<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> USA, i Repubblicani trionfano alla Camera | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

USA, i Repubblicani trionfano alla Camera

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
infatti contenti loro....
si tengano la piu' grande sperequazione fra classi,
dei paesi cosiddetti civili. Ciao
Ora parlo seriamente
E' proprio la "sperequazione" tra classi a far scattare la molla della "fame" (in senso lato), cioè il desiderio di prendere un "ascensore sociale".
Che in quel paese è comunque funzionante

Il nostro welfare invece, se da un lato non si può certo condannare a priori, dall'altro genera la sindrome da pancia piena.
Sindrome della pancia piena il nostro welfare? I trattamenti previsti dal nostro welfare non coprono mai oltre l'80% del reddito(oltre a prevedere limiti massimi in termini di importo) e hanno durate generalmente contenute. Un operaio in cassa integrazione con 800 Euro al mese sarà colpito da questa sindrome? Il funzionario che prima guadagnava 4000 Euro al mese e in cassa integrazione poco più di 1000 sarà contento? E il lavoratore a progetto a cui spetta un'indennità del 20% di quanto percepito nell'ultimo anno?
Mi dispiace ma non sono d'accordo.
Saluti

informati, il welfare Usa spende (anche in proporzione) più di quello italico e a dispetto delle caxxate sparate in italia la maggior espansione l'ha data quel "farabutto" del GWB......che è stato tutto fuorchè un liberista, a differenza di suo padre e Reagan
 
|Mauro65| ha scritto:
Gun, ti ho dato un po' di cinque stelle solo perché non ne posso dare 10 :D

Edit: ci ha pensato il monastellatore a fare giustizia ahahaha :lol:

per le stelle è un onore averne una, per il resto, io a differenza di molti qua dentro so quello che dico e non guardo i telefilm americani ;) ma riporto esperienze dirette...molto dirette....

comunque un amico mio ieri, nero dell'alabama, ex Cop di famiglia non certo ricca, è diventato vice president di una delle top 10 di fortune......questa è la mobilità sociale (e la storia e vera, la mail è arrivata ieri)
 
migliazziblu ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ho visto uno che scriveva 3ad, al plurale 3 ads ( azzardo ;) )
Ah ok. Allora devi scriveer 3d singolare e 3ds plurale. La a non ci va, ma ci vuole il 3 - oppure scrivi per esteso thread)s) 8)
Va bene anche topic

ho voluto dirTi che la ricchezza non e' un peccato ma che senso ha divenire ricchi a 18 mld? Sono con la repubblica ( di Platone )
tra il piu' ricco e il piu' povero al massimo 7 volte di differenza.
Ciao
Premesso che Utòpia, in qualsiasi forma ed in qualsiasi epoca pensata, non ha mai avuto possibilità di esistenza concreta al di là dell'immaginazione dell'autore (e per fortuna, visto che Platone stessa prevedeva la soppressione dei neonati deformi, dei malati lungodegenti e di quelli gravi ...), va detto che ciascuno è figlio del suo tempo.
Nella Grecia classica, come del resto in tutte le società pre - industriali, la ricchezza si commisurava in estensione di terreno o numero di capi di bestiame, semplicemente perché la correlazione con i proventi era certa. I mercanti erano guardati con sospetto, gli armatori ancora peggio.
Nella nostra società c'è una certa discrasia tra stock di ricchezza e flusso reddituale. Poniamo il caso di una piccola impresa artigiana, da cui il titolare, pagate spese tasse e contributi, ne ricavi un netto di 50.000 euro annui. A prescindere dal fatto che per ottenere detto guadagno netto debba fatturare, a seconda della tipologia di attività, da 200.000 a 500.000 euro annui, ipotizziamo che per l'esercizio della sua attività possieda capannone ed attrezzatura con un valore corrente di realizzo (l'unico che conti) di 250.000 euro.
Qual'è la sua ricchezza? 250.000 euro? no, sbagliato: se vende, non guadagna più i 50.000 euro all'anno: la sua ricchezza è zero (e l'avviamento di solito non esiste in queste tipologie d'impresa in cui la redditivvità è stretatmenet connesa al lavoro del titolare)

Altro esempio (visto che siamo su 4R): il conce d'auto. Le Case conducono le danze in modo da lasciare ai conce non più del 3% (lordo imposte) sul fatturato (nuovo + usato + service + ricambi). In pratica, 300.000 euro di utile lordo (150.000 netti) ogni 10.000.000 di euro. Per realizzare un volume d'affari del genere (fatturato si intende iva esclusa) ci vogliono alcuni milioni di euro di investimento. Diciamo da 3 a 5, a seconda dei marchi. Poniamo che il conce Caio sia riuscito nel tempo, partendo da una piccola officina, ad arrivare a questi livelli: qual'è la sua ricchezza? 10.000.000 risultano dai libri contabili, ma nessuno sarebbe tanto pazzo da buttare 10 milioni di euro in un settore altamente a rischio, dove basta sbagliare poche vendite o fallire di poco gli obiettivi per magiarsi l'utile, specie poi se, mettendo analoga somma - pronti contro termine con sottostanti titoli di stato, se ne ricavano 170- 180 mila netti annu (cioè più che non nell'attività commerciale!), senza alcun mal di testa, senza scadenze da onorare, senza contenziosi legali, senza essere in tensione per interpretare cosa passerà per la testa all'importatore o alla casa madre, senza battagliare con le banche per i fidi.
Ecco, il conce che teoricamente ha una ricchezza di 10.000.000 di euro in realtà arriva forse alla decima parte di quella cifra, mentre il rentier che ha 5.000.000 in titoli ed immobili ha davvero 5 milioni se non di più ...

So che con Te vado ad incontrare una preparazione che e' sempre un piacere riscontrare fra Voi giovani, ma Ti prego non prendermi necessariamente alla lettera:
Riparametriamo il tutto.....voglio dire che se un poraccio prende 1200 Euri al mese, il piu' ricco quando ne prende 10.000, secondo me va piu' che bene.
Bravo finche' vuoi il nostro fenomeno, ma questa mi sembra una giusta quantificazione dei redditi......
ci si puo' arrivare anche con la progressivita' della tassazione, anche se piu' impegnativo a farsi.
Ciao
P,s. scusami se sono " scappato via " ma avevo un impegno e mia moglie mi ha " divelto " dal P.c. ;)

questo è sbagliato ed è il motivo del declino italico......se una vale 100 gli va riconosciuto, se non ha voglia di fare una mazza (perchè in Usa se vuoi puoi fare proprio grazie alla grande libertà, anche d'impresa) non si può aspettare la manna dal cielo e secondo me è giusto. la disoccupazione di ora è proprio dovuta al fatto che l'abbronzato con la sua pseudo riforma ha messo dei laccioli che sembra aumenteranno la burocrazia e le spese per i nuovi assunti e quindi LE DITTE NON ASSUMONO E STAN FERME capito ? ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Sindrome della pancia piena il nostro welfare?
Welfare in senso lato (a proposito, negli States il sussidio di disoccupazione è migliore ...), tutti i servizi che - apparentemente - sono "gratuiti" o comunque sottocosto
Dalle rette universitarie ridicolmente basse alle pensioni enormenente superiori a quanto realmente accantonato.

Edit: se facciamo i confronti, a pari reddito e servizi (e già qua stiamo messi male ...) tra la somma (imposte + contributi + servizi "in privato") che paghiamo qui e la somma (imposte + servizi) che mediamente si paga lì, le cose non cambiano poi molto ... solo che il cittadino statunitense, potendo scegliere, ad esempio, quale "cassa mutua" pagare (come in Svizzera, d'altra parte), sceglie quella che reputa migliore ... e quindi si innesca la selezione darwinania. Cosa che da noi non è possibile.
Poi, ovviamente, nessun sistema è perfetto e ciascuno c'ha le proprie rogne

negli Usa, in generale dato che sono più di 50 stati in realtà, si pagano tasse alte locali e si hanno in genere ottimi servizi
 
http://drleonardcoldwell.com/2010/11/05/new-republican-house-promises-investigation-of-global-warming-fraud/
:lol: :lol: :lol:
 
migliazziblu ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
La Danimarca conta circa 5 milioni e mezzi di abitanti, gli States oltre 300, di cui vaste fette di irregolari

Il punto che in America molti di quei 300 l' hanno messa persa....
e si vede anche dai partecipanti mediamente alle elezioni.
Ciao
P.s. i paesi del benessere diffuso non sono solo la Danimarca,
sempre da dati non dichiarati dal sottoscritto ;)

scusa ma è una analisi del......il motivo è un altro, la maggior parte non vota perchè l'america gli va bene com'è in generale, tranne quando arriva l'obama di turno e vanno a prenderlo a calci.....l'america è una eccezzione, e gli americani, quelli d'animo non di passaporto, la vogliono tenere così, come la crearono i padri fondatori.....se non va bene uno può restarsene in europa, non l'ha detto il medico di andare in Usa... :rolleyes:
 
alkiap ha scritto:
Vedo che qualcuno accusa le lobby od una fetta della popolazione... ma vorrei ricordarvi che il 99% della popolazione statunitense è composta da gente "normale" se non addirittura "povera"... e sono loro ad avere bocciato Obama.
Fra l'altro, e questo in Italia è passato in sordina, i Repubblicani che hanno vinto sono quelli del "Tea Party", ala più pura e meno accomodante del partito, che alla primare del partito sbaragliò i moderati.

Vedo che nessuno ha accusato nessuno . Si faceva un'analisi delle cause della bocciatura di Obama. E credo che il -giustamente da te menzionato- "Tea party" people possa aver prevalso sull'opinione pubblica generale. Vedo che nessuno ha scritto che gli americani non sono gente "normale" e che là non esistano i "poveri" ,semplicemente si è fatto un ragionamento . La lobby delle assicurazioni private è sempre stata contraria e ha sempre impedito qualsiasi riforma sanitaria e per evitarla ha da sempre influito non solo sui politici e sui governi ,ma pure sull'opinione pubblica , anche fomentando malcontenti del tipo : io che ho sempre pagato -l'assicurazione- mi vedo pareggiato a chi non ha mai pagato nulla. Tale strato della popolazione , più o meno benestante ,non è un problema di censo, è quello che può aver influito ,oltre alla già citata crisi economica globale, sulla bocciatura di Obama
Saluti
 
migliazziblu ha scritto:
Riparametriamo il tutto.....voglio dire che se un poraccio prende 1200 Euri al mese, il piu' ricco quando ne prende 10.000, secondo me va piu' che bene.
Posso capire, ma a me, ad esempio, la cosa non sta bene. Non vedo il motivo per cui qualcuno debba &quot;castrarmi&quot; se sono capace di tirare su più di un tot. In quel caso, non avrei alcuno stimolo a creare ricchezza (che significa poi cedolini paga etc), ma ottimizzerei le mie fatiche per non fare un euro di più di quanto concesso. Ma non pensare che questo creerebbe nuovi posti di lavoro: le capacità imprenditoriali sono soggettive, o uno ce le ha o non ce le ha. Metti per esempio che ci fosse una tassazione calcolata al 50% fino a 240.000 annui e del 90% sopra: sta sicuro che nessuno sarebbe tanto fesso da lavorare per 241.000 euri annui di reddito lordo.
Mi viene in mente una cervellotica norma norvegese sulle &quot;quote rosa&quot; (siamo un po' sulla falsariga della tassazione punitiva): qualche anno fa, quando uscì, fu il panico nelle aziende private, mica che la legge possa generare a guisa di miracolo anche l'equidistribuzione delle capacità manageriali :twisted: ... insomma, molto &quot;all'Italiana&quot; (e poi ci sputtanano, anche per questo dico che gli scandinavi sono dei mega ipocriti) misero &quot;in ditta&quot; mogli amanti fidanzate sorelle figlie nipoti etc etc&quot; (però il governo si fa vanto di essere all'avanguardia)
Ah, sempre la Norvegia ... tassazioni folli, di tipo socialista (come quelle che dici te ...) ... le grosse aziende (a suo tempo) fecero cortesemente sapere al governo che &quot;non ci stavano&quot;. Risultato: i piccoli pagano tutto e sazio (ma poi, dato che il &quot;nero&quot; è immorale nonché &quot;roba da Italiani mafiosi pizza e mandolino, si ricorre al baratto di servizi ... schifosi ipocriti), i grossi hanno la holding in Svizzera ed il Trust familiare a Vaduz ... con il beneplacet goverantivo, basta che non licenzino)

Non puoi cambiare la natura umana a colpi di legge.

Edit
P.S. sempre la mitica Norvegia ... se lavori nel settore del petrolio, con un paio di trucchetti su cui il servizio fiscale chide volentieri entrambi gli occhi, paghi tasse e oneri sociali in misura meno che simbolica (per capirci: fatto 100 l'introito, ne dichiari 1 e su 1 paghi ... ovviamente tutto certificato della società di revisione ----&gt ripeto: ipocriti schifosi)
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Riparametriamo il tutto.....voglio dire che se un poraccio prende 1200 Euri al mese, il piu' ricco quando ne prende 10.000, secondo me va piu' che bene.
Posso capire, ma a me, ad esempio, la cosa non sta bene. Non vedo il motivo per cui qualcuno debba &quot;castrarmi&quot; se sono capace di tirare su più di un tot. In quel caso, non avrei alcuno stimolo a creare ricchezza (che significa poi cedolini paga etc), ma ottimizzerei le mie fatiche per non fare un euro di più di quanto concesso. Ma non pensare che questo creerebbe nuovi posti di lavoro: le capacità imprenditoriali sono soggettive, o uno ce le ha o non ce le ha. Metti per esempio che ci fosse una tassazione calcolata al 50% fino a 240.000 annui e del 90% sopra: sta sicuro che nessuno sarebbe tanto fesso da lavorare per 241.000 euri annui di reddito lordo.
Mi viene in mente una cervellotica norma norvegese sulle &quot;quote rosa&quot; (siamo un po' sulla falsariga della tassazione punitiva): qualche anno fa, quando uscì, fu il panico nelle aziende private, mica che la legge possa generare a guisa di miracolo anche l'equidistribuzione delle capacità manageriali :twisted: ... insomma, molto &quot;all'Italiana&quot; (e poi ci sputtanano, anche per questo dico che gli scandinavi sono dei mega ipocriti) misero &quot;in ditta&quot; mogli amanti fidanzate sorelle figlie nipoti etc etc&quot; (però il governo si fa vanto di essere all'avanguardia)
Ah, sempre la Norvegia ... tassazioni folli, di tipo socialista (come quelle che dici te ...) ... le grosse aziende (a suo tempo) fecero cortesemente sapere al governo che &quot;non ci stavano&quot;. Risultato: i piccoli pagano tutto e sazio (ma poi, dato che il &quot;nero&quot; è immorale nonché &quot;roba da Italiani mafiosi pizza e mandolino, si ricorre al baratto di servizi ... schifosi ipocriti), i grossi hanno la holding in Svizzera ed il Trust familiare a Vaduz ... con il beneplacet goverantivo, basta che non licenzino)

Non puoi cambiare la natura umana a colpi di legge.

Edit
P.S. sempre la mitica Norvegia ... se lavori nel settore del petrolio, con un paio di trucchetti su cui il servizio fiscale chide volentieri entrambi gli occhi, paghi tasse e oneri sociali in misura meno che simbolica (per capirci: fatto 100 l'introito, ne dichiari 1 e su 1 paghi ... ovviamente tutto certificato della società di revisione ----&gt ripeto: ipocriti schifosi)

Mi spiace, ma rimango della mia idea.....
forse, come dici Tu, nessuno si spingerebbe oltre i 240. ooo Euri,
ma il mio concetto
di 10.000 contro 1200 lo trovo piu' piu' umano per una convivenza sociale pacifica e tutto sommato dignitosa.....
piuttosto che milioni ad alcuni ( pensi che Ibra e soci, uno dei mille esempi,se prendessero meno soldi farebbero meno goals :?: ) e Caritas che non sa piu' dove mettere le mani e vecchietti che ravanano nei cassonetti....
Ciao
 
Gunsite ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
La Danimarca conta circa 5 milioni e mezzi di abitanti, gli States oltre 300, di cui vaste fette di irregolari

Il punto che in America molti di quei 300 l' hanno messa persa....
e si vede anche dai partecipanti mediamente alle elezioni.
Ciao
P.s. i paesi del benessere diffuso non sono solo la Danimarca,
sempre da dati non dichiarati dal sottoscritto ;)

scusa ma è una analisi del......il motivo è un altro, la maggior parte non vota perchè l'america gli va bene com'è in generale, tranne quando arriva l'obama di turno e vanno a prenderlo a calci.....l'america è una eccezzione, e gli americani, quelli d'animo non di passaporto, la vogliono tenere così, come la crearono i padri fondatori.....se non va bene uno può restarsene in europa, non l'ha detto il medico di andare in Usa... :rolleyes:

"...l' America gli va bene come e'...."
infatti sopra ho postato.
" contenti loro "
ciao
 
migliazziblu ha scritto:
Mi spiace, ma rimango della mia idea.....
forse, come dici Tu, nessuno si spingerebbe oltre i 240. ooo Euri,
ma il mio concetto di 10.000 contro 1200 lo trovo piu' piu' umano per una convivenza sociale pacifica e tutto sommato dignitosa.....
piuttosto che milioni ad alcuni ( pensi che Ibra e soci, uno dei mille esempi,se prendessero meno soldi farebbero meno goals :?: ) e Caritas che non sa piu' dove mettere le mani e vecchietti che ravanano nei cassonetti....
Ciao
Da un punto di vista ideale e umano non posso darti torto
Ma homo homini lupus ... se Ibra e compagni vari prendessero meno soldi farebbero gli stessi goals, ma non certo nei club italici, bensì là dove li pagassero quanto chiedono ... e poi tutti i "tifosi" in piazza a sfasciare auto e cassonetti perché i principi di turno, cinici e bari, negano i circenses al popolo ...
La storia ci insegna che qualsiasi cappio economico venga calato dall'alto ha vita breve: sia che lo cali secondo la via sovietica, sia secondo quella svedese (le tasse di cui tu accennavi)
Sta tranquillo che se metti un "tetto" prima o poi (piuttosto prima che poi) qualcuno trova il modo di farlo saltare
Non dico che sia giusto o sbagliato, dico solo che le cose stanno così da che l'uomo è uomo
Nella preistoria la molla era quella di avere una pelliccia più calda o una lancia più lunga e più accuminata per meglio cacciare e difendersi e magari per sottomettere più avversari e prendersi le loro donne.
Dopo venne il desiderio di avere più terre da coltivare e quindi maggior moneta di scambio (con cui meglio potersi scegliere la o le proprie donne)
Molto tempo dopo venne il desiderio di farsi la spider (che si sa imbarca meglio le bionde)
Insomma, alla fine il gioco è sempre quello, a chi ce l'ha più lungo :!: :lol:

Seriamente, questa è un'epoca di grandi differenze sociali, ma non è la prima volta, anzi la maggior parte delle volte è stato così. Solo che, negli ultimi decenni, tale differenza veniva attutita dando ai "miserabili" l'illusione di non essere tali (bastava poco, un tv color piuttosto che una settimana low cost a Sharm :twisted: ) Oggi, che la crisi ha fatto salatre parecchi equilibri, l'illusione è svanita ... ma la sostanza sempre quella è.

Ora vado a magnà :lol:

Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Riparametriamo il tutto.....voglio dire che se un poraccio prende 1200 Euri al mese, il piu' ricco quando ne prende 10.000, secondo me va piu' che bene.
Posso capire, ma a me, ad esempio, la cosa non sta bene. Non vedo il motivo per cui qualcuno debba &quot;castrarmi&quot; se sono capace di tirare su più di un tot. In quel caso, non avrei alcuno stimolo a creare ricchezza (che significa poi cedolini paga etc), ma ottimizzerei le mie fatiche per non fare un euro di più di quanto concesso. Ma non pensare che questo creerebbe nuovi posti di lavoro: le capacità imprenditoriali sono soggettive, o uno ce le ha o non ce le ha. Metti per esempio che ci fosse una tassazione calcolata al 50% fino a 240.000 annui e del 90% sopra: sta sicuro che nessuno sarebbe tanto fesso da lavorare per 241.000 euri annui di reddito lordo.
Mi viene in mente una cervellotica norma norvegese sulle &quot;quote rosa&quot; (siamo un po' sulla falsariga della tassazione punitiva): qualche anno fa, quando uscì, fu il panico nelle aziende private, mica che la legge possa generare a guisa di miracolo anche l'equidistribuzione delle capacità manageriali :twisted: ... insomma, molto &quot;all'Italiana&quot; (e poi ci sputtanano, anche per questo dico che gli scandinavi sono dei mega ipocriti) misero &quot;in ditta&quot; mogli amanti fidanzate sorelle figlie nipoti etc etc&quot; (però il governo si fa vanto di essere all'avanguardia)
Ah, sempre la Norvegia ... tassazioni folli, di tipo socialista (come quelle che dici te ...) ... le grosse aziende (a suo tempo) fecero cortesemente sapere al governo che &quot;non ci stavano&quot;. Risultato: i piccoli pagano tutto e sazio (ma poi, dato che il &quot;nero&quot; è immorale nonché &quot;roba da Italiani mafiosi pizza e mandolino, si ricorre al baratto di servizi ... schifosi ipocriti), i grossi hanno la holding in Svizzera ed il Trust familiare a Vaduz ... con il beneplacet goverantivo, basta che non licenzino)

Non puoi cambiare la natura umana a colpi di legge.

Edit
P.S. sempre la mitica Norvegia ... se lavori nel settore del petrolio, con un paio di trucchetti su cui il servizio fiscale chide volentieri entrambi gli occhi, paghi tasse e oneri sociali in misura meno che simbolica (per capirci: fatto 100 l'introito, ne dichiari 1 e su 1 paghi ... ovviamente tutto certificato della società di revisione ----&gt ripeto: ipocriti schifosi)

Bhe c'è da dire che negli anni 50' e '60 , nei mitici decenni del boom economico, un manager -allora si diceva dirigente- , non percepiva mai per quanto bravo e importante più di 50 o 60 volte lo stipendio di un operaio , oggi siamo anche a 500 o 600 volte !
E non sempre ,come si sa, i risultati sono conseguenti ,anzi spesso dopo aver ottenuto ribassi in borsa e disastri di vario genere, i mega-galattici dirigenti vengono "premiati" con mirabolanti liquidazioni.
Oltre che ingiusto , mi pare segno di decadenza e indice non di meritocrazia , ma di potere assoluto della casta dei grandi manager -i quali oltretutto non rischiano un euro dei propri ,come invece gli imprenditori-
Non vi ricorda un po' il sistema dei vassalli , valvassori e valvassini dell'era feudale ?
 
key-one ha scritto:
Bhe c'è da dire che negli anni 50' e '60 , nei mitici decenni del boom economico, un manager -allora si diceva dirigente- , non percepiva mai per quanto bravo e importante più di 50 o 60 volte lo stipendio di un operaio , oggi siamo anche a 500 o 600 volte !
La storia è come un pendolo, che batte a sinistra ed a destra, ma sposta progressivamente il proprio asse a sinistra
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Mi spiace, ma rimango della mia idea.....
forse, come dici Tu, nessuno si spingerebbe oltre i 240. ooo Euri,
ma il mio concetto di 10.000 contro 1200 lo trovo piu' piu' umano per una convivenza sociale pacifica e tutto sommato dignitosa.....
piuttosto che milioni ad alcuni ( pensi che Ibra e soci, uno dei mille esempi,se prendessero meno soldi farebbero meno goals :?: ) e Caritas che non sa piu' dove mettere le mani e vecchietti che ravanano nei cassonetti....
Ciao
Da un punto di vista ideale e umano non posso darti torto
Ma homo homini lupus ... se Ibra e compagni vari prendessero meno soldi farebbero gli stessi goals, ma non certo nei club italici, bensì là dove li pagassero quanto chiedono ... e poi tutti i "tifosi" in piazza a sfasciare auto e cassonetti perché i principi di turno, cinici e bari, negano i circenses al popolo ...
La storia ci insegna che qualsiasi cappio economico venga calato dall'alto ha vita breve: sia che lo cali secondo la via sovietica, sia secondo quella svedese (le tasse di cui tu accennavi)
Sta tranquillo che se metti un "tetto" prima o poi (piuttosto prima che poi) qualcuno trova il modo di farlo saltare
Non dico che sia giusto o sbagliato, dico solo che le cose stanno così da che l'uomo è uomo
Nella preistoria la molla era quella di avere una pelliccia più calda o una lancia più lunga e più accuminata per meglio cacciare e difendersi e magari per sottomettere più avversari e prendersi le loro donne.
Dopo venne il desiderio di avere più terre da coltivare e quindi maggior moneta di scambio (con cui meglio potersi scegliere la o le proprie donne)
Molto tempo dopo venne il desiderio di farsi la spider (che si sa imbarca meglio le bionde)
Insomma, alla fine il gioco è sempre quello, a chi ce l'ha più lungo :!: :lol:

Seriamente, questa è un'epoca di grandi differenze sociali, ma non è la prima volta, anzi la maggior parte delle volte è stato così. Solo che, negli ultimi decenni, tale differenza veniva attutita dando ai "miserabili" l'illusione di non essere tali (bastava poco, un tv color piuttosto che una settimana low cost a Sharm :twisted: ) Oggi, che la crisi ha fatto salatre parecchi equilibri, l'illusione è svanita ... ma la sostanza sempre quella è.

Ora vado a magnà :lol:

Ciao

Certo il sistema funziona se e' univoco....se il Real continua a pagare....
era solo per fare il primo esempio.
Buon appetito ;)
Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
key-one ha scritto:
Bhe c'è da dire che negli anni 50' e '60 , nei mitici decenni del boom economico, un manager -allora si diceva dirigente- , non percepiva mai per quanto bravo e importante più di 50 o 60 volte lo stipendio di un operaio , oggi siamo anche a 500 o 600 volte !
La storia è come un pendolo, che batte a sinistra ed a destra, ma sposta progressivamente il proprio asse a sinistra

Speriamo tutto sommato che sia come tu dici. E che il pendolo si sposti davvero progressivamente evitando massacri e dittature come quelli del secolo scorso.
Credo che il pensiero illuministico e liberale sia l'unica trovata dell'umanità per risolvere le questioni politiche ed economiche della sua convivenza sul pianeta che non abbia prodotto disastri e macelli fini a se stessi. L'unico problema , insieme all'irrompere nella storia (e nell'economia) di popoli e culture diversi e lontani proprio dal liberalismo,sia la lentezza della sua applicazione in confronto alla velocità dei mutamenti.
 
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