<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cyber attacco agli etilometri. Migliaia fermi. | Page 15 | Il Forum di Quattroruote

Cyber attacco agli etilometri. Migliaia fermi.

Non penso che te sia quello per cui ti sei apostrofato.
Dico solo che sui dubbi e le paure che il nuovo può suscitare, bisogna pure considerare la probabilità che avvenga. E siamo ai livelli del meteorite sulla terra.
Legittimo tu lo pensi. Credo si debba avere profondo rispetto di ciò che ancora non conosciamo e comprendiamo perciò credo che con l'avvento dell'AI e quello che già vediamo applicato in altri ambiti siamo ben oltre l'evento meteoritico e se avvenga o meno non dipenda dalla probabilità ma dall'opportunità. Non ho idea di che scala potrebbe assumere un sabotaggio tramite/sulle reti ma va da se che se chiudono satelliti o tranciano dorsali internet o fanno "saltare" i server center (o data center) ogni discussione finisce li.
La materia è vastissima ma tutto ruota attorno alle solite strutture e accessi. Ci sono molti modi di fermare il mondo e arrecare danno e tutto ciò che viene disconnesso mentre è in funzione è un pericolo potenziale per gli utenti specie se appoggiato ad automatismi AI. Ripeto ognuno è giusta che valuti il rischio secondo propria sensibilità. Non è mia intenzione fare terrorismo ma riflettere sui problemi per avere i piani B sempre in funzione. Ad oggi vedo che non ci sono piani B e quel poco che resta viene ostacolato perché contrario all'innovazione mentre, per me, dovrebbero essere compartecipanti nello sviluppo.
 
Vedi in tutti questi discorsi che facciamo sembra che i consumatori siano solo spettatori passivi di quel che avviene nel mondo quando invece sappiamo non essere così. È la pigrizia che ci frega.
Finché saremo contenti di comprare ghigliottine e tagliole quelli ghigliottine e taglione produrranno, sempre più evolute e sofisticate ma sempre quelle saranno.
Se invece di comprare il robottino taglia erba da 2000 euro che ha nmila funzioni satellitari e analisi in tempo reale tramite webcam e sensori uno si pigliasse un caxxo di robottino da 250 euro con guida filo o meglio un coniglio (ironia) o meglio se la tagliasse con il suo raserba a mano forse eviteremmo un ingegnerizzazione del tutto superflua per la vita quotidiana. Poi lo so anch'io che il robottino ghepensalu permette di stare un ora in più alla PS o di camminare sul tapis roulant (cosa che invero potrebbe fare in giardino spingendo il tagliaerba).
È un po' questo il punto alla fine. I consumatori che accettano la qualunque come destini scritti e inevitabili.
Puo' essere anche condivisibile tutto cio', ma di nuovo, qual e' la soluzione o la via d'uscita?

Stabilire cosa e' utile e cosa e' superfluo? E togliere dalla vendita tutto il resto? E chi lo stabilisce? E se poi quel qualcuno stabilisse che le case col giardino non andassero bene perche' ritiene siano inutili cosa si fa?

La realta' e' che giustamente chi produce pensa di poter vendere, arricchisce i propri prodotti per renderli "migliori", piu' appetibili, se si trova una buona base di clienti che li sceglie fa bingo, diversamente cambia orientamento.

Lato nostro, ciascuno di noi intendo, ognuno deve comprare, tra cio' che e' in regola con le leggi vigenti e disponibile in maniera corretta, cio' che ritiene piu' adatto per se', non cio' che altri utenti vorrebbero imporgli.

Tornando al nostro esempio di specie, io non ho alcun problema che vi sia chi, giustamente, vuole auto basiche e senza optional di nessun tipo per i piu' disparati motivi (chi non vuole essere tracciato, chi non vuole spendere di piu', chi non userebbe le funzionalità, chi e' totalmente disinteressato alla cosa, ecc.), pero' a me piacerebbe poter continuare a scegliere auto con piu' funzionalità anche se altri le trovano inutili, superflue o dannose senza che qualcuno stabilisca, per me, cosa devo trovare utile o meno. :)
 
se parliamo di sicurezza informatica il consumatore la può aiutare con le semplice indicazioni che sono date ormai da tempo, per il resto non è competenza loro entrare in questioni tecniche dove oltretutto non potrebbero fare nulla. Poi io sono il primo a dire che in alcuni casi sviluppi portati sono poco utili, sulle auto che sono il tema del topic non credo o almeno non in toto , e non mi sento di dire che sulle auto la situazione sia eliminare tutto , è pretendere che i sistemi sia fatti in modo da evitare il più possibile i rischi , aggiungendo anche i nostri comportamenti . Poi la sicurezza totale a zero rischi non esiste questo è tacito
Se il consumatore evitasse di ricercare sempre più soluzioni che lo sostituiscano nell'uso forse alcune evoluzioni sarebbero state interpretate diversamente. Dico questo. Invece demandiamo tutto a sistemi di cui non abbiamo alcun controllo e per me questo è e resta una grave pecca.
 
