<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Wanted ibride | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Wanted ibride

Credo che il tuo modo arrogante di porti non aiuti la questione caro octane. Non avrà risolto tutti i dubbi ma ti lascio immaginare che affrontare una galleria a motore spento sia certo meglio che farlo a motore acceso quand'anche funzionassero i ventoloni!
 
99octane ha scritto:
No, pensavo solo avessi qualcosa di rilevante da dire attinente al thread.
O degli argomenti di discussione, visto che la questione e' dibattuta e interessante. Pazienza.

Guarda che non stiamo parlando di tecnologia spaziale, che cosa volevi sentirti dire che fanno anche la pizza! Purtroppo mi sono reso conto che nonostante ci sono persone che utilizzano tutti i giorni sul campo tali tecnologie riportando esperienze reali e verificabili vengano prese per visionarie. E' inutile pensare di stravolgere il mondo se non si parte dalle piccole cose.E' come un ragazzino che vuole il motorino quando non sà andare neanche in bicicletta e non conosce le regole della strada..
 
Ma certo: chi non e' immediatamente e totalmente entusiasta e' solo perche' e' un ignorante... Mentre tu sai tutto... sai persino cosa so e non so io. Sorprendente!
L'importante e' non farsi nemmeno sfiorare dal dubbio che chi non e' cosi' daccordo puo' avere esperienza, essersi informato e proprio per questo avere solide ragioni per dubitare. Ma perche' dubitare? Si vive cosi' bene avendo solo certezze...
Intanto ho letto una sequela di banalita', luoghi comuni, affermazioni di una supponenza sconcertante... ma nemmeno l'ombra di una considerazione tecnica.
Dov'e' TheTramp, quando serve?
 
G5 ha scritto:
Credo che il tuo modo arrogante di porti non aiuti la questione caro octane. Non avrà risolto tutti i dubbi ma ti lascio immaginare che affrontare una galleria a motore spento sia certo meglio che farlo a motore acceso quand'anche funzionassero i ventoloni!
Di arroganza ne vedo tanta, e non e' certo mia, visto che tutto quel che ho chiesto e' qualche argomentazione a supporto di tante affermazioni tanto perentorie quanto prive di argomenti.
Rileggiti i post di HPX e poi dimmi chi e' arrogante. Io mi son limitato a rispondere alla supponenza e all'arroganza con un po' di ironia (giusto perche' certe affermazioni van prese sul ridere, e nulla piu' ). ;)
Piuttosto: non e' che mi spiegheresti cosa intendi col tuo post a pag. 1 sui modelli di vita da eseguire, che sei stato un po' troppo zen anche per me... :?
 
G5 ha scritto:
I modelli di vita non vanno ripensati, vanno eseguiti. Pensare senza agire non serve a niente. È il comportamento dei singoli a determinare i cambiamenti mentre le idee, da sole, non cambiano niente, sono solo delle belle cornici ad un quadro orrendo.

Questo intervento vuol significare che il troppo parlare, ipotizzare, studiare non produce alcun cambiamento reale. Al più permette di immaginare uno scenario "tipo" che si offra a modello ma che certo non sarà "cucito" sul mondo reale ma su un qualche algoritmo.
In realtà i maggiori cambiamenti li si ottengono con le scelte concrete, i comportamenti e le azioni che determinano cambiamenti e reazioni.
Il modello di vita può cambiare solo nel momento in cui cambiano i comportamenti. Il cambiamento può essere di natura spontanea (prese di coscienza, interessi superiori, ecc) oppure indotto (leve fiscali, norme restrittive, carenza di fonti e materiali, ecc).
Ovviamente è un ragionamento ad ampio spettro che non pretende di essere risposta a problemi specifici.
 
Chiarissimo e ineccepibile. Purtroppo e' proprio quel che non si fa in Italia, dove siamo bravissimi a portare tutto ai massimi sistemi e trovare problemi alle soluzioni, cosi' che per cambiare un timbro sembra che si debba cambiare il mondo e regna l'immobilismo.
Tradotto nell'argomento attuale, per fare un passo avanti ecologico colossale basterebbe piantarla di obbligare la gente a rottamare auto perfettamente funzionanti, piantarla di cambiare auto ogni 3 anni o 90k km, e tenere bene l'auto che abbiamo cercando di farla durare il piu' possibile. Senza tirare in ballo pindariche auto elettriche e modifiche alla rete distributiva ancora piu' pindariche.
E si risolverebbero anche molti dei dubbi cui accennavo.
Perche' ad agire cosi', a Dio piacendo cambiero' auto tra dieci anni, quando con ogni probabilita' non ci saran dubbi su cosa convenga, e dunque gli attuali dubbi sull'ibrido sarebbero questione accademica. ;)
Ma purtroppo con ogni probabilita' non sara' cosi': presto ci sara' il blocco alla circolazione delle Euro 3 e poi delle Euro 4.
 
