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Perchè ai titolari di concessionarie non interessano (pare) le auto e la tecnica.

Ho capito, ma così aggiungiamo altre variabili.
Prima sistemiamo questa storia. Un altro discorso è l'onestà.

Io penso che senza arrivare alla disonestà un venditore debba vendere.
E per vendere bisogna esaltare i lati positivi del prodotto e sorvolare su quelli negativi.
Quindi anche se un venditore fosse super competente non potrebbe mai dire "L'auto adotta questa soluzione tecnica che è un po' superata".
Se ci aggiungiamo il fatto che alla stragrande maggioranza degli acquirenti le informazioni tecniche non interessano purtroppo è lampante che le competenze tecniche non sono un requisito indispensabile per un venditore,o almeno per un venditore di un marchio generalista.
Mi auguro invece che i venditori di vetture sportive abbiano qualche freccia in più al proprio arco.
 
Straquoto. Noi forumisti o comunque appassionati di auto siamo una minoranza esigua del mercato.
Roba da percentuali equiparabili alla concentrazione del principio attivo in omeopatia.
Poi, sapere, saper vendere e saper dirigere sono tre competenze diverse.
Per esempio:
il meccanico deve sapere (come si ripara, eccetera)
Il venditore deve saper vendere
l'amministratore aziendale deve saper dirigere.

Aggiungo anche che i clienti come noi sono anche i peggiori, perché sono quelli che fanno perdere tempo, si fissano su particolari considerati irrilevanti dalla stragrande maggioranza dei clienti, magari vogliono fare prove su strada di un weekend per capire se l'auto che stanno valutando sia adatta a loro, fanno mille preventivi con mille configurazioni e mille soluzioni di pagamento diverse, insomma, sottraggono risorse alle vendite facili e redditizie, poi, magari, per cifre dell'ordine di grandezza di 200 € su 30.000 non si fanno scrupoli ad andare da un'altra parte.

Detto questo (e dando per scontato che anche io faccio così) ciò non toglie che l'onestà debba essere alla base di tutto il rapporto, cercare di vendere un prodotto che si ha in casa rispetto ad uno da ordinare fa parte del normale rapporto commerciale tra le parti di qualsivoglia settore merceologico e la conoscenza del prodotto, del mercato e della concorrenza è un prerequisito indispensabile, qui si parla come se ci fossero venditori di auto che non siano in grado di distinguere un'ape car da un TIR, ne ho visti passare in concessionaria, ma di solito hanno vita molto breve, per il semplice fatto che dopo poche settimane tutti i nodi (in termini di scarse vendite) vengono al pettine.
Ma, ripeto, vendere è un'arte e non sempre chi ha una profonda conoscenza tecnica del prodotto è in grado di fare altrettanto.

Poi, ovviamente bisogna anche fare in modo di conciliare le cose, io, ad esempio lavoravo come amministrativo in concessionaria, ero e sono anche predisposto a relazionarmi con le persone, curioso per le novità e appassionato del mondo automotive tot court, ma sono del tutto incapace di stringere e andare al dunque in sede di trattativa commerciale.
Nei momenti di picco il mio compito (se libero da impegni amministrativi) era quello di parlare con i clienti, specie i più curiosi e appassionati, magari, se possibile accompagnarli nelle prove su strada e mostrare ADAS e altro, cercare di capire quali fossero realmente interessati all'acquisto e quali no e poi accompagnare i primi dal consulente alle vendite, fare una breve presentazione e lasciare a lui tutta la parte relativa alla trattativa vera e propria.
 
DOmani il primo dei due va a provare la UX Lexus con l'HSD da 180cv.... era molto scettico, lunedì lo interrogherò. :emoji_spy:
 
Questa è una cosa che proprio non riesco ad accettare.
Devi saper vendere, ok. Servono competenze particolari per essere un bravo venditore. Ma per me è un requisito necessario ma non sufficiente. L'altro requisito è SAPERE COSA STAI VENDENDO.
Perché vendere patate non è come vendere auto.
Io, se trovo un venditore che non capisce niente di auto, per quanto bravo sia a vendere, non riesco a comprare, mi dà troppo fastidio.
Uno che non sa cosa vende come può consigliarmi bene?

eh, ma se pure tu che entri a comprare non sai un belin di niente, alla fin fine il venditore brutta figura non la fa e purtroppo sull'argomento automobile sempre più italiani si rivelano "consumatori distratti" o quantomeno molto superficiali....altrimenti non si spiegherebbero certi aborti che si vedono in gran quantità su strada da sempre
 
eh, ma se pure tu che entri a comprare non sai un belin di niente, alla fin fine il venditore brutta figura non la fa e purtroppo sull'argomento automobile sempre più italiani si rivelano "consumatori distratti" o quantomeno molto superficiali....altrimenti non si spiegherebbero certi aborti che si vedono in gran quantità su strada da sempre
MIo zio voleva una Superb, però non diesel perchè aveva sentito dire che...
Poi una Kodiaq...
Poi gli hanno venduto una Karoq, ma non col 1.5 TSI... bensì col 1.0 TSI e il DSG (di cui nulla sapeva).
La cosa che lo manda fuori di testa però è la lucina proiettata sotto alla portiera.
 
Se vado a comprare un abito o un paio di scarpe, mi attendo che il venditore mi sappia consigliare un modello anziché un altro, sappia darmi indicazioni sull’utilizzo o sull’abbinamento dei colori. È chiaro che se sono deciso e convinto compro anche se percepisco dall’altra parte scarsa competenza. Ma se ho dubbi e mi ritrovo un venditore che non capisce nulla di nulla non sono incentivato. Probabilmente andrò altrove.

Con le auto è uguale. Non dico che l’operatore che ti segue debba conoscere a menadito il mondo dell’auto o avere competenze tecniche (molti fanno il lavoro che trovano, non quello che vorrebbero fare), ma se denota competenza è sicuramente un valore aggiunto non indifferente. Poi è ovvio che deve anzitutto saper vendere.

Sul fatto che invece il venditore ideale debba essere una persona priva di scrupoli, interessata solo a vendere, beh non sono d’accordo. Farà anche gli interessi del titolare, ma un pizzico di etica anche in questi ambienti non guasta. Personalmente, se percepico che un venditore mi vuole “intortare” - per esempio, vendendomi un prodotto che non mi si addice o che non ha le caratteristiche descritte - non compro e per principio mi rivolgo altrove
 
Ultima modifica:
un venditore troppo appassionato può essere controproducente: potrebbe seguire troppo le sue passioni e ascoltare troppo poco il cliente e le relative esigenze.

A essere troppo appassionati si fa come Lotus: 69 anni senza produrre una sterlina di utile.
 
un venditore troppo appassionato può essere controproducente: potrebbe seguire troppo le sue passioni e ascoltare troppo poco il cliente e le relative esigenze.

A essere troppo appassionati si fa come Lotus: 69 anni senza produrre una sterlina di utile.


Piuttosto che rimetterci
( come e' gia' successo a diversi altri )
:emoji_wink::emoji_stuck_out_tongue_winking_eye::emoji_wink:
 
Il non essere profondamente esperto di auto non significa essere disonesti
Il buon venditore deve sapere quello che interessa la "maggior parte" di clienti spingere le caratteristiche positive del suo prodotto
Comunque quello che conta ( secondo me in tutti i campi) è saper creare l'empatia con chi hai davanti, sia un potenziale compratore, un cliente in genere.. e pure un paziente
 
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