Si, il tuo ragionamento non fa una grinza. Ma non e' che puoi "controllare" il capitale ... una volta pagate le tasse "qui" non e' che puoi' "pretendere" che i capitali restino "qui" ... lo spolpamento e' inevitabile.G5 ha scritto:Il mio ragionamento è molto più basico e meno sofisticato. Abbiamo una enorme forza lavoro (in nero e in bianco) che proviene da altri stati. Questa gente, giusto o sbagliato che sia, lavora qui con l'idea di tornare (quanto prima) nella sua terra. Nel frattempo la maggior parte dei soldi incassati viene inviata nei paesi d'origine per sostentare le famiglie o creare investimenti per il futuro. Questa ricchezza dovrebbe essere spesa in larga parte in Italia e dovrebbe concorrere al nostro volano economico, invece, mensilmente, se ne vanno fior di risorse che non vedremo mai più. Quanto incide questa fuga di denaro sulla nostra attuale crisi? È giusto permettere che le nostre aziende creino ricchezza che viene poi esportata nei paesi che oggi crescono a doppia cifra? In sostanza, ci stanno spolpando vivi?
Succede anche in tanti paesi ricchi in risorse ... per esempio la "nostra" AGIP lo fa in Africa e nel Medio Oriente, no? E' una palla che va e viene.
Se ben ricordo, un sacco di paesi hanno tentato e tentano di ""trattenere" capitali nel modo piu' svariato ... l'unico modo - a mio avviso - e' quello di convincere i capitali a restare e re-investire.
Ma non credo che il mucchio di improvvisati attualmente al comando capisca l'importanza di generare le condizioni idonee per trattenere capitali e investitori ....