<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Wanted ibride | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Wanted ibride

aronne_ ha scritto:
aronne_ ha scritto:
Non che la redazione avesse dimostrato nel tempo un forte attaccamento alle autovetture con alimentazione ibrida, ma farle scomparire dai listini del sito!!
Un errore di sbaglio oppure una tardiva ammissione?

pare che oggi tutto sia tornato alla "normalità", nel senso che sono tornate nei rispettivi listini tutte le ibride attualmente in vendita in italia.
Ieri erano misteriosamente scomparse, come mai? (domanda alla redazione).

Comunque l'assenza e l'ignoranza sulle ibride purtroppo permane, ad esempio l'articolo sull'ampera è penoso, sia per contenuti tecnici sia per scarsità di informazioni.
Magari studiarsela un po' meglio prima di scrivere ...................

Magari erano in fase di aggiornamento.
Purtroppo per la seconda considerazione, il pressapochismo domina nel giornalismo italiano. Tristemente sempre piu' spesso non solo nei media generalisti, ma anche in quelli di settore, dove m'e' capitato di leggere affermazioni da far accapponare la pelle.
Ricordo ancora uno speciale Spider dove, di tutto quel che si poteva dire sulla S2000, se ne criticava l'assenza del temporizzatore tergi... :shock: :rolleyes:
Sarebbe come... come... come criticare una S2000 perche' non ha il temporizzatore tergi! :lol: :lol: :lol:
 
hbk ha scritto:
hpx ha scritto:
99octane ha scritto:
hpx ha scritto:
99octane ha scritto:
Preposto che sulle auto elettriche c'e' molto da dire (basti vedere le prove di guida serie della MIEV pubblicate su vari siti), non ho capito cosa vuoi dire...
Quanto al cambiamento "non rimandabile"... la realta' sembra assai diversa. ;)

Si parla di inquinamento, gas serra, scarsità di risorse, ecc.ecc.

"si" parla? Chi parla? Tu parli. I soliti ecologisti parlano.
E parlano, parlano parlano.

prese come gingilli per flesciati, basta leggere l'intervista al capo della tesla visto come un visionario tantè che 4R si chiede anche come mai colossi come Toyota e altri ci hanno messo dei soldi.

E il pensiero che, magari, un'auto elettrica che richiede 8 ore per essere ricaricata o un'ibrida che si ripaga della differenza di costo (e dunque di risorse) con un turbonafta in mezzo milione di km forse non hanno senso manco ti sfiora...

Purtroppo è questo il tuo errore a me non serve parlare io un'ibrida ce l'ho e non sono un ecologista ma faccio la mia parte e tutto il possibile per cercare di non rendere questo mondo una me**a, purtroppo se sei nato in una generazione dove tutto è lecito basta risparmiare anche se così facendo stai sputando nel piatto dove mangi non è colpa mia. Mi sembri quel bimbo che intervistato fuori dell'asilo gli hanno chiesto da dove venivano le uova e lui candidamente ha risposto : dal supermercato! Quando ti porteranno la benzina a 2 euro al litro, l'acqua te ne costerà di più, per avere l'energia elettrica dovrai vendere un rene ne riparliamo, ma probabilmente fai parte della schiera di persone che pensa : una volta che sono a posto io degli altri e di chi verrà dopo di me chi se ne frega. Complimenti. Se sei giovane ti ricordo che 30 fà un cellulare costava 4 milioni delle vecchie lire, se adesso te lo puoi permettere lo devi a dei pirla che comprandolo ne hanno permesso lo sviluppo. E' inutile parlare con gente che pensa solo a se stessa.

pensi che se le auto elettriche fossero tutte ricaricabili in pochi minuti, con autonomie decenti e tutti le adottassero subito la speculazione che c'è oggi sulla benzina non toccherebbe l'elettricità? il sovraccarico (parliamo di tutto il parco circolante mondiale) di energia richiesta come lo gestisci? soprattutto come la produci tanta energia? quant'è la percentuale di co2 proveniente dalle automobili rispetto al totale?

