<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 9 marce : che utilità avranno mai ? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

9 marce : che utilità avranno mai ?

Più marce = meno consumo perchè il motore si trova nella parte ideale dei giri motore. Non è per la coppia, ma per risparmiare carburante.
 
Flori2 non è vero quanto scrivi...
o meglio e' vero ma non è necessario avere cosi' tanti rapporti.

Oramai tutti i motori moderni hanno una grande zona dove ci sono il massimo rendimento e la massima portenza.

E pertanto non serve cercare di stare a giri fissi (come per i CVT) , si puo' tranquillamente variare anche di 1000rpm, pur rimanendo nella zone ottimale.

Il che vuol dire che avere 8 o 9 rapporti, i quali dovrebbero permettere di rimanere in qualunque situazione a dei giri fissi, ma non serve più.

Anzi oggi con i motori attuali si potrebbe benissimo ritornare al 5marce, ed eliminare la 6,7 ecc perchè l'elasticità del motore e' talmente elevata da poter (esagero) dare una ripresa da 30km/h in quinta.
 
L'auto per avanzare a velocità costante ha bisogno di vincere gli attriti. La coppia motrice deve vincere la coppia resistente. I giri in più che fa il motore per via della marcia mancante sono, spesso, solo attrito in più (ricordo che l'attrito aumenta con la velocità).
Fatalità dove i consumi sono molto sensibili (TIR) spuntano molte marce.

Si consuma di più , (alla stessa velocità) in 4° a 2500giri oppure in 5° a 2000giri?
 
Vedo che non devi aver letto il resto del Tread...

Rispondendo alla tua domanda... si risparma in 4 a 2000rpm.
Ovvero con la marcia più bassa ad un numero di giri appena sufficienti per avanzare alla velocità richiesta.

La quinta serve se con il motore bisogna superare la Zona ottimale per arrivare alla velocità richiesta, altrimenti mettendola ci si ritrova ad esser sotto la zona ottimale e a far fatica a mantenere una velocità "troppo bassa" per quel rapporto.

Pertanto, (mi ripeto) con gli attuali motori non è più necessario seconodo me avere tante marce, la loro Zona ottimale e' abbastanza larga da comprendere anche quella parte (prima e dopo) che si usa poco prima e poco dopo aver cambiato marcia (in un cambio con 8-9 rapporti).

Pertanto ci sono "periodi di guida" che posson esser sostituiti con un uso del cambio a 5 marce.

edit...
per la parte dei TIR ti invito a leggere il mio commento alla pagina precedente.
 
Mario1979Rossi ha scritto:
Vedo che non devi aver letto il resto del Tread...

Rispondendo alla tua domanda... si risparma in 4 a 2000rpm.
Ovvero con la marcia più bassa ad un numero di giri appena sufficienti per avanzare alla velocità richiesta.

La quinta serve se con il motore bisogna superare la Zona ottimale per arrivare alla velocità richiesta, altrimenti mettendola ci si ritrova ad esser sotto la zona ottimale e a far fatica a mantenere una velocità "troppo bassa" per quel rapporto.

Pertanto, (mi ripeto) con gli attuali motori non è più necessario seconodo me avere tante marce, la loro Zona ottimale e' abbastanza larga da comprendere anche quella parte (prima e dopo) che si usa poco prima e poco dopo aver cambiato marcia (in un cambio con 8-9 rapporti).

Pertanto ci sono "periodi di guida" che posson esser sostituiti con un uso del cambio a 5 marce.

edit...
per la parte dei TIR ti invito a leggere il mio commento alla pagina precedente.
Si ma se la 4° a mille giri fa 60 km/h e' impossibile riprendere da 30km/h.
Quindi le marce lunghe servono per gli usi autostradali, ma quelle piu' corte servono a trarsi d'impaccio nelle varie situazioni tra citta' e montagna dove il peso delle auto attuali, che si avvicina a 1500kg su strada gia' per una segmento C, mette a dura prova i motori che nonostante gli enormi progressi sono strozzati dalle varie normative antinquinamento.
 
Si pero' non esageriamo ora...
:D

Non ho mai scritto di "togliere" il cambio o di "ridurlo" a 2 soli rapporti.

Ho solamete espresso il mio personale (e magari sbagliato) parere.

E dato che fino a 5-10 anni fà le auto non avevano oltre la 6 marcia riuscivano a camminare benissimo, non vedo il motivo per cui oggi.

In considerazione dei miglioramenti motoristici (intendo sempre l'elasticità) e tenendo presente che continuaiamo a fare sempre le stesse strade, non mi sembra che sia nata una strada nuova che un auto vecchia non riesca a percorrere.

E detto cio', io continuo a non capire quale reale utilità ci stia dietro al proliferare del numero di rapporti, se nella realta meccanica pare che ne servano (paradossalmente) meno.
 
Non esagero.
Il discorso e' che i rapporti piu' lunghi oramai sono ottimizzati per i consumi in autostrada ma difficilmente utilizzabili su strade extraurbane.
Molte auto viaggiano a 130 km/h al regime di 2000 giri, che significa che a 1000 giri sono gia' a 65 km/h e quindi scarse possibilita' di ripresa. Quindi il problema si presenta in 6° con i manuali e in 7/8/9 con gli automatici. Con quest'ultimi addirittura in alcuni casi capita che la marcia di potenza non sia la penultima ma la terzultima. Il tutto ha come fine l'ottimizzazione di prestazioni e consumi.
Dopo poi ci sono i problemi tecnici, i costi e il comfort che impongono dei limiti all'aumento del numero di rapporti, e al momento la scelta cade su 8/9 rapporti che evidentemente danno dei vantaggi, altrimenti sarebbe piu' semplice e piu' economico scegliere 6/7 rapporti.
Ovviamente sul manuale e' difficile andare oltre i 6 rapporti sia per un discorso di selezione dei rapporti ma anche perche' risulterebbe piu' difficile per i guidatori medi selezionare il rapporto piu' corretto, anche se c'e' l'eccezione della nuova Porsche 911 che utilizza un 7 marce
 
danilorse ha scritto:
... anche se c'e' l'eccezione della nuova Porsche 911 che utilizza un 7 marce

Che però tendenzialmente non va in mano al guidatore medio. :D

Comunque nell'esempio di qui sopra si consuma meno in quinta a 2.000 giri, anche se il motore dovesse essere più vicino al regime più favorevole con la quarta marcia a 2.500. Basta dare un occhio al computer di bordo per rendersene conto. Andando col filo di gas i discorsi sul regime migliore perdono il 90% della loro importanza.
 
