<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vi fidate dei giudici? | Page 22 | Il Forum di Quattroruote

Vi fidate dei giudici?

jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Ecco l'articolo

RIFORMA GIUSTIZIA - Più in generale, la riforma della giustizia approvata dal governo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che - secondo quanto si è appreso - il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.
Ma scusate, oggi un pm può essere contemporaneamente magistrato (ovviamente non nello stesso processo, do per scontato che non si possa in questo caso)?
Un PM è un magistrato. Non è un Giudice giudicante.
La risposta alla tua domanda è no.
Ma può (quasi) liberamente passare da una parte all'altra (dalla magistratura requirente a quella giudicante).....
Gli avvocati penalisti da anni si battono per la separazione delle due carriere e degli uffici.
A volte gli uffici dei PM sono attaccati a quelli dei giudici.
Quando va bene sono spostati di un piano.....
Questo stato di cose non aiuta la gente (i tecnici) a pensare che i due uffici non siano del tutto impermeabili al travaso di notizie sui fascicoli dall'uno all'altro, a scapito della parità delle parti nel (giusto) processo.
Ok.
Gli avvocati penalisti possono diventare magistrati giudicanti?

Poi, per separazione cosa si intende? Mi par di capire che siano già separate le carriere, o sei pm o sei giudice... :rolleyes:

Sia chiaro, non ti faccio domande per portarti da qualche parte, sono effettivamente ignorante in materia e vorrei capirci di più... :rolleyes:
In effetti avevo visto le domande che ponevi precedentemente ma non ho mai avuto il tempo di risponderti.
Dunque:
un avvocato può diventare magistrato ma deve superare l'esame di stato (scritti e orali) che, dicono essere abbastanza selettivo (non l'ho mai sostenuto e quindi posso solo portarti testimonianze indirette).
Ci sono poi le figure dei Giudici onorari (non togati) che non hanno sostenuto l'esame e non sono magistrati di professione. La figura più conosciuta è quella dei Giudici di Pace che, almeno dalle mie parti, è formata in gran parte da avvocati (giovani o in pensione) o da ex funzionari pubblici.
Vi sono poi i VPO (vice procuratori onorari) che svolgono le funzioni del PM in alcune udienze.
I magistrati, invece, possono smettere la toga e diventare avvocati senza necessità di affrontare e superare l'esame di stato dopo aver maturato un'anzianità di (mi pare) 8 anni di servizio.
Ci sarebbero altri casi ed esempi, ma la storia diventerebbe troppo lunga....
Quanto alla separazione delle carriere, tu dici esserci di fatto e io ti dico di si ma anche di no (punti di vista).
In realtà l'esame per entrare a far parte della magistratura è unico (per PM e Giudici). Tutti fanno parte dello stesso "ordine", sono guidati dagli stessi organismi ecc. ecc.
Di fatto un soggetto può passare dalla magistratura requirente a quella giudicante in base ad una semplice domanda al CSM (Belpi correggimi se sbaglio) che deciderà sulla base del curriculum e poco altro, senza la necessità di affrontare un'esame o qualcosa di simile.
Questo accade spesso e praticamente mai ad un magistrato viene respinta la domanda.
Un sistema serio, dal mio punto di vista, dovrebbe prevedere due carriere assolutamente separate con impossibilità di passaggi da una funzione all'altra, se non tramite un esame di stato.
Inoltre, al fine di garantire, un effettiva parità delle parti, sarebbe opportuno che gli Uffici delle Procure fossere fisicamente staccati dagli Uffici dei Giudicanti in modo da evitare passaggi di informazioni da un luogo all'altro senza possibilità di controllo da parte dei difensori degli imputati.
Si ma allora le regole ci sono ma non vengono applicate.
A parte quella dell'esame per cambiare ruolo che è l'unica differenza tra pm e avvocati difensori per diventare giudici, per il resto la normativa già pone in situazione di parità pm ed avvocati... perlomeno è quello che mi pare di capire dai vostri interventi, correggetemi se sbaglio... :rolleyes:
No la parità ancora non c'è.
Potrei farti un sacco di esempi ma sarebbe lungo e senza una minima infarinatura giuridica diventerebbe difficile comprendere. Non avermene.
Sono questioni tecniche sulle quali molte sono le idee di modifica e le proposte.
Ti dico sono che organismi dell'avvocatura da anni propongono la separazione delle carriere ed altri strumenti per mettere di fatto (e non solo sulla carta) accusa e difesa sullo stesso identico piano.
Permettimi di dire che avere un'accusa ed una difesa sullo stesso piano è sinonimo di grandissima civiltà giuridica. Ciò a prescindere dall'indispensabile repressione dei reati e della ricerca dei colpevoli che sono compiti necessari di uno Stato.
Sono assolutamente d'accordo con te e penso anche mauro, alla fine stiamo dicendo la stessa cosa.
Quello che cercavo di capire è com'è la situazione attuale sulla carta, per evitare le solite soluzioni all'italiana in stile codice della strada (e nessuno che controlla)...
Personalmente, auspico una riforma organica della Magistratura che, tuttavia, non credo sia dietro l'angolo.
Quello della Magistratura, attualmente, è di gran lunga il potere più forte tra quelli previsti dalla Carta Costituzionale e gli altri Organi costituzionali non hanno né la forza (aldilà delle schermaglie) né la volontà (alcuni) di porre rimedio a quello che, dal mio punto di vista, è un vulnus della nostra democrazia.
Credimi: il mio non è un discorso politico ma di merito. Sono 20 anni che si parla di riforma della Giustizia e nessuno è mai stato in grado di portarla a termine né a dx né a sx, nonostante, sulla carta, tutti, ma proprio tutti auspichino (anche i magistrati) una modifica dell'attuale situazione.
Io partirei da questo dato per cercare di capire quando, come e cosa fare.
 