99octane ha scritto:
Gia'.
Ma noi abbiamo visto bene di ripetere l'errore del referendum precedente (che errore non e', ma pura malafede) e riconsegnare nuovamente una decisione strategica sulla politica energetica nazionale alla vox populi (dopo aver constatato i danni fatti dalla precedente analoga decisione), di nuovo dopo un incidente nucleare che ha fatto scalpore (molto piu' scalpore che danni effettivi).
Ma tant'e'. Si potrebbe dire che chi non impara dai propri errori e' destinato a ripeterli. Ma per chi ha messo in piedi tutta la pantomima non e' stato affatto un errore: ne hanno avuto un tornaconto politico immenso. Pazienza se poi e' il paese a far le spese di una decisione presa nel modo peggiore.

Comunque, non ha la minima importanza.
Quello che importa e' che oggi come oggi non c'e' nessun pericolo che ci si trovi con cosi' tante auto elettriche in circolazione da mettere in crisi la rete o la generazione.
Praticamente nessuno e' interessato a un'auto con 200 km di autonomia che richiede 8 ore per fare il pieno. :lol: :rolleyes:
Il resto sono solo chiacchiere.

Di quali errori(malafede) parli? trovo invece che questi referendum, e quindi decisione "vox populi" siano stati opportuni, nonchè andati a buon fine, inquanto hanno fatto si che si scongiurasse il nucleare(e "squisitezze" varie... nel caso dell'ultimo) del quale io ne aborro decisamente l'esistenza(figurarsi il nascere di nuove) e dato che non ci sono riusciti(?) i "geni dei piani alti"... perciò, con chi te la vuoi prendere?
Poi cosa intendi per "danni fatti dalla precedente analoga decisione"?
Spero comunque tu non ti riferisca a Giappone o Russia, perchè se così fosse, non mi troveresti minimamente d'accordo (anche a proposito dell'altra tua osservazione, "molto piu' scalpore che danni effettivi").
 
99octane ha scritto:
Chiarissimo e ineccepibile. Purtroppo e' proprio quel che non si fa in Italia, dove siamo bravissimi a portare tutto ai massimi sistemi e trovare problemi alle soluzioni, cosi' che per cambiare un timbro sembra che si debba cambiare il mondo e regna l'immobilismo.
Tradotto nell'argomento attuale, per fare un passo avanti ecologico colossale basterebbe piantarla di obbligare la gente a rottamare auto perfettamente funzionanti, piantarla di cambiare auto ogni 3 anni o 90k km, e tenere bene l'auto che abbiamo cercando di farla durare il piu' possibile. Senza tirare in ballo pindariche auto elettriche e modifiche alla rete distributiva ancora piu' pindariche.
E si risolverebbero anche molti dei dubbi cui accennavo.
Perche' ad agire cosi', a Dio piacendo cambiero' auto tra dieci anni, quando con ogni probabilita' non ci saran dubbi su cosa convenga, e dunque gli attuali dubbi sull'ibrido sarebbero questione accademica. ;)
Ma purtroppo con ogni probabilita' non sara' cosi': presto ci sara' il blocco alla circolazione delle Euro 3 e poi delle Euro 4.

Non so se arriverà prima il blocco del mio euro 1 o sopraggiungerà prima il suo essere storico. Quel che so è che con tutta probabilità sarò pronto a battermi contro quelle norme cialtronesche che vorrebbero vedermi succube del mercato e delle loro logiche quando invece ho in mano la risposta tecnico ecologica che meglio soddisfa le mie esigenze sia lavorative che familiari.
Penso che mi metterò in moto per dimostrare l'infondatezza dei presupposti con i quali mi vorranno obbligare.
 