La questione e' assai piu' elementare: lo Stato ha un gettito enorme dalle accise.
Nel momento in cui si andasse tutti a elettricita', questa costerebbe come la benzina. ;)
Ma questo e' un discorso fiscale, e da un punto di vista tecnico importa assai.
Le problematiche dell'elettrico e dell'ibrido sono ben altre.
Da appassionato di auto sono in attesa ansiosa di sviluppi delle due tecnologie. Dato che mi tengo bene informato, so quali potenzialita' dinamiche potrebbero esprimere, e so che sarebbe l'equivalente automobilistico di passare da un biplano a un caccia a reazione moderno.
Il biplano avra' sempre il suo fascino e doti uniche, naturalmente, ma se cerchi la prestazione pura... bhe...
Tuttavia, se si va a guardare l'aspetto ecologico, ossia quello che viene principalmente portato a sostegno dell'elettrico e dell'ibrido, si vede che ci sono molte meno certezze. Anzi, ora come ora, ci son solo dubbi.
Ma per capirlo ci vuole una certa umilta' e partire dal presupposto che nulla e' certo e bisogna capire.
Purtroppo il mondo e' pieno di "virtuosi" autoproclamati che pensano di stare nel Giusto solo perche' seguono acriticamente una certa corrente di pensiero, senza porsi domande ne' analizzare quel che gli passano per Verita'.
Difficilmente costoro arriveranno mai a porsi i quesiti fondamentali su questi argomenti. Non importa fare la scelta giusta, ma solo la scelta che secondo l'opinione generale e' Giusta.
Ecologismo... ecologia.
;)
 
kaponord ha scritto:
Magari sarebbe auspicabile ripensare un modello di vita, in funzione delle risorse che non sono inesauribili. Costruire case ad alta efficienza energetica, incentivare il "km zero delle merci", fornire mezzi pubblici efficienti, invertire la tendenza alla cementificazione, riscoprire il piacere di camminare o andare in bici. Insomma cercare di non lasciare un limone spremuto a quelli che verranno dopo di noi.

Le cose sono un tantino piu' complesse.
Giusto per fare un esempio: il km0 delle merci e' una bella cosa, in linea di principio.
Ma come tutti i principi, poi, deve applicarsi alla pratica.
E il prezzo finale e' la misura del tutto.
I soldi non sono che una misura delle risorse direttamente o indirettamente impiegate per produrre un bene.
Se un ananas importato dalla Giamaica (non so se in Giamaica crescano ananas, ma e' per dire) mi costa meno che uno coltivato a Cologno Monzese, allora ben venga l'ananas giamaicano.
Perche' magari (semplifico a titolo esemplificativo) per averlo devo bruciare un tot di gasolio per farlo arrivare dalla Giamaica, ma per coltivarlo a Cologno devo bruciarne il doppio in riscaldamento, materiali per serre e quant'altro.
Ma restiamo nello specifico: quello che e' certo e' che nel mercato dell'auto c'e' un'inflazione del mercato stesso ENORME.
E proprio le norme Euro ne sono la causa. O meglio, non loro, ma come vengono usate.
Perche' se fossero state applicate solo alla produzione, allora sarebbero state ottime.
Quando la mia auto va a finire la sua utilita', ne potro' comprare una considerevolmente piu' pulita.
Ma oggi le norme euro vengono usate per costringere la gente a rottamare auto che non sono nemmeno a meta' vita utile per comprarne di nuove di cui non hanno alcun bisogno. E siccome produrre un'auto costa molte piu' risorse di quante ne consumera' mai per muoversi nell'arco della sua vita operativa, la cosa e' assolutamente anti-ecologica, oltre che assolutamente illecita (in molte nazioni esistono leggi contro l'"obsolescenza programmata", che e' considerata truffa!) e una mazzata terribile per l'economia della nazione, che vede distrutti dei capitali considerevoli dei cittadini, a fronte di un'ulteriore spesa per riavere cio' che gia' faceva il suo servizio.
Insomma, bisogna cambiare criterio, capire che l'auto piu' ecologica che possiamo guidare e' quella che stiamo gia' guidando, o una usata (perche' non va prodotta) e produrre solo le auto che servono a sostituire quelle giunte a fine vita utile, non quelle che devono essere sostituite a 100.000 km di 300.000 che potrebbero darne perche' i soldi dei trapassi, tasse e mica tasse servono a uno Stato incapace di amministrare e gestire le risorse pubbliche.
 
