<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se Atene piange, Sparta non ride... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Se Atene piange, Sparta non ride...

In realtà in Spagna i volumi di produzione sono di tutto rispetto. La situazione italiana è la più drammatica.

Infatti, come ho appena scritto (post 42) la Germania è di gran lunga prima in Europa, con oltre 4 milioni di autoveicoli, e la Spagna è di gran lunga al secondo posto con oltre 2.5 milioni.

Inghilterra e Francia sono sotto il milione e l’Italia sotto i 400.000.
 
Mi limito solo ad aggiungere che noi giustamente ci siamo sempre occupati di Stellantis denunciando e infervorandoci sulla situazione degli stabilimenti italiani.

E in effetti oltrealpe non se passano affatto bene. Dell'intero listino Stellantis solo 3008, C5Aircross e 3008 sono modelli che vengono prodotti in Francia. Il resto tutto fuori (vado a memoria, C3 in Slovacchia, così come 2008 e 2008).

Detto questo la Francia ha però un paracadute. O merglio 2. Renault. E Toyota, dai cui stabilimenti nascono Yaris e Yaris Cross per l'Europa (parliamo di circa 300mila pezzi all'anno). E non a caso, le Yaris e Yaris Cross vendute in Francia hanno un adesivo dietro che dice proprio Made in France.


Non per niente la Francia e' il neomalato Europeo
 
Infatti, come ho appena scritto (post 42) la Germania è di gran lunga prima in Europa, con oltre 4 milioni di autoveicoli, e la Spagna è di gran lunga al secondo posto con oltre 2.5 milioni.

Inghilterra e Francia sono sotto il milione e l’Italia sotto i 400.000.
i dati sono quelli, d'altra parte mi pare esista un nesso fondamentale , come in Francia, della volontà chiamiamola "sociale" in alcuni paesi di NON produrre veicoli , oltre naturalmente ad altri fattori economici.
il fare l'operaio in fabbrica e' considerato "out" a basso profilo, deleterio.....quasi denigratorio.
 
i dati sono quelli, d'altra parte mi pare esista un nesso fondamentale , come in Francia, della volontà chiamiamola "sociale" in alcuni paesi di NON produrre veicoli , oltre naturalmente ad altri fattori economici.
il fare l'operaio in fabbrica e' considerato "out" a basso profilo, deleterio.....quasi denigratorio.
In realtà gli operai non sono più considerati risorse a basso profilo. Anzi. Proprio per questo vanno (giustamente pagati) e per questo le aziende spesso delocalizzano.

I lavori a basso profilo oggi sono altri (penso a tutto il mondo della logistica)
 
io vado sempre controcorrente a te :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: , nel nostro paese sono tutto sommato buoni.....


Cosa vuoi che ti dica....
-Dissentire e' un diritto SOGGETTIVO al libero pensiero....
E' piu' bella l' auto X o l' auto Y?
-Dissentire sull' OGGETTIVO....NO,
a meno tu non sostenga e dimostri
( dati alla mano )
che le cose vanno meglio in Italia rispetto che in Europa.
A partire dai 6 milioni di poveri
e
dal crollo pressoche' continuo della produzione industriale negli ultimi 3 anni

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
Ultima modifica:
Cosa vuoi che ti dica....
-Dissentire e' un diritto SOGGETTIVO al libero pensiero....
E' piu' bella l' auto X o l' auto Y?
-Dissentire sull' OGGETTIVO....NO,
a meno tu non sostenga e dimostri
( dati alla mano )
che le cose vanno meglio in Italia rispetto che in Europa.
A partire dai 6 milioni di poveri
e
dal crollo pressoche' continuo della produzione industriale negli ultimi 3 anni

:emoji_wink: :emoji_wink:
Siamo off topic ma quanto scrivi è vero al 100%. Senza contare il drammatico fenomeno di shopping da parte di grandi gruppi stranieri di aziende italiane. Candy è cinese (gruppo Haier), Indesit e Ignis Whirpool, giusto per citare il settore del bianco dove siamo stati leader per decenni.
 
Back
Alto