Metto qua un link che affronta le derive di cui parlo e che ci riguarda da vicinissimo.


La questione Anthropic poi ha del clamoroso. Bollata come pericolo interno e sanzionata ha ottenuto una prima "assoluzione" di legittimità nel suo operato nel non aprire a qualunque richiesta e protezione quindi dei cittadini. Ma quanto durerà?
 
Se il consumatore evitasse di ricercare sempre più soluzioni che lo sostituiscano nell'uso forse alcune evoluzioni sarebbero state interpretate diversamente. Dico questo. Invece demandiamo tutto a sistemi di cui non abbiamo alcun controllo e per me questo è e resta una grave pecca.
Ci sta, pero' ti invito anche a riflettere che quello che per te e' una grave pecca, per altri e' un'opportunita', un miglioramento o una semplificazione.

Per fortuna non vige il pensiero unico, poi che ci siano terrapiattisti o complottisti non piace nemmeno a me, pero' non e' che si puo' semplicemente "cancellare" chi non la pensa come noi o chi non si conforma a un pensiero unico. ;)
 
Metto qua un link che affronta le derive di cui parlo e che ci riguarda da vicinissimo.


La questione Anthropic poi ha del clamoroso. Bollata come pericolo interno e sanzionata ha ottenuto una prima "assoluzione" di legittimità nel suo operato nel non aprire a qualunque richiesta e protezione quindi dei cittadini. Ma quanto durerà?
Qui pero' si parla di altro, di governi, di gestione militare e, in ultimo (che poi e' il "primo"), di soldi.

Stavamo parlando di auto, di optional e di funzionalita' remote, se arriviamo a parlare di gestione della guerra o degli attacchi militari mi vien da pensare che ci sara' un parlamento che decidera' se e cosa si possa demandare alla AI.

Permettimi una battuta pero', anche gli "umani" che stanno prendendo decisioni oggi o nelle ultime settimane/mesi/anni non sembrano proprio agire nell'interesse della pace o dell'intera umanita', quella deriva a cui assistiamo giornalmente su ogni TG non ti fa paura? A me si, e tantissima, ma soprattutto e' gia' reale, sotto i nostri occhi purtroppo.
 
Ci sta, pero' ti invito anche a riflettere che quello che per te e' una grave pecca, per altri e' un'opportunita', un miglioramento o una semplificazione.

Per fortuna non vige il pensiero unico, poi che ci siano terrapiattisti o complottisti non piace nemmeno a me, pero' non e' che si puo' semplicemente "cancellare" chi non la pensa come noi o chi non si conforma a un pensiero unico. ;)

Non voglio cancellare niente e non ho presunzione di avere ragione su tutto ma ho l'opinione che il nostro progresso attuale dietro ad argomenti per me non sempre convincenti sui reali vantaggi porti con se problematiche enormi e fuori dalla portata (anche solo nella comprensione) di noi umili cittadini.
Poi c'è chi sprezzante del pericolo prova a saltare il fiume (e tanti altri lo faranno convinti di poter migliorare il primo che ha fallito) e chi invece proverà a fare due conti prima di provare a saltare e se i conti dicono che no magari cerca altra strada. Chi arriva prima di la dal fiume non lo so ma è da capire quanti ci lasceranno la pelle prima di e quanti invece passeranno indenni dopo.
 
non e' questione di cambiare o meno, perche' difficilmente noi potremmo farlo, in ogni caso.
pero', essere almeno consapevoli che cio' potrebbe accadere, sarebbe giusto.
negarlo a prescindere, a livello nostro, non porta conseguenze, ma farlo a livello di governo, potrebbe portarne diverse.
affidarsi per certe cose a privati, o addirittura nazioni straniere, puo' avere effetti molto gravi.
metti che il ciuffo biondo, si sveglia male, e dice ad amazon di scollegare i server aws per l'europa, o spegnere gli starlink, o di spegnerci gli android/IOS/windows, noi siamo preparati?
o dall'altro lato, del mondo, di bloccarci tutti i nostri modem (che tutti da li' vengono)?
non succede, ma nessuno immaginava nemmeno che la russia si volesse appropriare dell'ucraina, eppure...
 
Qui pero' si parla di altro, di governi, di gestione militare e, in ultimo (che poi e' il "primo"), di soldi.

Stavamo parlando di auto, di optional e di funzionalita' remote, se arriviamo a parlare di gestione della guerra o degli attacchi militari mi vien da pensare che ci sara' un parlamento che decidera' se e cosa si possa demandare alla AI.

