<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Addio ai motori endotermici | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Addio ai motori endotermici

Oibò....... mi vedo già le agenzie di viaggio proporre mete dove poter tornare a guidare "giurassico".......... tutti a MXP con la nostra bella elettrica da 50.000 euro per 350 km di autonomia........ volo di qualche ora su un inqunantissimo aereo che ci porta a destinazione...... chi in Asia, chi in Nord Africa....... e via..... a guidare Giulia Ti seminuove, esempio, ormai dsimesse forzatamente nel vecchi continente, che hanno trovato nuova vita in qualche autonoleggio ai margini di un villaggio berbero.

Bene, bravi i nostri "decisori"............. è questo che avete in mente?
Complimenti vivissimi
E da dove si evince questo scenario? Non mi risulta da alcun progetto o anche studio di fattibilità...
 
Possono fare quello che vogliono, ma fino a che non vedrò uno straccio di colonnina nel paese dove abito non potrò comprare un'auto elettrica, a prescindere da tutto il resto :)
 
Chi compra elettrico per risparmiare benzina non si è accorto che i prezzi della luce stanno aumentando ed è previsto che ci sarà un rincaro del 60% quest'anno?
 
Abbi fede...... arriverà...... come oggi noi europei andiamo in USA per poter sparare con armi da guerra...... cosa impossibile qua.......esempio.
È pieno di gente che vola in USA solo per sparare... ma per favore... magari si sono pure fatti fare l'esenzione al servizio militare... eccomenò...
 
Secondo me l'ultima spiaggia sarà quella dei costruttori di Ev se non si desciulano a calare i prezzi, migliorare le autonomie e fare infrastrutture capillari di ricarica "veloci".
Trovo centrato questo commento.

Dovrebbero aver più paura loro della fatidica ultima spiaggia... Se hai prezzi che tagliano fuori il 50% degli acquirenti (quante famiglie possono permettersi un'auto da 30/35k €?) chissà a chi le venderanno... Magari non più incentivate in maniera così esagerata.
 
Già adesso si parla di pareggiare il costo del gasolio a quello della benzina quindi non è improbabile che tra qualche anno facciano arrivare benzina, gasolio, gpl e metano a dei prezzi che ti obbligheranno a comprarti l’auto elettrica.
 
Già adesso si parla di pareggiare il costo del gasolio a quello della benzina quindi non è improbabile che tra qualche anno facciano arrivare benzina, gasolio, gpl e metano a dei prezzi che ti obbligheranno a comprarti l’auto elettrica.

Non possono obbligare nessuno quello è il punto, certo possono aumentare i prezzi dei carburanti, ma li c'è il rischio che salta la filiera visto che il carburante non lo utilizzano solo i privati, in ogni caso rischiano veramente di trovarsi sommosse in piazza.

Se non si è capito l'auto elettrica è una scommessa, io sin dall'inizio dico che rischia di fare un botto cosi forte che lo sentiranno per anni a questa parte, già ora il mercato lo sta dimostrando nonostante i numeri snocciolati dai media, tipo la notizia che Mustang MatchE Elettrica ha venduto più della Mondeo, grazie al razzo la mondeo non la produrranno più visto che non c'è praticamente richiesta di quel tipo di auto sopratutto le SW :D

L'auto elettrica NON è democratica, non è adatta a tutti, sopratutto a quelli come me che non hanno un posto dove caricarlo, condizione di milioni di persone solo nel nostro paese, avoia a impiantare colonnine di ricarica.

L'unica speranza e che per qualche congiunzione astrale arrivino le batterie a stato solido e che si faccia un bel balzo avanti come autonomie ( minimo mi aspetto 800 km ) e tempi di ricarica, ma nel frattempo siccome al di la di quello che dicono i media, i produttori di auto sanno già che non sarà facile, si stanno muovendo verso l'idrogeno.

Secondo me finirà che saranno costretti ad allentare le maglie e allungare i tempi della destituzione dei motori endotermici, anche perchè a un certo punto satureranno quella fetta della popolazione disposta a prendere un'auto elettrica e allora saranno uccelli per diabetici :)
 
A livello geopolitico toglieremmo ricchezza e potere ai paesi mediorientali per consegnarci, con mani e piedi legati, alla Russia e ai suoi metanodotti (con cui facciamo elettricità).

Il resto del fabbisogno energetico verrà "soddisfatto" dal nucleare in gran parte francese.

Ma pensare a un piano a lungo respiro di energia dal nucleare direttamente in Italia e cercare di uscire un pò da questo giochino in cui un altro paese europeo o Putin (che è anche peggio), possono decidere liberamente del nostro futuro energetico?

