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22 avvocati in rivolta

Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
 
ho letto, è un vero schifo. Purtroppo in Italia i governi son forti con i deboli e deboli con i forti. Ma non riescono nemmeno a ridurre le pompe di benzina......
 
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
la salvezza passa ANCHE dalla abolizione degli ordini in modo che ci possa essere concorrenza. Così invece devi applicare tariffe minime e massime che LORO stabiliscono.
Qui è come in India, ci sono le caste......
 
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
la salvezza passa ANCHE dalla abolizione degli ordini in modo che ci possa essere concorrenza. Così invece devi applicare tariffe minime e massime che LORO stabiliscono.
Qui è come in India, ci sono le caste......
Scusa ma non sei aggiornato, le tariffe minime non esistono più dal governo Prodi grazie ad un decreto del Ministro Bersani, che introduceva anche alcune modifiche come la possibilità per i professionisti di farsi pubblicità.
Se poi uno vuole parlarmi di caste oggi non credo ne siano rimaste molte tra le professioni, mi viene in mente solo quella dei notai.
Le altre non sono limitate, anzi, si entra con relativa facilità e la concorrenza sui prezzi di conseguenza non manca di certo.
Per alcune poi non è neanche previsto il tirocicinio o praticantato che dir si voglia, per esempio gli architetti.
 
gigi sallivan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
la salvezza passa ANCHE dalla abolizione degli ordini in modo che ci possa essere concorrenza. Così invece devi applicare tariffe minime e massime che LORO stabiliscono.
Qui è come in India, ci sono le caste......
Scusa ma non sei aggiornato, le tariffe minime non esistono più dal governo Prodi grazie ad un decreto del Ministro Bersani, che introduceva anche alcune modifiche come la possibilità per i professionisti di farsi pubblicità.
Se poi uno vuole parlarmi di caste oggi non credo ne siano rimaste molte tra le professioni, mi viene in mente solo quella dei notai.
Le altre non sono limitate, anzi, si entra con relativa facilità e la concorrenza sui prezzi di conseguenza non manca di certo.
Per alcune poi non è neanche previsto il tirocicinio o praticantato che dir si voglia, per esempio gli architetti.

il punto non e':
servono o non servono....
il punto e' che tutti a parole le vogliono,
poi i suddetti 22 ( che caso siano tutti li' :shock: ) minacciano di non votare il resto
Questo e' la parte indegna....
io ti do', se tu midai, alla faccia degli illusi 60 mln che stan dall' altra parte.
 
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
la salvezza passa ANCHE dalla abolizione degli ordini in modo che ci possa essere concorrenza. Così invece devi applicare tariffe minime e massime che LORO stabiliscono.
Qui è come in India, ci sono le caste......

C'e' un'oligarchia regnante che fa le regole come vuole (non solo Berlusconi).
Le interpreta per gli amici e le applica ai sudditi. :rolleyes:
 
spartacodaitri ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le liberizzazione delle professioni siamo a posto! Come quella dei tassiti, una vera svolta del sitema Italia.
la salvezza passa ANCHE dalla abolizione degli ordini in modo che ci possa essere concorrenza. Così invece devi applicare tariffe minime e massime che LORO stabiliscono.
Qui è come in India, ci sono le caste......
Scusa ma non sei aggiornato, le tariffe minime non esistono più dal governo Prodi grazie ad un decreto del Ministro Bersani, che introduceva anche alcune modifiche come la possibilità per i professionisti di farsi pubblicità.
Se poi uno vuole parlarmi di caste oggi non credo ne siano rimaste molte tra le professioni, mi viene in mente solo quella dei notai.
Le altre non sono limitate, anzi, si entra con relativa facilità e la concorrenza sui prezzi di conseguenza non manca di certo.
Per alcune poi non è neanche previsto il tirocicinio o praticantato che dir si voglia, per esempio gli architetti.

il punto non e':
servono o non servono....
il punto e' che tutti a parole le vogliono,
poi i suddetti 22 ( che caso siano tutti li' :shock: ) minacciano di non votare il resto
Questo e' la parte indegna....
io ti do', se tu midai, alla faccia degli illusi 60 mln che stan dall' altra parte.
Su questo mi trovi d'accordo.
Ma le ridicole liberalizzazioni viste sino ad oggi dimostrano solo la volontà di non voler cambiare nulla in favore dei consumatori.
Se oggi cerchi un avvocato, un architetto o un altro professionista hai solo l'imbarazzo della scelta, puoi chiedere i preventivi senza problema.
Vuoi invece avviare tu stesso quel tipo di attività, basta munirsi del titolo di studio adeguato e far la trafila che hanno fatto tutti gli altri prima di te.
 
