<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Va tutto bene ........... calma e sangue freddo! | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Va tutto bene ........... calma e sangue freddo!

G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...

A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
...come volevasi dimostrare, nulla è cambiato :cry: in più ai miei tempi chi cercava di parlare in assemblea e non era sinistro, si prendeva insulti, e uova marce alla faccia della democrazia... e la chiudo qui perchè non si parla di politica.. ;)
Saluti Democratici
 
Io penso che in quei cortei ci sia di tutto, non solo il dissenso per la riforma.
E una rivolta studentesca, a questo punto, è l'unica maniera per cambiare qualcosa. A patto che chi ha un pò di cervello ci metta il carico da 11 al momento giusto.
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...

A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
In dieci anni è cambiato tutto, credimi.
Internet ha completamente rivoluzionato l'aggregazione degli studenti, c'è molta più partecipazione e le scelte sono più critiche...

Come farai a stabilire se oggi ci sono più o meno partecipazione e criticità lo sai solo te.
 
99octane ha scritto:
Non glie ne han date la meta' di quelle che dovevano. :rolleyes:
La costituzione sancisce il diritto alla dimostrazione, non alla sommossa, e in paesi civili come la Svizzera, o la Danimarca, o la Germania queste cose non vengono tollerate.

In paesi civili come la Svizzera, o la Danimarca, o la Germania a governare non ci sono farabutti delinquenti pluripregiudicati collusi con le associazioni mafiose che tentano in ogni modo di far pagare le conseguenze dei propri crimini alla popolazione civile.

;)
 
bart974 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
Alt, non ho detto che chi tace acconsente.
Ho detto che se c'è qualcuno contrario esprima la sua contrarietà, che qua di telepati non ce n'è.
credo che il concetto sia un altro: se x studenti manifestano, la notizia corretta da dare è "X studenti manifestano", non "GLI studenti manifestano"...
e fra l'altro, sarebbe interessante vedere quanti tra gli X che manifestano sanno esattamente perchè lo fanno (al di là degli slogan, ovviamente)...
Scusa se prendo te come esempio, non è una critica personale.
Noto una certa "miopia generazionale".
Se i metalmeccanici manifestano per il rinnovo del contratto nessuno si domanda se sanno perchè sono li o se sono x, y o z.
Pensate che gli studenti siano senza cervello?
Sanno benissimo quello che fanno e perchè lo fanno e sono disposti a prendere legnate per far sentire la propria voce. Sono esasperati, sono stati portati a certe scelte da una politica gerontocratica che li ritiene buoni solo per pagare i loro privilegi...
 
batridro ha scritto:
[
Ho fatto il liceo Milano a cavallo tra gli anni settanta/ottanta e quando ti trovavi alcuni "colossi" di venticinque anni a fare picchetto o erano dei pluri ripetenti o più probabile degli infiltrati ... e mi riferivo al LORO PENSIERO di prepotenza e prevaricazione, non al vostro del Forum...

io a Torino (non in scuola di fighetti ma in un bel itis in periferia, molta periferia) in pieno anni 80 e, ripeto, nessuno né dentro la scuola né fuori mi ha mai detto cosa pensare o cosa fare.
Ed eravamo in una zona, ripeto, più che rossa, oltre.....
 
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...

A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
In dieci anni è cambiato tutto, credimi.
Internet ha completamente rivoluzionato l'aggregazione degli studenti, c'è molta più partecipazione e le scelte sono più critiche...

Come farai a stabilire se oggi ci sono più o meno partecipazione e criticità lo sai solo te.

Chi ha fatto l'università 40 fa ha raccontato e riraccontato mille volte come funzionava, ma dell'università di oggi ne sa solo chi c'è dentro perchè a nessuno interessa...
 
capnord ha scritto:
Io penso che in quei cortei ci sia di tutto, non solo il dissenso per la riforma.
E una rivolta studentesca, a questo punto, è l'unica maniera per cambiare qualcosa. A patto che chi ha un pò di cervello ci metta il carico da 11 al momento giusto.
Concordo pienamente. Anche col carico da 11...
 
