<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> VW sopravviverà allo scandalo diesel? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

VW sopravviverà allo scandalo diesel?

Cometa Rossa ha scritto:
franco58pv ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Non fallisce. I conti VW permettono di assorbire un costo di circa 120 miliardi di euro
nessuno è in grado di assorbire quei costi con il loro margine operativo di utile che non è il massimo nel settore, che poi non fallirà è un altro discorso . la soluzione cmq arriverà dalla politica , questo è evidente , da soli non possono farcela

era un articolo di un economista che spiagava come, tra disponibilità di cassa, linee di credito e quant'altro il costruttore, con gli attuali volumi di vendita e di ricavo, potesse assorbire quella cifra ( ovviamente non senza conseguenze per il futuro). Purtroppo non ritrovo l'articolo, altrimenti lo posterei.
Ad ogni modo, nella peggiore delle ipotesi, Porsche vale 39 miliardi di euro, la divisione camion 15 miliardi

Si ma verrebbe a perdere due asset fondamentali. E comunque il calcolo fatto dall'economista credo si riferisca al limite massimo di disponibilità da impiegare in casi di estrema necessità (cioè quando si tratta di vita o di morte), un gruppo come VW però per vivere non deve solo esistere ma deve aver la possibilità di camminare e per far quello deve potersi autofinanziare altrimenti è al pari di una pianta che sfuggita alla tempesta muore per mancanza d'acqua o di luce.

In attesa di avere un po di dati precisi sul gruppo tedesco dico che se fossi nei loro panni cercherei di chiudere i contenziosi in atto o in arrivo il prima possibile, poi mi rimetterei al lavoro effettuato un ridimensionamento. Oppure cercherei di portare un po alla lunga i contenziosi cercando un accordo. La guerra non gioverà a VW nè alla Germania
 
Cometa Rossa ha scritto:
Non fallisce. I conti VW permettono di assorbire un costo di circa 120 miliardi di euro tra costi di ripristino, multe ed eventuali class action; e non si arriverà nemmeno lontanamente a quella cifra, forse manco alla metà.
Ma ne uscirà fortemente ridimensionata, soprattutto nello sviluppo dei futuri modelli; senza contare il devastante danno d'immagine

dodici anni senza distribuire dividendi agli azionisti! semprechè si trovino banche disposte a finanziare una multinazionale che vendeva prodotti farlocchi. Volerebbero gli stracci. E le spese di Ricerca & Sviluppo chi le finanzierebbe?
Per questo che Scheuble ha ipotizzato uno smembramento. E' vero, Porsche si venderebbe molto bene, ed anche Man; il resto...
 
rispondo al sondaggio: si sopravviverà ma a costo di un ridimensionamento non esagerato ma che comunque condizionerà molti prossimi esercizi.
 
E poi diciamocelo chiaramente, in America ora si che venderà di meno (Audi compreso).
Obiettivo raggiunto; insomma il danno economico sarà evidente.

Poi gli Americani hanno iniziato a montare pure la storiella che quelli dell'ISIS vanno tutti su Toyota, e credo di aver letto che hanno chiesto ufficialmente alla casa giapponese come mai questo accadesse!

Azzarola, fanno fuori i due big in un colpo solo... dal loro territorio!
Gli Americani non perdonano queste cose (VAG e Toyota...KO!) e sono coesi in tal senso.
 
Eneagatto ha scritto:
rispondo al sondaggio: si sopravviverà ma a costo di un ridimensionamento non esagerato ma che comunque condizionerà molti prossimi esercizi.

non credo che cedono qualche parte (Seat, Skoda, Lamborghini, Audi, Porsche, Bugatti, Bentley, Ducati, MAN, Scania)

per primo magari ridimensionano nella parte Motor sport (VW Rally e Audi WEC) e se mai dovessero cedere, per primo la Ducati e Bugatti..perché la prima non fa tanto senso e la seconda non crea utili. ma chi potrebbe comprare la Bugatti ? la Bentley invece potrebbe fare botto, visto che è un vero marchio con una tecnologia abbastanza a parte. invece riguarda Seat o Skoda non avrebbe senso, perché sono troppo legati al pianale e tecnologia VW.
Porsche ? MAI POI MAI ! resta MAN e Scania...si potrebbe essere una soluzione senza fare troppo dolore al business di cuore.

comunque, non credo che tutto questo scenario potrebbe avvenire, perché ci sono un sacco di possibilità finanziari che si possono realizzare per primo.

la cosa più significativo potrebbe essere l' andamento del mercato nei prossimi mesi ! e anche se riescono a mettere apposto le 11 milioni di macchine in giro.

visto l'attenzione per il marchio è possibile che trovano altre irregolarità fin ora nascosti e hanno già ammesso che ci sono anche le irregolarità sui modelli US del 2015

da rivedere ci sarebbe anche il loro monopolio su la stampa
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ad ogni modo, nella peggiore delle ipotesi, Porsche vale 39 miliardi di euro, la divisione camion 15 miliardi
non so se prendi quei soldi.... sai come è , avendo necessità di vendere..... ;) come si traduce cassa di deposito e prestiti in tedesco ?
 