99octane ha scritto:
kaponord ha scritto:
Magari sarebbe auspicabile ripensare un modello di vita, in funzione delle risorse che non sono inesauribili. Costruire case ad alta efficienza energetica, incentivare il "km zero delle merci", fornire mezzi pubblici efficienti, invertire la tendenza alla cementificazione, riscoprire il piacere di camminare o andare in bici. Insomma cercare di non lasciare un limone spremuto a quelli che verranno dopo di noi.

Le cose sono un tantino piu' complesse.
Giusto per fare un esempio: il km0 delle merci e' una bella cosa, in linea di principio.
Ma come tutti i principi, poi, deve applicarsi alla pratica.
E il prezzo finale e' la misura del tutto.
I soldi non sono che una misura delle risorse direttamente o indirettamente impiegate per produrre un bene.
Se un ananas importato dalla Giamaica (non so se in Giamaica crescano ananas, ma e' per dire) mi costa meno che uno coltivato a Cologno Monzese, allora ben venga l'ananas giamaicano.
Perche' magari (semplifico a titolo esemplificativo) per averlo devo bruciare un tot di gasolio per farlo arrivare dalla Giamaica, ma per coltivarlo a Cologno devo bruciarne il doppio in riscaldamento, materiali per serre e quant'altro.
Ma restiamo nello specifico: quello che e' certo e' che nel mercato dell'auto c'e' un'inflazione del mercato stesso ENORME.
E proprio le norme Euro ne sono la causa. O meglio, non loro, ma come vengono usate.
Perche' se fossero state applicate solo alla produzione, allora sarebbero state ottime.
Quando la mia auto va a finire la sua utilita', ne potro' comprare una considerevolmente piu' pulita.
Ma oggi le norme euro vengono usate per costringere la gente a rottamare auto che non sono nemmeno a meta' vita utile per comprarne di nuove di cui non hanno alcun bisogno. E siccome produrre un'auto costa molte piu' risorse di quante ne consumera' mai per muoversi nell'arco della sua vita operativa, la cosa e' assolutamente anti-ecologica, oltre che assolutamente illecita (in molte nazioni esistono leggi contro l'"obsolescenza programmata", che e' considerata truffa!) e una mazzata terribile per l'economia della nazione, che vede distrutti dei capitali considerevoli dei cittadini, a fronte di un'ulteriore spesa per riavere cio' che gia' faceva il suo servizio.
Insomma, bisogna cambiare criterio, capire che l'auto piu' ecologica che possiamo guidare e' quella che stiamo gia' guidando, o una usata (perche' non va prodotta) e produrre solo le auto che servono a sostituire quelle giunte a fine vita utile, non quelle che devono essere sostituite a 100.000 km di 300.000 che potrebbero darne perche' i soldi dei trapassi, tasse e mica tasse servono a uno Stato incapace di amministrare e gestire le risorse pubbliche.

Azzo, mi tocca quotarti, darti 5 stelle farti un applauso.
Troppe cose tutte insieme. Accettale conscio che sono stato tutto il giorno sotto il sole ed un caldo boia m'ha disidratato! 8)
:D :D
 
stratoszero ha scritto:
hpx ha scritto:
Ma secondo te se dagli anni 70 ad adesso le cose sono cambiate e continuano a migliorare per un miracolo ? O per una benedizione? Non è invece che sono state e si stanno adottando leggi e misure restrittive su impianti industriali, civili, e ambientali (che al nord vengono rispettate) che hanno permesso questo miglioramento?