morgan65 ha scritto:
Io ho molte perplessita' e penso che certa gente abbia sbagliato mestiere
Tra quello che fa' passare 18 coltellate da tentato omicidio
a lesioni e l'altro che condanno che ha materialmente accoltellato a 17 anni e chi
ha partecipato all' ergastolo penso che simo in mano a dei pagliacci

ma vaa laààààààaaaaaa ...........
 
Kren ha scritto:
Gunsite ha scritto:
ora come ora in itaglia non c'è la parità tra accusa e difesa, l'accusa è una branca della giudicante.....se per voi è normale...
i pubblici ministeri devono essere equiparati alle forze di polizia, nulla centrano con la magistratura, sono il braccio "armato" dello stato contro chi viola le leggi ed il suo scopo è smascherare e portare a processo chi si ritiene reo, come lo scopo dell'avvocato è difenderlo (che sia o meno colpevole non cambia).
Il giudice invece si che deve essere staccato dal potere del governo (locale o nazionale) perchè è un altro potere dello stato che quando giudica non deve essere condizionato da chi siede al potere.
Non è proprio così. E' un pò più complicato.

appunto, le cose complicate ti sfuggono sempre di mano e di norma ti rimbalzano nel ........ :D
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
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capnord ha scritto:
Ecco l'articolo

RIFORMA GIUSTIZIA - Più in generale, la riforma della giustizia approvata dal governo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che - secondo quanto si è appreso - il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.
Ma scusate, oggi un pm può essere contemporaneamente magistrato (ovviamente non nello stesso processo, do per scontato che non si possa in questo caso)?
Un PM è un magistrato. Non è un Giudice giudicante.
La risposta alla tua domanda è no.
Ma può (quasi) liberamente passare da una parte all'altra (dalla magistratura requirente a quella giudicante).....
Gli avvocati penalisti da anni si battono per la separazione delle due carriere e degli uffici.
A volte gli uffici dei PM sono attaccati a quelli dei giudici.
Quando va bene sono spostati di un piano.....
Questo stato di cose non aiuta la gente (i tecnici) a pensare che i due uffici non siano del tutto impermeabili al travaso di notizie sui fascicoli dall'uno all'altro, a scapito della parità delle parti nel (giusto) processo.
Ok.
Gli avvocati penalisti possono diventare magistrati giudicanti?

Poi, per separazione cosa si intende? Mi par di capire che siano già separate le carriere, o sei pm o sei giudice... :rolleyes:

Sia chiaro, non ti faccio domande per portarti da qualche parte, sono effettivamente ignorante in materia e vorrei capirci di più... :rolleyes:
In effetti avevo visto le domande che ponevi precedentemente ma non ho mai avuto il tempo di risponderti.
Dunque:
un avvocato può diventare magistrato ma deve superare l'esame di stato (scritti e orali) che, dicono essere abbastanza selettivo (non l'ho mai sostenuto e quindi posso solo portarti testimonianze indirette).
Ci sono poi le figure dei Giudici onorari (non togati) che non hanno sostenuto l'esame e non sono magistrati di professione. La figura più conosciuta è quella dei Giudici di Pace che, almeno dalle mie parti, è formata in gran parte da avvocati (giovani o in pensione) o da ex funzionari pubblici.
Vi sono poi i VPO (vice procuratori onorari) che svolgono le funzioni del PM in alcune udienze.
I magistrati, invece, possono smettere la toga e diventare avvocati senza necessità di affrontare e superare l'esame di stato dopo aver maturato un'anzianità di (mi pare) 8 anni di servizio.
Ci sarebbero altri casi ed esempi, ma la storia diventerebbe troppo lunga....
Quanto alla separazione delle carriere, tu dici esserci di fatto e io ti dico di si ma anche di no (punti di vista).
In realtà l'esame per entrare a far parte della magistratura è unico (per PM e Giudici). Tutti fanno parte dello stesso "ordine", sono guidati dagli stessi organismi ecc. ecc.
Di fatto un soggetto può passare dalla magistratura requirente a quella giudicante in base ad una semplice domanda al CSM (Belpi correggimi se sbaglio) che deciderà sulla base del curriculum e poco altro, senza la necessità di affrontare un'esame o qualcosa di simile.
Questo accade spesso e praticamente mai ad un magistrato viene respinta la domanda.
Un sistema serio, dal mio punto di vista, dovrebbe prevedere due carriere assolutamente separate con impossibilità di passaggi da una funzione all'altra, se non tramite un esame di stato.
Inoltre, al fine di garantire, un effettiva parità delle parti, sarebbe opportuno che gli Uffici delle Procure fossere fisicamente staccati dagli Uffici dei Giudicanti in modo da evitare passaggi di informazioni da un luogo all'altro senza possibilità di controllo da parte dei difensori degli imputati.
Si ma allora le regole ci sono ma non vengono applicate.
A parte quella dell'esame per cambiare ruolo che è l'unica differenza tra pm e avvocati difensori per diventare giudici, per il resto la normativa già pone in situazione di parità pm ed avvocati... perlomeno è quello che mi pare di capire dai vostri interventi, correggetemi se sbaglio... :rolleyes:
No la parità ancora non c'è.
Potrei farti un sacco di esempi ma sarebbe lungo e senza una minima infarinatura giuridica diventerebbe difficile comprendere. Non avermene.
Sono questioni tecniche sulle quali molte sono le idee di modifica e le proposte.
Ti dico sono che organismi dell'avvocatura da anni propongono la separazione delle carriere ed altri strumenti per mettere di fatto (e non solo sulla carta) accusa e difesa sullo stesso identico piano.
Permettimi di dire che avere un'accusa ed una difesa sullo stesso piano è sinonimo di grandissima civiltà giuridica. Ciò a prescindere dall'indispensabile repressione dei reati e della ricerca dei colpevoli che sono compiti necessari di uno Stato.
Sono assolutamente d'accordo con te e penso anche mauro, alla fine stiamo dicendo la stessa cosa.
Quello che cercavo di capire è com'è la situazione attuale sulla carta, per evitare le solite soluzioni all'italiana in stile codice della strada (e nessuno che controlla)...
Personalmente, auspico una riforma organica della Magistratura che, tuttavia, non credo sia dietro l'angolo.
Quello della Magistratura, attualmente, è di gran lunga il potere più forte tra quelli previsti dalla Carta Costituzionale e gli altri Organi costituzionali non hanno né la forza (aldilà delle schermaglie) né la volontà (alcuni) di porre rimedio a quello che, dal mio punto di vista, è un vulnus della nostra democrazia.
Credimi: il mio non è un discorso politico ma di merito. Sono 20 anni che si parla di riforma della Giustizia e nessuno è mai stato in grado di portarla a termine né a dx né a sx, nonostante, sulla carta, tutti, ma proprio tutti auspichino (anche i magistrati) una modifica dell'attuale situazione.
Io partirei da questo dato per cercare di capire quando, come e cosa fare.

I padri fondatori della Costituzione Italiana hanno fatto un eccellente lavoro installando di fatto delle procedure perfettamente bilanciate che garantiscono lo svolgimento della vita democratica del nostro paese, e per questo bisogna avere la giusta attenzione e rispetto.
I tre poteri cardini dello stato legislativo, esecutivo e giudiziario sono ben bilanciati, (magari vedrei forse prevalente quello legislativo visti i maggiori privilegi ) in quanto poi vi sono al di sopra di essi organi come la Corte Costituzionale , il presidente della Repubblica che già fungono da garnti di questo bilanciamento dei poteri.
Se poi aggiungiamo il fatto che nel CSM consiglio superiore della magistratura 1/3 dei rappresentanti vengono eletti dal parlamento si capisce quanto sia ridicola l'eccezione sollevata.
La costituzione sta stretta a chi non può fare i propri comodi prevalendo anche sui poteri giudiziari ed esecutivi, ovvero a chi vuole la dittatura.

