla guerra ma in un contesto di pace, e non mi sembra la stessa cosa che inneggiare al terrorismo quando ce l'abbiamo in casa. Forse denunciare il bambino è eccessivo, ma continuo a pensare che uno sguardo alla famiglia sia doveroso.
 
ch4 ha scritto:
Riassumendo. Un bambino di otto anni che dice sto con i terroristi deve venir cacciato assieme a tutta la famiglia o deve venir sottratto alla stessa, mentre i vari simpatizzanti nazisti che negano l'olocausto pur rammaricandosi che non abbiano potuto terminare l'opera iniziata, che massacrano a sprangate i gay o solo i diversamente vestiti in odor di sinistra sono da accettare nonostante abbiano l'età che dovrebbe essere della ragione?
Siamo arrivati a tirare in ballo il dna per dare una lustratina alle vecchie tesi della purezza della razza?
Sono allibito da una mentalità che considera e valuta con tanta disparità le frasi di un bambino considerato già terrorista incallito dalle parole farneticanti e dai gesti abbietti dei personaggi nostrani nostalgici del nazifascismo per i quali invece, come traspare dallo spirito di tanti interventi, vi è la massima comprensione.
Io ritengo doveroso giudicare i fatti e porli in relazione all'età e mi rifiuto di pensare che la personalità di un bambino sia completamente sviluppata e non suscettibile di essere modificata, se volete chiamatemi pure buonista, io da parte mia mi definisco solo coerente.

Non e' il caso mio:
il bambino viene su con la mentalita' dell' ambiente che lo circonda.....
Come del resto un bimbo parla la lingua che hanno coloro
che lo circondano.....
Mangia chili, se nasce in Messico
Caponata a Palermo
Scaraffoni fritti a Canton ;)
E tutti e 3 sono felicissimi del cibo che passano loro
i genitori ;)
 
ch4 ha scritto:
accetto le precisazioni, ritengo comunque che dire "cacciamoli via" a seguito di una frase od atteggiamento di un bambino di 8 anni sia eccessivo. come ho già detto in un mio post precedente io alla sua età giocavo a fare il nazista contro i compagni di giochi di allora che recitavano il ruolo degli alleati o dei comunisti.
A me ed altri allora piaceva rivivere in chiave giocosa le tristi vicende del decennio precedente e ritengo che in questo caso più che la denuncia di un bimbo sarebbe stato utile la segnalazione ai servizi sociali ed alla gendarmeria perchè indagassero sulla famiglia.
Non sempre le responsabilità, od i meriti, di una cattiva o ottima condotta futura dipendono dai genitori o dall'ambiente famigliare. Io la penso come il poeta De Andrè, "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".

Devo ricordarti che in questo paese molti di quelli che si pronunciano in quei modi verso un bambino hanno votato per anni (e probabilmente voteranno ancora) neofascisti o gente che si dice orgogliosamente fascista, che quindi non rinnega un regime che ha regalato bambini ebrei ai nazisti? Quindi direi che non si sgarra dalla regola. Questo è il paese dove si condanna l'olocausto degli ebrei e per venti anni abbiamo votato Berlusconi che aveva i fascisti come ministri della difesa. Non mi sorprende che si ragioni così.intendiamoci, io sono convinto di scrivere qui dentro insieme a persone civili e lontanissime da certi ideali,ma per favore cerchiamo di ragionare.chiedetevi innanzitutto a chi conviene prendere una frase di un bambino di 8 anni(che resta la frase di un bambino) e renderla pubblica.farne una notizia.non c'è mai fine all' immondizia ci fanno mangiare.
 
Non è necessariamente l'ambiente famigliare ad aver dato un tale imprinting al piccolo Ahmed.
Ci possono essere altre variabili che possono portare, ricordiamolo, un bimbo di 8 anni a dire una frase di quel tipo.
Come noi giocavamo a Cow Boy ed Indiani, loro forse hanno un gioco simile, che riporta ad una voglia di indipendenza del mondo arabo rispetto alla dominazione occidentale.
In fondo è bene ricordare che anche gli "italiani" per gli asburgo erano dei terroristi, per i nazifascisti dei banditi, e nel passato recente abbiamo avuto terroristi neri e rossi, ed in quest'ultimo caso erano degli adulti che parteggiavano per l'uno o per l'altro.
Non mi stupisce che in ambienti degradati ci sia chi parteggia per la parte avversa, come in certe zone d'italia si parteggia per chi è antagonista dello stato.
Ricordiamo che, a differenza degli anni '70 ed '80, in cui il sistema mediatico era tutto "nazionale", oggi tale sistema è internazionale e quindi alla propaganda filo-occidentale si contrappone quella araba di Al-Jazeera e simili.
Comunque nello specifico è evidente il fallimento del sistema propagandistico occidentale e del nostro modello di Way of Life.
 
