U2511 ha scritto:Manco per idea :!:Cometa Rossa ha scritto:Però ora lancio la provocazione: è giusto e corretto che per avere un'istruzione non dico superiore,ma decente, uno sia obbligato a pagare di tasca propria oltre a pagare già le tasse per questo? Per me non è giusto
Condivido appieno. Questa soluzione avrebbe pure il pregevole effetto collaterale di desindacalizzare (nel senso di levare gli aspetti deteriori) il mondo della scuola. Non so perché, ma la vedo di difficile attuazione :XD: :twisted:iAnSa ha scritto:Fosse per me tutta la spesa che lo Stato ha per l'istruzione scolastica deve essere ripartita come credito tra le famiglie.
Finché nella testa dei più girano i fantomatici concetti
"è pubblico solo ciò che è statale"
"non si devono fare profitti sull'istruzione"
"solo la scuola statale è laica"
"solo nella scuola statale c'è imparzialità"
l'attuazione sarà impossibile.
Spero che prima o poi questi capiscano che
è pubblico tutto ciò che è aperto a ciascuno (NTV con Italo fa un servizio pubblico proprio come Trenitalia fa con le Frecce)
è anche meglio se si fanno profitti purché si rispetti la qualità e la legalità (anche i supermercati fanno profitti sugli alimenti)
laico non significa laicista, ma che non impone alcun credo religioso, politico, morale, sportivo, etnico etc... (sono molte le famiglie non credenti che mandano i figli a scuole paritarie gestite da religiosi e non certo per far prendere loro i sacramenti)
gli insegnanti delle scuole statali non sono automi, né lobotomizzati, né robot. Hanno anche loro un pensiero politico, un credo religioso, un'etica... E anche se molti vorrebbero essere imparziali, ci riescono poco.
Il punto è che si deve smettere di delegare le nostre scelte allo Stato e lasciar fare ai privati cittadini. Così come è stato per telefonia, energia... deve essere anche per istruzione e salute.