Se poi parliamo di responsabilizzare il lavoro dei giudici, ovvero sbagli la sentenza? ... paghi lì sono il primo a favore.

Non vi fate infinocchiare su certe cose, che sono sacre e importanti, per noi ed i nostri figli.
 
rema007 ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
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Kren ha scritto:
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Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Ecco l'articolo

RIFORMA GIUSTIZIA - Più in generale, la riforma della giustizia approvata dal governo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che - secondo quanto si è appreso - il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.
Ma scusate, oggi un pm può essere contemporaneamente magistrato (ovviamente non nello stesso processo, do per scontato che non si possa in questo caso)?
Un PM è un magistrato. Non è un Giudice giudicante.
La risposta alla tua domanda è no.
Ma può (quasi) liberamente passare da una parte all'altra (dalla magistratura requirente a quella giudicante).....
Gli avvocati penalisti da anni si battono per la separazione delle due carriere e degli uffici.
A volte gli uffici dei PM sono attaccati a quelli dei giudici.
Quando va bene sono spostati di un piano.....
Questo stato di cose non aiuta la gente (i tecnici) a pensare che i due uffici non siano del tutto impermeabili al travaso di notizie sui fascicoli dall'uno all'altro, a scapito della parità delle parti nel (giusto) processo.
Ok.
Gli avvocati penalisti possono diventare magistrati giudicanti?

Poi, per separazione cosa si intende? Mi par di capire che siano già separate le carriere, o sei pm o sei giudice... :rolleyes:

Sia chiaro, non ti faccio domande per portarti da qualche parte, sono effettivamente ignorante in materia e vorrei capirci di più... :rolleyes:
In effetti avevo visto le domande che ponevi precedentemente ma non ho mai avuto il tempo di risponderti.
Dunque:
un avvocato può diventare magistrato ma deve superare l'esame di stato (scritti e orali) che, dicono essere abbastanza selettivo (non l'ho mai sostenuto e quindi posso solo portarti testimonianze indirette).
Ci sono poi le figure dei Giudici onorari (non togati) che non hanno sostenuto l'esame e non sono magistrati di professione. La figura più conosciuta è quella dei Giudici di Pace che, almeno dalle mie parti, è formata in gran parte da avvocati (giovani o in pensione) o da ex funzionari pubblici.
Vi sono poi i VPO (vice procuratori onorari) che svolgono le funzioni del PM in alcune udienze.
I magistrati, invece, possono smettere la toga e diventare avvocati senza necessità di affrontare e superare l'esame di stato dopo aver maturato un'anzianità di (mi pare) 8 anni di servizio.
Ci sarebbero altri casi ed esempi, ma la storia diventerebbe troppo lunga....
Quanto alla separazione delle carriere, tu dici esserci di fatto e io ti dico di si ma anche di no (punti di vista).
In realtà l'esame per entrare a far parte della magistratura è unico (per PM e Giudici). Tutti fanno parte dello stesso "ordine", sono guidati dagli stessi organismi ecc. ecc.
Di fatto un soggetto può passare dalla magistratura requirente a quella giudicante in base ad una semplice domanda al CSM (Belpi correggimi se sbaglio) che deciderà sulla base del curriculum e poco altro, senza la necessità di affrontare un'esame o qualcosa di simile.
Questo accade spesso e praticamente mai ad un magistrato viene respinta la domanda.
Un sistema serio, dal mio punto di vista, dovrebbe prevedere due carriere assolutamente separate con impossibilità di passaggi da una funzione all'altra, se non tramite un esame di stato.
Inoltre, al fine di garantire, un effettiva parità delle parti, sarebbe opportuno che gli Uffici delle Procure fossere fisicamente staccati dagli Uffici dei Giudicanti in modo da evitare passaggi di informazioni da un luogo all'altro senza possibilità di controllo da parte dei difensori degli imputati.
Si ma allora le regole ci sono ma non vengono applicate.
A parte quella dell'esame per cambiare ruolo che è l'unica differenza tra pm e avvocati difensori per diventare giudici, per il resto la normativa già pone in situazione di parità pm ed avvocati... perlomeno è quello che mi pare di capire dai vostri interventi, correggetemi se sbaglio... :rolleyes:
No la parità ancora non c'è.
Potrei farti un sacco di esempi ma sarebbe lungo e senza una minima infarinatura giuridica diventerebbe difficile comprendere. Non avermene.
Sono questioni tecniche sulle quali molte sono le idee di modifica e le proposte.
Ti dico sono che organismi dell'avvocatura da anni propongono la separazione delle carriere ed altri strumenti per mettere di fatto (e non solo sulla carta) accusa e difesa sullo stesso identico piano.
Permettimi di dire che avere un'accusa ed una difesa sullo stesso piano è sinonimo di grandissima civiltà giuridica. Ciò a prescindere dall'indispensabile repressione dei reati e della ricerca dei colpevoli che sono compiti necessari di uno Stato.
Sono assolutamente d'accordo con te e penso anche mauro, alla fine stiamo dicendo la stessa cosa.
Quello che cercavo di capire è com'è la situazione attuale sulla carta, per evitare le solite soluzioni all'italiana in stile codice della strada (e nessuno che controlla)...
Personalmente, auspico una riforma organica della Magistratura che, tuttavia, non credo sia dietro l'angolo.
Quello della Magistratura, attualmente, è di gran lunga il potere più forte tra quelli previsti dalla Carta Costituzionale e gli altri Organi costituzionali non hanno né la forza (aldilà delle schermaglie) né la volontà (alcuni) di porre rimedio a quello che, dal mio punto di vista, è un vulnus della nostra democrazia.
Credimi: il mio non è un discorso politico ma di merito. Sono 20 anni che si parla di riforma della Giustizia e nessuno è mai stato in grado di portarla a termine né a dx né a sx, nonostante, sulla carta, tutti, ma proprio tutti auspichino (anche i magistrati) una modifica dell'attuale situazione.
Io partirei da questo dato per cercare di capire quando, come e cosa fare.

