Mah, tu hai detto "dove sta scritto che il lusso va punito" e io rispondo "dove sta scritto che il lusso non va punito". Mi sembra assolutamente simmetrico.
Fin qua ci siamo, sicuramente è simmetrico
Il lusso è una cosa superflua, e come tale non è necessaria, quindi piangere perché costa tanto non ha senso. Deve costare tanto e deve esserne disincentivata la fruizione.
E qui invece non ci siamo. Andrebbe premesso che il tema della discussione è specifico (il superbollo), ma dal particolare si è passati al generale, e secondo me non si dovrebbe fare (ma io per fortuna non sono un filosofo, quindi non ho titolo per discuterne), quindi poi parliamo in dettaglio di questo aspetto; tornando al generale, è vero che il lusso è una cosa superflua, ma è altrettanto vero che è un settore economico che muove miliardi e mantiene centinaia di migliaia di lavoratori, quindi ci penserei due volte prima di demonizzarlo. Poi, probabilmente mi sono spiegato male, ma nessuno, men che mai io, "piange" perchè il lusso costa: è nella sua natura ed è giusto così, se una cosa non te la puoi permettere non la compri e morta lì. Ben diverso è il discorso sul "disincentivarne la fruizione", cosa che - non te la prendere - IMHO è una solenne cazzata: il fatto che una Bentley piuttosto che un Patek Philippe o una cena al Billionaire costino una barca di soldi sono già di per sè un disincentivo alla fruizione, non serve che ci si metta anche la mano rapace del fisco, che peraltro ottiene l'effetto contrario (come il superbollo dimostra al di là di ogni dubbio). Secondo me, nessun bene al mondo, fosse anche il palazzo di Versailles, dovrebbe essere tassato per il semplice possesso di esso, dato che il denaro speso per acquistarlo è già abbondantemente setacciato alla fonte; ciò che dovrebbe essere oggetto di tassazione - sempre secondo me - sono le rendite parassitarie, come la speculazione finanziaria che smuove miliardi senza produrre un chiodo (però mette alla fame interi popoli). Questo sì dovrebbe essere stangato, e forte.
Hai davvero bisogno di un'auto con 300 cavalli? No. È uno sfizio, e lo sfizio si paga, a me sembra pacifico.
E lo è: ogni sfizio si paga, dal cappuccino al bar, alla passione per la caccia, all'auto veloce. Chi ha mai detto o scritto il contrario?
non vedo perché devi far passare il mio pensiero per assurdo.
E infatti non ne avevo alcuna intenzione, anzi pensavo che mi stessi dando ragione, pensa un po' te.... comunque, lungi da me il voler sminuire la tua legittima opinione, semplicemente la penso esattamente all'opposto.
Tornando al superbollo, per chiarire una volta per tutte: nel caso italiano quello che grida vendetta è la formulazione in base a un parametro che non tiene assolutamente conto del valore del bene oggetto della tassazione, quindi doppiamente ingiusta (per essere molto diplomatico).