Mazziniano ha scritto:
Non è necessariamente l'ambiente famigliare ad aver dato un tale imprinting al piccolo Ahmed.
Ci possono essere altre variabili che possono portare, ricordiamolo, un bimbo di 8 anni a dire una frase di quel tipo.
Come noi giocavamo a Cow Boy ed Indiani, loro forse hanno un gioco simile, che riporta ad una voglia di indipendenza del mondo arabo rispetto alla dominazione occidentale.
In fondo è bene ricordare che anche gli "italiani" per gli asburgo erano dei terroristi, per i nazifascisti dei banditi, e nel passato recente abbiamo avuto terroristi neri e rossi, ed in quest'ultimo caso erano degli adulti che parteggiavano per l'uno o per l'altro.
Non mi stupisce che in ambienti degradati ci sia chi parteggia per la parte avversa, come in certe zone d'italia si parteggia per chi è antagonista dello stato.
Ricordiamo che, a differenza degli anni '70 ed '80, in cui il sistema mediatico era tutto "nazionale", oggi tale sistema è internazionale e quindi alla propaganda filo-occidentale si contrappone quella araba di Al-Jazeera e simili.
Comunque nello specifico è evidente il fallimento del sistema propagandistico occidentale e del nostro modello di Way of Life.

Presidente della repubblica.
Non avrei saputo dirlo meglio.
 
ch4 ha scritto:
Riassumendo. Un bambino di otto anni che dice sto con i terroristi deve venir cacciato assieme a tutta la famiglia o deve venir sottratto alla stessa, mentre i vari simpatizzanti nazisti che negano l'olocausto pur rammaricandosi che non abbiano potuto terminare l'opera iniziata, che massacrano a sprangate i gay o solo i diversamente vestiti in odor di sinistra sono da accettare nonostante abbiano l'età che dovrebbe essere della ragione?
Siamo arrivati a tirare in ballo il dna per dare una lustratina alle vecchie tesi della purezza della razza?
Sono allibito da una mentalità che considera e valuta con tanta disparità le frasi di un bambino considerato già terrorista incallito dalle parole farneticanti e dai gesti abbietti dei personaggi nostrani nostalgici del nazifascismo per i quali invece, come traspare dallo spirito di tanti interventi, vi è la massima comprensione.
Io ritengo doveroso giudicare i fatti e porli in relazione all'età e mi rifiuto di pensare che la personalità di un bambino sia completamente sviluppata e non suscettibile di essere modificata, se volete chiamatemi pure buonista, io da parte mia mi definisco solo coerente.

forse quando uno di questi simpatici monelli verrà a "giocare" nel tuo giardino, calpestando le tue aiuole magari sarai di opinione leggermente diversa :D
per ora per te è una lotta tra cattivi nazisti e monelli simpatici
Per quanto invece IMHO bisognerebbe stigmatizzare tutti i tipi di fanatismi e violenze.
Se vogliamo anche le ragioni che portarono al sollevamento della Germania socialista erano giuste ma poi le cose sono degenerate.
 
a_gricolo ha scritto:
I bambini sono bambini, ma poi diventano grandi, e con questi presupposti quel bambino ha già varcato il telepass dell'autostrada che porta al fanatismo. Se poi sia giusto il metodo se ne può discutere, ma un segnale di stop bisogna metterlo.
Agri, rispondo a te perché conosco la tua onestà intellettuale e so che prenderai le mie parole per il verso giusto.

Mettiamoci davanti a uno specchio e rivediamo l'intera vicenda:

1) Io vivo e lavoro in Siria con moglie e figlio.

2) Laggiù credono in Allah, e schifano l'immagine del Cristo crocifisso.

3) A scuola chiedono a mio figlio di ripetere che chi schifa un crocifisso è un eroe, e che vuole essere come lui.

4) Lui risponde che no, chi schifa il crocifisso non è un eroe, e che lui preferirebbe essere come i preti missionari.