Se consideriamo che l'elettrico per auto arricchisce prima di tutti la Cina (e la arricchisce di potere ancor più che di soldi) il quadro che vedo per il futuro a medio termine non è affatto roseo.

Mi rendo conto che questo non sia "colpa" del mercato dell'auto elettrica ma quanto sta accadendo è certamente legato a questi movimenti geopolitici.

Io nelle mani di russi e cinesi, se possibile, non mi ci metterei.
 
Sai quante cose che compriamo vengono prodotte in Cina?
Non vedo perché fare la morale solo sulle auto elettriche.
Comunque non è detto che non si possano fare centrali nucleari anche in Italia, chissà!
Se dà tanto fastidio prendere le batterie dalla Cina aspettate la giga factory della Fiat e sarete tutti contenti :D
 
Sai quante cose che compriamo vengono prodotte in Cina?
Non vedo perché fare la morale solo sulle auto elettriche.
Comunque non è detto che non si possano fare centrali nucleari anche in Italia, chissà!
Se dà tanto fastidio prendere le batterie dalla Cina aspettate la giga factory della Fiat e sarete tutti contenti :D
È simpatico leggere sempre tue risposte con questo tenore, davvero simpatico.

Avendo pressoché il monopolio di estrazione e lavorazione di certi materiali significa "consegnarci" a loro esattamente come ci "consegnamo" alla Russia sulla dipendenza dal metano (che alimenta le centrali).

A mio parere le cose van fatte "in ordine", quale sia il processo di cui si parla.

Con le auto elettriche si sta partendo dalla fine: prima le produciamo, incentiviamo e spingiamo, poi vediamo come produrre e distribuire l'energia che serve per caricarla e predisponiamo l'infrastruttura necessaria. Ah, ci saranno sufficienti ritmi di estrazione e lavorazione di materiali rari per far tutte le batterie che servono? Boh, tanto poi ci penseremo, come per tutto il resto.

Intanto è fondamentale mettere un limite al 2030, così facciamo vedere di essere green.

Detto tra noi anche chi come te ha auto elettriche ha necessità di acquistare un'auto a gasolio, segno che l'elettrico non è una risposta e non è una soluzione, è al momento solo una scelta buona (o ottima) per sostituire solo una piccola parte di veicoli e in condizioni particolari, prevedendo comunque una seconda (o prima) auto termica in casa.
 
Secondo me qui fate i conti senza l'oste. Ragionate come se passare all'auto elettrica è solo questione di comprarla o meno. Peccato che nelle città da 500 mila abitanti in su solo il 34% ha un box o un ricovero dove poter mettere una ricarica, da 50 mila a 500 mila il 43%, sotto i 50 mila il 64%. Poi da verificare quanti proprietari di box sono in età e grado di acquistare e possedere un'auto. Esempio : mio suocero di box ne ha 2, uno come ripostiglio e l'altro per l'auto. Ha 75 anni, diteglielo voi di acquistare un'auto elettrica, ha una opel corsa di 12 anni con 35 mila km e non si sogna manco per un beep di cambiarla. Manco se gli mettono la benzina a 5 euro litro. Tanto, dice, per quel che deve scampare ci guadagna comunque. O al contrario persone che hanno soldi e il box ma non si sognano manco per il ciuffolo di comprare una Ev.
Oggi solo alcuni intrepidi fans acquistano una Ev pur non avendo un box. Quindi il collo di bottiglia e chi detta la velocità di diffusione non sarà ne il consumatore ne il costruttore ma la infrastruttura di ricarica che per quanto se ne dica è assai scarsa, molto scarsa.
E' stato calcolato che con il tasso di penetrazione che hanno oggi, stra incentivate, in relazione alla ricchezza media e al tasso di diffusione della infrastruttura di ricarica in Europa nel 2030 si venderanno più o meno 6 milioni di Ev/anno su un totale di circa 15 milioni/anno.
Questo la dice lunga su quando le endotermiche andranno in pensione. E anche se anche ci fosse un entità aliena che decidesse nel 2030 di vietare a tutti la produzione di endotermiche l'usato circolante e disponibile basterebbe per soddisfare la domanda altri 5 anni. Quello che le statistiche funeste anti endotermiche non tengono conto è il potere di acquisto delle famiglie che nei prossimi anni calerà ulteriormente, quindi la soluzione più economica è sempre la vecchia, solita, e affidabile auto a combustione.
Temo che tu sia molto ottimista sulla disponibilità di posteggi residenziali. Probabilmente dipenderà da zona a zona, da me (200.000) se si arriva al 20% è tanto, ma tanto.
 
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