Andiamo troppo OT. dico solo che la rinuncia al nucleare degli anni 80 ha messo una palla al piede dell'economia italiana dalla quale non ci siamo mai ripresi, e ci sono molti modi di ammazzar gente. Con le radiazioni di un incidente nucleare e' uno. Un'economia debole che non lascia fondi a uno Stato che gia' spreca tanto ne mette in atto molti altri, anche peggiori come risultati, anche se magari non cosi' eclatanti.
Per i disastri, Chernobyl desto' troppo poco allarme (inizialmente, quando sarebbe servito a qualcosa). Fukushima ne ha sollevato decisamente troppo, a scapito dell'attenzione ai soccorsi alla popolazione alluvionata.
Con "errori" intendo l'affidare una decisione strettamente tecnica la cui valutazione richiede la conoscenza approfondita di numerose implicazioni in campi assai diversi a chi non ha la minima cognizione ne' formazione per decidere con cognizione di causa, e per giunta farlo prendendo una decisione strategica di lungo termine, che andrebbe ponderata con la massima freddezza e obiettivita' possibile, sull'onda di un evento con una fortissima carica emozionale, cosa che e' deleteria e sbagliata a priori.
Io non sono pro nucleare: sul nucleare ho solo grandi dubbi (dubbi veri, non quelli con cui troppi chiamano la loro certezza infondata che il nucleare e' il Male). Non saprei che decisione prendere in merito, ma so per certo che la decisione che abbiamo preso e' stata presa nel modo peggiore possibile.
Ma se vogliamo parlarne, apriamo un nuovo thread che e' meglio.
 
G5 ha scritto:
Non so se arriverà prima il blocco del mio euro 1 o sopraggiungerà prima il suo essere storico. Quel che so è che con tutta probabilità sarò pronto a battermi contro quelle norme cialtronesche che vorrebbero vedermi succube del mercato e delle loro logiche quando invece ho in mano la risposta tecnico ecologica che meglio soddisfa le mie esigenze sia lavorative che familiari.
Penso che mi metterò in moto per dimostrare l'infondatezza dei presupposti con i quali mi vorranno obbligare.
Eh... E come pensi di farlo? :(
Io me ne frego del blocco delle Euro 0 con la mia, e sono convinto che tutti debbano fare altrettanto, perche' come ha detto uno dei massimi interpreti dei principi democratici, ignorare una legge ingiusta e illegittima non e' solo diritto di ogni cittadino: e' suo dovere, o da' avallo alla tirannia.
Purtroppo mi rendo perfettamente conto che e' facile dirlo quando si guida la propria Euro 0 una volta ogni mese o due, ben altra cosa e' mettere in atto principi di disobbedienza civile su base quotidiana con la ceryezza di subire le rappresaglie del Potere. Dovrebbero farlo tutti... Ma quanto e' credibile?
La gente rottama l'auto, prende l'incentivo e va avanti. :?
 
99octane ha scritto:
G5 ha scritto:
Non so se arriverà prima il blocco del mio euro 1 o sopraggiungerà prima il suo essere storico. Quel che so è che con tutta probabilità sarò pronto a battermi contro quelle norme cialtronesche che vorrebbero vedermi succube del mercato e delle loro logiche quando invece ho in mano la risposta tecnico ecologica che meglio soddisfa le mie esigenze sia lavorative che familiari.
Penso che mi metterò in moto per dimostrare l'infondatezza dei presupposti con i quali mi vorranno obbligare.
Eh... E come pensi di farlo? :(
Io me ne frego del blocco delle Euro 0 con la mia, e sono convinto che tutti debbano fare altrettanto, perche' come ha detto uno dei massimi interpreti dei principi democratici, ignorare una legge ingiusta e illegittima non e' solo diritto di ogni cittadino: e' suo dovere, o da' avallo alla tirannia.
Purtroppo mi rendo perfettamente conto che e' facile dirlo quando si guida la propria Euro 0 una volta ogni mese o due, ben altra cosa e' mettere in atto principi di disobbedienza civile su base quotidiana con la ceryezza di subire le rappresaglie del Potere. Dovrebbero farlo tutti... Ma quanto e' credibile?
La gente rottama l'auto, prende l'incentivo e va avanti. :?

Penso che esistano i presupposti tecnici atti a dimostrare che l'uso della mia euro1 è più ecologico dell'acquisto di una nuova auto ancora da produrre e lo sostengo dimostrando che la mia ecologia è attiva da subito non fra venti o cinquantanni!
 
