<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 300.000 dipendenti pubblici in meno entro il 2013. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

300.000 dipendenti pubblici in meno entro il 2013.

a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Non è una sottigliezza. Le tasse le pago IO sul mio stipendio, non il datore di lavoro. Che poi materialmente mi vengano trattenute da quest'ultimo, quella è una sottigliezza, poco importa chi materialmente effettua il pagamento, ma quelli rimangono soldi MIEI che mi sono guadagnato e che IO verso allo stato, non soldi del datore di lavoro. ;)

Vediamola sotto un altro punto di vista: se tu sei un mio dipendente, il tuo lavoro mi costa - e quindi incide sul mio reddito - poniamo 3000 euro al mese, DI CUI tu ne intaschi 1500, il resto se li ciuccia lo stato (e in parte l'ente previdenziale, che si spera prima o poi te li restituirà...). Corretto, più o meno?
Più meno che più.
Un conto è il flusso monetario, un conto quello che c'è nero su bianco. Il fatto è che per te datore di lavoro il mio stipendio è di 3000, non di 1500. I 1500 di tasse li pago io lavoratore, non tu. Che poi materialmente sia tu a mandarli all'erario non cambia di un'acca il discorso, sono io che pago i 1500 euro di tasse, non tu... ;)
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Non è una sottigliezza. Le tasse le pago IO sul mio stipendio, non il datore di lavoro. Che poi materialmente mi vengano trattenute da quest'ultimo, quella è una sottigliezza, poco importa chi materialmente effettua il pagamento, ma quelli rimangono soldi MIEI che mi sono guadagnato e che IO verso allo stato, non soldi del datore di lavoro. ;)

Vediamola sotto un altro punto di vista: se tu sei un mio dipendente, il tuo lavoro mi costa - e quindi incide sul mio reddito - poniamo 3000 euro al mese, DI CUI tu ne intaschi 1500, il resto se li ciuccia lo stato (e in parte l'ente previdenziale, che si spera prima o poi te li restituirà...). Corretto, più o meno?
Più meno che più.
Un conto è il flusso monetario, un conto quello che c'è nero su bianco. Il fatto è che per te datore di lavoro il mio stipendio è di 3000, non di 1500. I 1500 di tasse li pago io lavoratore, non tu. Che poi materialmente sia tu a mandarli all'erario non cambia di un'acca il discorso, sono io che pago i 1500 euro di tasse, non tu... ;)

anche per me autonomo una parte (quasi totale) dell'IRPEF che pago è materialmente versata da chi mi paga.
 
jaccos ha scritto:
Più meno che più.
Un conto è il flusso monetario, un conto quello che c'è nero su bianco. Il fatto è che per te datore di lavoro il mio stipendio è di 3000, non di 1500. I 1500 di tasse li pago io lavoratore, non tu. Che poi materialmente sia tu a mandarli all'erario non cambia di un'acca il discorso, sono io che pago i 1500 euro di tasse, non tu... ;)

Nei fatti cambia poco, purtroppo.... e tra l'altro questo meccanismo comporta anche che quando il povero cristo di dipendente (me compreso, lo ricordo) lotta a coltello per avere 100 euro in più in busta paga, ciò incide per 200 euro sul costo del lavoro.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I dipendenti NON POSSONO evadere, o perlomeno in maniera talmente irrisoria da essere trascurabile.

è un errore comune.
i dipendenti posso evadere poco o nulla sul reddito da lavoro dipendente.
che però non è l'unico imponibile fiscale: i dipendenti possono evadere sui redditi diversi (affitti in nero, solo per fare un esempio), sull'IVA (quando pagano in nero una prestazione ) eccetera.

alcuni autonomi (dipende da cosa fanno e come sono organizzati) possono magari evadere sul reddito da lavoro autonomo, ma tanto per fare un esempio nessuno può evadere le imposte sui carburanti (che evadono solo alcuni agricoltori) o quelle sui consumi.

le grandi imprese generalmente non evadono, ma possono eludere e in molti casi sono autorizzate dalla legge ad un regime fiscale di estremo favore. quindi non evadono perché non ne hanno bisogno

la "guerra" tra le categorie di contribuenti fa gioco solo a chi ha voglia di fare polemica e a chi se ne gode perché finge di rappresentare l'una o l'altra contro il "nemico".
Non nascondiamoci dietro ad un dito. Il conto che il dipendente paga in nero all'idraulico sono quei 50 euro che sul in percentuale sul reddito (su cui ha già pagato le tasse) sono una bazzecola, ma l'idraulico che lo fa sistematicamente evade buona parte del suo reddito. E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

Quanto all'affitto, nel momento in cui affitti diventi, di fatto, un lavoratore autonomo in quella specifica attività. Forse non giuridicamente (questo non lo so), ma di fatto lo sei.
Alla fine ho più di qualche conoscente che vive più che dignitosamente unicamente amministrando gli immobili di proprietà che da in affitto. Cos'è lui se non un autonomo?

