qui si parla ( con tanto di numeri) di anno orribile ma temo che i prossimi saranno peggio. Non basteranno certo la Tonale o la 500 elettrica a salvare il gruppo.
In un precedente post avevo scritto che Fca potrebbe scaricare l'ex gruppo Fiat perchè gli americani si stancheranno del peso morto italiano....
http://www.affaritaliani.it/economi...rche-il-gruppo-non-corre-piu-626820_pg_1.html
Analisi del tutto condivisibile quella di "Affaritaliani". Come ha detto Saturno, la decisione di azzerare il debito, azzerando anche gli investimenti, avvenuta con ancora il compianto SM in vita, è stata la peggiore decisione mai presa appunto da Marchionne, e nessuno in FCA a suo tempo sembra essersene reso conto.
In USA le cose vanno ancora abbastanza bene (e anche credo nell'area LATAM), ma per quanto riguarda il comparto Europa il defunto ex AD ha lasciato i cassetti vuoti, senza progetti di breve termine Fiat-Alfa-Masesati. Ormai è da Ginevra 2016 che non escono vere novità per l'Europa.
Quest'anno il duo Francoise-Gorlier (evidentemente col beneplacito di Elkann e Manley), ha cercato di correre ai ripari, rispolverando il progetto "Centoventi" che, quello si, era rimasto chiuso in un cassetto, presentando, in maniera molto affrettata, il "manichino" Tonale, annunciando le linee di produzione della 500 elettrica, vettura inizialmente da piccoli numeri, e predisponendo un restyling della Tipo (che nelle previsioni 2018 doveva essere un prodotto da ridimensionare e destinare a mercati minori). Inoltre il brand Maserati ha anncuciato 2 novità per il 2020 (che slitteranno al 2021?).
Ancora decisamente troppo poco comunque, e troppo in là nel tempo per un vero rilancio nel breve. Occorrerebbero almeno un Suv Fiat, un'erede della Giulietta, un'erede della Punto, un'erede della Mito, almeno una coupè di media cilindrata, il ripristino della joint-venture con Mazda per l'erede della 124 spider, e altro.
Mi stupisce anche che i sindacati abbiano fatto sentire così poco e così tardi la loro voce.
Vedremo come finirà, ma al momento sembra che si stia ricadendo in una situazione "simil-2004", sia pure senza debiti, e che si sia in attesa o di un nuovo "salvatore della patria" (dove per patria leggasi FCA), o di un partner importante, che però metterebbe per la prima volta in pericolo la leadership proprietaria e gestionale della famiglia Agnelli......