...come volevasi dimostrare, nulla è cambiato :cry: in più ai miei tempi chi cercava di parlare in assemblea e non era sinistro, si prendeva insulti, e uova marce alla faccia della democrazia... e la chiudo qui perchè non si parla di politica..G5 ha scritto:jaccos ha scritto:Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...G5 ha scritto:Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
Saluti Democratici