<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> VERGOGNA. SI DEVONO SOLO VERGOGNARE MALEDETTI | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

VERGOGNA. SI DEVONO SOLO VERGOGNARE MALEDETTI

ZioLord ha scritto:
marimasse ha scritto:
Meravigliarsi di notizie come questa mi sembra un po' come meravigliarsi dello spuntare del sole al mattino.
Inizia l'estate e puntuali arrivano, sempre ovviamente per cause di forza maggiore e per pura coincidenza, i rincari dei carburanti e in generale dei costi relativi ai viaggi su strada.

Altrettanto puntualmente arrivano i brontolamenti degli automobilisti e delle associazioni dei consumatori e le "preoccupazioni" del governo di turno, verde o rosso o nero o amaranto, che prontamente... indaga sulla possibile (!) esistenza di speculazioni e poi rassicura il popolo convalidando la tesi della infelice coincidenza.

Infine, con altrettanta puntualità, arriva la ciliegina finale sulla torta o, per meglio dire, il piatto stesso su cui la torta si regge: gli automobilisti, pur continuando a brontolare, comprano fiumi di carburante e riempiono all'inverosimile le autostrade dimostrando, con il portafoglio, di accettare ancora una volta la situazione e dimostrando quindi ai manovratori che anche l'anno venturo si potrà tranquillamente fare altrettanto.

Uhm!
che analisi da professorino stile so tutto io e voi siete solo dei pecoroni blateranti.

Quindi?
che suggerisci?
La Rivoluzione o Sommo e Saggio Profeta?

Bene, vai avanti tu che Noi popolo gregge ti seguiamo.

:rolleyes:
perchè un intervento simile?
Marimasse ha perfettamente ragione. e non nascondiamoci dietro la scusa che "l'auto la dobbiamo utilizzare per forza", oppure che "l'autostrada mi è indispensabile per recarmi al lavoro in tempo" ecc.ecc. perchè sono tutte MEZZE verità.
se davvero fossimo convinti che ci stanno spennando potremmo benissimo ridurre l'utilizzo dell'auto, e neppure di poco. addirittura il consumo di carburante potrebbe essere maggiore proprio in virtù del fatto che la gran parte dei tragitti sono spesso brevi o brevissimi, per recarci ad acquistare il giornale o poche cose in paese o sotto casa, per accompagnare i bimbi a scuola quando magari abitano a duecento metri dalla stessa.
ne gioverebbe l'ambiente, ma non tutti ne sono interessati, la scorrevolezza del traffico per coloro i quali realmente debbono trovarsi in auto in quei momenti, ma anche qui pochi sono interessati (affari loro pensano, aspetteranno) ed il portafoglio. e qui invece sono interessati TUTTI.
 
belpietro ha scritto:
abbiamo un sistema infrastrutturale farraginoso, mal mantenuto, in parte insufficiente alle elementari esigenze (grazie anche ai centomila ricorsi e ricorsini di ditte escluse / politici esclusi / sedicenti ambientalisti che bloccano le nuove tratte) ed in altra parte ampiamente inutile stile cattedrali nel deserto.

non capisco perchè non nomini anche politici onnipresenti e onnivori, ditte incluse dappertutto, appalti gonfiati e rincarati, gestione lobbizzata delle risorse ambientali-economiche .......

proprio non lo capisco

Non voglio generare polemiche ne tantomeno indicare direzioni o vessilli, ciao.
 
skamorza ha scritto:
ZioLord ha scritto:
marimasse ha scritto:
Meravigliarsi di notizie come questa mi sembra un po' come meravigliarsi dello spuntare del sole al mattino.
Inizia l'estate e puntuali arrivano, sempre ovviamente per cause di forza maggiore e per pura coincidenza, i rincari dei carburanti e in generale dei costi relativi ai viaggi su strada.

Altrettanto puntualmente arrivano i brontolamenti degli automobilisti e delle associazioni dei consumatori e le "preoccupazioni" del governo di turno, verde o rosso o nero o amaranto, che prontamente... indaga sulla possibile (!) esistenza di speculazioni e poi rassicura il popolo convalidando la tesi della infelice coincidenza.

