kaponord ha scritto:
Magari sarebbe auspicabile ripensare un modello di vita, in funzione delle risorse che non sono inesauribili. Costruire case ad alta efficienza energetica, incentivare il "km zero delle merci", fornire mezzi pubblici efficienti, invertire la tendenza alla cementificazione, riscoprire il piacere di camminare o andare in bici. Insomma cercare di non lasciare un limone spremuto a quelli che verranno dopo di noi.
Le cose sono un tantino piu' complesse.
Giusto per fare un esempio: il km0 delle merci e' una bella cosa, in linea di principio.
Ma come tutti i principi, poi, deve applicarsi alla pratica.
E il prezzo finale e' la misura del tutto.
I soldi non sono che una misura delle risorse direttamente o indirettamente impiegate per produrre un bene.
Se un ananas importato dalla Giamaica (non so se in Giamaica crescano ananas, ma e' per dire) mi costa meno che uno coltivato a Cologno Monzese, allora ben venga l'ananas giamaicano.
Perche' magari (semplifico a titolo esemplificativo) per averlo devo bruciare un tot di gasolio per farlo arrivare dalla Giamaica, ma per coltivarlo a Cologno devo bruciarne il doppio in riscaldamento, materiali per serre e quant'altro.
Ma restiamo nello specifico: quello che e' certo e' che nel mercato dell'auto c'e' un'inflazione del mercato stesso ENORME.
E proprio le norme Euro ne sono la causa. O meglio, non loro, ma come vengono usate.
Perche' se fossero state applicate solo alla produzione, allora sarebbero state ottime.
Quando la mia auto va a finire la sua utilita', ne potro' comprare una considerevolmente piu' pulita.
Ma oggi le norme euro vengono usate per costringere la gente a rottamare auto che non sono nemmeno a meta' vita utile per comprarne di nuove di cui non hanno alcun bisogno. E siccome produrre un'auto costa molte piu' risorse di quante ne consumera' mai per muoversi nell'arco della sua vita operativa, la cosa e' assolutamente anti-ecologica, oltre che assolutamente illecita (in molte nazioni esistono leggi contro l'"obsolescenza programmata", che e' considerata truffa!) e una mazzata terribile per l'economia della nazione, che vede distrutti dei capitali considerevoli dei cittadini, a fronte di un'ulteriore spesa per riavere cio' che gia' faceva il suo servizio.
Insomma, bisogna cambiare criterio, capire che l'auto piu' ecologica che possiamo guidare e' quella che stiamo gia' guidando, o una usata (perche' non va prodotta) e produrre solo le auto che servono a sostituire quelle giunte a fine vita utile, non quelle che devono essere sostituite a 100.000 km di 300.000 che potrebbero darne perche' i soldi dei trapassi, tasse e mica tasse servono a uno Stato incapace di amministrare e gestire le risorse pubbliche.