Jambana
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bellafobia ha scritto:quotone! è noto che gli ordini sono dei prolungamenti temporali delle corporazioni...e così sopravvive la casta.99octane ha scritto:E quale deontologia garantisce, chesso'... l'ordine dei giornalisti? :lol: :lol: :lol: :lol:
A proteggere dalle frodi c'e' gia' la legge.
Altrimenti si torna all'epoca delle Corporazioni d'arti e mestieri.
Non serve nessun "ordine degli Ingegneri" a certificare che uno e' ingegnere: c'e' la laurea per quello.
Se uno si spaccia per laureato e non lo e', finisce al fresco.
It's that simple.La parola d'ordine è liberalizzazione di tutto ciò che ingolfa il mercato libero
Se confondi il mercato libero, che c'è già, con gli ordini, che non si occupano di mercato visto che le tariffe minime sono state abolite, ma della regolamentazione dell'esercizio della professione oltre che della formazione professionale, sei davvero fuori strada.
Per fare un esempio, in Italia ci sono oltre 123 mila architetti iscritti agli albi, di cui una larga parte, soprattutto di giovani, lavora con redditi da miseria, mandando avanti a fatica piccoli studi oppure lavorando di fatto come dipendenti in studi più grandi ma a partita IVA (quindi senza i diritti di un dipendente)...vai a chiedergli se si sentono di far parte di una casta, dopo aver fatto un corso di studi tra i più lunghi e costosi, fare una professione difficile e carica di responsabilità, che richiede investimenti, aggiornamento e formazione costanti, e con guadagni da miseria rispetto al tempo di lavoro, alla preparazione, all'impegno richiesti ed alla responsabilità assunta. E lo stesso vale anche per gli avvocati e per molte altre professioni. Non ci sono solo le star e i grandi studi, la realtà delle cose è molto diversa.
Mi domando: hai una minima idea di ciò di cui stai parlando?