<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 2018 North American Car Of The Year (Oh-la-laizzo un pò) | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

2018 North American Car Of The Year (Oh-la-laizzo un pò)

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Tanti aspetti

- Assenza di assurdi balzelli che drogano e distorcono il mercato ed incidenza molto inferiore di vendite alle flotte che anche li possono condizionare le scelte.
- Processo di compravendita dell'auto assai piu' semplificato e veloce (compri l'auto quasi come fai la spesa al supermercato, 7 giorni su 7....in meno di un'ora esci con la macchina nuova)
- Scelta di prodotti assai piu' articolata ed estesa.
- Vastissimo mercato dell'elaborazione legale che tra l'altro attrae tanti giovani
- Cultura della difesa del consumatore molto piu' forte e radicata.
- Molta attenzione all'aspetto qualita' che va oltre i cruscoti da palpare e le gommine morbide.
- Si tende in generale a badare piu' al sodo ed a valutare il value for the money con il risultato che l'offerta del value for the money si estende anche alle auto di grosso calibro.
- Storicamente un mercato molto meno protetto ed aperto alle novita'.
In poche parole, non c'e' paragone.
Ma dai, ma come si fa.... ma non si possono usare argomenti del genere per definire un mercato più o meno evoluto, dai sù.
In assenza di contingentamenti o limitazioni "politiche" all'import di determinate categorie di veicoli, come accade per esempio in Cina dove dazi doganali spostano sensibilmente le preferenze della clientela verso determinati costruttori, la libertà di acquisto garantita tanto negli USA quanto in Europa determina i vincitori in base alla loro capacità di andare incontro alle esigenze del mercato stesso. E come scelga un libero mercato non può essere considerato una conseguenza di una sua maggior o minor "evoluzione", dipende esclusivamente da cosa voglia la clientela e mi rifiuto di considerare i parametri di scelta come un metro di evoluzione o di bontà. Ognuno avrà i propri, non importa quanto siano materiali o immateriali, che puntino al sodo o meno, che si possano far elaborazioni in libertà o secondo rigidi schemi, e in ogni caso mi rifiuto di pensare che un mercato europeo dove ai primi posti troviamo modelli con non secondarie caratteristiche di efficienza energetica e di volumetrie interne relazionate agli ingombri esterni debba esser meno evoluto , con una imho evidente connotazione negativa, di un mercato statunitense che ai primi tre posti delle vendite 2017 vede tre pickup ben più grossi di un Navara e con motorizzazioni base non inferiori ai tre litri a benzina, alla faccia dell'ecologia.
Usare poi il discorso dell'evoluzione per arrivare a dire che i mercati evoluti son quelli dove le auto giapponesi vendono bene, e che perciò la scarsa penetrazione di questi marchi sarebbe colpa degli involuti caproni europei ed italiani che scelgono tedesche o altro di autoctono mi lascia basito ogni volta di più, per la serie che non si sa più dove attaccarsi.
 
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Ma dai, ma come si fa.... ma non si possono usare argomenti del genere per definire un mercato più o meno evoluto, dai sù.
In assenza di contingentamenti o limitazioni "politiche" all'import di determinate categorie di veicoli, come accade per esempio in Cina dove dazi doganali spostano sensibilmente le preferenze della clientela verso determinati costruttori, la libertà di acquisto garantito tanto negli USA quanto in Europa determinano i vincitori in base alla loro capacità di andare incontro alle esigenze del mercato stesso. E come scelga un libero mercato non può essere considerato una conseguenza di una sua maggior o minor "evoluzione", dipende esclusivamente da cosa voglia la clientela e mi rifiuto di considerare i parametri di scelta come un metro di evoluzione o di bontà. Ognuno avrà i propri, non importa quanto siano materiali o immateriali, e in ogni caso mi rifiuto di pensare che un mercato europeo dove ai primi posti troviamo modelli con non secondarie caratteristiche di efficienza energetica e di volumetrie interne relazionate agli ingombri esterni debba esser meno evoluto , con una imho evidente connotazione negativa, di un mercato statunitense che ai primi tre posti delle vendite 2017 vede tre pickup ben più grossi di un Navara e con motorizzazioni base non inferiori ai tre litri a benzina, alla faccia dell'ecologia.
Usare poi il discorso dell'evoluzione per arrivare a dire che i mercati evoluti son quelli dove le auto giapponesi vendono bene, e che perciò la scarsa penetrazione di questi marchi sarebbe colpa degli involuti caproni europei ed italiani che scelgono tedesche o altro di autoctono mi lascia basito ogni volta di più, per la serie che non si sa più dove attaccarsi.
Guarda che in USA vanno alla grande anche le auto tedesche, BMW e Mercedes in primis... è il primo mercato per Ferrari, è pieno di Lambo, ambite più di Corvette e Viper varie, ma conoscono anche Honda NSX (Ohio) che là è un icona, anche se meno di prestigio di Lambo e Ferrari

Non ci vuole molto a capire che è un mercato più vasto e RICCO di modelli oltre che di soldi.