Infine, con altrettanta puntualità, arriva la ciliegina finale sulla torta o, per meglio dire, il piatto stesso su cui la torta si regge: gli automobilisti, pur continuando a brontolare, comprano fiumi di carburante e riempiono all'inverosimile le autostrade dimostrando, con il portafoglio, di accettare ancora una volta la situazione e dimostrando quindi ai manovratori che anche l'anno venturo si potrà tranquillamente fare altrettanto.

Uhm!
che analisi da professorino stile so tutto io e voi siete solo dei pecoroni blateranti.

Quindi?
che suggerisci?
La Rivoluzione o Sommo e Saggio Profeta?

Bene, vai avanti tu che Noi popolo gregge ti seguiamo.

:rolleyes:
perchè un intervento simile?
Marimasse ha perfettamente ragione. e non nascondiamoci dietro la scusa che "l'auto la dobbiamo utilizzare per forza", oppure che "l'autostrada mi è indispensabile per recarmi al lavoro in tempo" ecc.ecc. perchè sono tutte MEZZE verità.
se davvero fossimo convinti che ci stanno spennando potremmo benissimo ridurre l'utilizzo dell'auto, e neppure di poco. addirittura il consumo di carburante potrebbe essere maggiore proprio in virtù del fatto che la gran parte dei tragitti sono spesso brevi o brevissimi, per recarci ad acquistare il giornale o poche cose in paese o sotto casa, per accompagnare i bimbi a scuola quando magari abitano a duecento metri dalla stessa.
ne gioverebbe l'ambiente, ma non tutti ne sono interessati, la scorrevolezza del traffico per coloro i quali realmente debbono trovarsi in auto in quei momenti, ma anche qui pochi sono interessati (affari loro pensano, aspetteranno) ed il portafoglio. e qui invece sono interessati TUTTI.

sìsìsìsìsìs che belle parole.
peccato che siano discorsi retorici e utopici alquanto.

sì certo non e' INDISPENSABILE usare l'auto, andiamo a lavoro in bici, ci alziamo tutti alle 4 di mattina e via a pedalare. niente inquinamento niente pedaggi niente consumi e sprechi di carburante.

allo stesso modo, buttiamo via tutti i cellulari, le tv, le radio, i pc, a che servono????
i nostri bis-nonni vivevano benissimi anche senza no?
e quindi via anche l'elettricità, a che serve?????

cazzarola in fin dei conti i miei avi Faraoni, le piramidi se le son fatte costruire senza tutti gli ammennicoli di codesti tempi moderni....

e siamo Noi forse meglio di loro??
:hunf:
 
cognizionezerozero ha scritto:
prego notare:


La manovra prevede l'aumento del canone corrisposti ad Anas dai concessionari autostradali di un importo calcolato sulla percorrenza chilometrica in base alle classi di pedaggio. Tali rincari colpiranno anche gli utenti in base a una clausola di protezione contenuta nella convenzione del 2008 tra Anas spa e Autostrade per l'Italia che autorizza le concessionarie a rivalersi sugli utenti.


complimenti davvero...

se qualcuno ha ancora il coraggio di venire a dire che non esistono sistemi di potere occulti o "cricche" che dir si voglia lo uccido.

in compenso, Mangano (Silvana) è il mio eroe...

bene bravo bis

sei la speranza di tutti noi, e dei nostri figli continua così :D :D
 
belpietro ha scritto:
come spesso accade, siamo alla questione del dito e della luna.

abbiamo un sistema infrastrutturale farraginoso, mal mantenuto, in parte insufficiente alle elementari esigenze (grazie anche ai centomila ricorsi e ricorsini di ditte escluse / politici esclusi / sedicenti ambientalisti che bloccano le nuove tratte) ed in altra parte ampiamente inutile stile cattedrali nel deserto.

tutto va bene, purché non ci chiedano un euro di più.

