Jazzaro
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Belle macchine secondo chi?Guarda, basta farsi un giro in una citta' Americana e confrontare la media del parco circolante di una citta' italiana per capire che in media vedi molte piu' belle macchine in giro qui.
Belle macchine secondo chi?Guarda, basta farsi un giro in una citta' Americana e confrontare la media del parco circolante di una citta' italiana per capire che in media vedi molte piu' belle macchine in giro qui.
Quindi secondo te saremmo in buona parte degli imbecilli, con l'eccezione di qualche illuminato che si è risvegliato e rivolto ai divini produttori del sol levante, o di mirafiori o quant'altro non sia ascrivibile al suol germanico?
Per me gli italiani, esattamente come gli americani, i coreani, i francesi, i cinesi, gli australiani, i brasiliani e via dicendo, scelgono cosa più gli aggrada e cosa è migliore per quel che cercano (non migliore in assoluto) con buona pace di chi tira per la giacchetta questo o quel preciso mercato con il pretesto di dire che il mercato più evoluto sarebbe quello dove vendono le macchine che gli piacciono di più. E grazie al fatto che ciascun mercato è un sottoinsieme con specifiche esigenze tecniche (freddo, caldo, sabbia, neve, metropoli o spazi ampi), con specifici canoni estetici, con specifiche disponibilità di denaro (States, Messico..) , con specifici modelli di status symbol (la mercedes o l'audi o lexus), con specifiche regole di circolazione e di tassazione (prezzi del carburante, passaggi di proprietà, limiti di velocità), ogni mercato potrà mostrare preferenze anche radicalmente diverse dall'uno all'altro. Diamine, pure fra le regioni d'Italia, addirittura pure fra le province possiamo notare delle differenze sensibili fra questo o quel marchio o fra tipologie di veicolo, cosa facciamo, stiliamo una classifica di evoluti e involuti anche qui sottocasa a seconda di cosa viene comprato? Ma stiamo scherzando vero?
Belle macchine secondo chi?
Eh già, io ignoro convenientemente, IO.Ben detto...Jazzaro ignora convenientemente che molti marchi si sono ritirati non tanto perche' non ricevevano il gradimento del pubblico quanto per l'offerta di propulsori diesel carente, motorizzazione alla quale i Jappo non hanno mai creduto.
Ci fu un periodo che la Accord in Italia era molto apprezzata (mi dicono) e con una forte tenuta dell'usato.
Per non parlare, ad esempio di Infiniti che fino ad un paio di anni fa, la motorizzazione piu' piccola che aveva in gamma era il 3.7 V6 a benzina.....dove le voleva vedere ste auto Jazzaro in giro in Europa e soprattutto in Italia??
HAHAHAHHAHAHAHAHASecondo chiunque abbia un minimo di obbiettivita'...tu ci sei mai stato in America??
Le richieste nostrane sono da sempre poter esibire sul cofano uno dei tre marchi della triade tetesca, di fronte ai quali ci inchiniamo rispettosi e orgogliosi se ne possediamo una. Oppure pensi che tutti quelli che le prendono lo facciano perché apprezzino la superiorità meccanica dei teteschi (ammesso che la sappiano valutare)?.. ma purtroppo la regola del mercato non è che vince il prodotto migliore (e qui immagino che i canoni non possano esser assolutizzati, vero?), ma che vince chi offre il prodotto più adeguato e vicino alla richiesta di chi ha soldi da spendere. E se i giapponesi (ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altro costruttore in fondo alle classifiche di vendita di questo o quel mercato) non son stati in grado o non hanno voluto adeguarsi alle richieste nostrane...
Non lambere igiturorina verum
E certo! Ci mancherebbe.Guarda, basta farsi un giro in una citta' Americana e confrontare la media del parco circolante di una citta' italiana per capire che in media vedi molte piu' belle macchine in giro qui.
HAHAHAHHAHAHAHAHA
Con queste premesse per me non ha senso proseguire oltre nella discussione.
Besos
Ognuno si inchina a ciò che crede...Le richieste nostrane sono da sempre poter esibire sul cofano uno dei tre marchi della triade tetesca, di fronte ai quali ci inchiniamo rispettosi e orgogliosi se ne possediamo una. Oppure pensi che tutti quelli che le prendono lo facciano perché apprezzino la superiorità meccanica dei teteschi (ammesso che la sappiano valutare)?