Se fossi un ricco sfondato...comprerei subito il brand Bugatti ... non ho mai digerito quella mossa del gruppo VAG..... :twisted: :p
Poi ci vorrebbe qualcun'altro interessato ad acquistare la Lamborghini...e Ducati.... :twisted: :p
Quant'è è triste la realta in cui viviamo..... 8)
:!:
 
ilopan ha scritto:
E poi diciamocelo chiaramente, in America ora si che venderà di meno (Audi compreso).
Obiettivo raggiunto; insomma il danno economico sarà evidente.

Poi gli Americani hanno iniziato a montare pure la storiella che quelli dell'ISIS vanno tutti su Toyota, e credo di aver letto che hanno chiesto ufficialmente alla casa giapponese come mai questo accadesse!

Azzarola, fanno fuori i due big in un colpo solo... dal loro territorio!
Gli Americani non perdonano queste cose (VAG e Toyota...KO!) e sono coesi in tal senso.
le auto di marchi non usa vendute negli states sono spesso costruite in america, ci sono fior di unità produttive che danno lavoro e creano concorrenza sul mercato automobilistico, il tuo ragionamento varrebbe se gli americani fossero scemi...ma lo sono molto meno di quanto pensiamo , ho detto scemi e non furbastri che è diverso , semplicemente hanno sgamato la truffa di una casa tedesca di furbastri , l'altra casa tedesca testata ne è uscita indenne
 
fra gli interrogativi in merito...

DieselGate.
Quanto si fidano gli italiani dopo lo scandalo VW?
Un sondaggio rivela cosa pensano gli italiani del dopo scandalo: oltre 1 su 2 non si fiderebbe più e Volkswagen invia le sue scuse. Ecco la lettera VW.

Dallo scandalo Watergate allo scandalo DieselGate, ogni tanto il nostro mondo viene scosso da un sisma di dimensioni politico-economiche inaudite. Autouncle.it (motore di ricerca di auto usate online) negli scorsi giorni aveva già evidenziato come tantissime auto diesel appartenenti al colosso teutonico stiano subendo un abbassamento di prezzo notevole, con sconti che arrivano anche al 30%. E la richiesta di VW usate si è notevolmente ridotta. Ma il fatto adesso è: può la vicenda dei diesel truccati scoraggiare l'acquisto di auto del gruppo? Il sito ha lanciato un sondaggio via Internet. Intanto è notizia di poche ore fa che il Gruppo tedesco ha mandato una lettera (l'ennesima in verità) in cui fa mea culpa. La missiva, che pubblichiamo integralmente in allegato, apre così: "Cari Clienti Volkswagen, recentemente abbiamo commesso un grave errore: abbiamo compromesso il rapporto di fiducia che da sempre ci lega(...)".

SALE L'INQUIETUDINE - Oltre la metà dei partecipanti al sondaggio sostiene che la fiducia nell'azienda è venuta meno: il 31% ha risposto "Sì", mentre il 23% ritiene che sia comunque "Probabile" una diminuzione della fiducia. Un 15% lo ritiene "Improbabile" e il 35% addirittura vota "No", ritenendo che lo scandalo non scoraggi l'acquisto. Tra questi, c'è chi commenta sostenendo che i clienti affezionati a un marchio ne restano sempre e comunque difensori.

QUANTI SOLDI BALLANO - Comunque la si pensi, lo scandalo assume dimensioni sempre più grandi e si stima che possa superare, in termini di "danni", i 100 miliardi di euro. Senza contare che ci sono tutti i numeri per scardinare il modello economico della Germania: è stato chiesto il richiamo di 2,4 milioni di auto (8,5 milioni in Europa da gennaio). Negli Usa si indaga per pubblicità ingannevole. E' poi di ieri la notizia che siano indagati per frode in commercio pure i massimi dirigenti della filiale italiana del gruppo tedesco: l'ad Nordio e il presidente De Meo. Sempre nelle ultime ore, su ordine della Procura, la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione presso le sedi di Volkswagen Group Italia S.p.A. a Verona e di Automobili Lamborghini S.p.A. (socio unico di Volkswagen) a Sant'Agata Bolognese.

AZIONISTI IN CAUSA - Non è tutto. Dopo la bufera delle emissioni "truccate" si fanno largo le ipotesi di class action miliardarie. E a intentare causa al gigante teutonico sono i grandi azionisti che chiedono 40 miliardi di euro. Lo riporta il Sunday Telegraph citando Quinn Emanuel, il legale famoso per le sue vittorie in importanti class action, chiamato a seguire il caso. Quinn Emanuel, che ha vinto cause per quasi 50 miliardi di euro per clienti e rappresentanti di importanti gruppi, come Google, Sony e Fifa, è stato contattato - riporta il giornale britannico - dal gruppo Bentham (fondo specializzato nel finanziamento delle grandi cause legali) per preparare un'azione legale a favore degli azionisti di Volkswagen che hanno visto sfumare miliardi di euro in Borsa a seguito dello scandalo. Per adesso, come spesso accade in situazioni del genere, a pagare è l'ultimo anello della catena: VW taglierà 6.000 contratti a termine. Ed è solo l'inizio.

http://tinyurl.com/pxvuljb
 
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