io mi scandalizzo perché le strade sono scarse e/o inefficienti, non perché costano qualcosa a chi ci va sopra.
Penso ci si scandalizzi perchè il prelievo fiscale(ormai secondo recenti dati ISTAT il quinto in Europa per entità), che direttamente ed indirettamente(tramite trasferimenti a s.p.a. pubbliche come ANAS) finanzia la spesa per strade/ferrovie dovrebbe essere largamente sufficiente a garantire infrastrutture in perfetto stato senza il ricorso a pedaggi aggiuntivi. Purtroppo si torna sempre al solito discorso, invece di aumentare le tariffe sarebbe opportuno riorganizzare la spesa.
Già i pedaggi che paghiamo ai privati che hanno in gestione molte tratte della rete autostradale sono mediamente alti ed in continuo aumento, se ci aggiungiamo pure il pedaggio aggiuntivo da pagare per i tratti gestiti dall'Anas stiamo apposto.
Io sono nettamente contrario.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
come spesso accade, siamo alla questione del dito e della luna.

abbiamo un sistema infrastrutturale farraginoso, mal mantenuto, in parte insufficiente alle elementari esigenze (grazie anche ai centomila ricorsi e ricorsini di ditte escluse / politici esclusi / sedicenti ambientalisti che bloccano le nuove tratte) ed in altra parte ampiamente inutile stile cattedrali nel deserto.

tutto va bene, purché non ci chiedano un euro di più.

io mi scandalizzo perché le strade sono scarse e/o inefficienti, non perché costano qualcosa a chi ci va sopra.
Penso ci si scandalizzi perchè il prelievo fiscale(ormai secondo recenti dati ISTAT il quinto in Europa per entità), che direttamente ed indirettamente(tramite trasferimenti a s.p.a. pubbliche come ANAS) finanzia la spesa per strade/ferrovie dovrebbe essere largamente sufficiente a garantire infrastrutture in perfetto stato senza il ricorso a pedaggi aggiuntivi. Purtroppo si torna sempre al solito discorso, invece di aumentare le tariffe sarebbe opportuno riorganizzare la spesa.
Già i pedaggi che paghiamo ai privati che hanno in gestione molte tratte della rete autostradale sono mediamente alti ed in continuo aumento, se ci aggiungiamo pure il pedaggio aggiuntivo da pagare per i tratti gestiti dall'Anas stiamo apposto.
Io sono nettamente contrario.

ecco appunto.

in Francia, Spagna e Giappone la linea ferroviaria veloce è costata mediamente 5 volte di meno rispetto alla nostra

http://associazioni.comune.firenze.it/idra/I. Cicconi, I costi AV, 24.6.'08.pdf
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
come spesso accade, siamo alla questione del dito e della luna.

abbiamo un sistema infrastrutturale farraginoso, mal mantenuto, in parte insufficiente alle elementari esigenze (grazie anche ai centomila ricorsi e ricorsini di ditte escluse / politici esclusi / sedicenti ambientalisti che bloccano le nuove tratte) ed in altra parte ampiamente inutile stile cattedrali nel deserto.

tutto va bene, purché non ci chiedano un euro di più.

io mi scandalizzo perché le strade sono scarse e/o inefficienti, non perché costano qualcosa a chi ci va sopra.
Penso ci si scandalizzi perchè il prelievo fiscale(ormai secondo recenti dati ISTAT il quinto in Europa per entità), che direttamente ed indirettamente(tramite trasferimenti a s.p.a. pubbliche come ANAS) finanzia la spesa per strade/ferrovie dovrebbe essere largamente sufficiente a garantire infrastrutture in perfetto stato senza il ricorso a pedaggi aggiuntivi. Purtroppo si torna sempre al solito discorso, invece di aumentare le tariffe sarebbe opportuno riorganizzare la spesa.
Già i pedaggi che paghiamo ai privati che hanno in gestione molte tratte della rete autostradale sono mediamente alti ed in continuo aumento, se ci aggiungiamo pure il pedaggio aggiuntivo da pagare per i tratti gestiti dall'Anas stiamo apposto.
Io sono nettamente contrario.