5) Detto questo mio figlio viene impacchettato, denunciato, interrogato dalla polizia, messo all'indice. E quando io vado a cercare di riportarmelo a casa o a fargli sentire con la mia presenza che non è abbandonato ai lupi, vengo denunciato e segnalato ai servizi sociali siriani che potrebbero anche portarmi via mio figlio per affidarlo ad altri.

Premesso che sono d'accordo con te e con tutti che ognuno sta meglio a casa sua piuttosto che fare l'ospite scomodo in casa d'altri, quale sarebbe il comportamento che troveresti censurabile?
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
I bambini sono bambini, ma poi diventano grandi, e con questi presupposti quel bambino ha già varcato il telepass dell'autostrada che porta al fanatismo. Se poi sia giusto il metodo se ne può discutere, ma un segnale di stop bisogna metterlo.
Agri, rispondo a te perché conosco la tua onestà intellettuale e so che prenderai le mie parole per il verso giusto.

Mettiamoci davanti a uno specchio e rivediamo l'intera vicenda:

1) Io vivo e lavoro in Siria con moglie e figlio.

2) Laggiù credono in Allah, e schifano l'immagine del Cristo crocifisso.

3) A scuola chiedono a mio figlio di ripetere che chi schifa un crocifisso è un eroe, e che vuole essere come lui.

4) Lui risponde che no, chi schifa il crocifisso non è un eroe, e che lui preferirebbe essere come i preti missionari.

5) Detto questo mio figlio viene impacchettato, denunciato, interrogato dalla polizia, messo all'indice. E quando io vado a cercare di riportarmelo a casa o a fargli sentire con la mia presenza che non è abbandonato ai lupi, vengo denunciato e segnalato ai servizi sociali siriani che potrebbero anche portarmi via mio figlio per affidarlo ad altri.

Premesso che sono d'accordo con te e con tutti che ognuno sta meglio a casa sua piuttosto che fare l'ospite scomodo in casa d'altri, quale sarebbe il comportamento che troveresti censurabile?

L'ultima frase, ossia ognuno a casa sua, è la chiave di tutto. Il problema è che non si tratta solo di affermare che Allah è grande o che Gesù è morto di freddo, fosse così non sarebbe neanche partita la discussione. Qui purtroppo c'è stata una strage commessa nel nome di Allah e del Profeta in casa di chi il Profeta normalmente lo rispetta, solo perchè alcuni deficienti ci hanno fatto delle vignette oscene, più o meno come fanno certi ragazzotti imbecilli che si mettono a bestemmiare a gran voce quando passa un prete. Io sono sostanzialmente d'accordo con te, ma trovo che certi fenomeni vadano arginati, e se questo comporta la denuncia di un bambino, mi spiace, ma meglio un interrogatorio a un bambino oggi che un foreign fighter in giro tra qualche anno.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
I bambini sono bambini, ma poi diventano grandi, e con questi presupposti quel bambino ha già varcato il telepass dell'autostrada che porta al fanatismo. Se poi sia giusto il metodo se ne può discutere, ma un segnale di stop bisogna metterlo.
Agri, rispondo a te perché conosco la tua onestà intellettuale e so che prenderai le mie parole per il verso giusto.

Mettiamoci davanti a uno specchio e rivediamo l'intera vicenda:

1) Io vivo e lavoro in Siria con moglie e figlio.

2) Laggiù credono in Allah, e schifano l'immagine del Cristo crocifisso.

3) A scuola chiedono a mio figlio di ripetere che chi schifa un crocifisso è un eroe, e che vuole essere come lui.

4) Lui risponde che no, chi schifa il crocifisso non è un eroe, e che lui preferirebbe essere come i preti missionari.

5) Detto questo mio figlio viene impacchettato, denunciato, interrogato dalla polizia, messo all'indice. E quando io vado a cercare di riportarmelo a casa o a fargli sentire con la mia presenza che non è abbandonato ai lupi, vengo denunciato e segnalato ai servizi sociali siriani che potrebbero anche portarmi via mio figlio per affidarlo ad altri.

Premesso che sono d'accordo con te e con tutti che ognuno sta meglio a casa sua piuttosto che fare l'ospite scomodo in casa d'altri, quale sarebbe il comportamento che troveresti censurabile?

