<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Va tutto bene ........... calma e sangue freddo! | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Va tutto bene ........... calma e sangue freddo!

Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
 
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...
 
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Se hai letto il resto dei miei interventi troverai delle piccole note che mandano a distinguo. Comunque sono convinto che loro lo credono anche se sono divenuti strumenti di lotta politica in un momento ben preciso. Li, secondo me, han perso la credibilità.
Quando sei nelle sabbie mobili non guardi a chi ti porge la mano per uscirne. Ecco, in questo momento la sensazione (e neanche tanto sensazione) di molti giovani è di essere con l'acqua alla gola e sono disposti a tutto per uscirne...

Si ma quando guardo questi fatti penso anche ai tanti che non manifestano o sono contro i manifestanti. In quel punto li inizio a domandarmi cosa si possa salvare degli uni e degli altri.
Tanti? Dove?
 
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
 
Tutto Spontaneo :shock: :shock:
anche ai miei tempi c'erano quei vecchi ROSSI che arrivando dall'esterno, entravano a scuola e ci impedivano di fare lezione e se non la pensavi come loro erano INSULTI... vedo che anche oggi è come ieri e allora INFILTRATI andate a f...lo! :twisted: io non la penserò mai come voi
 
batridro ha scritto:
Tutto Spontaneo :shock: :shock:
anche ai miei tempi c'erano quei vecchi ROSSI che arrivando dall'esterno, entravano a scuola e ci impedivano di fare lezione e se non la pensavi come loro erano INSULTI... vedo che anche oggi è come ieri e allora INFILTRATI andate a f...lo! :twisted: io non la penserò mai come voi

A me non è mai accaduto, eppure ho fatto le superiori in una roccaforte rossa che rossa più non si poteva (all'epoca).
Mai stato minacciato e partecipato ad un paio di scioperi giusto per tagliare, lo confesso. :)
Quanto al non pensarla come "voi", non so come sei abituato tu, ma io, e credo anche tutti gli altri, qui dentro abbiamo neuroni a sufficienza per pensare da soli :D
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
Alt, non ho detto che chi tace acconsente.
Ho detto che se c'è qualcuno contrario esprima la sua contrarietà, che qua di telepati non ce n'è.
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
G5 ha scritto:
http://notizie.virgilio.it/cronaca/scuola-universita-piazza-camera-gelmini.html

E giù manganellate ..... lo dicevo ieri e lo ribadisco oggi, sono preoccupato!

Non glie ne han date la meta' di quelle che dovevano. :rolleyes:
La costituzione sancisce il diritto alla dimostrazione, non alla sommossa, e in paesi civili come la Svizzera, o la Danimarca, o la Germania queste cose non vengono tollerate.
In Svizzera, Danimarca o Germania manifestano pacificamente perchè quello è sufficiente per farsi ascoltare.

Questo perchè sono paesi civili. Noi decisamente meno.

In un paese dove i dipendenti dei trasporti pubblici dopo anni e anni di soprusi e di scioperi legali non ottengono niente e di loro nessuno parla, sono costretti a fare uno sciopero a sorpresa, illegale e dannosissimo (accaduto pochi anni fa). Risultato? Contratto firmato ed aumento di stipendio.

Sono anni che nella scuola ci sono scioperi, manifestazioni, occupazioni e quant'altro ma nessuno ne parla, nessuno li considera.

Questa riforma la stan mandando avanti contro il parere di studenti, professori, precari ed atenei, cioè tutte le parti in causa.

Intanto mentre tagliano la scuola pubblica aumentano i fondi per le scuole private e sappiamo bene perchè, quindi basta balle che non ci sono soldi, han veramente rotto. Quando in una famiglia mancano i soldi si fa a meno di andare a fare colazione al bar. Qua invece di fare colazione a casa, si va a pranzo al ristorante.

Una democrazia necessita di una classe dirigente che ascolta e interpreta la volontà del popolo. Anzi, le democrazie nascono proprio quando viene a mancare questo fondamentale, il più delle volte proprio con sommosse e violenza purtroppo, perchè non rimane altro da fare....