gigi sallivan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le non credo ne siano rimaste molte tra le professioni, mi viene in mente solo quella dei notai.
Le altre non sono limitate, anzi, si entra con relativa facilità e la concorrenza sui prezzi di conseguenza non manca di certo.
Per alcune poi non è neanche previsto il tirocicinio o praticantato che dir si voglia, per esempio gli architetti.
sarà, ma allora spiegami come mai sono tanto restii ad accettare la loro eliminazione; parlo di tutti gli ordini. E cmq quella degli avvocati- parlamentari è sintomatico no? ieri hanno minacciato di far saltare il governo se dal decreto non avessero tolto le norme sulla liberalizzazione.
Corzerà di oggi pag 6
 
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Se la salvezza dell'Italia passa per le non credo ne siano rimaste molte tra le professioni, mi viene in mente solo quella dei notai.
Le altre non sono limitate, anzi, si entra con relativa facilità e la concorrenza sui prezzi di conseguenza non manca di certo.
Per alcune poi non è neanche previsto il tirocicinio o praticantato che dir si voglia, per esempio gli architetti.
sarà, ma allora spiegami come mai sono tanto restii ad accettare la loro eliminazione; parlo di tutti gli ordini. E cmq quella degli avvocati- parlamentari è sintomatico no? ieri hanno minacciato di far saltare il governo se dal decreto non avessero tolto le norme sulla liberalizzazione.
Corzerà di oggi pag 6
Probabilmente perchè intorno ad un ordine professionale si muove un carrozzone (l'ordine nazionale con tutte le sue emanazioni sul territorio + le Casse Previdenziali private) sostenuto dagli iscritti che a chi lo gestisce qualcosina rende sicuramente. E poi è solo un modo come un altro per raccimolare un po' di consensi "tra i propri simili" visto che qualcuno ci crede ancora.
Se poi da domani dovessero abolire gli ordini professionali non me ne farei di certo un cruccio, ma non credere che per l'utente finale ci sarebbero grossi miglioramenti.
 
Mi piacerebbe sapere quali vantaggi potrebbero avere i clienti dall'abolizione degli ordini professionali.

Forse il "vantaggio" di poter incappare facilmente in un falso avvocato o un falso architetto,o magari in un falso medico (in quest'ultimo caso fatti già avvenuti). O quello di perdere l'azione di tutela delle regole di deontologia professionale che esercitano gli ordini, che in caso di mancanze gravi nell'esercizio della professione possono sospendere o addirittura radiare il professionista dall'albo e quindi dall'esercizio della professione.

Non parliamo di tariffe: le tariffe minime sono state abolite dal Decreto Bersani, ma anche prima era raro che venissero applicate. E con la concorrenza davvero rude che c'è, un professionista che pensasse di applicare le tariffe alla lettera, semplicemente, chiuderebbe baracca e burattini.

Anzi, siamo all'assurdo che la maggior parte dei professionisti laureati e altamente qualificati (non parlo naturalmente delle stars) lavora con tariffe orarie effettive molto inferiori di quelle di una concessionaria in occasione del cambio dell'olio.

Senza contare che gli ordini forniscono formazione e aggiornamento professionale agli iscritti, oltre a molti servizi, per una quota d'iscrizione bassa (quanto il bollo di un'utilitaria, nei casi che conosco) che non va certo a incidere sul costo della parcella al cliente.

Piccolo dettaglio: gli ordini professionali esistono anche negli altri paesi europei.

Se poi va bene difendere un cliente senza essere avvocato, curare un paziente senza essere medico, progettare un ponte senza essere ingegnere, allora è un altro discorso.

Insomma, di cosa stiamo parlando?
 
E quale deontologia garantisce, chesso'... l'ordine dei giornalisti? :lol: :lol: :lol: :lol:
A proteggere dalle frodi c'e' gia' la legge.
Altrimenti si torna all'epoca delle Corporazioni d'arti e mestieri.
Non serve nessun "ordine degli Ingegneri" a certificare che uno e' ingegnere: c'e' la laurea per quello.
Se uno si spaccia per laureato e non lo e', finisce al fresco.
It's that simple.
 