Magari anche sulle auto, che ne pensi? Parole come euro 1, 2, 3, 4 e 5 non ti dicono nulla?

hpx ha scritto:
se da quelle parti non hanno voglia di lavorare per mantenere pulita la loro città affari loro.

Questa "perla" si commenta da sè...
:rolleyes:

Le auto le avevo inserite nelle leggi. Al contrario di cosa tu possa pensare non sono un razzista ma guardiamo semplicemente la realtà. A Napoli e d'intorni si produce pattumiera come nel resto d'italia ma con la differenza che chi la deve smaltire sono gli altri e non vogliono costruire i termovalorizzatori perchè puzzano.Domanda ma noi siamo i più pirla che provano a smaltirla in modo più ecologico possibile ? Oltre al danno, visto che per la rimozione del pattume paghiamo tutti, cè pura la beffa. Infatti quando gli impianti qui al nord sono sovraccarichi paghiamo per lo smaltimento nei termovalorizzatori tedeschi i quali si producono energia praticamente gratis. La vuoi sapere la ciliegina sulla torta? Come tutti sanno non abbiamo risorse naturali quindi acquistiamo energia dall'estero, da chi secondo te ? Dai Francesi e Tedeschi, qiundi riassumendo : il danno, la beffa, e infine una bella inc...ta!
Secondo te io mi dovrei ammazzare di lavoro per portare a casa uno stipendio decente, cercando quantomeno di preservare un luogo umano dove vivere, pagare tasse anche per chi non sa dire che solo "governo ladro" si fà mantere con un assistenzialismo estremo e non devo dire e non fare niente ? Stai scherzando spero.
 
99octane ha scritto:
hpx ha scritto:
99octane ha scritto:
hpx ha scritto:
99octane ha scritto:
Preposto che sulle auto elettriche c'e' molto da dire (basti vedere le prove di guida serie della MIEV pubblicate su vari siti), non ho capito cosa vuoi dire...
Quanto al cambiamento "non rimandabile"... la realta' sembra assai diversa. ;)

Si parla di inquinamento, gas serra, scarsità di risorse, ecc.ecc.

"si" parla? Chi parla? Tu parli. I soliti ecologisti parlano.
E parlano, parlano parlano.

prese come gingilli per flesciati, basta leggere l'intervista al capo della tesla visto come un visionario tantè che 4R si chiede anche come mai colossi come Toyota e altri ci hanno messo dei soldi.

E il pensiero che, magari, un'auto elettrica che richiede 8 ore per essere ricaricata o un'ibrida che si ripaga della differenza di costo (e dunque di risorse) con un turbonafta in mezzo milione di km forse non hanno senso manco ti sfiora...

Purtroppo è questo il tuo errore a me non serve parlare io un'ibrida ce l'ho e non sono un ecologista ma faccio la mia parte e tutto il possibile per cercare di non rendere questo mondo una me**a, purtroppo se sei nato in una generazione dove tutto è lecito basta risparmiare anche se così facendo stai sputando nel piatto dove mangi non è colpa mia. Mi sembri quel bimbo che intervistato fuori dell'asilo gli hanno chiesto da dove venivano le uova e lui candidamente ha risposto : dal supermercato! Quando ti porteranno la benzina a 2 euro al litro, l'acqua te ne costerà di più, per avere l'energia elettrica dovrai vendere un rene ne riparliamo, ma probabilmente fai parte della schiera di persone che pensa : una volta che sono a posto io degli altri e di chi verrà dopo di me chi se ne frega. Complimenti. Se sei giovane ti ricordo che 30 fà un cellulare costava 4 milioni delle vecchie lire, se adesso te lo puoi permettere lo devi a dei pirla che comprandolo ne hanno permesso lo sviluppo. E' inutile parlare con gente che pensa solo a se stessa.

Vedo che hai gia' capito tutto e sai tutto tu, dunque e' abbastanza inutile continuare, specie visti i paragoni alquanto rocamboleschi coi cellulari.
Ti lascio al tuo ecologismo, e torno alla mia ecologia.
Saluti.

