la scarsità e la "pochezza" delle informazioni ufficiali date da tutte le parti in causa, sembra data dallo sgretolamento del trinomio "pubblico-privato-sociale" per cui le fabbriche erano pensate gia' alla loro costruzione-fondamenta.
il voler puntare ipoteticamente su segmenti per cui ci sono ragionevoli sentori che i cinesi ( o chi per loro) la faranno da padroni nei prossimi anni....
oppure , il voler pensare che i "cinesi" produrrano qui determinate auto in determinati segmenti ,per cui gia' in patria sono in sovraproduzione (con modelli veri gia' prodotti non sulla carta)....
e fin qui abbiamo abbiamo parlato di "fanta-notizie".
se sono vere le dichiarazioni date a quattroruote ( e non ne dubito)
un conto e' l'aumento del mercato , un conto e' che con questo aumento gli stabilimenti lavorano sempre con il contagocce e nel periodo non sono remunerativi se non con pesanti aiuti statali.
d'altra parte e' indifendibile la posizione sindacale in questa fase , per cui gli stabilimenti nel pensiero sarebbero gia' chiusi.
"leggendo" di queste dichiarazioni e mio avviso molto leggere a testate serie come quattroruote, i possibili clienti italiani e non di auto "italiane"...fuggono