I padri fondatori della Costituzione Italiana hanno fatto un eccellente lavoro installando di fatto delle procedure perfettamente bilanciate che garantiscono lo svolgimento della vita democratica del nostro paese, e per questo bisogna avere la giusta attenzione e rispetto.
I tre poteri cardini dello stato legislativo, esecutivo e giudiziario sono ben bilanciati, (magari vedrei forse prevalente quello legislativo visti i maggiori privilegi ) in quanto poi vi sono al di sopra di essi organi come la Corte Costituzionale , il presidente della Repubblica che già fungono da garnti di questo bilanciamento dei poteri.
Se poi aggiungiamo il fatto che nel CSM consiglio superiore della magistratura 1/3 dei rappresentanti vengono eletti dal parlamento si capisce quanto sia ridicola l'eccezione sollevata.
La costituzione sta stretta a chi non può fare i propri comodi prevalendo anche sui poteri giudiziari ed esecutivi, ovvero a chi vuole la dittatura.

Se poi parliamo di responsabilizzare il lavoro dei giudici, ovvero sbagli la sentenza? ... paghi lì sono il primo a favore.

Non vi fate infinocchiare su certe cose, che sono sacre e importanti, per noi ed i nostri figli.

Però i padri fondatori avevano anche stabilito l'immunità parlamentare per evitare ingerenze come quelle successe ultimamente.
 
L' immunita' parlamentare venne ralizzata per un motivo molto semplice....
L' Italia veniva fuori da una dittatura in cui i giudici per volere del partito incarceravano gli oppositori....
l' immunita' venne per questo.............
Poi negli anni degenero' con abusi di tutti i tipi fino a che venne tolta ;)
 
spartacodaitri ha scritto:
L' immunita' parlamentare venne ralizzata per un motivo molto semplice....
L' Italia veniva fuori da una dittatura in cui i giudici per volere del partito incarceravano gli oppositori....
l' immunita' venne per questo.............
Poi negli anni degenero' con abusi di tutti i tipi fino a che venne tolta ;)
Anche questo è vero . Ma se ti guardi e leggi i lavori preparatori ti renderai conto che le motivazioni vere a sostegno dell'immunità parlamentare di chi scrisse la Costituzione erano ben altre (che poi si verificarono puntualmente a causa della degenerazione dei costumi della politica).
 
