<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 2018 North American Car Of The Year (Oh-la-laizzo un pò) | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

2018 North American Car Of The Year (Oh-la-laizzo un pò)

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Quindi secondo te saremmo in buona parte degli imbecilli, con l'eccezione di qualche illuminato che si è risvegliato e rivolto ai divini produttori del sol levante, o di mirafiori o quant'altro non sia ascrivibile al suol germanico?
Per me gli italiani, esattamente come gli americani, i coreani, i francesi, i cinesi, gli australiani, i brasiliani e via dicendo, scelgono cosa più gli aggrada e cosa è migliore per quel che cercano (non migliore in assoluto) con buona pace di chi tira per la giacchetta questo o quel preciso mercato con il pretesto di dire che il mercato più evoluto sarebbe quello dove vendono le macchine che gli piacciono di più. E grazie al fatto che ciascun mercato è un sottoinsieme con specifiche esigenze tecniche (freddo, caldo, sabbia, neve, metropoli o spazi ampi), con specifici canoni estetici, con specifiche disponibilità di denaro (States, Messico..) , con specifici modelli di status symbol (la mercedes o l'audi o lexus), con specifiche regole di circolazione e di tassazione (prezzi del carburante, passaggi di proprietà, limiti di velocità), ogni mercato potrà mostrare preferenze anche radicalmente diverse dall'uno all'altro. Diamine, pure fra le regioni d'Italia, addirittura pure fra le province possiamo notare delle differenze sensibili fra questo o quel marchio o fra tipologie di veicolo, cosa facciamo, stiliamo una classifica di evoluti e involuti anche qui sottocasa a seconda di cosa viene comprato? Ma stiamo scherzando vero?


Non hai capito una mazza di quello che intendo dire....non e' solo un fatto di disponibilita' economiche o meno, ti ho elencato una serie di motivazioni e non ne faccio nemmeno una questione di marchi.
Il fatto che il mercato Americano sia piu' evoluto rispetto a quello Italiano non e' una cosa che mi sono tirato fuori io dal cappello, se parli con chiunque (anche addetti ai lavori) ti diranno che e' cosi'. O basta semplicemente farsi un giro da queste parti...
Molte auto comuni in USA gli Italiani non e' che non le apprezzano ma semplicemente non possono permettersele.
Guarda caso la Serie 3 qui e' vendutissima cosi' come pure la Mustang, mentre da voi no dove una 318d per molti e' gia' un sogno....fattene una ragione.
 
Ultima modifica:
Ben detto...Jazzaro ignora convenientemente che molti marchi si sono ritirati non tanto perche' non ricevevano il gradimento del pubblico quanto per l'offerta di propulsori diesel carente, motorizzazione alla quale i Jappo non hanno mai creduto.
Ci fu un periodo che la Accord in Italia era molto apprezzata (mi dicono) e con una forte tenuta dell'usato.
Per non parlare, ad esempio di Infiniti che fino ad un paio di anni fa, la motorizzazione piu' piccola che aveva in gamma era il 3.7 V6 a benzina.....dove le voleva vedere ste auto Jazzaro in giro in Europa e soprattutto in Italia??
Eh già, io ignoro convenientemente, IO.
Mi risulta che di Accord diesel, di Subaru diesel di Avensis diesel, di Infiniti diesel, di Civic diesel siano o siano state tranquillamente a listino nel nostro continente, quindi chi voleva comprarle poteva tranquillamente farlo, ma purtroppo per le case e rispettivi supporters ciò è avvenuto con frequenza troppo scarsa, a differenza della concorrenza. Capisco che dare la colpa al cliente inetto sollevi automaticamente la colpa al sacro costruttore e tolga le ombre dal prodotto e dal produttore, che vanno difesi ad oltranza da qualsiasi sospetto di inadeguatezza o inferiorità.. ma purtroppo la regola del mercato non è che vince il prodotto migliore (e qui immagino che i canoni non possano esser assolutizzati, vero?), ma che vince chi offre il prodotto più adeguato e vicino alla richiesta di chi ha soldi da spendere. E se i giapponesi (ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altro costruttore in fondo alle classifiche di vendita di questo o quel mercato) non son stati in grado o non hanno voluto adeguarsi alle richieste nostrane, non è colpa nè dei clienti che hanno scelto altro e neppure di chi invece è riuscito a proporglielo: se vai dall'eschimese a proporre condizionatori e torni senza venderne uno, che fai, vai a dar la colpa a chi non te lo ha comprato? Mi par di sì da quello che scrivi.
 