jaccos ha scritto:
bart974 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
Alt, non ho detto che chi tace acconsente.
Ho detto che se c'è qualcuno contrario esprima la sua contrarietà, che qua di telepati non ce n'è.
credo che il concetto sia un altro: se x studenti manifestano, la notizia corretta da dare è "X studenti manifestano", non "GLI studenti manifestano"...
e fra l'altro, sarebbe interessante vedere quanti tra gli X che manifestano sanno esattamente perchè lo fanno (al di là degli slogan, ovviamente)...
Scusa se prendo te come esempio, non è una critica personale.
Noto una certa "miopia generazionale".
Se i metalmeccanici manifestano per il rinnovo del contratto nessuno si domanda se sanno perchè sono li o se sono x, y o z.
Pensate che gli studenti siano senza cervello?
Sanno benissimo quello che fanno e perchè lo fanno e sono disposti a prendere legnate per far sentire la propria voce. Sono esasperati, sono stati portati a certe scelte da una politica gerontocratica che li ritiene buoni solo per pagare i loro privilegi...
la situazione è esattamente la stessa, solo che per i metalmeccanici si comincia a distinguere tra metalmeccanici della X confederazione che sono contrari e metalmeccanici della Y confederazione che sono favorevoli all'accordo...
sul fatto che uno studente sappia benissimo quello che fa e non abbia "guide" esterne... beh, consiglierei a tutti loro la lettura della "Fattoria degli Animali" di Orwell...
 
bart974 ha scritto:
jaccos ha scritto:
bart974 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
Alt, non ho detto che chi tace acconsente.
Ho detto che se c'è qualcuno contrario esprima la sua contrarietà, che qua di telepati non ce n'è.
credo che il concetto sia un altro: se x studenti manifestano, la notizia corretta da dare è "X studenti manifestano", non "GLI studenti manifestano"...
e fra l'altro, sarebbe interessante vedere quanti tra gli X che manifestano sanno esattamente perchè lo fanno (al di là degli slogan, ovviamente)...
Scusa se prendo te come esempio, non è una critica personale.
Noto una certa "miopia generazionale".
Se i metalmeccanici manifestano per il rinnovo del contratto nessuno si domanda se sanno perchè sono li o se sono x, y o z.
Pensate che gli studenti siano senza cervello?
Sanno benissimo quello che fanno e perchè lo fanno e sono disposti a prendere legnate per far sentire la propria voce. Sono esasperati, sono stati portati a certe scelte da una politica gerontocratica che li ritiene buoni solo per pagare i loro privilegi...
la situazione è esattamente la stessa, solo che per i metalmeccanici si comincia a distinguere tra metalmeccanici della X confederazione che sono contrari e metalmeccanici della Y confederazione che sono favorevoli all'accordo...
sul fatto che uno studente sappia benissimo quello che fa e non abbia "guide" esterne... beh, consiglierei a tutti loro la lettura della "Fattoria degli Animali" di Orwell...
Se ti dico che è un testo molto diffuso in ambito studentesco pensi che ti stia prendendo per il sedere? Invece è così... fatalità, la mia ragazza ha appena cominciato l'università e un paio di settimane fa parlavamo giusto giusto di Orwell a cena con coinquilini e amici vari, tutti studenti. Non uno che non l'avesse letto.... ;)

Anche gli studenti sono organizzati in comitati, movimenti ecc. di mille idee diverse. Solo che in questo caso la protesta è talmente unitaria da rendere i contrari una tale minoranza da essere trascurabili...

State sottovalutando il fenomeno... parecchio anche... ;)
 
silverrain ha scritto:
batridro ha scritto:
[
Ho fatto il liceo Milano a cavallo tra gli anni settanta/ottanta e quando ti trovavi alcuni "colossi" di venticinque anni a fare picchetto o erano dei pluri ripetenti o più probabile degli infiltrati ... e mi riferivo al LORO PENSIERO di prepotenza e prevaricazione, non al vostro del Forum...

io a Torino (non in scuola di fighetti ma in un bel itis in periferia, molta periferia) in pieno anni 80 e, ripeto, nessuno né dentro la scuola né fuori mi ha mai detto cosa pensare o cosa fare.
Ed eravamo in una zona, ripeto, più che rossa, oltre.....
Buon per te, in ogni caso la mia non era una scuola di fighetti , ma un istituto tecnico ;)
Saluti
 
batridro ha scritto:
Buon per te, in ogni caso la mia non era una scuola di fighetti , ma un istituto tecnico ;)
Saluti

strano... avevi appena detto liceo. :shock:
mmmh se manca ti ricordi la scuola ho dei dubbi sulla tua testimonianza.... ;)

PS battuta, ne!
 
bart974 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Ma sì continuiamo così
Gli studenti buoni e zitti altrimenti randellate
chi manifesta pacificamente non prende randellate...
chi occupa binari, blocca strade, lancia fumogeni contro le forze dell'ordine, le randellate se le merita...

Chi occupa binari e blocca le strade direi che ha sacrosanta ragione.
;)

Se una protesta è sterile e confinata in luoghi ameni senza creare alcun disagio, che protesta è? Chi ti ascolta?
 
In Italia, purtroppo, funziona solo il ricatto ..... invece dovrebbero essere le riflessioni ed il ragionamento a dettare il passo.
 
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