Permettimi una battuta pero', anche gli "umani" che stanno prendendo decisioni oggi o nelle ultime settimane/mesi/anni non sembrano proprio agire nell'interesse della pace o dell'intera umanita', quella deriva a cui assistiamo giornalmente su ogni TG non ti fa paura? A me si, e tantissima, ma soprattutto e' gia' reale, sotto i nostri occhi purtroppo.

È chiaro che sullo sfondo c'è tutto questo, davo per scontato (sbagliando) che si stesse ragionando di queste problematiche. Ora spero che ci sia maggior chiarezza tra noi dato che hai riconosciuto il mio stesso problema arrivandoci in altro modo.

La politica è molto più lenta della tecnologia e se penso che i politici di oggi che devono votare sull'Ai è gente che se gli dai uno smartphone non sa come salvare un contatto in rubrica peggio mi sento. Il problema è che temo che il politico di domani sarà ugualmente arretrato.
Temo l'oligarchia tecnologica che fa e disfa a piacimento senza alcun freno al grido di "l'unico limite al mio potere è la mia moralità".
 
Stiamo sviando molto dal tema principale. Che la politica sia inadeguata per età media e preparazione tecnologica è un dato di fatto, che la tenologia evolva più veloemente dell'immaginabile e comprensibile, altrettanto, ma cosa possiamo fare se non cerare di acculturarsi ed informarsi da chi ne ha le capacità? Stare qui a dire che sono tutti malandrini e truffatori serve a poco. Anzi, a niente.
 
Il punto è he le auto con etilometro sono obbligatorie per chi ha avuto eventi accertati di guida in stato di ebbrezza. Non è un dispositivo di uso comune, gli interessati, senza etilometro, non potrebbero guidare. Se nessuno si mettesse al volante in condizioni analoghe il problema non si presenterebbe neppure. Quindi, il problema è a monte.
 
Il punto è he le auto con etilometro sono obbligatorie per chi ha avuto eventi accertati di guida in stato di ebbrezza. Non è un dispositivo di uso comune, gli interessati, senza etilometro, non potrebbero guidare. Se nessuno si mettesse al volante in condizioni analoghe il problema non si presenterebbe neppure. Quindi, il problema è a monte.

la vedo anche io cosi, si è cominciato con un caso specifico dove credo che la connessione dell'apparto sia indispensabile perchè a tutela di tutti, per poi arrivare a trattare temi militari , secondo me cosi il terreno è troppo vasto e non si può creare un filo comune
 
È chiaro che sullo sfondo c'è tutto questo, davo per scontato (sbagliando) che si stesse ragionando di queste problematiche. Ora spero che ci sia maggior chiarezza tra noi dato che hai riconosciuto il mio stesso problema arrivandoci in altro modo.

La politica è molto più lenta della tecnologia e se penso che i politici di oggi che devono votare sull'Ai è gente che se gli dai uno smartphone non sa come salvare un contatto in rubrica peggio mi sento. Il problema è che temo che il politico di domani sarà ugualmente arretrato.
Temo l'oligarchia tecnologica che fa e disfa a piacimento senza alcun freno al grido di "l'unico limite al mio potere è la mia moralità".
Ma il punto è proprio che non riconosco il tuo stesso problema e nemmeno condivido il ragionamento alla base per cui il nuovo è pericoloso o il nuovo non va bene, però pur non sentendolo mio lo rispetto al 100%.

L'ho scritto più volte che non trovo realistici gli scenari catastrofici che state idealizzando, riconosco naturalmente che siano tecnicamente possibili.

Però rifuggo da teorie di chiusura e negazione totale per paura, apro a gruppi di tecnici etici che spieghino a chi decide quanto sensibili e importanti siano le tematiche di sicurezza (a livello corporate e governativo) e vedo coi miei occhi gli ingenti investimenti che si fanno a vari livelli su sicurezza, rispetto delle normative e protezione.

È tutto perfetto? Chiaramente no, è un processo in evoluzione.
 
la vedo anche io cosi, si è cominciato con un caso specifico dove credo che la connessione dell'apparto sia indispensabile perchè a tutela di tutti, per poi arrivare a trattare temi militari , secondo me cosi il terreno è troppo vasto e non si può creare un filo comune
Invece il filone è comune ... è lo stesso filone dove civile e militare si intersecano e dove, spesso, il civile sottosta' al militare.
Internet è nato così se lo ricordate e sarebbe bene non dimenticarlo ogni volta che ci muoviamo in quegli ambiti. Qualcuno ha le chiavi di tutto.
 
Invece il filone è comune ... è lo stesso filone dove civile e militare si intersecano e dove, spesso, il civile sottosta' al militare.
Internet è nato così se lo ricordate e sarebbe bene non dimenticarlo ogni volta che ci muoviamo in quegli ambiti. Qualcuno ha le chiavi di tutto.

Nel senso che internet nasce per scopi militari?
 
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