Ma come?,
( sono contento che non ho dovuto dirlo io ) .....
Siamo il quinto paese per la tassazione, a pari con la Francia, e quando Vi raccontano che i dipendenti pigliano poco.....tutti a dire
" e si, ci sono troppe tasse sul lordo...."
Sono gli stipendi che sono bassi in assoluto :evil: ( al 23 esimo posto ), altro che pugnette..... ;)
Ciao
 
mammo4 ha scritto:
Hai ragione Marimasse.

Il Pedaggio Sulla Roma - Fiumicino?

Nessun problema, tutti faranno la Via Portuense per arrivarci.

Una strada ad unico senso di marcia. Un budello, che tra l'altro porta anche ad uno dei più grandi centri commerciali d'Italia, il quale ha 24 sale cinematografiche.

Un suicidio insomma.

Poco male, prenderò il trenino per arrivare all'aereoporto...

Dimenticavo.......

E' AUMENTATO PURE QUELLO!!!!!!!!
Leggevo sul Messaggero di stamane che il pedaggio aggiuntivo scatterà anche per chi arriva a Roma dall'A24 e va verso la tangenziale est. Si pensi a chi proviene da Tivoli/Guidonia e che entra tutte le mattine nella capitale(trenta Euro di pedaggi in più al mese solo per andare a lavorare). E' probabile che i pendolari optino per altri percorsi, il traffico sulle vie alternative di accesso alla città impazzirà. Temo ripercussioni anche sui flussi di traffico nel centro città.
 
migliazziblu ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
come spesso accade, siamo alla questione del dito e della luna.

abbiamo un sistema infrastrutturale farraginoso, mal mantenuto, in parte insufficiente alle elementari esigenze (grazie anche ai centomila ricorsi e ricorsini di ditte escluse / politici esclusi / sedicenti ambientalisti che bloccano le nuove tratte) ed in altra parte ampiamente inutile stile cattedrali nel deserto.

tutto va bene, purché non ci chiedano un euro di più.

io mi scandalizzo perché le strade sono scarse e/o inefficienti, non perché costano qualcosa a chi ci va sopra.
Penso ci si scandalizzi perchè il prelievo fiscale(ormai secondo recenti dati ISTAT il quinto in Europa per entità), che direttamente ed indirettamente(tramite trasferimenti a s.p.a. pubbliche come ANAS) finanzia la spesa per strade/ferrovie dovrebbe essere largamente sufficiente a garantire infrastrutture in perfetto stato senza il ricorso a pedaggi aggiuntivi. Purtroppo si torna sempre al solito discorso, invece di aumentare le tariffe sarebbe opportuno riorganizzare la spesa.
Già i pedaggi che paghiamo ai privati che hanno in gestione molte tratte della rete autostradale sono mediamente alti ed in continuo aumento, se ci aggiungiamo pure il pedaggio aggiuntivo da pagare per i tratti gestiti dall'Anas stiamo apposto.
Io sono nettamente contrario.

Ma come?,
( sono contento che non ho dovuto dirlo io ) .....
Siamo il quinto paese per la tassazione, a pari con la Francia, e quando Vi raccontano che i dipendenti pigliano poco.....tutti a dire
" e si, ci sono troppe tasse sul lordo...."
Sono gli stipendi che sono bassi in assoluto :evil: ( al 23 esimo posto ), altro che pugnette..... ;)
Ciao
Anche la tassazione non è delle più basse. Manovre di questo tipo(così come gli aggravi dei costi dei servizi pubblici) tra l'altro sono assimilabili sostanzialmente ad aumenti dell'imposizione.
 
marimasse ha scritto:
Meravigliarsi di notizie come questa mi sembra un po' come meravigliarsi dello spuntare del sole al mattino.
Inizia l'estate e puntuali arrivano, sempre ovviamente per cause di forza maggiore e per pura coincidenza, i rincari dei carburanti e in generale dei costi relativi ai viaggi su strada.