.. ma purtroppo la regola del mercato non è che vince il prodotto migliore (e qui immagino che i canoni non possano esser assolutizzati, vero?), ma che vince chi offre il prodotto più adeguato e vicino alla richiesta di chi ha soldi da spendere. E se i giapponesi (ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altro costruttore in fondo alle classifiche di vendita di questo o quel mercato) non son stati in grado o non hanno voluto adeguarsi alle richieste nostrane...
Le richieste nostrane sono da sempre poter esibire sul cofano uno dei tre marchi della triade tetesca, di fronte ai quali ci inchiniamo rispettosi e orgogliosi se ne possediamo una. Oppure pensi che tutti quelli che le prendono lo facciano perché apprezzino la superiorità meccanica dei teteschi (ammesso che la sappiano valutare)?
 
Le richieste nostrane sono da sempre poter esibire sul cofano uno dei tre marchi della triade tetesca, di fronte ai quali ci inchiniamo rispettosi e orgogliosi se ne possediamo una. Oppure pensi che tutti quelli che le prendono lo facciano perché apprezzino la superiorità meccanica dei teteschi (ammesso che la sappiano valutare)?
Ognuno si inchina a ciò che crede...
Comunque, a parte il fatto che queste tedesche non saranno il non plus ultra della tecnologia e della qualità costruttiva ma non son neppure delle carriole indecenti, il punto è che l'immagine, lo status symbol sono comunque dei valori che si ricercano e si pagano, anche se immateriali e "vacui"; con un valore determinato dalla richiesta stessa... Stesso discorso che si fa per il vestiario o l'accessoristica o per l'orologeria o l'oreficeria griffata; piaccia o meno è così.
E' poi chiaro che in un forum automobilistico, dove l'appassionato guarda soprattutto alla tecnica ed alla sostanza, si fatichi ad accettare il ragionamento per cui un semplice marchio applicato porti automaticamente ad aumentare il valore attribuito all'oggetto a prescindere dalla sostanza che c'è sotto, però è un fatto che va accettato, è così, la griffe crea valore e non a caso un sacco di costruttori cercano di proporre auto griffate, giapponesi italiani e francesi inclusi. Che poi a certe persone (me compreso) la griffe non interessi è un altro discorso, non ci spendo e non ci spenderei mezzo euro tanto per vestiti quanto per auto.
Tanto di cappello perciò a chi è riuscito ad accreditarsi come griffato, in un modo o nell'altro, e comunque guai ad arrogantemente dar dell'involuto a chi cerca il marchio e non la sostanza, le sue scelte son altrettanto legittime rispetto a quelle di chi cerca il bilanciamento fra i due assi. E' questo che mi manda in bestia.
 
Ben detto...Jazzaro ignora convenientemente che molti marchi si sono ritirati non tanto perche' non ricevevano il gradimento del pubblico quanto per l'offerta di propulsori diesel carente, motorizzazione alla quale i Jappo non hanno mai creduto.
Ci fu un periodo che la Accord in Italia era molto apprezzata (mi dicono) e con una forte tenuta dell'usato.
Per non parlare, ad esempio di Infiniti che fino ad un paio di anni fa, la motorizzazione piu' piccola che aveva in gamma era il 3.7 V6 a benzina.....dove le voleva vedere ste auto Jazzaro in giro in Europa e soprattutto in Italia??
Non lo so, forse c'è una necessità di dimostrare che certe vetture o case, non vendendo e non piacendo a lui, non piacciono a nessuno o giusto a quattro tifosi... e se non piacciono ai più non vendono e quindi sono adatte ad altri mercati (implicitamente mediocri).
Ergo ciò che non gli piace fa schifo.
Mi sembra una logica cristallina.
Non capisco perchè la usi qua, dove l'ascia di guerra sulla superiorità culturale viene seppellita e si parla esclusivamente di matematica, matematica dei numeri maggiori di modelli, di soldi in ballo, di case presenti.
Forse la sua logica vuole negare la matematica?
 
