iAnSa ha scritto:
Il punto è che si deve smettere di delegare le nostre scelte allo Stato e lasciar fare ai privati cittadini. Così come è stato per telefonia, energia... deve essere anche per istruzione e salute.
se attendiamo che il "privato" cittadino italiano si autoregoli...abbiamo visto recentemente come la cosa non funzioni poi tanto...
telefonia ed energia non sono proprio esempi da prendere in considerazione, perche' e' vero che nei grandi centri urbani un po' di concorrenza c'e' .... ma gia' nei medi centri ci sono ancora i cavi di enel e sip di 40-50 anni fa...
la "privatizzazione" ha portato, in tanti centri urbani e non, ad essere considerati dei ghetti... e se io non ho telefono o rete o pago energia piu' di altre parti non apro certo attivita'...
vero e' che ad esempio la scuola materna "privata" ( diciamo pure cattolica) funziona egregiamente.
per me lo "stato" dovrebbe "chiudere" agenzie come l'ACI, monopoli di stato e scommesse , liberalizzare a livello di ticket scuola e cure sanitarie : vado ad imparare ed a curarmi ( statale o privata che sia) dove voglio io ... non dove mi obblighi tu stato...