Ecologia... vai in California a farti una vacanza: c'è giusto qualche Tesla. O Tesla dici che era giapponese?
 
Guarda che in USA vanno alla grande anche le auto tedesche, BMW e Mercedes in primis... è il primo mercato per Ferrari, è pieno di Lambo, ambite più di Corvette e Viper varie, ma conoscono anche Honda NSX (Ohio) che là è un icona, anche se meno di prestigio di Lambo e Ferrari

Non ci vuole molto a capire che è un mercato più vasto e RICCO di modelli oltre che di soldi.
E' vasto e ricco ma cosa centra con l'evoluzione??
Senza contare che è vasto e ricco anche perchè dal nostro più di qualcuno si è ritirato, visto lo scarsissimo successo commerciale derivante dallo scarso gradimento. Fenomeno dei ritiri che peraltro non è nostra esclusiva, visto che come Dahiatsu ha salutato gli europei, Suzuki ha fatto ciao agli States.
Ecologia... vai in California a farti una vacanza: c'è giusto qualche Tesla. O Tesla dici che era giapponese?
Ma certo.
Vai invece in Florida a contar Tesla e Prius..
 
E' vasto e ricco ma cosa centra con l'evoluzione??
Senza contare che è vasto e ricco anche perchè dal nostro più di qualcuno si è ritirato, visto lo scarsissimo successo commerciale derivante dallo scarso gradimento. Fenomeno dei ritiri che peraltro non è nostra esclusiva, visto che come Dahiatsu ha salutato gli europei, Suzuki ha fatto ciao agli States.

Ma certo.
Vai invece in Florida a contar Tesla e Prius..

Stesso scarso successo commerciale di Giulia là, premiata dalle testate e creazione tutta italiana (gusto italiano) o delle Fiat (piaciute inizialmente). Ma i motivi di ciò, già spiegati da qualcuno, non risiedono nel gradimento del modello bensì, in primis, nella rete di vendita e capacità/possibilità di commercializzazione e pubblicizzazione, in secundis nella reputazione di affidabilità, fondata o meno.
Ti piacerebbe poter dimostrare che certe auto giap non sono state vendute perchè non stimate/piaciute da noi... ed invece non puoi dimostrarlo.

Non so quante Prius e Tesla in Florida vi siano... sicuramente l'ibrido in USA è una realtà consolidata... così come il blasone di Mercedes e BMW nonchè le "exotic cars" italiane di lusso, venerate e ben vendute (da noi meno..e chissà perchè! :emoji_smile: ).

P.S. malgrado non sia Naftaland e malgrado vi sia stato il diesel-gate.. mi risulta che anche il diesel sia venduto in USA, a dimostrazione della "completezza" di tale mercato. Imho si può tranquillamente parlare anche di evoluzione... è come preparare un piatto con due ingredienti o con otto in più.
 
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...Usare poi il discorso dell'evoluzione per arrivare a dire che i mercati evoluti son quelli dove le auto giapponesi vendono bene, e che perciò la scarsa penetrazione di questi marchi sarebbe colpa degli involuti caproni europei ed italiani che scelgono tedesche o altro di autoctono mi lascia basito ogni volta di più, per la serie che non si sa più dove attaccarsi.
E' una verità sacrosanta che gli italiani siano psicologicamente succubi delle auto tetesche ti cermania. I mangiacrauti ci pisciano in testa e noi diciamo che piove.
Per questo la Accord, un gioiello di macchina, l'hanno tolta dall'Italia. Non ce la meritavamo.
 