Signori, i giovani ne han le balle piene. Pagano e pagheranno una marea di soldi per i comodi di una intera generazione che ha tolto il pane di bocca ai propri figli ingrassando a dismisura ed ora che non c'è più pane piuttosto che tirare la cinghia si mangia direttamente i figli...
Le legnate se le merita tanta gente dai 40 in su, non i giovani! :evil:

Anche a te. five stars
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Considerando che i non manifestanti non si vedono ....
In democrazia chi non parla non viene ascoltato... se c'è qualcuno contro che parli.
Il fatto è che se entri in una qualsiasi università pubblica (a parte rari casi), prendi 10 persone a caso e chiedi che ne pensano a riguardo, se ne becchi uno contro hai un culo della madonna...
Gli unici ad essere a favore della riforma sono solo quelli che nella riforma non c'entrano per niente... bhè, che si facciano i fatti loro e invece si ascoltino le persone che sono parte in causa della questione...

guarda che "chi tace acconsente" esiste solo nelle favole
nella vita reale, chi tace, tace.
punto.

non è che per essere di parere diverso da chi manifesta si debba essere obbligati alla medesima forma di manifestazione del pensiero
Alt, non ho detto che chi tace acconsente.
Ho detto che se c'è qualcuno contrario esprima la sua contrarietà, che qua di telepati non ce n'è.
credo che il concetto sia un altro: se x studenti manifestano, la notizia corretta da dare è "X studenti manifestano", non "GLI studenti manifestano"...
e fra l'altro, sarebbe interessante vedere quanti tra gli X che manifestano sanno esattamente perchè lo fanno (al di là degli slogan, ovviamente)...
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...

A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
 
silverrain ha scritto:
batridro ha scritto:
Tutto Spontaneo :shock: :shock:
anche ai miei tempi c'erano quei vecchi ROSSI che arrivando dall'esterno, entravano a scuola e ci impedivano di fare lezione e se non la pensavi come loro erano INSULTI... vedo che anche oggi è come ieri e allora INFILTRATI andate a f...lo! :twisted: io non la penserò mai come voi

A me non è mai accaduto, eppure ho fatto le superiori in una roccaforte rossa che rossa più non si poteva (all'epoca).
Mai stato minacciato e partecipato ad un paio di scioperi giusto per tagliare, lo confesso. :)
Quanto al non pensarla come "voi", non so come sei abituato tu, ma io, e credo anche tutti gli altri, qui dentro abbiamo neuroni a sufficienza per pensare da soli :D
Ho fatto il liceo Milano a cavallo tra gli anni settanta/ottanta e quando ti trovavi alcuni "colossi" di venticinque anni a fare picchetto o erano dei pluri ripetenti o più probabile degli infiltrati ... e mi riferivo al LORO PENSIERO di prepotenza e prevaricazione, non al vostro del Forum...

Molti dei miei amici non la pensano come me in fatto di politica ma questo non mina la nostra amicizia, anzi dato che non dobbiamo raccogliere voti arriviamo alle stesse conclusioni anche partendo da idee diverse :thumbup:
 
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli studenti, da sempre, sono guidati (o pilotati) ... il pnto è capire se quella guida, nel fare il proprio interesse incroci anche quelli degli studenti. Se i due interessi si incrociano, o meglio si affiancano, la questione che poni diviene del tutto secondaria secondo me. In maniera contraria diventa primaria.
Sono stato studente fino all'altroieri... non so com'era 40 anni fa ma oggi pochi si fanno pilotare...

A mio modo son sempre nella scuola .. per varie ragioni ci gravito attorno. Da studente sono poco più di dieci anni che non frequento ma certo non quaranta.
Gli scioperi, le occupazioni sono decise dalle riunioni dei rappresentanti di istituto o dai coordinamenti che normalmente sono delle cellule politiche ancorché embrionali. Di solito, i "capi" fanno l'assemblea aperta agli studenti, dicono quel che pensano, di solito portano una mezza tacca della politica locale ad avvalorare la loro tesi e dopo decretano la manifestazione.
Talvolta chi non condivide è tollerato e lasciato in pace, più spesso viene maltrattato e gli viene impedito di fare il suo. Una volta partita la manifestazione ci vuol niente a trovar le teste calde .....
In dieci anni è cambiato tutto, credimi.
Internet ha completamente rivoluzionato l'aggregazione degli studenti, c'è molta più partecipazione e le scelte sono più critiche...
 
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