Parlavi di questo?:

L'immunità per i parlamentari è stabilita dall'art. 68 della Costituzione, che recita:

«I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.
 
rema007 ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
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jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Ecco l'articolo

RIFORMA GIUSTIZIA - Più in generale, la riforma della giustizia approvata dal governo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che - secondo quanto si è appreso - il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.
Ma scusate, oggi un pm può essere contemporaneamente magistrato (ovviamente non nello stesso processo, do per scontato che non si possa in questo caso)?
Un PM è un magistrato. Non è un Giudice giudicante.
La risposta alla tua domanda è no.
Ma può (quasi) liberamente passare da una parte all'altra (dalla magistratura requirente a quella giudicante).....
Gli avvocati penalisti da anni si battono per la separazione delle due carriere e degli uffici.
A volte gli uffici dei PM sono attaccati a quelli dei giudici.
Quando va bene sono spostati di un piano.....
Questo stato di cose non aiuta la gente (i tecnici) a pensare che i due uffici non siano del tutto impermeabili al travaso di notizie sui fascicoli dall'uno all'altro, a scapito della parità delle parti nel (giusto) processo.
Ok.
Gli avvocati penalisti possono diventare magistrati giudicanti?

Poi, per separazione cosa si intende? Mi par di capire che siano già separate le carriere, o sei pm o sei giudice... :rolleyes:

Sia chiaro, non ti faccio domande per portarti da qualche parte, sono effettivamente ignorante in materia e vorrei capirci di più... :rolleyes:
In effetti avevo visto le domande che ponevi precedentemente ma non ho mai avuto il tempo di risponderti.
Dunque:
un avvocato può diventare magistrato ma deve superare l'esame di stato (scritti e orali) che, dicono essere abbastanza selettivo (non l'ho mai sostenuto e quindi posso solo portarti testimonianze indirette).
Ci sono poi le figure dei Giudici onorari (non togati) che non hanno sostenuto l'esame e non sono magistrati di professione. La figura più conosciuta è quella dei Giudici di Pace che, almeno dalle mie parti, è formata in gran parte da avvocati (giovani o in pensione) o da ex funzionari pubblici.
Vi sono poi i VPO (vice procuratori onorari) che svolgono le funzioni del PM in alcune udienze.
I magistrati, invece, possono smettere la toga e diventare avvocati senza necessità di affrontare e superare l'esame di stato dopo aver maturato un'anzianità di (mi pare) 8 anni di servizio.
Ci sarebbero altri casi ed esempi, ma la storia diventerebbe troppo lunga....
Quanto alla separazione delle carriere, tu dici esserci di fatto e io ti dico di si ma anche di no (punti di vista).
In realtà l'esame per entrare a far parte della magistratura è unico (per PM e Giudici). Tutti fanno parte dello stesso "ordine", sono guidati dagli stessi organismi ecc. ecc.
Di fatto un soggetto può passare dalla magistratura requirente a quella giudicante in base ad una semplice domanda al CSM (Belpi correggimi se sbaglio) che deciderà sulla base del curriculum e poco altro, senza la necessità di affrontare un'esame o qualcosa di simile.
Questo accade spesso e praticamente mai ad un magistrato viene respinta la domanda.
Un sistema serio, dal mio punto di vista, dovrebbe prevedere due carriere assolutamente separate con impossibilità di passaggi da una funzione all'altra, se non tramite un esame di stato.
Inoltre, al fine di garantire, un effettiva parità delle parti, sarebbe opportuno che gli Uffici delle Procure fossere fisicamente staccati dagli Uffici dei Giudicanti in modo da evitare passaggi di informazioni da un luogo all'altro senza possibilità di controllo da parte dei difensori degli imputati.
Si ma allora le regole ci sono ma non vengono applicate.
A parte quella dell'esame per cambiare ruolo che è l'unica differenza tra pm e avvocati difensori per diventare giudici, per il resto la normativa già pone in situazione di parità pm ed avvocati... perlomeno è quello che mi pare di capire dai vostri interventi, correggetemi se sbaglio... :rolleyes:
No la parità ancora non c'è.
Potrei farti un sacco di esempi ma sarebbe lungo e senza una minima infarinatura giuridica diventerebbe difficile comprendere. Non avermene.
Sono questioni tecniche sulle quali molte sono le idee di modifica e le proposte.
Ti dico sono che organismi dell'avvocatura da anni propongono la separazione delle carriere ed altri strumenti per mettere di fatto (e non solo sulla carta) accusa e difesa sullo stesso identico piano.
Permettimi di dire che avere un'accusa ed una difesa sullo stesso piano è sinonimo di grandissima civiltà giuridica. Ciò a prescindere dall'indispensabile repressione dei reati e della ricerca dei colpevoli che sono compiti necessari di uno Stato.
Sono assolutamente d'accordo con te e penso anche mauro, alla fine stiamo dicendo la stessa cosa.
Quello che cercavo di capire è com'è la situazione attuale sulla carta, per evitare le solite soluzioni all'italiana in stile codice della strada (e nessuno che controlla)...
Personalmente, auspico una riforma organica della Magistratura che, tuttavia, non credo sia dietro l'angolo.
Quello della Magistratura, attualmente, è di gran lunga il potere più forte tra quelli previsti dalla Carta Costituzionale e gli altri Organi costituzionali non hanno né la forza (aldilà delle schermaglie) né la volontà (alcuni) di porre rimedio a quello che, dal mio punto di vista, è un vulnus della nostra democrazia.
Credimi: il mio non è un discorso politico ma di merito. Sono 20 anni che si parla di riforma della Giustizia e nessuno è mai stato in grado di portarla a termine né a dx né a sx, nonostante, sulla carta, tutti, ma proprio tutti auspichino (anche i magistrati) una modifica dell'attuale situazione.
Io partirei da questo dato per cercare di capire quando, come e cosa fare.