Le grandi imprese sono un'altro discorso... ed evadono pure loro... forse non le grandissime, ma le medio-grandi si...

Non è una questione di guerra tra categorie, ma una constatazione della realtà: se c'è una cosa certa, imho, è che l'evasione dei lavoratori dipendenti è trascurabile rispetto a quella di autonomi ed imprenditori...
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Più meno che più.
Un conto è il flusso monetario, un conto quello che c'è nero su bianco. Il fatto è che per te datore di lavoro il mio stipendio è di 3000, non di 1500. I 1500 di tasse li pago io lavoratore, non tu. Che poi materialmente sia tu a mandarli all'erario non cambia di un'acca il discorso, sono io che pago i 1500 euro di tasse, non tu... ;)

Nei fatti cambia poco, purtroppo.... e tra l'altro questo meccanismo comporta anche che quando il povero cristo di dipendente (me compreso, lo ricordo) lotta a coltello per avere 100 euro in più in busta paga, ciò incide per 200 euro sul costo del lavoro.
Quoto... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

eh no, qui non ci siamo.
non puoi fare differenze: se le tue tasse le paghi tu anche quando le versa il datore di lavoro (cosa sulla quale concordo), allora anche la tua IVA la evadi tu se non la versi al fornitore.

tu dici i 50 euro all'idraulico: e una bella ristrutturazione?
allora io potrei dire: e i tre euro della vecchietta dei fiori fuori dal Tribunale quanto mai incideranno?

tu non paragoni l'imposta diretta con la indiretta; paragoni il ricco con il povero.
pensi che Marchionne, dipendente, possa eventualmente (lo dico per esempio, non che io faccia ipotesi che lui sia nel concreto un contribuente infedele) sgarrare solo dei 50 euro all'idraulico?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

eh no, qui non ci siamo.
non puoi fare differenze: se le tue tasse le paghi tu anche quando le versa il datore di lavoro (cosa sulla quale concordo), allora anche la tua IVA la evadi tu se non la versi al fornitore.

tu dici i 50 euro all'idraulico: e una bella ristrutturazione?
allora io potrei dire: e i tre euro della vecchietta dei fiori fuori dal Tribunale quanto mai incideranno?

tu non paragoni l'imposta diretta con la indiretta; paragoni il ricco con il povero.
pensi che Marchionne, dipendente, possa eventualmente (lo dico per esempio, non che io faccia ipotesi che lui sia nel concreto un contribuente infedele) sgarrare solo dei 50 euro all'idraulico?
Hai ragione, il privato evade l'iva, l'idraulico il reddito. Il che, in pecentuale, non cambia il discorso.

Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.

La vecchietta se evade sistematicamente le tasse, è un'evasore totale. Che sia anziana o che guadagni poco non cambia.

Cmq mi par di capire che non hai colto il discorso. Non dico che l'evasione del dipendente che non paga l'iva sia di serie B o meno grave. Dico che in percentuale sulle tasse che paga sul suo reddito totale l'evasione in questione è una bazzecola, o se non lo è, lo è solo per quella grande spesa che fa una volta nella vita (ma che poi, chi è quel pirla che per i lavori grossi paga in nero?). Invece, autonomi e imprenditori quando evadono lo fanno in genere alla grande e a lungo.
Sommando le varie categorie, i dipendenti sono impossibilitati ad evadere tanto quanto gli altri, se non altro perchè la loro evasione comporta quasi sempre un'evasione ancora più grande da parte di un autonomo o di un imprenditore, quindi di fatto la proporzione non cambia.

I "marchionni" sono numericamente pochi e per questo, penso, estremamente controllati... Poi, comunque, anche loro vengono tassati a monte...
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I dipendenti NON POSSONO evadere, o perlomeno in maniera talmente irrisoria da essere trascurabile.

