<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> UK: Italian, but from where? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

UK: Italian, but from where?

bah, giannino ha scritto un curriculum che spiega esattamente chi sia...

Giannino è irrilevante.
Continuare con questo argomento per non ammettere che sia stato, al solito, montato un caso sul nulla, tanto perchè fare le vittime degli stranieri cattivi è sport nazionale che consente di distogliere l'attenzione dai problemi interni (che invece sono colpe italiane), è francamente fuori luogo.
 
Onestamente se parlano solo di distinzione linguistica peggiorano solo la situazione perche' la discriminazione rimane e aggiungono pure una profonda ignoranza che proprio da una scuola non ti aspetti.

Figuriamoci.
Si parla di lingue e di loro "varietà". Infatti non è indicata come lingua a sè, ma come "variazione" dell'italiano.

Siciliano e napoletano intanto sono dialetti e non lingue, e poi dove mettiamo il resto dei dialetti italiani?

In "Italian (any other)".
Forme dialettali che, essendo usate in misura minore, non meritano voce a sè.
A furia di mandare Montalbano e quant'altro, che idea pensate si contribuisca a formare all'estero?

E le minoranze linguistiche?

Se francesi, sotto francese. Se tedesche, sotto tedesco. E così via.
Perchè non sono variazioni dell'italiano, ma lingue diverse.
Ove siano variazioni, sempre sotto "any other".

E mi sembra anche una forzatura paragonare un dialetto parlato da 5 milioni di persone a una realta' complessa come il cinese parlato da oltre un miliardo di persone su un'area vastissima e che ingloba 13 vere e proprie lingue (e migliaia di dialetti) che magari hanno di simile solo i caratteri

La forzatura è fare sempre le vittime per nulla.
Io i suddetti dialetti non li capisco, per esempio.
 
La forzatura è fare sempre le vittime per nulla.
Io i suddetti dialetti non li capisco, per esempio.

Non capisco il nesso tra la mia affermazione che e' una forzatura paragonare un dialetto a una lingua e il vittimismo.

Io ho sempre odiato atteggiamenti vittimistici, ho sempre condannato certi comportamenti italiani in UK perche' quello che ci siam guadagnati in un secolo e' stato buttato all'aria negli ultimi decenni da 4 delinquenti, io lavoro solo con gli inglesi e praticamente non frequento italiani, le politiche antidiscriminazione del Governo sono molto presenti e le leggi severe, sono molto grato a questa nazione che mi ha dato tanto e non appena ho voglia prendero' pure la cittadinanza.
Detto questo non mi levo dalla testa che c'e' un razzismo latente verso gli stranieri (anche se ora e' si e' piu' spostato ad est) soprattutto dalle vecchie generazioni e da basse classi sociali che molte volte si manifesta subdolamente perche' una caratteristica degli inglesi e' l'essere diplomatici (o il non dire le cose in faccia, non ti chiederanno mai parli inglese ma ti diranno non capisco il tuo accento) e altre rare volte palesemente come nel caso in questione.
Razzismo latente perche' si sforzano di non esserlo se no chiuderebbero per bancarotta ma ogni tanto come in questo caso qualcuno scappa dalla gabbia
 
Ultima modifica:
Non capisco il nesso tra la mia affermazione che e' una forzatura paragonare un dialetto a una lingua e il vittimismo.

Il nesso è semplice: ti sei lamentato di una "discriminazione" effettuata. Discriminazione che ritieni ingiustificata.

In realtà, non c'è nessuna discriminazione come la intendi tu. Si tratta semplicemente di identificare le origini culturali - in questo caso linguistiche - delle persone.

Per come la vedo io, siamo nel campo dell'inventarsi un torto inesistente, e questo per me è vittimismo.
 
Che cultura scusa? E' un dialetto pari al romano, al veneto, al lombardo parlati dallo stesso numero di persone
E poi scusa hai letto il resto del mio intervento? Credi che sia tutto rose e fiori vivere all'estero?
 
Onestamente se parlano solo di distinzione linguistica peggiorano solo la situazione perche' la discriminazione rimane e aggiungono pure una profonda ignoranza che proprio da una scuola non ti aspetti.
Siciliano e napoletano intanto sono dialetti e non lingue, e poi dove mettiamo il resto dei dialetti italiani?
E le minoranze linguistiche?
E mi sembra anche una forzatura paragonare un dialetto parlato da 5 milioni di persone a una realta' complessa come il cinese parlato da oltre un miliardo di persone su un'area vastissima e che ingloba 13 vere e proprie lingue (e migliaia di dialetti) che magari hanno di simile solo i caratteri


Scusami ma non è esattamente così...