99octane ha scritto:
Andiamo troppo OT. dico solo che la rinuncia al nucleare eegli anni 80 ha messo una palla al piede dell'economia italiana dalla quale non ci siamo mai ripresi, e ci sono molti modi di ammazzar gente. Con le radiazioni di un incidente nucleare e' uno. Un'economia debole che non lascia fondi a uno Stato che gia' spreca tanto ne mette in atto molti altri, anche peggiori come risultati, anche se magari jon cosi' eclatanti.
Per i disastri, Chernobyl desto' troppo poco allarme (inizialmente, quando sarebbe servito a qualcosa). Fukushima ne ha sollevato decisamente troppo, a scapito dell'attenzione ai soccorsi alla popolazione alluvionata.
Con "errori" intendo l'affidare una decisione strettamente tecnica la cui valutazione richiede la conoscenza approfondita di numerose implicazioni in campi assai diversi a chi non ha la minima cognizione ne' formazione per decidere con cognizione di causa, e per giunta farlo prendendo una decisione strategica di lungo termine, che andrebbe ponderata con la massima freddezza e obiettivita' possibile, sull'onda di un evento con una fortissima carica emozionale, cosa che e' deleteria e sbagliata a priori.
Io non sono pro nucleare: sul nucleare ho solo grandi dubbi (dubbi veri, non quelli con cui troppi chiamano la loro certezza infondata che il nucleare e' il Male). Non saprei che decisione prendere in merito, ma so per certo che la decisione che abbiamo preso e' stata presa nel modo peggiore possibile.
Ma se vogliamo parlarne, apriamo un nuovo thread che e' meglio.

Porta pazienza, ma sminuire un'eventuale "morto in più" tra le tante ipotetiche/probablili cause dovute dal nucleare non trovo che questa sia molto edificante come "scuola di pesiero", per la serie; "uno in più o uno in meno cosa vuoi che sia", e per di più improntare un tale argomento anche in contesto di mera economia...

Per quanto riguarda lo scarso attenzionamento nei confronti di Chernobyl, era una loro precisa volontà(+ o - condivisibile) nel poco "enfatizzare", e quindi cercare di creare meno allarmismo possibile, mentre a differenza di ciò che sostieni tu in riferimento a Fukushima, è stato creato semmai poco allarmismo rispetto a quello che purtroppo è realmente accaduto, vadasi ad es le riparcussioni sul mare (principale fonte alimentare del comprensorio) che è stato pesantemente interessato dalle radiazioni, senza considerare poi il resto della terraferma, dato che mentre accadeva il tutto, si presentava l'aggravante delle pioggie, che tramite loro, andavano a far impregnare in maggior misura i terreni interessati da certe sostanze...

Per "l'ignoranza" nei confronti del nucleare, basta sapere che è evitabile, e soprattutto deleterio.
 
99octane ha scritto:
@ aronne_
Il problema della mancanza delle ibride nel listino non e' stato che un problema transitorio.
Probabilmente stavano aggiornando il listino quando hai guardato, o qualcuno ha lasciato un bug da qualche parte.
Le cospirazioni anti-ibrido le lascerei a chi ha bisogno di trovare una giustificazione per il fatto che certe sue scelte sono sempre piu' messe in discussione da chi ha capacita' critico-analitiche.
;)
certo 99octane che tu quando parti con un tuo ragionamento ed un tuo convincimento, zitti tutti. Vabbè essere sicuri di sè, ma se ogni tanto leggessi quello che dicono gli altri, magari evolveresti le tue giurassiche convinzioni.
In primo luogo il thread era nato perchè erano sparite le IBRIDE dai listini 4R (poi sono ricomparse), poi l'occasione è stata colta per aprire un dibattito su come le IBRIDE sono assenti nella nota rivista (oddio su questo ci si doveva confrontare).
Tu continui a generalizzare (ibride ed elettriche per te pari sono), non è che parli un tantino a vanvera?
Io ho comprato ibrido anche ascoltando gli altri e ti dirò che di qualche centinaio di possessori non ne ho senito UNO che non fosse entusiasta.
Saranno tutti scemi me compresi???
Certo non è l'auto per tutti i target d'utenza, ma resta un gioiello tecnologico a basso consumo con tanti pregi e pochi difetti.
Ma che parlo a fare? tu giro in euro 0 e te ne fotti ........
 