è un errore comune.
i dipendenti posso evadere poco o nulla sul reddito da lavoro dipendente.
che però non è l'unico imponibile fiscale: i dipendenti possono evadere sui redditi diversi (affitti in nero, solo per fare un esempio), sull'IVA (quando pagano in nero una prestazione ) eccetera.
alcuni autonomi (dipende da cosa fanno e come sono organizzati) possono magari evadere sul reddito da lavoro autonomo, ma tanto per fare un esempio nessuno può evadere le imposte sui carburanti (che evadono solo alcuni agricoltori) o quelle sui consumi.

le grandi imprese generalmente non evadono, ma possono eludere e in molti casi sono autorizzate dalla legge ad un regime fiscale di estremo favore. quindi non evadono perché non ne hanno bisogno

la "guerra" tra le categorie di contribuenti fa gioco solo a chi ha voglia di fare polemica e a chi se ne gode perché finge di rappresentare l'una o l'altra contro il "nemico".

Ma questo è l'uovo di colombo. Certo, a parte l'istigazione all'evasione, è notorio che il dipendente che guadagna cifre esorbitanti, con quello che mette da parte, compra case e le affitta in nero.

Visto che non sei stato attento, ti ribadisco che essendo un lavoratore dipendente, i servizi li ho pagati con il versamento di tutte le tasse. Non so quanti lavoratori autonomi possano dire la stessa cosa.
 
jaccos ha scritto:
Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.
ribadisco, se mi dici che l'evasione dell'imposta sul reddito da lavoro è da ricercarsi tra gli autonomi, ti riconosco ragione.
se insisti che l'evasione è solo lì, ripeto quello che ho già detto. non è così.
anche perché alla fine della catena c'è sempre un pagatore finale.
se io per ipotesi non fatturassi le mie prestazioni, io evaderei un 40% circa del teorico netto e il cliente (che per definizione è un privato, se no la fattura vedi come sbraita per averla) evaderebbe un 24% del lordo.
alla fin fine, più o meno lo stesso.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I dipendenti NON POSSONO evadere, o perlomeno in maniera talmente irrisoria da essere trascurabile.

è un errore comune.
i dipendenti posso evadere poco o nulla sul reddito da lavoro dipendente.
che però non è l'unico imponibile fiscale: i dipendenti possono evadere sui redditi diversi (affitti in nero, solo per fare un esempio), sull'IVA (quando pagano in nero una prestazione ) eccetera.

alcuni autonomi (dipende da cosa fanno e come sono organizzati) possono magari evadere sul reddito da lavoro autonomo, ma tanto per fare un esempio nessuno può evadere le imposte sui carburanti (che evadono solo alcuni agricoltori) o quelle sui consumi.

le grandi imprese generalmente non evadono, ma possono eludere e in molti casi sono autorizzate dalla legge ad un regime fiscale di estremo favore. quindi non evadono perché non ne hanno bisogno

la "guerra" tra le categorie di contribuenti fa gioco solo a chi ha voglia di fare polemica e a chi se ne gode perché finge di rappresentare l'una o l'altra contro il "nemico".

C'e' comunque una grossa ingiustizia di fondo
E I FANCAZZISTI,?
che non possono scalare nulla?
E in quanto tali non fanno un secondo lavoro.
Ciao
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.
ribadisco, se mi dici che l'evasione dell'imposta sul reddito da lavoro è da ricercarsi tra gli autonomi, ti riconosco ragione.
se insisti che l'evasione è solo lì, ripeto quello che ho già detto. non è così.
anche perché alla fine della catena c'è sempre un pagatore finale.
se io per ipotesi non fatturassi le mie prestazioni, io evaderei un 40% circa del teorico netto e il cliente (che per definizione è un privato, se no la fattura vedi come sbraita per averla) evaderebbe un 24% del lordo.
alla fin fine, più o meno lo stesso.
OOOOOOOOOOOOOOK, abbiamo trovato il punto di contatto. Quoto in toto la prima frase, che è ciò che dico anch'io.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

eh no, qui non ci siamo.
non puoi fare differenze: se le tue tasse le paghi tu anche quando le versa il datore di lavoro (cosa sulla quale concordo), allora anche la tua IVA la evadi tu se non la versi al fornitore.

tu dici i 50 euro all'idraulico: e una bella ristrutturazione?
allora io potrei dire: e i tre euro della vecchietta dei fiori fuori dal Tribunale quanto mai incideranno?

tu non paragoni l'imposta diretta con la indiretta; paragoni il ricco con il povero.
pensi che Marchionne, dipendente, possa eventualmente (lo dico per esempio, non che io faccia ipotesi che lui sia nel concreto un contribuente infedele) sgarrare solo dei 50 euro all'idraulico?
Hai ragione, il privato evade l'iva, l'idraulico il reddito. Il che, in pecentuale, non cambia il discorso.

Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.

La vecchietta se evade sistematicamente le tasse, è un'evasore totale. Che sia anziana o che guadagni poco non cambia.

Cmq mi par di capire che non hai colto il discorso. Non dico che l'evasione del dipendente che non paga l'iva sia di serie B o meno grave. Dico che in percentuale sulle tasse che paga sul suo reddito totale l'evasione in questione è una bazzecola, o se non lo è, lo è solo per quella grande spesa che fa una volta nella vita (ma che poi, chi è quel pirla che per i lavori grossi paga in nero?). Invece, autonomi e imprenditori quando evadono lo fanno in genere alla grande e a lungo.
Sommando le varie categorie, i dipendenti sono impossibilitati ad evadere tanto quanto gli altri, se non altro perchè la loro evasione comporta quasi sempre un'evasione ancora più grande da parte di un autonomo o di un imprenditore, quindi di fatto la proporzione non cambia.

I "marchionni" sono numericamente pochi e per questo, penso, estremamente controllati... Poi, comunque, anche loro vengono tassati a monte...
Pare quasi che il tuo problema sia non poter evadere tanto quanto l'ipotetico idraulico/azienda...
 
Deb81 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

eh no, qui non ci siamo.
non puoi fare differenze: se le tue tasse le paghi tu anche quando le versa il datore di lavoro (cosa sulla quale concordo), allora anche la tua IVA la evadi tu se non la versi al fornitore.

tu dici i 50 euro all'idraulico: e una bella ristrutturazione?
allora io potrei dire: e i tre euro della vecchietta dei fiori fuori dal Tribunale quanto mai incideranno?

tu non paragoni l'imposta diretta con la indiretta; paragoni il ricco con il povero.
pensi che Marchionne, dipendente, possa eventualmente (lo dico per esempio, non che io faccia ipotesi che lui sia nel concreto un contribuente infedele) sgarrare solo dei 50 euro all'idraulico?
Hai ragione, il privato evade l'iva, l'idraulico il reddito. Il che, in pecentuale, non cambia il discorso.

Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.

La vecchietta se evade sistematicamente le tasse, è un'evasore totale. Che sia anziana o che guadagni poco non cambia.

Cmq mi par di capire che non hai colto il discorso. Non dico che l'evasione del dipendente che non paga l'iva sia di serie B o meno grave. Dico che in percentuale sulle tasse che paga sul suo reddito totale l'evasione in questione è una bazzecola, o se non lo è, lo è solo per quella grande spesa che fa una volta nella vita (ma che poi, chi è quel pirla che per i lavori grossi paga in nero?). Invece, autonomi e imprenditori quando evadono lo fanno in genere alla grande e a lungo.
Sommando le varie categorie, i dipendenti sono impossibilitati ad evadere tanto quanto gli altri, se non altro perchè la loro evasione comporta quasi sempre un'evasione ancora più grande da parte di un autonomo o di un imprenditore, quindi di fatto la proporzione non cambia.

I "marchionni" sono numericamente pochi e per questo, penso, estremamente controllati... Poi, comunque, anche loro vengono tassati a monte...
Pare quasi che il tuo problema sia non poter evadere tanto quanto l'ipotetico idraulico/azienda...
Ecco, pare.. a te... e da cosa lo evinci? :?
 
jaccos ha scritto:
Deb81 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
E tra l'altro, materialmente, è l'idraulico che non paga le tasse, non chi non chiede la fattura.

eh no, qui non ci siamo.
non puoi fare differenze: se le tue tasse le paghi tu anche quando le versa il datore di lavoro (cosa sulla quale concordo), allora anche la tua IVA la evadi tu se non la versi al fornitore.

tu dici i 50 euro all'idraulico: e una bella ristrutturazione?
allora io potrei dire: e i tre euro della vecchietta dei fiori fuori dal Tribunale quanto mai incideranno?

tu non paragoni l'imposta diretta con la indiretta; paragoni il ricco con il povero.
pensi che Marchionne, dipendente, possa eventualmente (lo dico per esempio, non che io faccia ipotesi che lui sia nel concreto un contribuente infedele) sgarrare solo dei 50 euro all'idraulico?
Hai ragione, il privato evade l'iva, l'idraulico il reddito. Il che, in pecentuale, non cambia il discorso.

