<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 413 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

Se vedo le ultime notizie del mondo dell'auto in generale, da una parte mi sorprendo ancora di meno della timidezza del piano Filosa e dall'altro rimango sempre piu' convinto che fare automobili e' l'ultimo dei business in cui stare, con l'Europa che ha "magicamente" perso tutto il suo carisma.

BMW: margini operativi dell'1%. Cioe', quelli piu' bravi di tutti (Ferrari a parte, ma Ferrari fa lusso, non auto), riescono a malapena a non perdere soldi

Range Rover, ovvero uno dei tanti simboli del lusso, sta vendendo in Cina il nuovo con sconti fra il 50% e il 60%. Avete letto bene, i prezzi veri sono meno della meta' del listino, complice la scarsa domanda per le auto a combustione, oltre alla concorrenza interna.


Tradotto: o Stellantis fa veramente accordi coi cinesi, accordi che si chiamano tali ma che significano resa piu' o meno incondizionata, o non va da nessuna parte. E vale anche per gli altri.
Teniamoci Giulietta, Golf, 500 e tutte le altre macchine dell'uomo comune: sono gia' dei pezzi storici, testimonianza di un mondo passato, anche se non sembra
 
Non parlo tanto di qualità ma di affidabilità.
Torno a dire se parliamo commerciali come il ducato OK ..e come sparare sulla croce rossa...ma auto?
Non mi sembra che siano tanto diversi i valori dai competitor "europei"...
Potrei forse ritenere "superiori" alcune auto teutoniche (sulla carte) , alcune giapponesi ma..e' un altri tipo di listino e di assistenza. Potrei dire che si sono ritirati dai segmenti in quantità. Che allungano la vita di modelli non vendibili ...ma qualità ed affidabilità.?
 
Beh la Pandina è un'auto del 2011, basata su un pianale del 2003. Un nuovo modello, che peraltro arriverebbe non prima del 2028 (se non addirittura più in là), ci sta tutto
 
Articolo di Quattroruote (datato 17/6) sull’incontro tra Filosa e le commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, sullo stato della produzione automobilistica del gruppo in Italia.

 
Teniamoci Giulietta, Golf, 500 e tutte le altre macchine dell'uomo comune: sono gia' dei pezzi storici, testimonianza di un mondo passato, anche se non sembra
.... che poi, a ben vedere, sono macchine tipiche del nostro mercato e che non sembrano interessare molto ai cinesi.
..... ma noi abbiamo deciso di abbandonare il diesel, di puntare ai Suv (... che incontrano una fortissima concorrenza cinese) e per distruggere tutto di puntare dritto all'elettrico.
In Europa devono capire che noi dobbiamo puntare ai prodotti che non fanno i cinesi, perche' nello scontro diretto ne usciamo con le ossa rotte a causa dei costi.
 
Articolo di Quattroruote (datato 17/6) sull’incontro tra Filosa e le commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, sullo stato della produzione automobilistica del gruppo in Italia.

Vado a vedermi qualcosa sul tubo….
 
.... che poi, a ben vedere, sono macchine tipiche del nostro mercato e che non sembrano interessare molto ai cinesi.
..... ma noi abbiamo deciso di abbandonare il diesel, di puntare ai Suv (... che incontrano una fortissima concorrenza cinese) e per distruggere tutto di puntare dritto all'elettrico.
In Europa devono capire che noi dobbiamo puntare ai prodotti che non fanno i cinesi, perche' nello scontro diretto ne usciamo con le ossa rotte a causa dei costi.
I cinesi fanno quello che chiede il mercato: vuoi i suv? Ti danno i suv. Vuoi le berline? Ti danno le berline. Vuoi il diesel? Leggi permettendo, ti danno il diesel.
Adesso tutti danno la colpa all'Europa; semplice, deresponsabilizzante, è colpa di un altro. Per carità, il green deal è fatto ad cazzum ma l'elettrico non è la sola causa dell'avanzata cinese, starebbero vincendo anche senza. Hanno una struttura di costi, una flessibilità e, soprattutto, obiettivi geopoliticii che vanno molto al di la del brum brum, mentre noi europei siamo diventati vecchi e arroganti, sicuri che nessuno avrebbe potuto scalfire il nostro dominio, allergici al cambiamento. Cariatidi che, ancora adesso, pensano che il mondo non potrà che continuare a volere la Panda gpl e Golf TDI nei secula seculorum
 
allergici al cambiamento.
Non proprio, diciamo che abbiamo deciso di percorrere il cambiamento sbagliato. Concordo che i cinesi sarebbero arrivati comunque, ma li volevo vedere a fare un V6 3.0 turbodiesel che faceva 300.000 km senza rompersi, o un musicale V12 o un 4 cilindri 1800 16v V-TEC che urlava a 9000 giri. Il tutto accompagnato da stile ed eleganza emozionale, partoriti da designer in carne ed ossa.
 