I padri fondatori della Costituzione Italiana hanno fatto un eccellente lavoro installando di fatto delle procedure perfettamente bilanciate che garantiscono lo svolgimento della vita democratica del nostro paese, e per questo bisogna avere la giusta attenzione e rispetto.
I tre poteri cardini dello stato legislativo, esecutivo e giudiziario sono ben bilanciati, (magari vedrei forse prevalente quello legislativo visti i maggiori privilegi ) in quanto poi vi sono al di sopra di essi organi come la Corte Costituzionale , il presidente della Repubblica che già fungono da garnti di questo bilanciamento dei poteri.
Se poi aggiungiamo il fatto che nel CSM consiglio superiore della magistratura 1/3 dei rappresentanti vengono eletti dal parlamento si capisce quanto sia ridicola l'eccezione sollevata.
La costituzione sta stretta a chi non può fare i propri comodi prevalendo anche sui poteri giudiziari ed esecutivi, ovvero a chi vuole la dittatura.

Se poi parliamo di responsabilizzare il lavoro dei giudici, ovvero sbagli la sentenza? ... paghi lì sono il primo a favore.

Non vi fate infinocchiare su certe cose, che sono sacre e importanti, per noi ed i nostri figli.
Il rispetto e l'attenzione sono certamente dovute. L'accettazione acritica no.
Altrimenti limitiamoci a sostenere che la nostra è migliore costituzione possibile e che tutte le altre sono sbagliate.
I costituenti hanno fatto un ottimo lavoro, soprattutto in considerazione del fatto che la Costituzione è il frutto di una mediazione.
In effetti su certi privilegi concessi al potere giudiziario c'erano fortissime perplessità già nel 46-47, in sede di discussione. Ma tant'è.
La Storia della Repubblica ci insegna che alcune cose non vanno:
Il bilanciamento dei poteri c'è fino ad un certo punto.
Il fatto che 1/3 dei componenti del CSM sia eletto dal Parlamento piuttosto che ridicola dovrebbe far capire che i 2/3 è nominato (giustamente) dai Giudici che quindi decidono cosa fare.
Peraltro, alcuni equilibri previsti dai costituenti sono venuti meno sull'onda delle inchieste giudiziarie e non sono più state ristabilite.
Mi chiedo alcune decisione disciplinari rese dal CSM non destino lo stesso scalpore di certi atteggiamenti disinvolti di alcuni politici.
Per non parlare di alcuni meccanismi previsti dalla Costituzione che si sono rivelati farraginosi (bicameralismo perfetto in primis). Ma si andrebbe completamente OT.
E già lo siamo.
 
La costituzione è perfettibile, se vogliamo.
In questo contesto politico lo escludo, non abbiamo i grandi Uomini di allora.
[/OT]

[LOL]

http://www.youtube.com/watch?v=1b3bDh9aTW0

lo stato ... la ostituzione !!