Su una bella ristrutturazione i soldi con cui il dipendente paga la ditta sono perlomeno già stati tassati, ma su quei stessi soldi la ditta non viene tassata. Certo, il privato non ci paga l'iva, ma quante volte fai una "bella ristrutturazione" nella vita? Ecco, l'azienda lo fa di continuo.

La vecchietta se evade sistematicamente le tasse, è un'evasore totale. Che sia anziana o che guadagni poco non cambia.

Cmq mi par di capire che non hai colto il discorso. Non dico che l'evasione del dipendente che non paga l'iva sia di serie B o meno grave. Dico che in percentuale sulle tasse che paga sul suo reddito totale l'evasione in questione è una bazzecola, o se non lo è, lo è solo per quella grande spesa che fa una volta nella vita (ma che poi, chi è quel pirla che per i lavori grossi paga in nero?). Invece, autonomi e imprenditori quando evadono lo fanno in genere alla grande e a lungo.
Sommando le varie categorie, i dipendenti sono impossibilitati ad evadere tanto quanto gli altri, se non altro perchè la loro evasione comporta quasi sempre un'evasione ancora più grande da parte di un autonomo o di un imprenditore, quindi di fatto la proporzione non cambia.

I "marchionni" sono numericamente pochi e per questo, penso, estremamente controllati... Poi, comunque, anche loro vengono tassati a monte...
Pare quasi che il tuo problema sia non poter evadere tanto quanto l'ipotetico idraulico/azienda...
Ecco, pare.. a te... e da cosa lo evinci? :?
Il fatto che tu non ne faccia una questione di principio, ma soltanto di numeri...

Secondo quanto hai detto:
- il dipendente che non paga 50 ? di IVA non è paragonabile all'impresa/artigiano che non fattura e di conseguenza non dichiara la prestazione
- il dipendente, anzi, chiamiamolo privato, ristruttura casa forse una volta nella vita, mentre l'impresa/artigiano omette di fatturare per molto tempo...

Dunque se proprio vuoi farne una questione di numeri, il tuo vicino di casa, tuo zio, quello che abita a 200 mt da te, il fornaio... fanno TANTI PRIVATI, non sono altro che la somma di quel molto tempo in cui l'impresa/artigiano non dichiara le prestazioni... perchè l'impresa/artigiano lavora per loro, che ne sono ugualmente responsabili.
 
Deb81 ha scritto:
Il fatto che tu non ne faccia una questione di principio, ma soltanto di numeri...

Secondo quanto hai detto:
- il dipendente che non paga 50 ? di IVA non è paragonabile all'impresa/artigiano che non fattura e di conseguenza non dichiara la prestazione
- il dipendente, anzi, chiamiamolo privato, ristruttura casa forse una volta nella vita, mentre l'impresa/artigiano omette di fatturare per molto tempo...

Dunque se proprio vuoi farne una questione di numeri, il tuo vicino di casa, tuo zio, quello che abita a 200 mt da te, il fornaio... fanno TANTI PRIVATI, non sono altro che la somma di quel molto tempo in cui l'impresa/artigiano non dichiara le prestazioni... perchè l'impresa/artigiano lavora per loro, che ne sono ugualmente responsabili.

Ti rispondo quotandomi:
jaccos ha scritto:
Non dico che l'evasione del dipendente che non paga l'iva sia di serie B o meno grave. Dico che in percentuale sulle tasse che paga sul suo reddito totale l'evasione in questione è una bazzecola, o se non lo è, lo è solo per quella grande spesa che fa una volta nella vita (ma che poi, chi è quel pirla che per i lavori grossi paga in nero?). Invece, autonomi e imprenditori quando evadono lo fanno in genere alla grande e a lungo.
Sommando le varie categorie, i dipendenti sono impossibilitati ad evadere tanto quanto gli altri, se non altro perchè la loro evasione comporta quasi sempre un'evasione ancora più grande da parte di un autonomo o di un imprenditore, quindi di fatto la proporzione non cambia.
La mia E' una questione di principio. Chi evade, a prescindere da come e quanto, RUBA alla collettività. Però diamo a Cesare quel che è di Cesare: i dipendenti (imho, ma ho riportato vari ragionamenti a riguardo) a cranio evadono meno, meno spesso e sommati in categoria e paragonati ad autonomi e dipendenti, in misura nettamente inferiore.
 
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