E' una verità sacrosanta che gli italiani siano psicologicamente succubi delle auto tetesche ti cermania. I mangiacrauti ci pisciano in testa e noi diciamo che piove.
Per questo la Accord, un gioiello di macchina, l'hanno tolta dall'Italia. Non ce la meritavamo.
Però, quel che mi dà fastidio, è che per qualcuno se noi ignoriamo siamo raffinati perchè selezioniamo... mentre se lo fanno gli americani sono rozzi.
Il bello è che in USA, invece, includono SIA i modelli europei (con motori che qua, soprattutto in italia, ci sogniamo di vedere), SIA la triade nipponica (che da noi è al 20%) sia le premium americane (Cadillac). Includono SIA le muscle car loro, SIA le sportive giapponesi, SIA le sportive tedesche (anche queste da noi sono quasi inesistenti ed in Italia vengono vendute semmai col 2.0 TDI).
E non solo! Addirittura il diesel, malgrado tutto, sta trovando un suo mercato.

Mi fa letteralmente ridere il nascondere tali evidenze.

Non la si vuole chiamare "maturità"? "evoluzione"? La si chiami come si vuole ma non si può negare le evidenze nè a cosa possa portare una offerta superiore in un mercato indubbiamente più vasto e RICCO... al di là delle suscettibilità individuali.
 
E' come quello che ha un monolocale arredato IKEA però "ha gusto" che si sente superiore a un industrialotto con una villa da 5 milioni di euro e centinaia di migliaia di euro in arredi e quadri.
Ammesso e non concesso che il raffinato ed evoluto nel monolocale abbia più cultura e gusto... non potrà MAI permettersi gli arredi lussuosi, i quadri d'autore, la piscina ecc ecc.. e se, per caso, l'industrialotto viene consigliato da un arredatore sottopagato laureato e da qualche designer oltre al pezzo pregiato mette insieme una casa di gusto... pur essendo "rozzo".
Purtroppo è così... così come chi ha i soldi e non capisce niente di auto si prende un 740 (una LS se è americano?) e gira con quella... mentre uno che sa tutto ma non può gira con un'utilitaria (però se ne intende, è evoluto).
 
Ma dai, ma come si fa.... ma non si possono usare argomenti del genere per definire un mercato più o meno evoluto, dai sù.
In assenza di contingentamenti o limitazioni "politiche" all'import di determinate categorie di veicoli, come accade per esempio in Cina dove dazi doganali spostano sensibilmente le preferenze della clientela verso determinati costruttori, la libertà di acquisto garantita tanto negli USA quanto in Europa determina i vincitori in base alla loro capacità di andare incontro alle esigenze del mercato stesso. E come scelga un libero mercato non può essere considerato una conseguenza di una sua maggior o minor "evoluzione", dipende esclusivamente da cosa voglia la clientela e mi rifiuto di considerare i parametri di scelta come un metro di evoluzione o di bontà. Ognuno avrà i propri, non importa quanto siano materiali o immateriali, che puntino al sodo o meno, che si possano far elaborazioni in libertà o secondo rigidi schemi, e in ogni caso mi rifiuto di pensare che un mercato europeo dove ai primi posti troviamo modelli con non secondarie caratteristiche di efficienza energetica e di volumetrie interne relazionate agli ingombri esterni debba esser meno evoluto , con una imho evidente connotazione negativa, di un mercato statunitense che ai primi tre posti delle vendite 2017 vede tre pickup ben più grossi di un Navara e con motorizzazioni base non inferiori ai tre litri a benzina, alla faccia dell'ecologia.
Usare poi il discorso dell'evoluzione per arrivare a dire che i mercati evoluti son quelli dove le auto giapponesi vendono bene, e che perciò la scarsa penetrazione di questi marchi sarebbe colpa degli involuti caproni europei ed italiani che scelgono tedesche o altro di autoctono mi lascia basito ogni volta di più, per la serie che non si sa più dove attaccarsi.


Un mercato piu' aperto, meno tassato, con piu' attenzione al consumatore, con piu' scelta e' un mercato piu' evoluto e' inutile che cerchi di arrampicarti sugli specchi.
I pickup qui servono e chi ha un F-150 non e' detto che non abbia anche una bella sportiva Europea (solo nel mio circolo di conoscenze ci sono un bel po' di esempi).
 
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Stesso scarso successo commerciale di Giulia là, premiata dalle testate e creazione tutta italiana (gusto italiano) o delle Fiat (piaciute inizialmente). Ma i motivi di ciò, già spiegati da qualcuno, non risiedono nel gradimento del modello bensì, in primis, nella rete di vendita e capacità/possibilità di commercializzazione e pubblicizzazione, in secundis nella reputazione di affidabilità, fondata o meno.
Ti piacerebbe poter dimostrare che certe auto giap non sono state vendute perchè non stimate/piaciute da noi... ed invece non puoi dimostrarlo.