99octane ha scritto:
G5 ha scritto:
Credo che il tuo modo arrogante di porti non aiuti la questione caro octane. Non avrà risolto tutti i dubbi ma ti lascio immaginare che affrontare una galleria a motore spento sia certo meglio che farlo a motore acceso quand'anche funzionassero i ventoloni!
Di arroganza ne vedo tanta, e non e' certo mia, visto che tutto quel che ho chiesto e' qualche argomentazione a supporto di tante affermazioni tanto perentorie quanto prive di argomenti.
Rileggiti i post di HPX e poi dimmi chi e' arrogante. Io mi son limitato a rispondere alla supponenza e all'arroganza con un po' di ironia (giusto perche' certe affermazioni van prese sul ridere, e nulla piu' ). ;)
Piuttosto: non e' che mi spiegheresti cosa intendi col tuo post a pag. 1 sui modelli di vita da eseguire, che sei stato un po' troppo zen anche per me... :?

Ti consiglio di rileggere il quinto post di questa discussione dove è nato il tutto,toh ... guarda caso è il tuo. Quelle non sembrano risposte ponderate ma sono provocazioni intenzionali. Il tuo sistema si appiccare il fuoco e poi buttarti nel mezzo per fare l'eroe non regge.
 
XPerience74 ha scritto:
99octane ha scritto:
Andiamo troppo OT. dico solo che la rinuncia al nucleare eegli anni 80 ha messo una palla al piede dell'economia italiana dalla quale non ci siamo mai ripresi, e ci sono molti modi di ammazzar gente. Con le radiazioni di un incidente nucleare e' uno. Un'economia debole che non lascia fondi a uno Stato che gia' spreca tanto ne mette in atto molti altri, anche peggiori come risultati, anche se magari jon cosi' eclatanti.
Per i disastri, Chernobyl desto' troppo poco allarme (inizialmente, quando sarebbe servito a qualcosa). Fukushima ne ha sollevato decisamente troppo, a scapito dell'attenzione ai soccorsi alla popolazione alluvionata.
Con "errori" intendo l'affidare una decisione strettamente tecnica la cui valutazione richiede la conoscenza approfondita di numerose implicazioni in campi assai diversi a chi non ha la minima cognizione ne' formazione per decidere con cognizione di causa, e per giunta farlo prendendo una decisione strategica di lungo termine, che andrebbe ponderata con la massima freddezza e obiettivita' possibile, sull'onda di un evento con una fortissima carica emozionale, cosa che e' deleteria e sbagliata a priori.
Io non sono pro nucleare: sul nucleare ho solo grandi dubbi (dubbi veri, non quelli con cui troppi chiamano la loro certezza infondata che il nucleare e' il Male). Non saprei che decisione prendere in merito, ma so per certo che la decisione che abbiamo preso e' stata presa nel modo peggiore possibile.
Ma se vogliamo parlarne, apriamo un nuovo thread che e' meglio.

Porta pazienza, ma sminuire un'eventuale "morto in più" tra le tante ipotetiche/probablili cause dovute dal nucleare non trovo che questa sia molto edificante come "scuola di pesiero", per la serie; "uno in più o uno in meno cosa vuoi che sia", e per di più improntare un tale argomento anche in contesto di mera economia...
Nessuno sminuisce: e' un approccio pragmatico, che e' l'unico accettabile: ogni scelta puo' costare delle vite. Bisogna scegliere quella che ne costa meno se non si puo' avere quella che non ne costa nessuna (come purtroppo di solito e')
L'economia e' cio' che misura le risorse (che non sono infinite) e il loro utilizzo, quindi nessun discorso serio (e responsabile) puo' prescindere da essa. Altro che "mera" economia...

Per quanto riguarda lo scarso attenzionamento nei confronti di Chernobyl, era una loro precisa volontà(+ o - condivisibile) nel poco "enfatizzare", e quindi cercare di creare meno allarmismo possibile, mentre a differenza di ciò che sostieni tu in riferimento a Fukushima, è stato creato semmai poco allarmismo rispetto a quello che purtroppo è realmente accaduto, vadasi ad es le riparcussioni sul mare (principale fonte alimentare del comprensorio) che è stato pesantemente interessato dalle radiazioni, senza considerare poi il resto della terraferma, dato che mentre accadeva il tutto, si presentava l'aggravante delle pioggie, che tramite loro, andavano a far impregnare in maggior misura i terreni interessati da certe sostanze...

Per "l'ignoranza" nei confronti del nucleare, basta sapere che è evitabile, e soprattutto deleterio.
Con simili premesse manicheiste non vedo come ci sia spazio per discutere.

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