Visto il numero dei tuoi messaggi e la tua omnipresenza in tutti topic rilasciando pensieri, citazioni a destra e manca e illuminando il cammino della vita, il santone qui dentro mi sembri tu.I rocamboleschi paragoni come li chiami tu non sono altro che verità che si fanno presto a scordare, pensando come ti ho già detto che l'uovo arriva dal supermercato.
 
hpx ha scritto:
Come tutti sanno non abbiamo risorse naturali quindi acquistiamo energia dall'estero, da chi secondo te ? Dai Francesi e Tedeschi, qiundi riassumendo : il danno, la beffa, e infine una bella inc...ta!

Questo è quello che vogliono far credere alla massa, e per questo quello che dirò in merito potrà "scioccare i più", e cioè che in realtà il fabbisogno energetico prodotto dall'Italia tra carbone, gas e rinnovabili... è invece sufficiente ed addirittura di sovente in eccedenza, ma nonostante ciò, cosa fa l'Italia? presto detto, acquista quella prodotta in eccedenza dalla "solita" Francia (anche da Russia e Libia mi sembra), ma non per il motivo che "tutti" gli italiani "sanno" o credono, ma semplicemente perchè per noi è addirittura più economicamente conveniente fare così che non utilizzare la nostra stessa e che utilizziamo solo un tot %(la quale effettivamente non so come venga impiegata, se conservata e/o venduta...) bizzarro ma vero... :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
kaponord ha scritto:
Magari sarebbe auspicabile ripensare un modello di vita, in funzione delle risorse che non sono inesauribili. Costruire case ad alta efficienza energetica, incentivare il "km zero delle merci", fornire mezzi pubblici efficienti, invertire la tendenza alla cementificazione, riscoprire il piacere di camminare o andare in bici. Insomma cercare di non lasciare un limone spremuto a quelli che verranno dopo di noi.

Le cose sono un tantino piu' complesse.
Giusto per fare un esempio: il km0 delle merci e' una bella cosa, in linea di principio.
Ma come tutti i principi, poi, deve applicarsi alla pratica.
E il prezzo finale e' la misura del tutto.
I soldi non sono che una misura delle risorse direttamente o indirettamente impiegate per produrre un bene.
Se un ananas importato dalla Giamaica (non so se in Giamaica crescano ananas, ma e' per dire) mi costa meno che uno coltivato a Cologno Monzese, allora ben venga l'ananas giamaicano.
Perche' magari (semplifico a titolo esemplificativo) per averlo devo bruciare un tot di gasolio per farlo arrivare dalla Giamaica, ma per coltivarlo a Cologno devo bruciarne il doppio in riscaldamento, materiali per serre e quant'altro.
Ma restiamo nello specifico: quello che e' certo e' che nel mercato dell'auto c'e' un'inflazione del mercato stesso ENORME.
E proprio le norme Euro ne sono la causa. O meglio, non loro, ma come vengono usate.
Perche' se fossero state applicate solo alla produzione, allora sarebbero state ottime.
Quando la mia auto va a finire la sua utilita', ne potro' comprare una considerevolmente piu' pulita.
Ma oggi le norme euro vengono usate per costringere la gente a rottamare auto che non sono nemmeno a meta' vita utile per comprarne di nuove di cui non hanno alcun bisogno. E siccome produrre un'auto costa molte piu' risorse di quante ne consumera' mai per muoversi nell'arco della sua vita operativa, la cosa e' assolutamente anti-ecologica, oltre che assolutamente illecita (in molte nazioni esistono leggi contro l'"obsolescenza programmata", che e' considerata truffa!) e una mazzata terribile per l'economia della nazione, che vede distrutti dei capitali considerevoli dei cittadini, a fronte di un'ulteriore spesa per riavere cio' che gia' faceva il suo servizio.
Insomma, bisogna cambiare criterio, capire che l'auto piu' ecologica che possiamo guidare e' quella che stiamo gia' guidando, o una usata (perche' non va prodotta) e produrre solo le auto che servono a sostituire quelle giunte a fine vita utile, non quelle che devono essere sostituite a 100.000 km di 300.000 che potrebbero darne perche' i soldi dei trapassi, tasse e mica tasse servono a uno Stato incapace di amministrare e gestire le risorse pubbliche.

Sono molto d'accordo sulla seconda parte del discorso, che implica anche , con moltissima difficoltà, ripensare tutto un modello di sviluppo basato solo sulla crescita "infinita".

Mi permetto di rilevare però che l'esempio dell'ananas invece è un po' infelice (deve essere la tua avversione per tutto ciò che si associa direttamente o indirettamente all'ecologia) perché tutto ciò che è "km 0" o "filiera corta" si basa principalmente sulla valorizzazione delle produzioni stagionali e tipiche dei territori, comunque produzioni di qualità e spesso con denominazione di origine o indicazione geografica tipica, sovente biologiche; e anche da ciò trae il suo interesse economico e sociale; la frutta esotica o forzata in serra per avere produzioni fuori stagione non è molto in linea con un'idea di produzione agricola in armonia col territorio e di alta qualità, sia alimentare che ambientale.
 
Io sono per l'ecologia, e dunque necessariamente contro l'ecologismo.
So bene cosa si intende per "fliliera corta".
Ma ci sono ormai diversi prodotti diffusi che mangiamo comunemente, non tipicamente locali... come gli ananas, appunto.
Il mondo e' bello perche' e' vario, e se devo bruciare un po' di petrolio per andarmelo a vedere o portarmene un po' a casa, ben venga. Esiste apposta per quello.
Il vivere in casa propria di quello che puo' dare la coltivazione locale lo lascio a chi ha una mente sufficientemente ristretta da trovare in quello tutta la soddisfazione di cui abbisogna. :rolleyes:
Invece, MAGARI, evito di cambiare macchina ogni 3 anni rottamando un mezzo con 80.000 km perche' "e' vecchio" per prenderne uno pari caratteristiche di cui non ho nessun bisogno.
Basti dire che il petrolio bruciato e' l'ultimo dei problemi ecologici del mondo... :rolleyes: Ma e' una questione politica importantissima, da cui l'attenzione del tutto sproporzionata cui e' soggetto da parte dell'ecologismo, mentre catastrofi ecologiche vere si perpetuano ogni anno all'insaputa dei piu'.
 
99octane ha scritto:
kaponord ha scritto:
Magari sarebbe auspicabile ripensare un modello di vita, in funzione delle risorse che non sono inesauribili. Costruire case ad alta efficienza energetica, incentivare il "km zero delle merci", fornire mezzi pubblici efficienti, invertire la tendenza alla cementificazione, riscoprire il piacere di camminare o andare in bici. Insomma cercare di non lasciare un limone spremuto a quelli che verranno dopo di noi.

Le cose sono un tantino piu' complesse.
Giusto per fare un esempio: il km0 delle merci e' una bella cosa, in linea di principio.
Ma come tutti i principi, poi, deve applicarsi alla pratica.
E il prezzo finale e' la misura del tutto.
I soldi non sono che una misura delle risorse direttamente o indirettamente impiegate per produrre un bene.
Se un ananas importato dalla Giamaica (non so se in Giamaica crescano ananas, ma e' per dire) mi costa meno che uno coltivato a Cologno Monzese, allora ben venga l'ananas giamaicano.
Perche' magari (semplifico a titolo esemplificativo) per averlo devo bruciare un tot di gasolio per farlo arrivare dalla Giamaica, ma per coltivarlo a Cologno devo bruciarne il doppio in riscaldamento, materiali per serre e quant'altro.
Ma restiamo nello specifico: quello che e' certo e' che nel mercato dell'auto c'e' un'inflazione del mercato stesso ENORME.
E proprio le norme Euro ne sono la causa. O meglio, non loro, ma come vengono usate.
Perche' se fossero state applicate solo alla produzione, allora sarebbero state ottime.
Quando la mia auto va a finire la sua utilita', ne potro' comprare una considerevolmente piu' pulita.
Ma oggi le norme euro vengono usate per costringere la gente a rottamare auto che non sono nemmeno a meta' vita utile per comprarne di nuove di cui non hanno alcun bisogno. E siccome produrre un'auto costa molte piu' risorse di quante ne consumera' mai per muoversi nell'arco della sua vita operativa, la cosa e' assolutamente anti-ecologica, oltre che assolutamente illecita (in molte nazioni esistono leggi contro l'"obsolescenza programmata", che e' considerata truffa!) e una mazzata terribile per l'economia della nazione, che vede distrutti dei capitali considerevoli dei cittadini, a fronte di un'ulteriore spesa per riavere cio' che gia' faceva il suo servizio.
Insomma, bisogna cambiare criterio, capire che l'auto piu' ecologica che possiamo guidare e' quella che stiamo gia' guidando, o una usata (perche' non va prodotta) e produrre solo le auto che servono a sostituire quelle giunte a fine vita utile, non quelle che devono essere sostituite a 100.000 km di 300.000 che potrebbero darne perche' i soldi dei trapassi, tasse e mica tasse servono a uno Stato incapace di amministrare e gestire le risorse pubbliche.