UNESCO: siciliano e napoletano sono ‘lingue madri’...

http://www.ariannamicrochip.it/unesco-siciliano-e-napoletano-sono-lingue-madri/
 
Il nesso è semplice: ti sei lamentato di una "discriminazione" effettuata. Discriminazione che ritieni ingiustificata.

In realtà, non c'è nessuna discriminazione come la intendi tu. Si tratta semplicemente di identificare le origini culturali - in questo caso linguistiche - delle persone.

Per come la vedo io, siamo nel campo dell'inventarsi un torto inesistente, e questo per me è vittimismo.

Potrei passare ore a citarti episodi di discrimazione di cui sono stato protagonista direttamente o indirettamente, ma il mio cuore non mi concede il lusso di innervosirmi e verrei pure taciato di vittimizzazione da chi ne sa piu' di me, quindi tolgo il disturbo da questo 3d
 
Che cultura scusa?

Cultura linguistica!
Vedi come dicevo Montalbano, per estremizzare il concetto. Conosciuto anche negli Usa.

E' un dialetto pari al romano, al veneto, al lombardo parlati dallo stesso numero di persone

Sinceramente non penso. In Lombardia non lo parla quasi più nessuno.
Vedi ad esempio qui: http://www.istat.it/it/archivio/136496
L'uso prevalente o esclusivo dell'italiano è più diffuso al Centro e nel Nord-ovest per tutti e tre i contesti relazionali esaminati. In famiglia parla in prevalenza italiano il 69,5% dei residenti al Centro rispetto al 38,8% dei residenti al Sud e nelle Isole.
Nel Sud e nelle Isole prevale, in famiglia, l'uso combinato del dialetto e dell'italiano (44,7%).


Al sud e nelle isole l'uso del dialetto è nettamente più diffuso che nel resto del paese. Ed è complessivamente tutt'altro che marginale.
Non capisco perchè questa diventi una colpa degli inglesi, che non fanno altro che cercare di riconoscere una peculiarità locale.
Immagino che, se non lo facessero, qualcuno sarebbe pronto a scagliarsi contro gli stranieri cattivi che non rispettano le minoranze linguistiche, le particolarità locali, la cultura radicata sul territorio, e via cianciando.

E poi scusa hai letto il resto del mio intervento? Credi che sia tutto rose e fiori vivere all'estero?

Sì, ho letto.
Che sia tutto rose e fiori, che ci siano difficoltà varie, credo sia poco rilevante con questa faccenda.
Tra l'altro spesso anche gli italiani sono poco "ospitali".
Ad esempio in italia comunicare con gli indigeni anche solo in inglese è spesso un problema, per chi viene da fuori.
 
Potrei passare ore a citarti episodi di discrimazione di cui sono stato protagonista direttamente o indirettamente, ma il mio cuore non mi concede il lusso di innervosirmi e verrei pure taciato di vittimizzazione da chi ne sa piu' di me, quindi tolgo il disturbo da questo 3d

Il fatto che tu abbia subito torti in altre occasioni non rende automaticamente analogo questo episodio della classificazione linguistica.

Dialetto o lingua madre io non lo so, ma credo sia confermato il fatto che ci siano sia una maggiore caratterizzazione, che un maggiore uso.
Probabilmente tali da giustificare una maggiore attenzione.
 
Il fatto che tu abbia subito torti in altre occasioni non rende automaticamente analogo questo episodio della classificazione linguistica.

Dialetto o lingua madre io non lo so, ma credo sia confermato il fatto che ci siano sia una maggiore caratterizzazione, che un maggiore uso.
Probabilmente tali da giustificare una maggiore attenzione.
Dialetto e lingua non c'entrano nulla...:(
 
Significa che il mio italiano e' molto piu' arrugginito di quanto pensassi dato che hai capito il 10% di quel decimo che hai estrapolato di tutto quello che ho scritto in questa discussione :(

Stante la tua buona educazione, ho dedicato qualche minuto a rileggere tutti i tuoi interventi in questo 3d.
Ho letto varie considerazioni sull'atteggiamento degli inglesi riservato agli immigrati, alcune personali, altre generali, qualcosa anche sulla scuola e su altro. Tutto generalmente critico.

Io faccio fatica a capire cosa c'entri tutto ciò con questo episodio, in cui non vedo nulla di male.
Se c'entra, e ciò che racconti serve proprio per "dimostrare" che sono brutti e cattivi, ritengo tu stia facendo un collegamento errato. Visto che l'episodio, di per sè, c'entra ben poco.
Se non c'entra, e ciò che racconti è del tutto indipendente, mi chiedo perchè tu lo debba raccontare in merito a questo episodio.
 
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