Non proprio, diciamo che abbiamo deciso di percorrere il cambiamento sbagliato. Concordo che i cinesi sarebbero arrivati comunque, ma li volevo vedere a fare un V6 3.0 turbodiesel che faceva 300.000 km senza rompersi, o un musicale V12 o un 4 cilindri 1800 16v V-TEC che urlava a 9000 giri. Il tutto accompagnato da stile ed eleganza emozionale, partoriti da designer in carne ed ossa.
Questa è proproo la visione allergica al cambiamento a cui mi riferisco. Pensiamo ancora che la parte più importante di un'auto sia il motore e quanti cilindri questo abbia. Non è più così, per la maggior parte delle persone, soprattutto delle nuove generazioni, il motore è come il microprocessore, che lo faccia Qualcomm o Mediatek o Samsung poco cambia, ci sono solo quelli meno potenti o più potenti e alla fine chi se ne frega dei core ecc ecc.
E poi che i cinesi non sappiano fare i V6 tdi è una balla, a Pechino hanno appena presentato gamme che vanno dai 4 in linea ai V8, i diesel, gli ibridi, e, naturalemte, elettrici che stanno tre generazioni avanti.
Ma nelle auto il motore è, già oggi, diventato una commodity per i più, sgretolando quello che forse era il principale elemento di differenziazione delle case europee, che non hanno minimamete pensato a "cosa fare da grandi". Le persone vogliono solo un motore adeguato all'auto (ovvero, non mi mettere un milledue sotto una presunta ammiraglia da quasi due tonnellate, per esempio), della marca interessa il giusto
 
Questa è proproo la visione allergica al cambiamento a cui mi riferisco. Pensiamo ancora che la parte più importante di un'auto sia il motore e quanti cilindri questo abbia. Non è più così, per la maggior parte delle persone, soprattutto delle nuove generazioni, il motore è come il microprocessore, che lo faccia Qualcomm o Mediatek o Samsung poco cambia, ci sono solo quelli meno potenti o più potenti e alla fine chi se ne frega dei core ecc ecc.
E poi che i cinesi non sappiano fare i V6 tdi è una balla, a Pechino hanno appena presentato gamme che vanno dai 4 in linea ai V8, i diesel, gli ibridi, e, naturalemte, elettrici che stanno tre generazioni avanti.
Ma nelle auto il motore è, già oggi, diventato una commodity per i più, sgretolando quello che forse era il principale elemento di differenziazione delle case europee, che non hanno minimamete pensato a "cosa fare da grandi". Le persone vogliono solo un motore adeguato all'auto (ovvero, non mi mettere un milledue sotto una presunta ammiraglia da quasi due tonnellate, per esempio), della marca interessa il giusto
Infatti i cinesi stanno uscendo coi termici per guardare a mercati in cui il motore ha ancora una valida importanza. Al di fuori dell'Europa, che si è multata da sola in pratica, l'interesse e il mercato ci sono. Loro hanno un gap tecnologico e d'immagine che dovranno passare anni prima di riuscire a colmarlo (se ci riusciranno), perché molto fa l'emozione in pista, la tradizione, la marca ecc. Vedasi la mossa di Stellantis in USA di ritornare alla grande sui motori a benzina cancellando i pick-up elettrici che nei fatti non li voleva nessuno. Il nostro problema non è essere retrogradi, è aver preso la strada sbagliata. Lo spazio per i motori di ottima fattura ci sarebbe stato e saremmo ancora stati in grado di costruirci un futuro, magari anche mettendo qualche barriera doganale in più, come ce l'hanno i cinesi nei nostri confronti. Altrimenti è una vittoria a tavolino.
 
Guardando l'articolo di sintesi di 4R la realtà per me è leggermente smussata da quelle che paiono dall'articolo le buone intenzioni.

In realtà vede3ndo gli interventi e i commenti l'amaro in bocca sale a tutti.....e si può riassumere il problema italia con le parole di Calenda.....questi devono ricominciare a saper fare auto, oggi non è così, o qualcosa di simile comunque il concetto è questo.

Quindi Filosa esternalizza i problemi di Stellantis, diversi politici rimettono proprio al management le responsabilità di una situazione.

Quindi in soldoni l'audizione di ieri? Zero a zero o sotozero e palla neppure troppo al centro, un pallone buco che tra poco scoppierà.....
 
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