Grattaballe ha scritto:
Andando col filo di gas i discorsi sul regime migliore perdono il 90% della loro importanza.

Se andare col filo di gas si riesce ad avanzare senza stappi vuole dire che sei già nel regime migliore per il risparmio.

Tu cosa intendi come regime migliore? Migliore per cosa? Per riprendere o per consumare meno? Per ripendere (accelerare) devi essere in regime di coppia massima, per consumare meno no.
Ciao
 
Appunto, qui spesso e volentieri si confondono le due cose. Il regime di coppia massima è quello che utilizza meglio il carburante*, non quello che ne utilizza meno. Il minor consumo (e se stiamo cercando di consumare poco non facciamo riprese, non affondiamo il piede sull'acceleratore, stiamo veleggiando...) si ottiene sempre con il più lungo rapporto sostenibile dal motore in quella specifica situazione.
Chiaro che se stiamo cercando di fare i 34km/l su una salita col 40% di pendenza ai 50 all'ora in sesta, forse è meglio scalare. Ma allora il controsenso è prima: in salita è difficile risparmiare, consumeremo parecchio anche scalando.

*e anche qui ci sarebbe una parentesi da aprire: nei motori che non siano naftoni ipervitaminizzati (nei quali la coppia è piallata dall'elettronica), un migliaio di giri sopra o sotto il regime in questione l'auto andrà benone lo stesso. E' l'andamento della curva che dice quanto tosto, elastico e trattabile sia un motore, non il semplice valore massimo ottenuto.
 
Mastertanto ha scritto:
Jambana ha scritto:
Una bella 930 Turbo a quattro marce e passa la paura :)
A quella avevano ridotto le marce a 4 per aumentare le dimensioni degli ingranaggi senza aumentare quelle dei carter... roba d'altri tempi, certo : ricordo che i 260 Cv della prima versione, la 3.0 litri del 1975, mi parevano già da paura. Oggi anche una Golf R ne farebbe un solo boccone.... anche se per l'adrenalina (o meglio una sana paura, specie se piove) quella Porsche era cosa a parte.

Ho avuto la 930 del 1986 a 4 marce. Confermo che è un mezzo da paura che ricomprerei all'istante. Non essendo un pilota non l'ho mai portata al limite su strada e in pista non ci sono mai andato, ma anche senza fare le curve in controsterzo posso solo dire che la macchina incuteva timore e rispetto. Nessun controllo elettronico, abs ne servosterzo. Se sbagli, paghi. Fare i 200 in 3a poi non ha prezzo... Ora vado su Autoscout a vedere cosa c'è in offerta :)
 
questi cambi a 9 marce sono solo per venire incontro alla voglia di apparire , per chi fa a gara a chi piscia più lontano.
a che servono 9 mace per vetture che fanno poco più di 200 kmh e che hanno motori turbo con una coppia da camion ed una erogazione lineare come la pianura padana?
poi basta guardare le pubblicità, il 9m è uno degli argomenti di punta!
 
martin73 ha scritto:
Mastertanto ha scritto:
Jambana ha scritto:
Una bella 930 Turbo a quattro marce e passa la paura :)
A quella avevano ridotto le marce a 4 per aumentare le dimensioni degli ingranaggi senza aumentare quelle dei carter... roba d'altri tempi, certo : ricordo che i 260 Cv della prima versione, la 3.0 litri del 1975, mi parevano già da paura. Oggi anche una Golf R ne farebbe un solo boccone.... anche se per l'adrenalina (o meglio una sana paura, specie se piove) quella Porsche era cosa a parte.

Ho avuto la 930 del 1986 a 4 marce. Confermo che è un mezzo da paura che ricomprerei all'istante. Non essendo un pilota non l'ho mai portata al limite su strada e in pista non ci sono mai andato, ma anche senza fare le curve in controsterzo posso solo dire che la macchina incuteva timore e rispetto. Nessun controllo elettronico, abs ne servosterzo. Se sbagli, paghi. Fare i 200 in 3a poi non ha prezzo... Ora vado su Autoscout a vedere cosa c'è in offerta :)

Purtroppo sono praticamente triplicate di prezzo negli ultimi anni, quindi di offerte non se ne trovano più...c'è stata una bolla speculativa negli ultimi anni sulle 911 classiche, e queste sono le conseguenze.
Il mio più grande rimpianto automobilistico è di non aver preso, nel 2009, una bellissima 930 dell'88, 5 marce, perfetta, per la quale mi avevano chiesto 33K. Ora quelle davvero belle si trattano come minimo a 100K, e il rimpianto non è tanto per il mancato guadagno (penso che un'auto così non l'avrei più venduta, perché è una specie di punto d'arrivo per un appassionato di Porsche classiche) ma perché probabilmente non potrò mai più permettermi una 930. Purtroppo il mercato a volte fa il gioco degli speculatori e non quello degli appassionati...

Comunque complimenti per averne posseduta una!
 
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