Non so quante Prius e Tesla in Florida vi siano... sicuramente l'ibrido in USA è una realtà consolidata... così come il blasone di Mercedes e BMW nonchè le "exotic cars" italiane di lusso, venerate e ben vendute (da noi meno..e chissà perchè! :emoji_smile: ).

P.S. malgrado non sia Naftaland e malgrado vi sia stato il diesel-gate.. mi risulta che anche il diesel sia venduto in USA, a dimostrazione della "completezza" di tale mercato. Imho si può tranquillamente parlare anche di evoluzione... è come preparare un piatto con due ingredienti o con otto in più.

Ben detto...Jazzaro ignora convenientemente che molti marchi si sono ritirati non tanto perche' non ricevevano il gradimento del pubblico quanto per l'offerta di propulsori diesel carente, motorizzazione alla quale i Jappo non hanno mai creduto.
Ci fu un periodo che la Accord in Italia era molto apprezzata (mi dicono) e con una forte tenuta dell'usato.
Per non parlare, ad esempio di Infiniti che fino ad un paio di anni fa, la motorizzazione piu' piccola che aveva in gamma era il 3.7 V6 a benzina.....dove le voleva vedere ste auto Jazzaro in giro in Europa e soprattutto in Italia??
 
E' come quello che ha un monolocale arredato IKEA però "ha gusto" che si sente superiore a un industrialotto con una villa da 5 milioni di euro e centinaia di migliaia di euro in arredi e quadri.
Ammesso e non concesso che il raffinato ed evoluto nel monolocale abbia più cultura e gusto... non potrà MAI permettersi gli arredi lussuosi, i quadri d'autore, la piscina ecc ecc.. e se, per caso, l'industrialotto viene consigliato da un arredatore sottopagato laureato e da qualche designer oltre al pezzo pregiato mette insieme una casa di gusto... pur essendo "rozzo".
Purtroppo è così... così come chi ha i soldi e non capisce niente di auto si prende un 740 (una LS se è americano?) e gira con quella... mentre uno che sa tutto ma non può gira con un'utilitaria (però se ne intende, è evoluto).

Guarda, basta farsi un giro in una citta' Americana e confrontare la media del parco circolante di una citta' italiana per capire che in media vedi molte piu' belle macchine in giro qui.
 
E' una verità sacrosanta che gli italiani siano psicologicamente succubi delle auto tetesche ti cermania. I mangiacrauti ci pisciano in testa e noi diciamo che piove.
Per questo la Accord, un gioiello di macchina, l'hanno tolta dall'Italia. Non ce la meritavamo.
Quindi secondo te saremmo in buona parte degli imbecilli, con l'eccezione di qualche illuminato che si è risvegliato e rivolto ai divini produttori del sol levante, o di mirafiori o quant'altro non sia ascrivibile al suol germanico?
Per me gli italiani, esattamente come gli americani, i coreani, i francesi, i cinesi, gli australiani, i brasiliani e via dicendo, scelgono cosa più gli aggrada e cosa è migliore per quel che cercano (non migliore in assoluto) con buona pace di chi tira per la giacchetta questo o quel preciso mercato con il pretesto di dire che il mercato più evoluto sarebbe quello dove vendono le macchine che gli piacciono di più. E grazie al fatto che ciascun mercato è un sottoinsieme con specifiche esigenze tecniche (freddo, caldo, sabbia, neve, metropoli o spazi ampi), con specifici canoni estetici, con specifiche disponibilità di denaro (States, Messico..) , con specifici modelli di status symbol (la mercedes o l'audi o lexus), con specifiche regole di circolazione e di tassazione (prezzi del carburante, passaggi di proprietà, limiti di velocità), ogni mercato potrà mostrare preferenze anche radicalmente diverse dall'uno all'altro. Diamine, pure fra le regioni d'Italia, addirittura pure fra le province possiamo notare delle differenze sensibili fra questo o quel marchio o fra tipologie di veicolo, cosa facciamo, stiliamo una classifica di evoluti e involuti anche qui sottocasa a seconda di cosa viene comprato? Ma stiamo scherzando vero?
 
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