Mauro 65 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Ok, basta non lamentarsi del destino cinico e baro (ovvero il barone bieco e sadico) che al primo esame sega 95 su 100
Ma che risposta è questa? :shock:
E' la mia modesta risposta al tuo concetto sopra espresso contro i test di ammissione. Mi spiego meglio: buona parte della "produzione" annua di diplomati è totalmente inadeguata a proseguire gli studi a livello universitario, al più potrebbe fare un corso di specializzazione "pratica". Un filtro pertanto ci deve essere, se togliamo i test d'ingresso dobbiamo aumentare lo sbarramento ai primi esami. A meno di non laureare tutti d'ufficio e, dopo che il mercato avrà fatto la sua scelta, trovarsi un problema sociale ancora più grosso di quello attuale.
Mauro, non so se c'è molto decadimento delle qualità scolastiche e della preparazione in generale, però ti assicuro che io sono un perito meccanico e che ho visto studiare mio figlio allo scientifico, materie inaudite e con una preparzione/approfondimento che ai miei tempi, manco era possibile proporcelo!
Cioè ho visto programmi di studio moderrni, fenomenali.
Noi eravamo diversi, meno colti ma più svegli; oggi sono un tantino più colti (sulla carta), vista l'evoluzione formativa, ma un po' più imbranati.
Insomma noi siamo la generazione che viveva per strada, un po' selvaggi e un po' guasconi.
Oggi sono tutti sms, immagine e fragilità comparativa.
Per quanto riguarda test si o test no; sbarramenti a chi vale e compagnia bella, sai cosa dico che a volte si può essere dei cessi nella vita per un limitato tempo; cioè sei un ragazzo che a 20 anni sei uno scapestrato, un ribelle, un terrosista, ma potrai essere un uomo eccellente.
Mi spiego : se io avessi avuto uno sbarramento alle medie, in cui ero ribelle, da riformatorio e da galera a vita, oggi non sarei quello che sono.
Facevo casino ed avevo uno scarso profitto, avevo note e diffide, ero isolato nella classe buttato in un angolo distante da tutti.
Mi salvava solo la parentela con una cara zia professoressa -sorella di mia madre- che mi faceva sopravvivere col sufficiente per la vita!
Quando andai all'industriale scoppiò in me l'amore per quelle materie e mi diplomai bene, senza mai essere stato rimandato,ecc,ecc!
Oggi faccio questo mestiere, il perito industriale, e sono contento di tutto, studio e lavoro.
Ho fatto tanto, dopo la parentesi vita militare, con questo diploma di perito.
Mi ritengo fortunato però; mi dicono che sono bravo.
Se mi avessero sbarrato alle medie...! Quale sarebbe stata la mia sorte?
Allora io faccio questo ragionamento: tutti in campo, accessi liberi, poi il mercato farà la selezione tra questo o quel medico, vinca il migliore.
Si dice...vabbuò ma ce ne sono assai...e che vuol dire pure di contadini, muratori, operai, maestri e ragionieri ce ne sono assai, il problema è che si ragiona da casta e cioè creare posti "chiusi" atti a garantire le percentuali di iscritti, le percentuali di posti letto., ospedali e quant'altro...come i notai, le farmacie e tutto quanto è "plafonato" da organizzazioni tutelatrici!
Il medico deve prendere 4000 euro al mese...quindi va tutelato non inflazionando i pochi eletti con le masse di laureati in medicina!
Mio figlio studia Giurisprudenza, in famiglia ci sono già 4 avvocati...si desse da fare e guardasse al mondo come un operaio, come un muratore e non come un laureato a cui devono per forza arrivare soldi.
Dovrà lavoarre in alta concorrenza e mirare a 2.000 ero al mese..ma chi l'ha detto che devi per forza avere yacht e rolex se fai l'avvocato!
Insomma vinca il mercato e non i vari test e sbarramenti...mettersi su piazza, come si dice.