Jambana ha scritto:
Mi piacerebbe sapere quali

Se poi va bene difendere un cliente senza essere avvocato, curare un paziente senza essere medico, progettare un ponte senza essere ingegnere, allora è un altro discorso.

Insomma, di cosa stiamo parlando?
ma che ragionamenti sono questi? ci viole un ordine per garantire che un ingenere è un ingegnere? sai quanti sono, per esempio, i medici senza laurea che hanno beccato?
prova invece a darmi una risposta sul fatto che 22 avvocato-parlamentari han fatto ciò che hanno fatto...se l'ordine non serve a niente perchè questo atteggiamento?
 
99octane ha scritto:
E quale deontologia garantisce, chesso'... l'ordine dei giornalisti? :lol: :lol: :lol: :lol:
A proteggere dalle frodi c'e' gia' la legge.
Altrimenti si torna all'epoca delle Corporazioni d'arti e mestieri.
Non serve nessun "ordine degli Ingegneri" a certificare che uno e' ingegnere: c'e' la laurea per quello.
Se uno si spaccia per laureato e non lo e', finisce al fresco.
It's that simple.

Chi è laureato in ingegneria è semplicemente dottore o dottore magistrale in ingegneria, e non può utilizzare il titolo di ingegnere.

C'è un esame di Stato da superare. E non è l'ordine che "certifica che uno è ingegnere", come dici tu, ma lo Stato Italiano, per mezzo delle Facoltà di Ingegneria dove si svolgono gli esami.

Dopo aver superato l'esame di abilitazione, ci si può iscrivere all'Albo: solo con l'iscrizione a questo si ha diritto al titolo di Ingegnere.

E per come funziona l'università italiana (che contiene in termini didattici, nel suo essere di massa, eccellenze assolute come il loro contrario) è un bene che l'esame di abilitazione ci sia, per molte professioni, soprattutto quelle che implicano un grande carico di responsabilità. Scrivere un articolo sbagliato, pur nella nobiltà e nella professione giornalistica e nell'influenza sociale che esercita come mezzo di informazione, non è come sbagliare i calcoli delle strutture di un palazzo.
Non credo che tu abbia mai assistito a qualche sessione di esami di abilitazione, altrimenti credo che saresti d'accordo con me.

Comunque l'ordine dei giornalisti funziona bene, hanno recentemente sospeso un noto direttore di giornale che deve starti simpatico :lol:.

Se poi preferisci dei professionisti incapaci e non regolamentati nell'esercizio della loro professione, e senza un albo, forse se vai in qualche paese del Terzo Mondo ne troverai.

Comunque non mi hai ancora detto nel concreto i vantaggi per l'utente finale che deriverebbero dall'abolizione degli ordini.
Spiegami a cosa servirebbe, e così potremo discuterne. Per ora non mi hai dato nessuna motivazione.

Seguendo il tuo ragionamento, per estensione, allora perché mai un ingegnere dovrebbe depositare i calcoli delle strutture al Genio Civile dove possono essere verificati un'altra volta?
Se è ingegnere, devono essere buoni per forza...se poi crolla un palazzo tanto c'è la legge. No? :lol:
Perché non aboliamo anche il Genio Civile? Sai quanto costa al contribuente? :lol: Quello effettivamente ci costa, è pagato da noi, non dalle quote associative degli iscritti.
Chissà perché poi per collaudare staticamente una struttura ci vogliono almeno 10 anni di esercizio della professione, quindi di iscrizione all'albo...perché non far eseguire i collaudi dei ponti autostradali ai neolaureati, naturalmente dopo aver abolito l'esame di Stato? :lol:

Via...
 
99octane ha scritto:
E quale deontologia garantisce, chesso'... l'ordine dei giornalisti? :lol: :lol: :lol: :lol:
A proteggere dalle frodi c'e' gia' la legge.
Altrimenti si torna all'epoca delle Corporazioni d'arti e mestieri.
Non serve nessun "ordine degli Ingegneri" a certificare che uno e' ingegnere: c'e' la laurea per quello.
Se uno si spaccia per laureato e non lo e', finisce al fresco.
It's that simple.
quotone! è noto che gli ordini sono dei prolungamenti temporali delle corporazioni...e così sopravvive la casta. :rolleyes: La parola d'ordine è liberalizzazione di tutto ciò che ingolfa il mercato libero
 
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