L'ultima frase, ossia ognuno a casa sua, è la chiave di tutto. Il problema è che non si tratta solo di affermare che Allah è grande o che Gesù è morto di freddo, fosse così non sarebbe neanche partita la discussione. Qui purtroppo c'è stata una strage commessa nel nome di Allah e del Profeta in casa di chi il Profeta normalmente lo rispetta, solo perchè alcuni deficienti ci hanno fatto delle vignette oscene, più o meno come fanno certi ragazzotti imbecilli che si mettono a bestemmiare a gran voce quando passa un prete. Io sono sostanzialmente d'accordo con te, ma trovo che certi fenomeni vadano arginati, e se questo comporta la denuncia di un bambino, mi spiace, ma meglio un interrogatorio a un bambino oggi che un foreign fighter in giro tra qualche anno.

Ma è un bambino di 8 anni.se un bambino di 8 anni ama vin diesel lo portiamo dallo psicologo perché apprezza gli anabolizzanti?se guarda un film dell'orrore lo si manda in riformatorio perché sarà un futuro assassino? Le mie idee di quando avevo 15 anni sono molto diverse da quelle di ora.e saranno probabilmente diverse da quelle di quando avrò 50 anni.è un bambino.imparerà a ragionare con la sua testa, non lo si può condannare per cose di cui non sa nulla.vi rendete conto che questa discussione è surreale? Perché se decidiamo che un bambino di 8 anni deve essere considerato un adulto in queste cose, siamo alla stregua di quanti non hanno problemi a mettere un fucile in mano ad un bambino ed a mandarlo in guerra.boh.poi spiegatemi come facciamo un interrogatorio ad un bambino di 8 anni.assurdo.
 
a_gricolo ha scritto:
Io sono sostanzialmente d'accordo con te, ma trovo che certi fenomeni vadano arginati, e se questo comporta la denuncia di un bambino, mi spiace, ma meglio un interrogatorio a un bambino oggi che un foreign fighter in giro tra qualche anno.
Quale fenomeno?

Il bambino non ha disegnato vignette sull'Islam. Non ha deciso che chi le disegna deve morire. Non ha imbracciato un Kalashnikov. Non ha sparato a nessuno. Non ha inneggiato al dominio supremo del Califfato dell'Isis. Non ha terrorizzato nessuno. Che senso ha accusarlo di terrorismo? Che senso ha interrogarlo in un commissariato, a 8 anni? Che fine ha fatto il vecchio "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo. (Evelyn Beatrice Hall)"? Che senso ha dire "io sono Charlie" e poi saltare addosso al primo che dice "io invece no"?

Quell'interrogatorio oggi è molto peggio della possibilità del foreign fighter domani, poiché annulla di fatto la differenza tra lo stare al di qua o al di là della linea della giustizia.

Oltre ad esse tanto controproducente da poter diventare esso stesso la causa primaria della nascita di un nuovo nemico.

Io POSSO scegliere di essere Charlie, oggi, per difendere una cosa che pure non mi piace da una reazione abnorme, inumana, ingiustificabile, ma ad un bambino, QUALUNQUE bambino, DEVO permettere di poter dire ciò che vuole e sbagliare con la sua bocca, per poter imparare con la sua testa cosa sta sbagliando e perché.

Altrimenti non sono meglio di quei coglioni che sparano e sgozzano in nome del loro dio.
 
Vidi qualche tempo fa un servizio su non ricordo quale tv sulle frasi dette da bambini delle zone degradate di Palermo o Napoli che parteggiavano per mafiosi e camorristi e subivano chiaramente il fascino della violenza e della "cultura" mafiosa.
Non uno degli intervistati però, nonostante fosse ancor più chiaro che non nel caso del bimbo in questione, avanzò l'ipotesi di denunciare i bimbi in questione alla magistratura. La risposta in casi come questi dicevano deve essere di tipo pedagogico educativo ed io mi trovavo in accordo con loro.
Non vedo in cosa differiscano i casi dei piccoli simpatizzanti di camorra dal bambino franco-arabo se non dall'essere figlio di immigrati.
 
Personalmente ho assistito e sentito sia con le mie orecchie che in tv a frasi di bambini figli di "simpatizzanti" leghisti molto peggiori.quasi da gioventù ariana e mein kampf.se iniziamo a considerare i bambini come adulti, è finita per tutti.E poi voglio vedervi davanti ad un bambino da torchiare in un interrogatorio, con l'obbligo di trattarlo come un pericoloso terrorista o potenziale tale.una cosa è scriverlo e pensarlo.un'altra è farlo.
 

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