<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tra riflessioni e seghe mentali. Quanto ci costa ...... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Tra riflessioni e seghe mentali. Quanto ci costa ......

G5 ha scritto:
Il mio ragionamento è molto più basico e meno sofisticato. Abbiamo una enorme forza lavoro (in nero e in bianco) che proviene da altri stati. Questa gente, giusto o sbagliato che sia, lavora qui con l'idea di tornare (quanto prima) nella sua terra. Nel frattempo la maggior parte dei soldi incassati viene inviata nei paesi d'origine per sostentare le famiglie o creare investimenti per il futuro. Questa ricchezza dovrebbe essere spesa in larga parte in Italia e dovrebbe concorrere al nostro volano economico, invece, mensilmente, se ne vanno fior di risorse che non vedremo mai più. Quanto incide questa fuga di denaro sulla nostra attuale crisi? È giusto permettere che le nostre aziende creino ricchezza che viene poi esportata nei paesi che oggi crescono a doppia cifra? In sostanza, ci stanno spolpando vivi?
Si, il tuo ragionamento non fa una grinza. Ma non e' che puoi "controllare" il capitale ... una volta pagate le tasse "qui" non e' che puoi' "pretendere" che i capitali restino "qui" ... lo spolpamento e' inevitabile.
Succede anche in tanti paesi ricchi in risorse ... per esempio la "nostra" AGIP lo fa in Africa e nel Medio Oriente, no? E' una palla che va e viene.

Se ben ricordo, un sacco di paesi hanno tentato e tentano di ""trattenere" capitali nel modo piu' svariato ... l'unico modo - a mio avviso - e' quello di convincere i capitali a restare e re-investire.
Ma non credo che il mucchio di improvvisati attualmente al comando capisca l'importanza di generare le condizioni idonee per trattenere capitali e investitori .... :rolleyes:
 
G5 ha scritto:
Mi risulta che le condizioni contrattuali per quelli che sono visti come categorie deboli (immigrati) siano più favorevoli e flessibili rispetto a quelle cui andrebbe incontro un italiano. Sono in errore?.
Almeno per quanto concerne il NE, sì, sei in errore. (e avevo precisato che non mi riferivo alla raccolta di pomodori 8) )

Edit: presumo volessi scrivere sfavorevoli
 
Avevo avuto notizie, forse sbagliate, che gli immigrati avessero condizioni di favore nei contratti in modo da meglio integrarli e garantirli.
 
Mauro 65 ha scritto:
G5 ha scritto:
Mi risulta che le condizioni contrattuali per quelli che sono visti come categorie deboli (immigrati) siano più favorevoli e flessibili rispetto a quelle cui andrebbe incontro un italiano. Sono in errore?.
Almeno per quanto concerne il NE, sì, sei in errore. (e avevo precisato che non mi riferivo alla raccolta di pomodori 8) )

Edit: presumo volessi scrivere sfavorevoli

Sfavorevoli, forse, per il lavoratore ma favorevoli al processo economico. La precarizzazione del mercato del lavoro passa anche dalla certezza che molti lavoratori, una volta centrati i loro obiettivi "scapperanno". Per centrare questi obiettivi sono disposti a saltare di lavoro in lavoro a condizioni economiche certamente meno vantaggiose (ma pur sempre meno tartassate) e con la possibilità di andare e venire da un lavoro ad un altro con una certa facilità.
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
C'è da dire che l'UK che, sostanzialmente, non produce pochissimo e ha venduto un sacco di asset ad investitori stranieri, pare che se la cavi.
O, almeno, gli investittori si fidano: AAA e pagano tassi sui titoli di stato inferiore alla Germania.

Quindi,credo che qualsiasi tipo di attività economica sul territorio, anche se in gran parte in mano a stranieri, alla fine, un qualche ritorno lo generi.

quanti e quali prodotti inglesi hai in casa...
fatto salvo un po' di carne e un po' di alcolici vari

Volevo scrivere "non produce un cavolo", poi mi è sembrato eccessivo e ho pensato di scrivere "produce pochissimo.

Fra le due mi è rimasto "non produce pochissimo" che è il contrario di quello che volevo dire!

non cambia.....quanti prodotti inglesi hai in casa :D :?:
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
C'è da dire che l'UK che, sostanzialmente, non produce pochissimo e ha venduto un sacco di asset ad investitori stranieri, pare che se la cavi.
O, almeno, gli investittori si fidano: AAA e pagano tassi sui titoli di stato inferiore alla Germania.

Quindi,credo che qualsiasi tipo di attività economica sul territorio, anche se in gran parte in mano a stranieri, alla fine, un qualche ritorno lo generi.

quanti e quali prodotti inglesi hai in casa...
fatto salvo un po' di carne e un po' di alcolici vari

Volevo scrivere "non produce un cavolo", poi mi è sembrato eccessivo e ho pensato di scrivere "produce pochissimo.

Fra le due mi è rimasto "non produce pochissimo" che è il contrario di quello che volevo dire!

non cambia.....quanti prodotti inglesi hai in casa :D :?:

Una Toyota fabbricata a Burnaston (England) :D
 
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