Volevo fare un intervento analogo, ma mi hai preceduto.

Le merci in Italia, ma in genere nel mondo, fanno dei veri e proprio "viaggi turistici", motivo dell'enorme numero di camion sulle nostre strade. Questo perchè il sistema produttivo in Italia si è organizzato così negli anni, e non sarà facile da cambiare.

Il settore automotiv è assolutamente trainante e di rilievo per l'Italia, motivo per il quale non possono fare un discorso ecologico di taglio a priori (vale a dire diminuire lo spreco di energia nel costruire cose che non servono), ma solo a valle, cioè fare in modo che l'utilizzo di tutti questi prodotti inquini il meno possibile. Questo è ovvio perchè viceversa avremmo un inchiodamento dell'economia.

Ci sono anche altri motivi per cui ti invogliano a comprare più auto nuove piuttosto che a tenerne un sola funzionante.
Se io ti compro il pane per un valore 10 e poi tu vieni da me e mi compri i pomodori per un valore 10, ogni volta io pagherò allo stato 1+1. Se invece io ti do il pane e tu mi dai i pomodori senza far niente, ho ottenuto lo stesso effetto senza però che lo stato percepisca nulla. Faccio notare che in quest'ultimo caso risulti inoltre senza reddito imponibile!!

Non si può volere vivere con l'aria della foresta amazzonica, vicino al posto di lavoro (magari una fabbirca che produce e crea indotto), in una casetta tranquilla, ma in città... da che mondo e mondo industrializzazione ha portato inquinamento... si tratta ora di stare attenti e fare le scelte migliori... come al solito gli estremismi (anche se "ragionevoli") non portano da nessuna parte!
 
99octane ha scritto:
Io sono per l'ecologia, e dunque necessariamente contro l'ecologismo.
So bene cosa si intende per "fliliera corta".

Allora fai esempi più pertinenti...

99octane ha scritto:
Ma ci sono ormai diversi prodotti diffusi che mangiamo comunemente, non tipicamente locali... come gli ananas, appunto.
Il mondo e' bello perche' e' vario, e se devo bruciare un po' di petrolio per andarmelo a vedere o portarmene un po' a casa, ben venga. Esiste apposta per quello.
Il vivere in casa propria di quello che puo' dare la coltivazione locale lo lascio a chi ha una mente sufficientemente ristretta da trovare in quello tutta la soddisfazione di cui abbisogna. :rolleyes:

Premettendo che adoro gli ananas, la definizione di "mente ristretta" è molto personale: c'è chi gioisce semplicemente mangiando un ananas tirato su con la chimica e tenuto in frigo per settimane, e chi gioisce mangiando un piatto finemente preparato da uno chef seguendo una ricetta antica, con una varietà di fave diffusa nel medioevo nella propria zona, miracolosamente salvata dall'estinzione, e prodotta dal proprietario del castello sulla collina di fronte, così come l'eccellente e altrettanto storico vino che l'accompagna. Il mondo, appunto, è bello perché è vario. :D

http://www.slowfood.it/
 
XPerience74 ha scritto:
hpx ha scritto:
Come tutti sanno non abbiamo risorse naturali quindi acquistiamo energia dall'estero, da chi secondo te ? Dai Francesi e Tedeschi, qiundi riassumendo : il danno, la beffa, e infine una bella inc...ta!