Altrettanto puntualmente arrivano i brontolamenti degli automobilisti e delle associazioni dei consumatori e le "preoccupazioni" del governo di turno, verde o rosso o nero o amaranto, che prontamente... indaga sulla possibile (!) esistenza di speculazioni e poi rassicura il popolo convalidando la tesi della infelice coincidenza.

Infine, con altrettanta puntualità, arriva la ciliegina finale sulla torta o, per meglio dire, il piatto stesso su cui la torta si regge: gli automobilisti, pur continuando a brontolare, comprano fiumi di carburante e riempiono all'inverosimile le autostrade dimostrando, con il portafoglio, di accettare ancora una volta la situazione e dimostrando quindi ai manovratori che anche l'anno venturo si potrà tranquillamente fare altrettanto.
Già, peccato che se il servizio di trasporto pubblico è scadente l'automobile per andare a lavorare la devi prendere per forza. Cosa si fa, ci licenziamo tutti per ridurre la domanda di carburante e far scendere il prezzo?
 
ZioLord ha scritto:
...analisi da professorino stile so tutto io e voi siete solo dei pecoroni blateranti...
Se sapessi tutto io vivrei meglio assai.
Non vedo proprio che senso abbia estremizzare la questione (a meno che non si voglia distrarre l'attenzione) o tirare in ballo sommi profeti e popoli gregge, attribuendo tra l'altro al prossimo inesistenti toni offensivi.
Io cerco soltanto di guardarmi intorno con una certa oggettività.
In questo caso ho fatto notare come, da tanti anni, certe cose si ripetano all'infinito basandosi sempre sugli stessi meccanismi, a quanto pare egregiamente funzionanti.

Ovviamente (lo capisco persino io) non si può smettere categoricamente di comprare i carburanti o di andare in autostrada. Infatti nel mio discorso mi riferivo al fatto che anche quest'estate le autostrade si riempiranno all'inverosimile di gente che non si sposterà per motivi di lavoro o comunque per fare viaggi indispensabili. Così come, appunto, i distributori con i prezzi più alti continuano ad essere frequentati anche se chi li frequenta non vi è affatto costretto, visto che potrebbe benissimo rifornirsi altrove, al limite con qualche piccolo disagio chilometrico, che dovrebbe peraltro essere più che sopportabile da chi volesse veramente reagire contro le speculazioni.

Se io alzo la somma di denaro che ti chiedo per una certa cosa e tu brontoli e mi guardi male ma intanto compri tanto quanto prima anche quando potresti farne a meno o comunque ridurre le quantità, vuol dire che in sostanza tu accetti il nuovo prezzo. Quindi, siccome quello che a me interessa non è la tua amicizia o la tua stima ma i tuoi quattrini, non esiste la benché minima ragione, dal mio punto di vista, per pensare di abbassare il prezzo. Anzi, la prossima volta ripeterò senz'altro l'operazione, visto l'esito decisamente positivo.

Questo è il meccanismo; che ci piaccia o meno, funziona così. Che ci piaccia o meno, abbiamo un ruolo tutt'altro che passivo. Ognuno poi faccia come meglio crede, ci mancherebbe. Però se io, per una mia scelta (degna di rispetto ma pur sempre mia), decido di accettare una certa speculazione, non ha molto senso che me ne lamenti più di tanto a parole e non ha alcun senso che io mi meravigli nel momento in cui, visto il successo ottenuto (anche grazie a me), la speculazione viene ripetuta. Facciamo le nostre libere scelte, ma almeno non prendiamoci in giro.

In effetti, se cominciassimo a brontolare di meno e ad agire di più, seppure in maniera del tutto pacifica e legale, si tratterebbe veramente di una sorta di rivoluzione, ovvero di qualcosa cui il mercato non è assolutamente abituato.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...peccato che se il servizio di trasporto pubblico è scadente l'automobile per andare a lavorare la devi prendere per forza. Cosa si fa, ci licenziamo tutti per ridurre la domanda di carburante e far scendere il prezzo?
Non vedo proprio come questo discorso esasperato possa contraddire quanto io avevo scritto. Caso mai lo conferma.
 
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