[/LOL]
 
rema007 ha scritto:
La costituzione è perfettibile, se vogliamo.
In questo contesto politico lo escludo, non abbiamo i grandi Uomini di allora.
Questo è il punto.
Nella situazione attuale, nessuno può permettersi di mettere mano alla costituzione.
Imho of course...
 
jaccos ha scritto:
rema007 ha scritto:
La costituzione è perfettibile, se vogliamo.
In questo contesto politico lo escludo, non abbiamo i grandi Uomini di allora.
Questo è il punto.
Nella situazione attuale, nessuno può permettersi di mettere mano alla costituzione.
Imho of course...
Anche tra i costituenti, accanto ai padri nobili, c'era qualche fior di filibustiere. La storia è li a testimoniarlo.
Ma mica la devono partorire i politici di primo piano la modifica.
Pensate che le norme dell'attuale costituzione le abbiano scritte e pensate De Gasperi e Togliatti oppure tra gli altri, Mortati e Calamandrei (nobilissimi padri della Carta Costituzionale)?
Ci sono grandissimi giuristi anche oggi in grado di apportare modifiche alla Costituzione senza stravolgerla.
Questo secondo la mia umilissima opinione.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
rema007 ha scritto:
La costituzione è perfettibile, se vogliamo.
In questo contesto politico lo escludo, non abbiamo i grandi Uomini di allora.
Questo è il punto.
Nella situazione attuale, nessuno può permettersi di mettere mano alla costituzione.
Imho of course...
Anche tra i costituenti, accanto ai padri nobili, c'era qualche fior di filibustiere. La storia è li a testimoniarlo.
Ma mica la devono partorire i politici di primo piano la modifica.
Pensate che le norme dell'attuale costituzione le abbiano scritte e pensate De Gasperi e Togliatti oppure tra gli altri, Mortati e Calamandrei (nobilissimi padri della Carta Costituzionale)?
Ci sono grandissimi giuristi anche oggi in grado di apportare modifiche alla Costituzione senza stravolgerla.
Questo secondo la mia umilissima opinione.

sono sempre assetato di sapere di storia,
questi li conosco e non solo loro,
dimmi di qualche birbaccione....
Grazie
 
spartacodaitri ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
rema007 ha scritto:
La costituzione è perfettibile, se vogliamo.
In questo contesto politico lo escludo, non abbiamo i grandi Uomini di allora.
Questo è il punto.
Nella situazione attuale, nessuno può permettersi di mettere mano alla costituzione.
Imho of course...
Anche tra i costituenti, accanto ai padri nobili, c'era qualche fior di filibustiere. La storia è li a testimoniarlo.
Ma mica la devono partorire i politici di primo piano la modifica.
Pensate che le norme dell'attuale costituzione le abbiano scritte e pensate De Gasperi e Togliatti oppure tra gli altri, Mortati e Calamandrei (nobilissimi padri della Carta Costituzionale)?
Ci sono grandissimi giuristi anche oggi in grado di apportare modifiche alla Costituzione senza stravolgerla.
Questo secondo la mia umilissima opinione.

sono sempre assetato di sapere di storia,
questi li conosco e non solo loro,
dimmi di qualche birbaccione....
Grazie
Devo proprio?
Guarda che di alcuni penso ne sappia anche tu....
 
rema007 ha scritto:
I padri fondatori della Costituzione Italiana hanno fatto un eccellente lavoro installando di fatto delle procedure perfettamente bilanciate
avevano.

cerchiamo di non scambiare lucciole per lanterne.

i Costituenti AVEVANO fatto effettivamente un buon lavoro di equilibratura tra le diverse funzioni.

però da allora sono accadute due cose fondamentali, per cui l'equilibrio è saltato:
- il processo penale del 1948 era lo stesso del regime fascista, inquisitorio. dopo lunga elaborazione è stato riformato completamente, passando al più equo sistema accusatorio (1989)
c'è ancora della strada da fare, ma intanto è stato un riconosciuto miglioramento.
purtroppo l'ordinamento non è ancora adattato al più moderno (e civile) sistema
- i Costituenti avevano ottenuto l'equilibrio tra le funzioni da un lato sottraendo i magistrati dal controllo ministeriale, dall'altro proteggendo gli eletti da potere anche inquisitorio dei magistrati.
per le note vicende, in seguito al pesante e diffuso abuso che gli eletti hanno fatto dell'immunità, questa è stata tolta.

quindi il sistema attuale NON E' quello bene equilibrato del testo originario costituzionale.
poi si possono avere simpatie e anche fare il tifo, ma dire che questi bilanciamenti siano quelli dei Costituenti è totalmente errato.
 

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