Questo è quello che vogliono far credere alla massa, e per questo quello che dirò in merito potrà "scioccare i più", e cioè che in realtà il fabbisogno energetico prodotto dall'Italia tra carbone, gas e rinnovabili... è invece sufficiente ed addirittura di sovente in eccedenza, ma nonostante ciò, cosa fa l'Italia? presto detto, acquista quella prodotta in eccedenza dalla "solita" Francia (anche da Russia e Libia mi sembra), ma non per il motivo che "tutti" gli italiani "sanno" o credono, ma semplicemente perchè per noi è addirittura più economicamente conveniente fare così che non utilizzare la nostra stessa e che utilizziamo solo un tot %(la quale effettivamente non so come venga impiegata, se conservata e/o venduta...) bizzarro ma vero... :rolleyes:

Anche questo è vero per il semplice fatto che gli altri paesi (Francia, Germania) hanno un totale di 98 centrali nucleari che forniscono energia ad un costo inferiore. Inutili poi le sceneggiate che si fanno contro il nucleare, ne basta solo una che abbia un incidente, che si trova appena al di là del nostro confine, a finire tutti anticipatamente sotto un metro di terra.Qiundi il nostro no al nucleare che cosa è servito? Non abitiamo mica sulla luna! Il fatto del surplus spiega perchè Enel ha dichiarato che allo stato attuale delle cose se in italia circolassero più di un milione di veicoli elettrici la richiesta salirebbe del 1%, tolleranza tale da tenere il costo dell'energia identico.
 
hpx ha scritto:
Anche questo è vero per il semplice fatto che gli altri paesi (Francia, Germania) hanno un totale di 98 centrali nucleari che forniscono energia ad un costo inferiore. Inutili poi le sceneggiate che si fanno contro il nucleare, ne basta solo una che abbia un incidente, che si trova appena al di là del nostro confine, a finire tutti anticipatamente sotto un metro di terra.Qiundi il nostro no al nucleare che cosa è servito? Non abitiamo mica sulla luna! Il fatto del surplus spiega perchè Enel ha dichiarato che allo stato attuale delle cose se in italia circolassero più di un milione di veicoli elettrici la richiesta salirebbe del 1%, tolleranza tale da tenere il costo dell'energia identico.

Si, il discorso fatto in merito al nucleare è tristemente oggettivo, e quindi vero, entrando un po più nello specifico, ed in merito alla quantità di centrali nucleari che si trovano nelle più prossime immediatezze dei confini italiani, queste sono ben 22!!! :? :evil:
 
aronne_ ha scritto:
Non che la redazione avesse dimostrato nel tempo un forte attaccamento alle autovetture con alimentazione ibrida, ma farle scomparire dai listini del sito!!
Un errore di sbaglio oppure una tardiva ammissione?

Pensa che io le farei sparire dal mercato...

Battute a parte...non ci ho fatto caso ma sarà certamente un errore anche se mi sembra strano come cosa.
 
rosberg ha scritto:
aronne_ ha scritto:
Non che la redazione avesse dimostrato nel tempo un forte attaccamento alle autovetture con alimentazione ibrida, ma farle scomparire dai listini del sito!!
Un errore di sbaglio oppure una tardiva ammissione?

Pensa che io le farei sparire dal mercato...

Battute a parte...non ci ho fatto caso ma sarà certamente un errore anche se mi sembra strano come cosa.

il thread l'ho aperto perchè erano scomparse tutte le ibride dai listini del sito, ma il concetto del wanted è vero.
Perchè dici che bisognerebbe abolirle?
A parte la battuta perchè neanche 4r le considera così poco?
 
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