Eh già, io ignoro convenientemente, IO.
Mi risulta che di Accord diesel, di Subaru diesel di Avensis diesel, di Infiniti diesel, di Civic diesel siano o siano state tranquillamente a listino nel nostro continente, quindi chi voleva comprarle poteva tranquillamente farlo, ma purtroppo per le case e rispettivi supporters ciò è avvenuto con frequenza troppo scarsa, a differenza della concorrenza. Capisco che dare la colpa al cliente inetto sollevi automaticamente la colpa al sacro costruttore e tolga le ombre dal prodotto e dal produttore, che vanno difesi ad oltranza da qualsiasi sospetto di inadeguatezza o inferiorità.. ma purtroppo la regola del mercato non è che vince il prodotto migliore (e qui immagino che i canoni non possano esser assolutizzati, vero?), ma che vince chi offre il prodotto più adeguato e vicino alla richiesta di chi ha soldi da spendere. E se i giapponesi (ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altro costruttore in fondo alle classifiche di vendita di questo o quel mercato) non son stati in grado o non hanno voluto adeguarsi alle richieste nostrane, non è colpa nè dei clienti che hanno scelto altro e neppure di chi invece è riuscito a proporglielo: se vai dall'eschimese a proporre condizionatori e torni senza venderne uno, che fai, vai a dar la colpa a chi non te lo ha comprato? Mi par di sì da quello che scrivi.

Continui a non capire (che sorpresa), ho detto che non e' ho fatto una questione solo di marchi....comunque una qualche piccola correzione...le Infiniti diesel con motorizzazioni di taglio Europeo sono arrivate solo da qualche anno (ed inizialmente con un solo motore prestato da MB).
Se vai in Spagna di Infiniti in giro ne vedi parecchie.....ma gli Italiani sono di bocca piu; buona immagino...giusto?? :emoji_yum:
 
Non lo so, forse c'è una necessità di dimostrare che certe vetture o case, non vendendo e non piacendo a lui, non piacciono a nessuno o giusto a quattro tifosi... e se non piacciono ai più non vendono e quindi sono adatte ad altri mercati (implicitamente mediocri).
Ergo ciò che non gli piace fa schifo.
Mi sembra una logica cristallina.
Non capisco perchè la usa qua, dove l'ascia di guerra sulla superiorità culturale viene seppellita e si parla esclusivamente di matematica, matematica dei numeri maggiori di modelli, di soldi in ballo, di case presenti.
Forse la sua logica vuole negare la matematica?



Guarda finche' si tratto di marchi che non gli piacciono passi pure (tra l'altro ha comprato una Jazz mi pare) ma il negare che il mercato USA sia piu' evoluto rispetto a quello Italiano e che mediamente in una citta' Americana in giro vedi auto piu' belle (Europee incluse ovviamente) rispetto ad una citta' Italiana e' il colmo....Nel quartiere dove vivo io (e ribadisco, non sono una persona facoltosa, ci tengo a precisare), le Serie 3 ed i Q5 (lo faccio contento, cito solo un paio di Tedesche) sono letteralmente comuni come una Panda in una citta' Italiana...
 
... lo status symbol sono comunque dei valori che si ricercano e si pagano, anche se immateriali e "vacui"; con un valore determinato dalla richiesta stessa...
... si fatichi ad accettare il ragionamento per cui un semplice marchio applicato porti automaticamente ad aumentare il valore attribuito all'oggetto a prescindere dalla sostanza che c'è sotto, però è un fatto che va accettato, è così, la griffe crea valore e non a caso un sacco di costruttori cercano di proporre auto griffate, giapponesi italiani e francesi inclusi...
Tanto di cappello perciò a chi è riuscito ad accreditarsi come griffato, in un modo o nell'altro, e comunque guai ad arrogantemente dar dell'involuto a chi cerca il marchio e non la sostanza, le sue scelte son altrettanto legittime rispetto a quelle di chi cerca il bilanciamento fra i due assi. E' questo che mi manda in bestia.
La griffe crea valore solo per chi dà un valore immenso al nome. Lo smartphone? Solo Iphone. L'orologio? Solo Rolex.
Io ripeto che gli italiani sono provinciali succubi del marchio, in ogni campo. In USA Lexus vende, da noi no; qualcosa sulla differenza tra italiani e americani vorrà pure dire.
 
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