Non lo so, forse c'è una necessità di dimostrare che certe vetture o case, non vendendo e non piacendo a lui, non piacciono a nessuno o giusto a quattro tifosi... e se non piacciono ai più non vendono e quindi sono adatte ad altri mercati (implicitamente mediocri).Ben detto...Jazzaro ignora convenientemente che molti marchi si sono ritirati non tanto perche' non ricevevano il gradimento del pubblico quanto per l'offerta di propulsori diesel carente, motorizzazione alla quale i Jappo non hanno mai creduto.
Ci fu un periodo che la Accord in Italia era molto apprezzata (mi dicono) e con una forte tenuta dell'usato.
Per non parlare, ad esempio di Infiniti che fino ad un paio di anni fa, la motorizzazione piu' piccola che aveva in gamma era il 3.7 V6 a benzina.....dove le voleva vedere ste auto Jazzaro in giro in Europa e soprattutto in Italia??
Eh già, io ignoro convenientemente, IO.
Mi risulta che di Accord diesel, di Subaru diesel di Avensis diesel, di Infiniti diesel, di Civic diesel siano o siano state tranquillamente a listino nel nostro continente, quindi chi voleva comprarle poteva tranquillamente farlo, ma purtroppo per le case e rispettivi supporters ciò è avvenuto con frequenza troppo scarsa, a differenza della concorrenza. Capisco che dare la colpa al cliente inetto sollevi automaticamente la colpa al sacro costruttore e tolga le ombre dal prodotto e dal produttore, che vanno difesi ad oltranza da qualsiasi sospetto di inadeguatezza o inferiorità.. ma purtroppo la regola del mercato non è che vince il prodotto migliore (e qui immagino che i canoni non possano esser assolutizzati, vero?), ma che vince chi offre il prodotto più adeguato e vicino alla richiesta di chi ha soldi da spendere. E se i giapponesi (ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altro costruttore in fondo alle classifiche di vendita di questo o quel mercato) non son stati in grado o non hanno voluto adeguarsi alle richieste nostrane, non è colpa nè dei clienti che hanno scelto altro e neppure di chi invece è riuscito a proporglielo: se vai dall'eschimese a proporre condizionatori e torni senza venderne uno, che fai, vai a dar la colpa a chi non te lo ha comprato? Mi par di sì da quello che scrivi.
Non lo so, forse c'è una necessità di dimostrare che certe vetture o case, non vendendo e non piacendo a lui, non piacciono a nessuno o giusto a quattro tifosi... e se non piacciono ai più non vendono e quindi sono adatte ad altri mercati (implicitamente mediocri).
Ergo ciò che non gli piace fa schifo.
Mi sembra una logica cristallina.
Non capisco perchè la usa qua, dove l'ascia di guerra sulla superiorità culturale viene seppellita e si parla esclusivamente di matematica, matematica dei numeri maggiori di modelli, di soldi in ballo, di case presenti.
Forse la sua logica vuole negare la matematica?
La griffe crea valore solo per chi dà un valore immenso al nome. Lo smartphone? Solo Iphone. L'orologio? Solo Rolex.... lo status symbol sono comunque dei valori che si ricercano e si pagano, anche se immateriali e "vacui"; con un valore determinato dalla richiesta stessa...
... si fatichi ad accettare il ragionamento per cui un semplice marchio applicato porti automaticamente ad aumentare il valore attribuito all'oggetto a prescindere dalla sostanza che c'è sotto, però è un fatto che va accettato, è così, la griffe crea valore e non a caso un sacco di costruttori cercano di proporre auto griffate, giapponesi italiani e francesi inclusi...
Tanto di cappello perciò a chi è riuscito ad accreditarsi come griffato, in un modo o nell'altro, e comunque guai ad arrogantemente dar dell'involuto a chi cerca il marchio e non la sostanza, le sue scelte son altrettanto legittime rispetto a quelle di chi cerca il bilanciamento fra i due assi. E' questo che mi manda in bestia.
nafnlaus - 4 giorni fa
deadmanwalking - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa