<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Universita'....solo 1 su 8 | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Universita'....solo 1 su 8

Mauro 65 ha scritto:
E' la mia modesta risposta al tuo concetto sopra espresso contro i test di ammissione. Mi spiego meglio: buona parte della "produzione" annua di diplomati è totalmente inadeguata a proseguire gli studi a livello universitario, al più potrebbe fare un corso di specializzazione "pratica". Un filtro pertanto ci deve essere, se togliamo i test d'ingresso dobbiamo aumentare lo sbarramento ai primi esami. A meno di non laureare tutti d'ufficio e, dopo che il mercato avrà fatto la sua scelta, trovarsi un problema sociale ancora più grosso di quello attuale.
L'opportunità va data a tutti con il vincolo degli esami annuali da sostenere per evitare di essere cacciati.
Non si può affermare che tutti i diplomati con 66 siano nulli e quelli con 100 dei fenomeni.
Il test così strutturato è una pagliacciata!
Quando feci gli esami di analisi a ingegneria mi ricordo che la preside di matematica volle inserire i pre-test per l'accesso all'esame e la quantità di gente che veniva fermata era notevole.
Personalmente mi dispiacevo di questa cosa, anche perchè c'era chi molto preparato in trenta minuti si faceva prendere dal panico.
Spesso l'esame vero e proprio era anche più facile del test propedeutico. L'unico scopo di quel test era quello di ridurre il numero dei compiti da correggere visto che la correzione del pre-test era a cura dei candidato.
 
Trotto@81 ha scritto:
L'opportunità va data a tutti con il vincolo degli esami annuali da sostenere per evitare di essere cacciati.
Così intasiamo il primo anno con centinaia di frequentanti per corso: così era appunto negli anni '80, con sveglie antelucane per prenotarsi un posto con decente visibilità (rammento la fila prima dell'apertura porte alle 7 del mattino ...) e gli esami del primo anno erano simili al corso preparatorio dei marines. Ti do ragionre, sotto certi aspetti, tutto sommato, era meglio quel sistema. Tuttavia non c'era quell'oscenità del ciclo 3+2, i corsi avevano maggior respiro e, non ultimo, il liceo riusciva ancora a filtrare abbastanza bene (nonstante questo filtro, la morìa universitaria era molto elevata)

Non si può affermare che tutti i diplomati con 66 siano nulli e quelli con 100 dei fenomeni.
Non vorrei dire una "boiata pazzesca", ma il voto di diploma non pesa nel test di ammissione.

Il test così strutturato è una pagliacciata!.
rimango su ciò che mastico meno peggio: questo è un test di ammissione ad economia 12/13
http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati066716.pdf
Non lo trovo assolutamente una pagliacciata, anzi.
Le prime 12 domande evidenziano la capacità di comprensione del linguaggio econonomico base, se non ci arrivi è meglio fare altro
la parte su lingua, ortografia e sintassi mi pare fondamentale (o, meglio, è fondamentale conoscendo gli obbrobri che escono dalle penne in tesi ... meglio prevenire che curare)
la parte di cultura generale mi pare il minimo per un aspirante "dottore"
la parte matematica è quanto mai opportuna, se non altro per evitare studenti non in grado di esplicitare una funzione in una delle due variabili ...
analoghe considerazioni per la parte di logica (commerciale o pura)

Se lo ritieni una pagliacciata, argomenta pure, ti leggo volentieri
 
Mauro 65 ha scritto:
rimango su ciò che mastico meno peggio: questo è un test di ammissione ad economia 12/13
http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati066716.pdf
Non lo trovo assolutamente una pagliacciata, anzi.
Le prime 12 domande evidenziano la capacità di comprensione del linguaggio econonomico base, se non ci arrivi è meglio fare altro
la parte su lingua, ortografia e sintassi mi pare fondamentale (o, meglio, è fondamentale conoscendo gli obbrobri che escono dalle penne in tesi ... meglio prevenire che curare)
la parte di cultura generale mi pare il minimo per un aspirante "dottore"
la parte matematica è quanto mai opportuna, se non altro per evitare studenti non in grado di esplicitare una funzione in una delle due variabili ...
analoghe considerazioni per la parte di logica (commerciale o pura)

Se lo ritieni una pagliacciata, argomenta pure, ti leggo volentieri
Il test che hai riportato è assolutamente abbordabile, chi non riesce a passarlo è proprio cerebro leso, però non mi pare la versione integrale.
 
pi_greco ha scritto:
l'università non è un dovere

e non è neppure un diritto

è un'opprtunità per TUTTI

ma essendo pagata da TUTTI per TUTTI, è chiaro che NESSUNO ne deve abusare.

e qui ci metto quelli che si siscrivono e vogliono "il pezzo di carta" per casta, dinastia, censo, status sociale, attività da mantere etcetc, ma anche chi si arroga il diritto di sentire esaminandi decantare a menadito il loro corso ed il loro libro, errori inclusi, e sterminare i candidati anche se sono al loro ultimo esame, e hanno una media più che dignitosa

Se ci fosse tanto lavoro...ci sarebbe meno desiderio anche di questa carta!
Alla fine l'Università si riduce ad essere una ulteriore illusione temporale e professionale che ti permette di non essere un disoccupato a 19 anni e quindi studi per poi poterlo essere a 25....!
Insomma tante facoltà non realizzano i sogni di chi le fa!
Io reputo una casta tutto ciò che è per concetto è un numero "chiuso" quando parliamo di studio.
 
Trotto@81 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
rimango su ciò che mastico meno peggio: questo è un test di ammissione ad economia 12/13
.....
Se lo ritieni una pagliacciata, argomenta pure, ti leggo volentieri
Il test che hai riportato è assolutamente abbordabile, chi non riesce a passarlo è proprio cerebro leso, però non mi pare la versione integrale.
Più che cerebroleso, semplicemente non idoneo a quelle discipline.
 
ilopan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
l'università non è un dovere

e non è neppure un diritto

è un'opprtunità per TUTTI

ma essendo pagata da TUTTI per TUTTI, è chiaro che NESSUNO ne deve abusare.

e qui ci metto quelli che si siscrivono e vogliono "il pezzo di carta" per casta, dinastia, censo, status sociale, attività da mantere etcetc, ma anche chi si arroga il diritto di sentire esaminandi decantare a menadito il loro corso ed il loro libro, errori inclusi, e sterminare i candidati anche se sono al loro ultimo esame, e hanno una media più che dignitosa

Se ci fosse tanto lavoro...ci sarebbe meno desiderio anche di questa carta!
Alla fine l'Università si riduce ad essere una ulteriore illusione temporale e professionale che ti permette di non essere un disoccupato a 19 anni e quindi studi per poi poterlo essere a 25....!
Insomma tante facoltà non realizzano i sogni di chi le fa!
Io reputo una casta tutto ciò che è per concetto è un numero "chiuso" quando parliamo di studio.

....ah....con questo mi hai fatto venire in mente quello che diceva uno dei
capi della trimurti sindacale solo pochi giorni fa:
" le offerte di lavoro in Italia sono per il 45% richieste di lavoro
manuale "
 
Mauro 65 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Ok, basta non lamentarsi del destino cinico e baro (ovvero il barone bieco e sadico) che al primo esame sega 95 su 100
Ma che risposta è questa? :shock:
E' la mia modesta risposta al tuo concetto sopra espresso contro i test di ammissione. Mi spiego meglio: buona parte della "produzione" annua di diplomati è totalmente inadeguata a proseguire gli studi a livello universitario, al più potrebbe fare un corso di specializzazione "pratica". Un filtro pertanto ci deve essere, se togliamo i test d'ingresso dobbiamo aumentare lo sbarramento ai primi esami. A meno di non laureare tutti d'ufficio e, dopo che il mercato avrà fatto la sua scelta, trovarsi un problema sociale ancora più grosso di quello attuale.

Mauro, non so se c'è molto decadimento delle qualità scolastiche e della preparazione in generale, però ti assicuro che io sono un perito meccanico e che ho visto studiare mio figlio allo scientifico, materie inaudite e con una preparzione/approfondimento che ai miei tempi, manco era possibile proporcelo!
Cioè ho visto programmi di studio moderrni, fenomenali.

Noi eravamo diversi, meno colti ma più svegli; oggi sono un tantino più colti (sulla carta), vista l'evoluzione formativa, ma un po' più imbranati.

Insomma noi siamo la generazione che viveva per strada, un po' selvaggi e un po' guasconi.
Oggi sono tutti sms, immagine e fragilità comparativa.

Per quanto riguarda test si o test no; sbarramenti a chi vale e compagnia bella, sai cosa dico che a volte si può essere dei cessi nella vita per un limitato tempo; cioè sei un ragazzo che a 20 anni sei uno scapestrato, un ribelle, un terrosista, ma potrai essere un uomo eccellente.

Mi spiego : se io avessi avuto uno sbarramento alle medie, in cui ero ribelle, da riformatorio e da galera a vita, oggi non sarei quello che sono.
Facevo casino ed avevo uno scarso profitto, avevo note e diffide, ero isolato nella classe buttato in un angolo distante da tutti.
Mi salvava solo la parentela con una cara zia professoressa -sorella di mia madre- che mi faceva sopravvivere col sufficiente per la vita!

Quando andai all'industriale scoppiò in me l'amore per quelle materie e mi diplomai bene, senza mai essere stato rimandato,ecc,ecc!
Oggi faccio questo mestiere, il perito industriale, e sono contento di tutto, studio e lavoro.
Ho fatto tanto, dopo la parentesi vita militare, con questo diploma di perito.
Mi ritengo fortunato però; mi dicono che sono bravo.

Se mi avessero sbarrato alle medie...! Quale sarebbe stata la mia sorte?

Allora io faccio questo ragionamento: tutti in campo, accessi liberi, poi il mercato farà la selezione tra questo o quel medico, vinca il migliore.

Si dice...vabbuò ma ce ne sono assai...e che vuol dire pure di contadini, muratori, operai, maestri e ragionieri ce ne sono assai, il problema è che si ragiona da casta e cioè creare posti "chiusi" atti a garantire le percentuali di iscritti, le percentuali di posti letto., ospedali e quant'altro...come i notai, le farmacie e tutto quanto è "plafonato" da organizzazioni tutelatrici!
Il medico deve prendere 4000 euro al mese...quindi va tutelato non inflazionando i pochi eletti con le masse di laureati in medicina!

Mio figlio studia Giurisprudenza, in famiglia ci sono già 4 avvocati...si desse da fare e guardasse al mondo come un operaio, come un muratore e non come un laureato a cui devono per forza arrivare soldi.
Dovrà lavoarre in alta concorrenza e mirare a 2.000 ero al mese..ma chi l'ha detto che devi per forza avere yacht e rolex se fai l'avvocato!

Insomma vinca il mercato e non i vari test e sbarramenti...mettersi su piazza, come si dice. ;)
 
ilopan ha scritto:
Allora io faccio questo ragionamento: tutti in campo, accessi liberi, poi il mercato farà la selezione tra questo o quel medico, vinca il migliore.

premettendo che il medico peggiore per decessi non vorrei essere io a testarlo "dalla parte dell'utente", l'approccio tutti dentro è quello che c'era decenni fa, e che si è dimostrato insostenibile ed inefficace.

perché non è gratis per la collettività formare dei laureati: i casi sono due
- costruisci una vera formazione, quindi metti a disposizione un certo numero di risorse (docenti, strutture, fondi eccetera) ogni tot numero di studenti
- metti in piedi dei diplomifici, come sono state in passato molte università italiane (anche la mia, se è per quello): le strutture sono quelle, a lezione ci possono essere dieci studenti così come mille, cambiano solo gli spazi se cambiano; chi è in grado di passare l'esame bene, gli altri si fottono

il primo sistema presuppone per forza di cose un numero di studenti prestabilito. si chiama investire sulla formazione.
il secondo sistema invece va bene tutto, si chiama spendere in stipendi (possibilmente per gli amici), poi ognuno si forma se e come può.

è ovvio che col primo sistema può anche capitare che pochi che forse chissà mai vai a saperlo avrebbero potuto giovarsi della formazione restano esclusi
però sono infinitamente di più quelli che nel secondo sistema ricevono una formazione inferiore rispetto a quella (peraltro che meriterebbero per le loro capacità) che potrebbero ricevere da un sistema calibrato sul numero di studenti.
 
ilopan ha scritto:
Mauro, non so se c'è molto decadimento delle qualità scolastiche e della preparazione in generale, però ti assicuro che io sono un perito meccanico e che ho visto studiare mio figlio allo scientifico, materie inaudite e con una preparzione/approfondimento che ai miei tempi, manco era possibile proporcelo! Cioè ho visto programmi di studio moderrni, fenomenali.
Per una serie di motivi fortuiti mi trovo spesso a vedere diversi "esiti" del ciclo di studi superiore: purtroppo il decadimento lo si nota fin troppe volte. Magari la zona geografica ha il suo peso. Ed è opportuno, beninteso con il massimo rispetto per ogni percorso scolastico, fare paragoni su basi omogenee.

Noi eravamo diversi, meno colti ma più svegli; oggi sono un tantino più colti (sulla carta), vista l'evoluzione formativa, ma un po' più imbranati.
Insomma noi siamo la generazione che viveva per strada, un po' selvaggi e un po' guasconi. Oggi sono tutti sms, immagine e fragilità comparativa.
Bella immagine! :D

Mi spiego : se io avessi avuto uno sbarramento alle medie, in cui ero ribelle, da riformatorio e da galera a vita, oggi non sarei quello che sono.
Facevo casino ed avevo uno scarso profitto, ++++ Quando andai all'industriale scoppiò in me l'amore per quelle materie e mi diplomai bene, ++++Ho fatto tanto, dopo la parentesi vita militare, con questo diploma di perito.++++Se mi avessero sbarrato alle medie...! Quale sarebbe stata la mia sorte?
Ma il tuo racconto (che, credimi, non mi giunge nuovo, conosco più di un bravo artigiano/tecnico/perito, competente ed appassionato del suo lavoro, che alla scuola dell'obbligo era un "disgraziato" e che poi, in un istituto tecnico o professionale ha trovato la sua strada) non confligge affatto con la teoria degli "sbarramenti". Sbarramento, specie nel ciclo dell'obbligo, non significa necessariamente "cacciare", ma meglio "indirizzare". Al di là della prof. amica, non avresti certo ricevuto nel giudizio finale un invito a seguire un percorso liceale. Ma se viene a mancare anche la possibilità di questo indirizzamento, poi ci si ritrova nella attuale situazione di sotto occupazione rispetto al livello (solo) formalmente raggiunto

Allora io faccio questo ragionamento: tutti in campo, accessi liberi, poi il mercato farà la selezione tra questo o quel medico, vinca il migliore.
Mi associo a quanto detto da belpi.

Mio figlio studia Giurisprudenza, in famiglia ci sono già 4 avvocati...si desse da fare e guardasse al mondo come un operaio, come un muratore e non come un laureato a cui devono per forza arrivare soldi.
Dovrà lavoarre in alta concorrenza e mirare a 2.000 ero al mese..ma chi l'ha detto che devi per forza avere yacht e rolex se fai l'avvocato!
Insomma vinca il mercato e non i vari test e sbarramenti...mettersi su piazza, come si dice. ;)
La concorrenza alla fine c'è comunque, ma (perdona la domanda cattiva), ha senso farsi un mazzo tanto per così tanti anni e portarsi a casa preoccupazioni e mal di testa per farsi fare marameo da un qualsiasi bravo e diligente artigiano (che inizia pure a lavorare davvero otto-dieci anni prima)? Attenzione, non dico che l'avvocato debba avere "a prescindere" tot di entrate annue, dico che se non riesce a raggiungere in tempi ragionevoli una determinata situazione reddituale e patrimoniale i suoi lunghi anni di fatiche sono un po' sprecati. A prescindere dall'amore e dalla passione per la professione, che è requisito indispensabile (come per qualsiasi altra attività lavorativa) per sperare di consolidarsi.
 
Credere che le selezioni, prima e dopo, servano a qualcosa è assurdo. Quello che serve è una pulizia degli ambienti accademici, una pulizia del clientelismo e del nepotismo, una rifondazione del mercato del lavoro (ora pura merda) ove si possa crescere col merito e vedersi riconosciuti dei diritti di base per mezzo dei contratti di lavoro. La competitività e la crescita passano anche (se non in maggior parte) da qua.
 
elancia ha scritto:
Credere che le selezioni, prima e dopo, servano a qualcosa è assurdo.
Condivido, un bel 110 e lode a chiunque ne faccia richiesta, ovviamente nella disciplina di suo maggior gradimento.
Poi un bel contratto da 3.000 netti al mese per tutti, tanto il valore aggiunto è una variabile indipendente.

Basta, dopo, non piangere quando saremo a lavare i vetri agli angoli delle strade chiedendo qualche monetina all'extracomunitario fermo al semaforo sulla sua potente e lussuosa auto
 
Mauro 65 ha scritto:
elancia ha scritto:
Credere che le selezioni, prima e dopo, servano a qualcosa è assurdo.
Condivido, un bel 110 e lode a chiunque ne faccia richiesta, ovviamente nella disciplina di suo maggior gradimento.
Poi un bel contratto da 3.000 netti al mese per tutti, tanto il valore aggiunto è una variabile indipendente.

Basta, dopo, non piangere quando saremo a lavare i vetri agli angoli delle strade chiedendo qualche monetina all'extracomunitario fermo al semaforo sulla sua potente e lussuosa auto

...Non fui ammesso ad Architettura a Ferrara perchè sbagliai una domanda sui musicisti Jazz, se vuoi continuo, ne ho fino a Natale. :p :p :p
In quell'anno ci fu uno scandalo perchè furono ammessi amici e parenti, probabilmente futuri 3.000 euro al mese.

Il mio post precedente si presta facilmente a valutazioni prevenute, puntualmente arrivate, purtroppo non ho tempo.
 
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